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Emancipazione. Problemi e prospettive
Con questo lavoro collettivo nasce il primo volume dei "Quaderni dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici". Questa novità editoriale si configura come il frutto della ricerca e del confronto sviluppatisi sia all'interno della storica sede napoletana dell'Istituto sia nel quadro delle iniziative organizzate e coordinate dalla Scuola di Roma. Il volume raccoglie, infatti, alcuni contributi di giovani studiosi che hanno condiviso esperienze formative presso l'Istituto e la Scuola di Roma. Il tema, ampio e stratificato, al quale questi saggi fanno riferimento è quello che ha guidato l'edizione 2016 dei seminari e dei corsi della Scuola: l'emancipazione
FEDERICA PITILLO, La meraviglia del barbaro. L’intelletto negli scritti jenesi di Hegel, Napoli: Istituto Italiano per gli Studi Storici, 2022, p. 284, € 25,00. ISBN 978-881538323-5
Recensione a FEDERICA PITILLO, La meraviglia del barbaro. L’intelletto negli scritti jenesi di Hegel, Napoli: Istituto Italiano per gli Studi Storici, 2022, p. 284, euro 25,00. ISBN: 978-881538323-5. 
Alcune note su L'Anti-Edipo
This essay attempts to reconstruct to reconstruct the notion of desire adopted in Deleuze and Guattari's Anti-Oedipus by focusing on some of its principal components: «flow», «line of flight», «machine», «molecular», and «body without organs
Federica Pitillo, La meraviglia del barbaro. L’intelletto negli scritti jenesi di Hegel (1801-1805), Napoli, Il Mulino, 2022, 250 p.
Le livre de Federica Pitillo entend offrir un panorama du rôle de l’entendement
(Verstand) dans la constitution du procès du savoir dans la production hégélienne des
premières années de Iéna (1801-1805). Les raisons de cette étude sont à rechercher
dans l’exigence de clarifier ce que l’autrice définit comme le double visage de l’entendement
: d’un côté, en effet, Hegel semble en faire la cible polémique de sa critique des
fondements de l’épistémologie de la modernité ; mais de l’autre, le pouvoir d’analyse
et d’abstraction de l’entendement demeure, au sein de la théorie hégélienne, un instrument
indispensable pour l’activité de penser elle-même
Giovanni Gentile
Atti del convegno svoltosi a Roma il 21 e 22 ottobre 2014. A cura di: Ambrogio Garofano, Andrea Pinazzi, Federica Pitillo.
Il libro raccoglie i lavori presentati al convegno "Giovanni Gentile. Tra filosofia e cultura", che si è svolto presso la sede dell’Enciclopedia Italiana nei giorni 21-22 ottobre 2014. Oltre che su temi e luoghi classici degli studi gentiliani – riforma della dialettica, studi marxiani, filosofia della storia, modernismo, filosofia dell’arte, filosofia del diritto, Sistema di logica –, gli studiosi sono stati invitati a riflettere sulla attività culturale e politica del filosofo di Castelvetrano. Si è così discusso del rapporto di Gentile con il fascismo e della fondazione e direzione dell’Enciclopedia Italiana, l’impresa alla quale egli dedicò la parte più intensa della sua attività di studioso, nella convinzione che dovesse rappresentare il grande monumento dell’alta cultura italiana. L’aspetto più umano dell’attività di organizzatore culturale emerge inoltre dall’inedito carteggio con Kristeller. Si è poi illustrata la storia e la dotazione della Fondazione Giovanni Gentile, presso la quale sono raccolti i documenti e le carte del filosofo
Grassi, De Martino e l'attualità dell'umanesimo
Nell'articolo discuto il nesso fra spirito europeo e senso storico proponendo un confronto teorico fra Ernesto Grassi ed Ernesto De Martino. Nel primo paragrafo ricostruirò la prospettiva da cui prende le mosse Grassi facendo emergere tre temi, fortemente connessi fra loro, che nei paragrafi successivi discuterò separatamente imbastendo un confronto con il modo in cui si declinano nella riflessione di De Martino: 1) la necessaria alleanza fra neoidealismo italiano e tradizione fenomenologica ed esistenzialista per sviluppare l’eredità di Hegel; 2) il primato da attribuire al pathos sul logos della ragione; 3) il ruolo di un approccio umanistico nello sviluppo di un’autocritica per riscattare il pensiero occidentale dalla crisi che lo investe a metà Novecento
Rede, Vorstellung e Poesie. Le determinazioni dell’opera d’arte letteraria nelle lezioni berlinesi di estetica di Hegel
La natura del «buon europeo». Ethos greco o radici mediterranee?
Nel contributo si discute l'influenza della nozione nietzscheana di "buon europeo" sul pensiero di Leo Strauss e Karl Löwith. Nel primo paragrafo si individuano i caratteri fondamentali che Nietzsche attribuisce al buon europeo, mostrando come essi concorrano a definire la natura umana al di là delle artificiose modifiche ch’essa subisce in età moderna. Nel secondo paragrafo ci si sofferma sul modo in cui, oltre a incarnare loro malgrado la figura del buon europeo, Strauss e Löwith ne interpretano i caratteri nei loro scritti sino al 1940. Infine, nel terzo, assumendo come filo conduttore la loro corrispondenza degli anni Trenta, si mostra come i due riconducano quest’ideale al problema filosofico fondamentale di cosa si intenda per “naturale”. L'intento è capire se il ritorno all’ethos dei Greci e il recupero delle radici mediterranee dello spirito europeo siano necessariamente alternativi
L’estetica di Hegel attraverso i quaderni degli studenti: nuove traduzioni, sfide e prospettive/L’esthétique de Hegel à travers les cahiers d’étudiants : nouvelles traductions, défis et perspectives
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