311,024 research outputs found

    Falcone e Borsellino. Il fuoco della memoria

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    L'intervento ha avuto ad oggetto la normativa penale in tema di criminalità organizzata di tipo mafios

    Aniello Falcone nelle chiese di Napoli

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    Il saggio indaga l'opera di decoratore di Aniello Falcone nelle chiese di San Paolo Maggiore, di San Giorgio Maggiore e del Gesù Nuovo a Napoli, in occasione della mostra sul pittore allestista nel Museo Diocesano

    Villa Palagonia: progettisti, direttori dei lavori e maestranze

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    Dal 9 al 23 maggio 2008 nel piano nobile del corpo di fabbrica centrale del complesso di villa Palagonia a Bagheria, in concomitanza del convegno di presentazione del volume "Villa Palagonia Storia e Restauro", di Rosario Scaduto, si è svolta la mostra "Villa Palagonia Storia e Restauro. Nella mostra, attraverso dei poster, era possibile seguire un percorso idoneo, che dalla conoscenza passava alla conservazione e corretta fruizione della villa.Il poster n. 3: "Villa Palagonia: progettisti, direttori dei lavori e maestranze" indaga la figura dell'architetto ipotizzato: il frate domenicano di Palermo Tommaso Maria Napoli e degli altri architetti, direttori dei lavori e artisti che contribuirono alla edificazione del complesso, come Procopio Serpotta e Vincenzo e Agatino Vitagliano

    "La conoscenza di villa Palagonia attraverso il rilievo dei materiali e delle strutture costiuenti"

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    Dal 9 al 23 maggio 2008 nel piano nobile del corpo di fabbrica centrale del complesso di villa Palagonia a Bagheria, in concomitanza del convegno di presentazione del volume "Villa Palagonia Storia e Restauro", di Rosario Scaduto, si è svolta la mostra "Villa Palagonia Storia e Restauro. Nella mostra, attraverso dei poster, era possibile seguire un percorso idoneo, che dalla conoscenza passava alla conservazione e corretta fruizione della villa.Il poster n. 5: "La conoscenza di villa Palagonia attraverso il rilievo dei materiali e delle strutture costituenti" analizza lo stato di conservazione dei materiali e delle strutture della villa. Vengono indagati la complessità e le stratificazioni giunti fino ai nostri giorni: le sale riccamente decorate, lo scalone monumentale, i soffitti affrescati e ricoperti di specchi decorati. Questo straordinario patrimonio va conosciuto, rilevato e conservato nella sua autenticità e pienezza storica e materic

    Informazione, disinformazione , cattiva informazione prima di Internet. Il “caso” Giovanni Falcone.

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    La storia di Giovanni Falcone, in particolare, la sua relazione con i mezzi di informazione non fanno altro che confermare due cose. La prima è che il web non ha “ creato “ la disinformazione l’ha solo amplificata; la seconda secondo me ancora più interessante è che la polarizzazione dell’informazione la tendenza cioè –come sostiene Cass Sunstein – degli utilizzatori della rete non a cercare più fonti di informazioni bensì a inseguire quelle informazioni che confermino le proprie convinzioni sia nata non con la rete ma preesista ad essa ed anzi il “ caso di Giovanni Falcone” ne sarebbe una prova evidente e direi- per usare il gergo processualistico- schiacciant

    Lo spessore del confine, tra aeroporto e ferrovia. Progetto per l’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo

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    Progetto di riqualificazione per una vasta area a confine con l'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo redatto in occasione del Seminario di progettazione e workshop "Aeroporto e dintorni", Infrastrutture, paesaggi, architetture, svoltosi a Cinisi (PA) tra febbraio e giugno 2004

    L’eredità dei giusti. Falcone, il tempo sospeso del volo di Nicola Sani e Falcone e Borsellino di Marco Tutino

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    [The Legacy of the Good Men. Falcone, il tempo sospeso del volo by Nicola Sani and Falcone e Borsellino by Marco Tutino]. The essay examines two recent operatic works: Falcone e Borsellino. L’eredità dei giusti by Marco Tutino and Falcone, il tempo sospeso del volo by Nicola Sani. These operas represent two different examples of a “musical theatre of memory” that, bringing on stage two protagonists of Italian history, interrogate the audience about the legacy left by these two pivotal figures, who paid with their life their desire of justice

    L’albero Falcone: legalità e bellezza (Palermo, 1992-2020)

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    Il saggio è incentrato sull’Albero Falcone davanti la casa del magistrato divenuto simbolo della resistenza alla mafia, emblema del riscatto della società civile e di legalità dopo l’attentato (1992). A partire da una fortissima ondata emozionale l’albero ha profondamente contraddistinto il luogo segnandone l’identità. Ne rappresenta il senso più profondo – la legalità – perché le persone lo hanno reso tale e in modo assolutamente spontaneo, condividendo le loro sensazioni. Hanno creato sull’onda di una fortissima e violenta spinta emozionale un luogo di incontro, non solo fisico, ma anche ideale, che continua emotivamente a coinvolgere non solo sul piano personale, ma anche a livello collettivo, alimentando il senso di comunità.The essay focuses on the Falcone Tree in front of the magistrate's house which has become a symbol of resistance to the mafia, an emblem of the redemption of civil society and of legality after the attack (1992). Starting from a very strong emotional wave, the tree has profoundly marked the place, marking its identity. It represents the deepest meaning - legality - because people have made it so and in an absolutely spontaneous way, sharing their feelings. They created on the wave of a very strong and violent emotional thrust a meeting place, not only physical, but also ideal, which continues to emotionally involve not only on a personal level, but also on a collective level, nourishing the sense of community

    La toponomastica della seconda Repubblica. Falcone e Borsellino, vittime della mafia.

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    The toponimy of the Second Republic: Falcone and Borsellino, mafia victims. The author addresses the issue of place names, consecrated to the memory of the judges Giovanni Falcone and Paolo Borsellino, to observe the public impact of the Republican crisis (1989-1994) on local communities. In particular he analyzes the mafia massacres of 1992 in order to understand how the medial nature of the «historical present» affected the composition of a civic territoriality in the second Republic. In the second part of the article the author, on the one hand, focuses on public history practices and journalistic controversies regarding the choice of place names, on the other hand, he experiences an e-research exploiting the cybernetic infrastructure of public administration. From the comparison of data emerges the protagonism of the southern municipalities. Through the cult of the innocent victims of the mafia, they open the way to an all-Italian civilian anti-mafia religion
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