2,019 research outputs found
Dialogo e lettere amorose sopra la potenza d'amore (1625): contributo al catalogo dialettale napoletano
Segnalazione di un testo scoperto da Giorgio Fulco. Presentazione del bilinguismo del testo. Sono di N. De Blasi le pp. 439-45
Weimar e il problema politico-costituzionale italiano
Questo volume, originato dal Convegno Weimar e il problema politico-costituzionale italiano (Roma, Camera dei deputati, 19 ottobre 2009), analizza in particolare il complesso rapporto che lega, nel corso del tempo, la classe dirigente italiana con l'esperienza tedesca ed in special modo quella weimariana. Esso intende fornire ulteriori possibilità di riflessione per comprendere l¿attuale crisi europea, dove il ruolo della Germania viene ad assumere caratteristiche che solo la prospettiva storica riesce a far comprendere appieno. I contributi di Dieter Grimm e di Bernd Sösemann chiariscono non soltanto come la ricostruzione istituzionale tedesca abbia guardato al caso weimariano per evitarne i supposti errori, ma soprattutto come la storiografia abbia articolato nel tempo una serie di letture adeguate con gli ambiti in cui le stesse venivano effettuate. Gli apporti italiani hanno portato avanti l¿analisi dell¿esperienza weimariana sulla base di fasi temporali significative (Fulco Lanchester, Giorgio Rebuffa, Fernanda Bruno, Paolo Ridola), ma hanno anche riflettuto sul contributo di quel laboratorio al dibattito nazionale (Umberto Romagnoli, Vincenzo Atripaldi, Alessandro Campi, Francesco Brancaccio, Michele Surdi e Tommaso Gazzolo). La Tavola rotonda (cui hanno partecipato Piero Alberto Capotosti, Francesco D¿Onofrio, Domenico Fisichella, Luciano Violante) ha messo, infine, in evidenza, la difficoltà italiana a divenire una democrazia normale
LA MERAVIGLIOSA PASSIONE INVESTIGATIVA DI GIORGIO FULCO. SULLA PREMINENZA DEI FATTI
L'ARTICOLO DESCRIVE IL METODO CRITICO DI GIORGIO FULCO, IMPAREGGIABILE MAESTRO DELL'ITALIANISTICA E STUDIOSO DEL BAROCC
Uno spartiacque negli studi secenteschi: "La 'meravigliosa' passione. Studi sul barocco tra letteratura ed arte" di Giorgio Fulco
Il volume "La meravigliosa passione", che raccoglie i saggi secenteschi di Giorgio Fulco un anno dopo la sua morte, si pone come proposta di metodo e come punto di passaggio imprescindibile per gli studi sul Seicento italiano. Fulco effettua uno scavo umile e generoso nelle biblioteche e negli archivi, convinto che solo frazie alle novità derivanti da quello scavo possano essere ridisegnate le coordinate ampie della letteratura secentesca italiana. I primi sette saggi sono integralmente dedicati a Marino: per la prima volta, Marino viene studiato come un classico, portando alla luce inediti e documenti d'archivio utili a mutare di molto il suo profilo. Essi mirano al reperimento di nuove tessere documentarie su tre direttrici principali: manoscritti ed edizioni rare delle opere; collezione d'arte (e Galeria); epistolario e biografia. Con lo stesso metodo vengono indagati gli autori oggetto degli ulteriori otto saggi: Basile, Della Porta, Campanella, Marzio Milesi, Baldassare Bonifacio, oltre a figure minori. Fulco esamina quei nuovi reperimenti senza mai perdere di vista l'orizzonte culturale ampio entro il quale inserirli, con l'occhio alle future ricerche che da essi possono scaturire, passando il testimone alle successive generazioni.The book La ‘meravigliosa’ passione by Giorgio Fulco, printed one year after his death, contains fifteen essays that mark a turning point in seven- teenth-century literary studies, both generally and methodologically. The essay show eloquently that, however unpretentious and possibly unrewarding Ful- co’s excavation of archives and libraries may have appeared, his main goal throughout remained a better understanding of seventeenth-century Italian lit- erature. The first seven essays are entirely focused on Marino: for the first time, he came to be studied as a classic author and Fulco brought unpublished works and archival documents to light which significantly altered this author’s profile. The emergence of this unknown information brought focus upon pieces of documentary evidence in three main directions: manuscripts and rare editions of his works, the collection of art, and letters and further biographical information. The authors of interest in the other eight essays are investigated through this same method. These authors include Basile, Della Porta, Cam- panella, Marzio Milesi, Baldassare Bonifacio, and other minor figures. Fulco examines these new findings without ever neglecting of the larger cultural context to which they belong. Further, he does so with an eye to future re- search which can spring from his work and thus he passes on the baton to the generations to follow
Partiti e democrazie pluraliste
Convegno internazionale organizzato dal Centro culturale Pier Giorgio Frassati- Fondazione Centro Augusto del Noce-Dipartimento di filosofia dell'Università di TorinoInternational conference organized by the Centre Pier Giorgio Frassati Cultural Foundation Center-Walnut-Augustus of the Department of Philosophy, University of Turi
Desativar o direito: um caminho a partir da obra de Giorgio Agamben
Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Ciências Jurídicas, Programa de Pós-Graduação em Direito, Florianópolis, 2014O trabalho parte do problema de tentar pensar uma forma de resistência pelo Direito. A hipótese sustentada encontra amparo na noção de "desativar" o Direito, contida na obra de Giorgio Agamben. Neste sentido, o trabalho busca recompor os paradigmas jurídico-político e governamental dentro da obra do autor em questão, principalmente a partir dos livros "O poder soberano e a vida nua", "Estado de Exceção" e "O Reino e a Glória". Ao fim, a proposta de "desativar" o Direito e o conceito de inoperosidade defrontam-se com a máquina governamental agambeniana. Na conclusão, a filosofia do Direito é apresentada como alternativa para se pensar uma nova relação entre Direito e vida.Abstract: The work begins from the problem of trying to think of a way of resistance by Law. The hypothesis is supported by the notion of "deactivate" the law, contained in the work of Giorgio Agamben. In this sense, this dissertation seeks to reconstruct the legal-political and governmental paradigms within the work of the author in question, mostly from the books "The sovereign power and bare life", "State of Exception" and "The Kingdom and the Glory". At the end, the proposal to "deactivate" the Law and the concept of unindustriousness are confronted with Agamben's government machinery. In conclusion, the philosophy of law is presented as an alternative to think about a new relationship between law and life
I partiti nel sistema politico italiano, in Nord e sud, 1975, fasc. 3 (aprile), pp. 106-118
L' a. prende spunto dal volume di giorgio galli "i partiti politici" per riesaminare i contributi critici sul ruolo dei partiti nel sistema politico italiano. l' a. afferma che la ricerca delle radici storico-sociali e l' analisi del funzionamento dei meccanismi politico-istituzionali possono e devono completarsi a vicenza in una visione unitaria del rapporto fra partiti e sistema
Referendum abrogativo e reviviscenza
Come già venne fatto in occasione del referendum Guzzetta - Segni nel 2007, il Master in Istituzioni parlamentari europee e il Dottorato di ricerca in Teoria dello Stato e istituzioni politiche comparate indicono un seminario sul tema
“La reviviscenza in ambito referendario”
giovedì 22 settembre alle ore 15,00
Sala delle Lauree
Facoltà di Scienze politiche
Università di Roma "La Sapienza
Hanno partecipato tra gli altri:
Adele Anzon, Francesco Saverio Bertolini , Roberto Borrello, Stefano Ceccanti, AngeloAntonio Cervati, Claudio Chiola, Francesco Clementi, Francesco D’Onofrio, GianniFerrara, Andrea Georgis , Alessandro Gigliotti,PierFrancesco Grossi, Vincenzo Iacovissi, Luca Imarisio, Michela Manetti, AndreaManzella, Valeria Marcenò, Stefano Merlini, Alessandro Pace, Alessandro Palanza , Stefano Passigli, Mario Patrono, Francesca Petrini , Giorgio Rebuffa, Paolo Ridola, Andrea Ridolfi , Teresa Serra, Luciano Violant
Regolamenti parlamentari e forma di governo: gli ultimi quarant'anni
Il ciclo di seminari pubblicati in questo volume esamina, in modo sistematico, i quaranta anni che ci separano dall'entrata in vigore dei regolamenti parlamentari del 1971 con un'analisi dedicata a ciascuno dei quattro decenni trascorsi, cui si aggiunge una riflessione complessiva sotto l'angolo di prospettiva dell'apparato funzionariale delle Camere. L¿iniziativa ha alla sua base tre ipotesi fondamentali: in primo luogo, che storia costituzionale italiana e storia della Costituzione repubblicana possano essere analizzate in modo efficace anche attraverso la dinamica dei regolamenti parlamentari; in seconda istanza, che gli stessi regolamenti costituiscano uno dei principali indicatori della dinamica della forma di governo nell'ambito degli ordinamenti liberali oligarchici e liberaldemocratici di massa; infine, che l'asserita la continuità dei regolamenti delle Camere debba essere valutata nel tempo, tenendo conto che le tecniche istituzionali modificano il proprio valore quando cambi la forma di Stato e la forma di regime. Hanno partecipato:Andrea Manzella, Marco Pannella(Anni Settanta); Silvio Traversa ,Sergio Mattarella(Anni Ottanta) ;Paolo Armaroli, Luciano Violante, Giorgio Rebuffa (Anni Novanta);Pier Ferdinando Casini, Francesco D'Onofrio, Teresa Serra(ultimo decennio);Ugo Zampetti,Antonio Malaschini ,Vincenzo Lippolis,Alessandro Palanza(il punto di vista dell'apparato delle Camere)
Introduzione
Il ciclo di seminari pubblicati in questo volume esamina, in modo sistematico, i quaranta anni che ci separano dall¿entrata in vigore dei regolamenti parlamentari del 1971 con un'analisi dedicata a ciascuno dei quattro decenni trascorsi, cui si aggiunge una riflessione complessiva sotto l¿angolo di prospettiva dell'apparato funzionariale delle Camere. L¿iniziativa ha alla sua base tre ipotesi fondamentali: in primo luogo, che storia costituzionale italiana e storia della Costituzione repubblicana possano essere analizzate in modo efficace anche attraverso la dinamica dei regolamenti parlamentari; in seconda istanza, che gli stessi regolamenti costituiscano uno dei principali indicatori della dinamica della forma di governo nell'ambito degli ordinamenti liberali oligarchici e liberaldemocratici di massa; infine, che l'asserita la continuità dei regolamenti delle Camere debba essere valutata nel tempo, tenendo conto che le tecniche istituzionali modificano il proprio valore quando cambi la forma di Stato e la forma di regime. Hanno partecipato:Andrea Manzella, Marco Pannella(Anni Settanta); Silvio Traversa ,Sergio Mattarella(Anni Ottanta) ;Paolo Armaroli, Luciano Violante, Giorgio Rebuffa (Anni Novanta);Pier Ferdinando Casini, Francesco D'Onofrio, Teresa Serra(ultimo decennio);Ugo Zampetti,Antonio Malaschini ,Vincenzo Lippolis,Alessandro Palanza(il punto di vista dell'apparato delle Camere)
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