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Pianificare, implementare e valutare lo sviluppo professionale continuo dei docenti: risultati di una ricerca valutativa su un’esperienza di formazione
Lo sviluppo professionale continuo dei docenti (Continuous Professional Development - CPD) viene identificato dalla letteratura come un fattore decisivo per assicurare e migliorare la qualità dell’agire educativo e didattico. È posto al centro della strategia per l’innovazione e il miglioramento del sistema educativo a livello nazionale e internazionale e i docenti stessi ne esprimono un elevato bisogno. In questo scenario emerge come prioritaria la necessità di interrogarsi sulla qualità delle attività di CPD che vengono messe in atto. Numerose indagini a livello internazionale hanno evidenziato come solo una bassa percentuale di docenti abbia partecipato ad attività di CPD di qualità. Analogamente, anche le pratiche di valutazione condotte nell’ambito del CPD si sono rivelate nella maggior parte dei casi inadeguate. È in questo ambito che si inserisce il presente lavoro tramite un’analisi della letteratura in merito alla pianificazione, implementazione e valutazione delle attività di CPD e tramite una ricerca valutativa. Quest’ultima ha preso in esame un’esperienza di formazione concernente l’innovazione didattica che ha coinvolto per un anno scolastico docenti di un Istituto paritario di Trento. Nello specifico, il presente lavoro si concentra sulla progettazione dell’attività di formazione e ricerca che si è articolata nelle tre fasi indicate. La prima fase è stata caratterizzata dalla pianificazione a ritroso, l’implementazione è stata coerente con quanto messo in luce dalla letteratura relativamente alle caratteristiche di efficacia delle attività di CPD, mentre la valutazione ha accompagnato tutte le fasi dell’attività, assumendo la prospettiva della ricerca valutativa. Le attività di ricerca valutativa sono state condotte prima dell’inizio dell’attività di formazione, durante il suo svolgimento e una volta conclusasi, con intenti pianificativi, formativi e sommativi e sono state caratterizzate da una strategia di ricerca multi-metodo che ha considerato diversi livelli di valutazione: reazioni, apprendimento, credenze e atteggiamenti, supporto organizzativo, comportamento. Sia l’attività di formazione che quella di ricerca hanno subito delle ridefinizioni in corso d’opera a causa della pandemia di Covid-19. I risultati della ricerca hanno mostrato che l’attività di formazione ha avuto un impatto positivo sulle reazioni, sull’apprendimento, sulle credenze e sulle pratiche didattiche dei docenti.The literature identifies teachers’ Continuous Professional Development (CPD) as a crucial factor in ensuring and improving the quality of education and learning. CPD is at the centre of the strategy for educational system’s innovation and improvement at national and international level, and teachers themselves express a strong need for that. In this scenario, the importance to question the quality of implemented CPD activities emerges as a priority. International studies have shown that only a small proportion of teachers have participated in high quality CPD activities. Similarly, CPD evaluation practices have proved inadequate in most cases. In this context, this thesis work aims to review the planning, implementation, and evaluation of CPD activities through the literature and an evaluation research. The latter analysed a training experience on teaching-learning innovation that involved teachers from a private school in Trento for one school year. In particular, this thesis focuses on the design of the training and research activity in the following three phases. The first phase involves backward planning, implementation is consistent with the literature on effective teacher CPD, and evaluation accompanies all phases of the activity, assuming the perspective of evaluation research. Evaluation research activities were conducted before training activity, during its implementation and after its conclusion, with planning, formative, and summative purposes. They were characterised by a multi-method research strategy that considered different evaluation levels: reactions, learning, beliefs and attitudes, organisational support, and behaviour. Both training and research activities were redefined due to the Covid-19 pandemic. Research results showed that the training activity had a positive impact on teachers' reactions, learning, beliefs, and teaching practices
Flipping the roles: Analysis of a university course where students become co-creators of curricula
In this paper I present the transformation of a university course inspired by the theoretical background of the student voice approach (Fielding, 2004a and 2004b; Cook-Sather, 2006) and, in particular, the ways students are encouraged to be “co-creators of curricula” through partnership with faculty (Bovill, Cook‐Sather & Felten, 2011). I introduce active learning practices centered on “student generated content” (Sener, 2007; Bates et al., 2012), allowing a new rendering of the traditional lesson cycle: frontal lesson, individual study, and final exam. The change in students’ attitude towards study and final exam support the effectiveness of this methodology
Cosa dicono gli insegnanti? Un'analisi quanti-qualitativa delle loro reazioni a un’attività di formazione
The paper presents the evaluation research that evaluated a training experience on teaching innovation involving middle and high school teachers. The paper focuses on the ongoing evaluation of meetings to share a learning-teaching cycle developed on a cognitive challenge addressed to students. The paper considers the results of quantitative and qualitative analyses that evaluated teachers’ reactions to meetings process and content, as well as in general and overall terms. The results conclude that the teachers’ reactions were very positive. The results also corroborate the training choices made, in line with the literature on key elements of effective teacher continuous professional development. Although the overall appraisal was positive, teachers nevertheless highlighted some critical aspects intrinsic and extrinsic to the training experience. The critical issues highlighted allow the definition of aspects to be improved in the future.Il contributo presenta una ricerca valutativa finalizzata a valutare un’attività di formazione sull’innovazione didattica che ha coinvolto insegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado. Il focus del contributo è la valutazione in itinere degli incontri condotti per condividere un ciclo di apprendimento-insegnamento basato su una sfida intellettuale posta agli studenti. Vengono considerati i risultati delle analisi quantitative e qualitative relativi alla valutazione delle reazioni degli insegnanti nei confronti delle modalità di conduzione e dei contenuti degli incontri, così come in termini generali e complessivi. I risultati consentono di concludere che le reazioni sono state decisamente positive e avvalorano, in linea con la letteratura sulle caratteristiche di efficacia dello sviluppo professionale continuo degli insegnanti, le scelte formative effettuate. Pur nel quadro di un bilancio positivo, gli insegnanti hanno tuttavia evidenziato alcune criticità intrinseche ed estrinseche all’attività di formazione, che permettono di definire ciò che si può migliorare in futuro
Quale motivazione a scuola? Il profilo motivazionale degli studenti nella prospettiva dell’Autodeterminazione
In this study, 243 upper and 29 lower secondary school students from a private school in Bologna responded to a survey measuring the students’ academic motivation, the satisfaction of basic psychological needs, and teacher autonomy support according to the Self-Determination Theory. The purpose was to investigate the distribution of these variables and school-level-based differences in the sample analysed. Results show that, overall, students have a high mean level of autonomous motivation and satisfaction of competence and relatedness needs. Instead, students report a medium level of teacher autonomy support and a low level of autonomy need satisfaction. The results also show a decrease in almost all motivational variables in the transition from lower to upper secondary school. These findings constitute an element of interest in orientating the learning-teaching process towards improving students’ motivation.Nel presente studio, 243 studenti di secondaria di secondo grado e 29 di primo grado di una scuola di Bologna hanno partecipato a un’indagine che analizzava, in base alla Teoria dell’Autodeterminazione, la motivazione scolastica, la soddisfazione dei bisogni psicologici di base e il supporto all’autonomia da parte degli insegnanti. Lo scopo era quello di indagare la distribuzione di queste variabili e le eventuali differenze a livello di grado scolare. I risultati indicano che complessivamente gli studenti presentano un livello elevato di motivazione autonoma e di soddisfazione dei bisogni di competenza e di relazione, mentre riportano un livello medio di supporto all’autonomia da parte degli insegnanti e un basso livello di soddisfazione del bisogno di autonomia. I risultati evidenziano inoltre una diminuzione di quasi tutte le variabili motivazionali nel passaggio dalla scuola di primo grado a quella di secondo grado. I risultati costituiscono un elemento di interesse per orientare il processo di apprendimento-insegnamento al miglioramento della motivazione degli studenti
Costruzione, struttura fattoriale e attendibilità di uno strumento per indagare le percezioni e l’atteggiamento degli insegnanti verso l’uso delle tecnologie digitali nella didattica
The paper presents the process of constructing and examining the factor structure and reliability of an instrument (“TECNOINS”) to investigate in-service teachers’ perceptions and attitudes towards the use of digital technologies in teaching. The exploration of the factor structure - in a sample of 165 primary and secondary school teachers - yielded three factors corresponding to the three theoretical constructs considered within the Technology Acceptance Model: attitude, perceived usefulness and perceived ease of use. In addition, each factor demonstrated reliability estimates in the acceptable to good range of internal consistency and showed adherence to the theoretical constructs. Although some psychometric characteristics remain to be assessed, the instrument “TECNOINS” can represent a valuable research tool for monitoring and evaluating initial and continuous teacher education and training, Action-Research or Training-Research, as well as teaching-technological innovation practices in the school context.L’articolo presenta il processo di costruzione e di analisi della struttura fattoriale e dell’attendibilità di uno strumento (“TECNOINS”) atto a indagare le percezioni e l’atteggiamento degli insegnanti in servizio nei confronti dell’uso delle tecnologie digitali nella didattica. L’esplorazione della struttura fattoriale - in un campione di 165 insegnanti di scuola Primaria e Secondaria di primo e secondo grado - ha rilevato tre fattori aderenti ai tre costrutti teorici considerati nell’ambito del Modello di Accettazione della Tecnologia: atteggiamento, utilità percepita e facilità d’uso percepita. Ciascun fattore ha dimostrato un’adeguata attendibilità in termini di coerenza interna e mostrato aderenza ai costrutti teorici. Per quanto alcune caratteristiche psicometriche restino ancora da valutare, TECNOINS può rappresentare un utile strumento di ricerca nell’ambito di processi di monitoraggio e valutazione relativi a percorsi di formazione iniziale e continua, esperienze di Ricerca-Azione o Ricerca-Formazione, pratiche di innovazione didattica-tecnologica implementate in contesti scolastici
Lo sviluppo professionale continuo dei docenti in Italia: un'analisi dei risultati dell’Indagine internazionale sull'insegnamento e l'apprendimento (TALIS)
Il ruolo dei e delle docenti è riconosciuto come determinante per la qualità dell'istruzione e per l’apprendimento di studenti e studentesse. È quindi fondamentale assicurare e migliorare la qualità della loro professionalità. Lo Sviluppo Professionale Continuo (Continuous Professional Development - CPD) viene identificato come lo strumento decisivo per raggiungere tale obiettivo. Questo contributo esplora lo stato del CPD in Italia analizzando i risultati dell’ultima Indagine internazionale sull’insegnamento e l’apprendimento (Teaching And Learning International Survey - TALIS) condotta dall’ OCSE nel 2018. Dopo aver evidenziato la rilevanza che il CPD assume nel contesto italiano, si esaminano i risultati dell’indagine, operando altresì un confronto con i paesi europei e OCSE. Il contributo analizza i tassi di partecipazione, le tipologie di attività, i contenuti e le aree per le quali i docenti esprimono il maggior bisogno di sviluppo. Vengono inoltre esplorati l’impatto del CPD e le caratteristiche delle attività più efficaci, così come i fattori percepiti come ostacolo alla partecipazione e le misure di supporto ricevute. Sono infine discussi i risultati emersi e delineate le possibili prospettive che possono orientare e migliorare le politiche relative al CPD e le scelte di chi lo progetta e implementa
Flipping the roles: Analysis of a university course where students become co-creators of curricula
In this paper I present the transformation of a university course inspired by the theoretical
background of the student voice approach (Fielding, 2004a and 2004b; Cook-Sather, 2006) and, in
particular, the ways students are encouraged to be “co-creators of curricula” through partnership
with faculty (Bovill, Cook‐Sather & Felten, 2011). I introduce active learning practices centered on
“student generated content” (Sener, 2007; Bates et al., 2012), allowing a new rendering of the
traditional lesson cycle: frontal lesson, individual study, and final exam. The change in students’
attitude towards study and final exam support the effectiveness of this methodology
record da cancellare
Lo studio descritto nel presente contributo ha preso in esame il grado di concordanza fra le valutazioni tra pari e l’autovalutazione di elaborati realizzati dagli insegnanti coinvolti in un percorso di formazione e quelle dei docenti del corso. Questo confronto ha consentito di indagare, da un lato, lo sviluppo di competenze valutative nell’ambito dell’approccio metodologico proposto con l’intervento di formazione e, dall’altro, la validità di queste procedure di valutazione in un ambito nel quale sono poco esplorate, come quello della formazione degli insegnanti in servizio. Vengono illustrati: l’oggetto, le metodologie didattiche e le finalità dell’intervento formativo; le modalità di conduzione dei processi di valutazione tra pari, autovalutazione e valutazione dei docenti e le potenzialità degli strumenti digitali adottati per tali processi (Peergrade); le analisi statistiche condotte e i risultati ottenuti. Da questi ultimi emergono buoni e ottimi gradi di concordanza fra le valutazioni degli insegnanti e quelle dei docenti del corso, le cui implicazioni vengono discusse
Coinvolgere gli studenti nell’insegnamento: analisi di un percorso di innovazione didattica all’Università
L’articolo documenta il processo di innovazione didattica di un insegnamento universitario tramite l’adozione di un approccio metodologico ispirato al costruttivismo. Viene analizzato il processo che ha portato al progressivo superamento della didattica frontale in favore di pratiche di apprendimento attivo. Nello specifico gli studenti sono stati coinvolti nella co-costruzione dei contenuti (Student-generated content), nella conduzione delle attività didattiche (Reciprocal peer teaching) e nella loro valutazione (Peer assessment). Nell’insieme il processo ha portato a una profonda revisione dei momenti classici della didattica universitaria (lezione frontale - studio individuale - esame finale). L’approccio adottato è stato valutato con analisi di carattere descrittivo e inferenziale. I risultati consentono di ritenere che il Corso ha promosso negli studenti un apprendimento significativo e contribuito a far maturare specifiche competenze nell’ambito dei contenuti proposti
Quis iudicabit ipsos iudices? Analisi dello sviluppo di competenze in un percorso di formazione per insegnanti tramite la valutazione tra pari e l’autovalutazione
Lo studio descritto nel presente contributo ha preso in esame il grado di concordanza fra le valutazioni tra pari, le autovalutazioni e le valutazioni dei docenti del corso in merito a unità di apprendimento realizzate dagli insegnanti in servizio coinvolti in un percorso di formazione. Questo confronto ha consentito di indagare, da un lato, lo sviluppo di competenze valutative nell'ambito dell’approccio metodologico proposto con l’intervento di formazione e, dall'altro, la validità di queste procedure di valutazione in un ambito nel quale sono poco esplorate, come quello della formazione degli insegnanti in servizio. Vengono illustrati: l’oggetto, le metodologie didattiche e le finalità dell’intervento formativo; le modalità di conduzione dei processi di valutazione tra pari, autovalutazione e valutazione dei docenti e le potenzialità degli strumenti digitali adottati per tali processi (Peergrade); le analisi statistiche condotte e i risultati ottenuti. Da questi ultimi emergono buoni e ottimi gradi di concordanza fra le valutazioni degli insegnanti e quelle dei docenti del corso, le cui implicazioni vengono discusse
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