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    Fontana, M.

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    Morphofunctional impairment of neuronal and glial cells in the developing cerebellum of a mouse model of Niemann-Pick type C1 disease

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    La malattia di Niemann-Pick di tipo C è un disturbo da accumulo lisosomiale ereditario, causata da mutazioni a carico del gene NPC1 (~95% dei casi) e NPC2 (~5% dei casi). La genetica di tale malattia è molto complessa; attualmente sono state identificate 380 mutazioni a carico del gene NPC1 e 22 a carico del gene NP2. Questi geni codificano per le proteine Npc1 e Npc2 coinvolte nel trasporto intracellulare del colesterolo e di altri lipidi. Infatti, la loro ridotta funzionalità causa un accumulo di colesterolo e altri lipidi, quali sfingosina e i gangliosidi GM2 e GM3, nei compartimenti endosomiali/lisosomiali tardivi, portando a morte cellulare. Anche da un punto di vista clinico la Malattia di Niemann-Pick di tipo C è molto eterogenea e si manifesta mediante un ampio spettro di sintomi sistemici, neurologici, psichiatrici e declino cognitivo che, a seconda dell’età d’esordio, assumono caratteristiche peculiari diverse. In ogni caso, oltre alla splenomegalia e alla paralisi sopranucleare dello sguardo verticale, il sintomo più prominente è l’atassia cerebellare che presente nel 76% dei pazienti ed è causata dalla degenerazione delle Cellule del Purkinje del cervelletto. Tra i principali modelli murini sviluppati per poter studiare tale patologia, vi sono il modello knock-out Npc1-/- e del modello ipomorfo Npc1nmf164. Mentre il primo modello mima le forme più gravi e precoci del disturbo, il modello Npc1nmf164 è utile per lo studio delle forme a tarda insorgenza e più lentamente progressive, dal momento che la perdita di funzione della proteina Npc1 è solo parziale. Attualmente, fra i trattamenti di nuova generazione quello più promettente è la somministrazione dell’oligosaccaride triciclico 2-idrossipropil-β-ciclodestrina (CD). È stato dimostrato che tale farmaco è in grado di contrastare l’accumulo di colesterolo e, di conseguenza il fenotipo NPC-like, aumentando del 50% l’aspettativa di vita sia in modelli murini che felini della NP-C. L’obiettivo di questo lavoro sperimentale è stato quello di caratterizzare le anomalie morfo-funzionali, sia gliali che neuronali, del cervelletto in via di sviluppo e lo sviluppo motorio nel modello murino Npc1nmf164 , nonché la valutazione dell’efficacia del trattamento con CD nel contrastare tali deficit. Tramite l’utilizzo di tecniche istologiche, immunoistochimica e Western Blot è emerso che, così come riscontrato nel modello knock-out, la ridotta disponibilità di Shh causa una disorganizzazione generale della citoarchitettura corteccia cerebellare. Rispetto ai topi wt, i topi Npc1nmf164 mostrano una minore differenziazione morfologica della Glia di Bergmann (BG), come indicato da un maggiore spessore degli assi radiali e da un meno elaborato modello reticolare dei processi radiali. Anche BG sviluppo funzionale è deficitario, come indicato dalla significativa riduzione di espressione di GLAST e glutammina sintetasi. La ridotta espressione di VGlut2 e GAD65 indicano la presenza di un generale squilibrio della stimolazione glutammatergica/GABAergica che le cellule del Purkinje ricevono rispettivamente dalle fibre rampicanti/parallele e dalle cellule Basket/Stellate. Anche il differenziamento degli oligodendrociti è colpito, come indicato dalla forte riduzione nei livelli di espressione della proteina basica della mielina. Poiché la microglia attiva gioca un ruolo chiave nella regolazione dello sviluppo e dell’omeostasi del cervello, fagocitando i neuroni apoptotici, mediando il pruning sinaptico e secernendo molecole segnale che promuovono la neurogenesi, la crescita e la sopravvivenza neuronale e l’oligodendritogenesi, ho investigato la presenza di un deficit a carico di questa tipologia gliale nei topi Npc1nmf164. Sebbene non ho riscontrato differenze tra topi wt e Npc1nmf164 nei livelli di espressione della proteina CD11b, un marker “prototipo”, della microglia attiva, è emersa la presenza di ridotti livelli della glicoproteina di membrana endosomiale/lisosomiale CD68, suggerendo la presenza di una ridotta fagocitosi mediata dalla microglia. È stato dimostrato che Shh promuove l’espressione del BDNF mediante un meccanismo post-trascrizionale. In linea con tale scoperta, ho documentato la presenza di un’alterazione generale nella via di segnalazione del BDNF, che durante lo sviluppo del cervelletto regola il metabolismo del colesterolo per la formazione delle sinapsi ed è indispensabile per lo sviluppo delle arborizzazioni dendritiche delle cellule del Purkinje, la migrazione e la crescita assonale dei neuroni granulari. Infine, mediante la somministrazione di test di sviluppo motorio è emerso che tale generale disorganizzazione della citoarchitettura cerebellare causa nei topi Npc1nmf164 un ritardo di 2,5 giorni nell’acquisizione delle abilità motorie complesse che richiedono coordinazione motoria fina e equilibrio

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    ALBANA DI ROMAGNA:IL PIÙ ROMAGNOLO DEI VITIGNI

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    L’Albana, anche se con la sua coltura non occupa estese superfici (circa 1500 ettari), è sicuramente il vitigno più rappresentativo della Romagna. Non a caso, nel 1987, gli fu riconosciuta, primo vino bianco in Italia, la Docg, menzione che viene attribuita solo in virtù di un profondo legame di un vitigno con il suo areale di coltivazione, sia in termini di vocazionalità che di tradizione colturale e culturale

    Turismo sostenibile e gestione dei conflitti: il difficile equilibrio tra conservazione e sviluppo

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    Il turismo è un settore industriale rilevante che può avere un impatto significativo a livello economico, sociale e ambientale. Pertanto, le sfide legate allo sviluppo sostenibile hanno una rilevanza specifica nel contesto del turismo. Questo articolo si focalizza sul significato e le applicazioni della nozione giuridica di turismo sostenibile. Gli elementi caratterizzanti la nozione possono essere ritrovati negli strumenti internazionali riguardanti lo sviluppo sostenibile (in particolare, l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite) e il turismo, specialmente nel contesto dell'Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO). Altre indicazioni arrivano dal diritto europeo e dal diritto italiano. Il contributo muove da questo contesto per mettere in evidenza e analizzare i principi e gli interessi contrastanti alla base dell’idea di sviluppo sostenibile e turismo sostenibile: la chiave di lettura proposta per la comprensione e la soluzione di questi contrasti può essere vista nelle ultime tendenze nel diritto europeo e italiano, che sottolineano l’importanza delle componenti ambientali ed ecologiche della sostenibilità. Da un altro punto di vista, il conflitto può tradursi sul piano istituzionale in un difficile esercizio delle competenze coinvolte nella regolamentazione del turismo: il problema - molto attuale - del cd. “overtourism” offre interessanti casi di studio, che mostrano come l’evoluzione della regolazione richieda necessariamente un dialogo tra diversi livelli di governo, oltre all’impiego di nuovi strumenti normativi o l’adattamento di quelli esistenti

    Design and experimental characterization of a high performance hydrostatic transmission for robot actuation

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    This paper introduces a hydrostatic torque-transmission for robotic applications based on rolling diaphragm cylinders. The proposed design solution, that relies on a novel floating-cylinder architecture, can be effectively employed for the implementation of robots with actuators that are remotely located with respect to their kinematic structure, without sacrificing performance and controllability. A prototype of proposed system is designed and implemented to comply with requirements for the actuation of a robotic arm exoskeleton. Such a system brings together a set of interesting attributes such as an extremely low level of friction (< 0.8 % of rated torque), transparent torque transmission (with average errors in open-loop sinusoidal torque-tracking in the range of 0.2–0.4 Nm), high torque (in the range of 30Nm), large force bandwidth (20–30 Hz), large range of motion (> 140 ∘), simple design, ease in assembling, low-cost, reduced encumbrance (compatible with the integration with robotic links) and lightweight. Additionally, we demonstrate that the presented system allows to integrate a very accurate pressure-based output torque estimation which can be employed to further improve the system performance without the use of strain-based load-cells

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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