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PRIN Security Town through Urban Planning. The construction of the crime risk map. The case study of Milan, Italy
Con decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca n 1235 del 1°agosto 2023, il progetto di ricerca relativo al Bando Prin 2022 PNRR dal titolo: “SeTUP - Security Town through Urban Planning”, è risultato vincitore per un finanziamento rideterminato di € 265.868 (Codice progetto: P2022PP8BT Codice progetto: P2022PP8BT). Componenti del gruppo di ricerca sono: Isidoro Fasolino (coordinatore), e Michele Grimaldi; l’Unità di ricerca partner è rappresentata da Emanuela Coppola, della Federico II di Napoli
PRIN Security Town through Urban Planning. Overview of the research project: Work Packages (WPs) and expected outcomes
Con decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca n 1235 del 1°agosto 2023, il progetto di ricerca relativo al Bando Prin 2022 PNRR dal titolo: “SeTUP - Security Town through Urban Planning”, è risultato vincitore per un finanziamento rideterminato di € 265.868 (Codice progetto: P2022PP8BT). Componenti del gruppo di ricerca sono: Isidoro Fasolino (coordinatore), e Michele Grimaldi; l’Unità di ricerca partner è rappresentata da Emanuela Coppola, della Federico II di Napoli
Dalla tutela alla cura del patrimonio culturale: l'utilità di una riflessione storico-giuridica
Il volume raccoglie gli atti del Convegno sul tema “La cura del patrimonio culturale: radici storico-giuridiche e prospettive”, tenutosi presso l’Università degli studi di Salerno il 28 ottobre 2019.
La complessità degli argomenti trattati ha imposto il ricorso a prospettive di analisi differenti: storico-giuridica, pubblicistica e costituzional-amministrativa e, infine, civilistica, nel convincimento che ognuna di queste vedute, soltanto se completata dalle altre, è realmente in grado di restituire la dimensione più esatta della portata del fenomeno culturale, nei suoi vari risvolti giuridici come nelle innumerevoli implicazioni sul piano sociale e giuridico.
I contributi raccolti in questo libro sono rivolti agli studiosi che, a vario titolo, si interessano dell’ordinamento dei beni culturali; ma anche a tutti coloro che, nell’ambito dell’Amministrazione Pubblica, esercitano le funzioni amministrative preordinate alla tutela dell’interesse pubblico di valorizzazione e cura dei beni culturali.
L’analisi storico-comparativa e multidisciplinare, attraverso una migliore comprensione dei rapporti di causa ed effetto, mira così ad innestare un processo circolare di conoscenza giuridica, che può risultare di ausilio nella scelta tra possibili e alternativi sistemi e modelli di cura in senso ampio dei beni culturali, in grado di coniugare i diritti di godimento delle persone con le esigenze anche pubbliche del loro sfruttamento in senso economico, secondo un generale principio di sostenibilità ordinamentale
Spazi urbani sicuri
One of the main requirements for well-functioning cities, and for their sustainability is that they have secure streets and public spaces. This circumstance is reaffirmed by the Sustainable Development Goals (SDG), in particular SDG 11 by which the creation of secure, as well as inclusive, resilient and sustainable cities is promoted.
Security in the city is hindered everyday by the occurrence of predatory crimes or incivility episodes that affect the perception of insecurity raising fear.
The growing demand for security that citizens ask for requires a new perspective with respect to the approaches that have been adopted so far to deal with this problem.
The objective of making the city safer cannot be pursued exclusively through control or repressive actions or with occasional and generalised social interventions. It is necessary to address the issue in a multidisciplinary and multi-level perspective, following an integrated approach that incorporates considerations, abilities, strategies and actions of an urban planning, architectural, social, criminological, legal and political nature.
This collection is an opportunity to reflect, in a more careful way, on a particularly complex issue, integrating different knowledge and points of view that can guide Urban Planning towards the preparation of specific actions, possibly to be included in the Municipal Urban Plan, for the adaptation, over time, of urban spaces to security criteria.PublishedUno dei principali requisiti per il buon funzionamento delle città, e per la loro sostenibilità, è che esse siano dotate di strade e spazi pubblici sicuri. Tale circostanza è ribadita dagli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare dal Goal 11 con il quale si promuove la creazione di città sicure, oltre che inclusive, resilienti e sostenibili.
La sicurezza in città è ostacolata quotidianamente dal verificarsi di reati predatori o episodi di inciviltà che condizionano la percezione di insicurezza innalzando la paura.
La crescente domanda di sicurezza avanzata dai cittadini impone un cambio di prospettiva rispetto agli approcci sino ad ora adottati per far fronte a tale problematica.
L’obiettivo di rendere la città più sicura non può essere perseguito esclusivamente con azioni di controllo o di tipo repressivo o con sporadici e generalizzati interventi di matrice sociale. È necessario affrontare la problematica in una prospettiva multidisciplinare e multilivello, seguendo un approccio integrato che inglobi in sé considerazioni, competenze, strategie ed azioni di natura urbanistica, architettonica, sociologica, criminologica, giuridica e politica.
Alla luce di quanto osservato, la raccolta si configura come occasione per riflettere, in maniera più attenta, su una tematica di particolare complessità, integrando saperi e punti di vista differenti che possano guidare l’urbanistica verso la predisposizione di azioni specifiche, eventualmente da poter contemplare nel Piano Urbanistico Comunale, per l’adeguamento, nel tempo, degli spazi urbani a criteri di sicurezza
Spazi e percorsi per l’accessibilità, il benessere e l’inclusione
L’accessibilità per tutti è un ambito complesso che, facendo riferimento a valori fondamentali dell’umanità, incide sulla qualità della vita delle persone e, inevitabilmente, su quella dei luoghi. È un diritto-dovere costituzionale (Art. 3, Legge Costituzionale) e universale (Legge 18/2009) riprendendo la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 2006. Risulta affine al concetto di libertà (Tesini, 2006) consentendo gradi e livelli di mobilità, scelte relazionali, fruizioni urbane, prospettive di vita adeguate alle disuguaglianze delle persone ma anche di città e territori
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