5,576 research outputs found

    Franco Nonnis e il ‘tavolo’ dell’Hilarotragoedia

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    In questo saggio i due autori, Chiara Portesine e Maurizio Farina, analizzano in modo complementare il lavoro realizzato dall’artista visivo e scenografo romano Franco Nonnis sull’antiromanzo Hilarotragoedia di Giorgio Manganelli (Milano, Feltrinelli, 1964). Farina commenta criticamente i materiali preparatori e le due tavole di Nonnis inquadrandole all’interno della sua produzione dei primi anni sessanta. Portesine, invece, si concentra sul versante strettamente letterario, indagando la dialettica tra il testo originario di Manganelli e le immagini di Nonnis, e isolando anche alcuni aspetti estetici più generali.In this essay the two authors, Chiara Portesine and Maurizio Farina, analyse in a complementary way the work(s) created by the Roman visual artist and scenographer Franco Nonnis on the anti-novel Hilarotragoedia by Giorgio Manganelli (Milano, Feltrinelli, 1964). Farina critically comments on the preparatory materials and the two works by Nonnis in the context of his early Sixties production. Portesine focuses on the strictly literary side, investigating the dialectic between Manganelli's original text and Nonnis' images, and also isolating some more general aesthetic aspects

    Franco Farina e la critica, tra riflessioni e programmazione

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    Il saggio, redatto per il volume “cerchiare il quadrato” franco farina. Un progetto culturale a Palazzo dei Damanti, del quale l’autrice è anche curatrice (con C. Vorrasi e M. Marchetti), prende in esame il rapporto intessuto con la critica da Franco Farina, nei trent’anni della sua direzione alle Civiche Gallerie d’Arte Moderna di Ferrara, dal 1963 al 1993. Si tratta di una relazione stretta nel tempo con molteplici figure diverse per profili e interessi, molte delle quali rilevanti nella composizione del singolare mosaico che costituisce questa pagina di storia. Partendo da opportuni interrogativi, riguardo la genesi di tali relazioni, l’incidenza che esse hanno avuto nel ricco programma del Palazzo dei Diamanti, fino agli orientamenti di una critica, specchio di una disciplina espressa per riflessioni, metodologie e funzioni diverse nell’arco di quegli anni, l’autrice segue una traccia storico-narrativa connessa alla selezione dei caratteri più salienti e significativi di quella lunga stagione di mostre e di esperienze artistiche. Momenti riletti sulla base anche di documenti e fonti di prima mano per i quali ha attinto allo stesso Archivio Farina, fondo ricchissimo e di grande supporto per penetrare nelle maglie di questa vicenda. È un contributo in tal senso articolato che restituisce frammenti, talora anche inediti, di un dibattito che ha interessato la storia e la critica dell’arte

    Giovanni Battista (Pinin) Farina

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    Biografia di Giovanni Battista Farina (Pininfarina

    Flour and bread making: an analysis of its crucial role

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    openIl presente lavoro di tesi, intitolato "Farina e Panificazione: Un’Analisi del Suo Ruolo Cruciale", si propone di esaminare in profondità l'importanza della farina nel processo di panificazione e il suo impatto sulla qualità del prodotto finale.This thesis work, entitled "Flour and Bread Making: An Analysis of Its Crucial Role", aims to examine in depth the importance of flour in the bread making process and its impact on the quality of the final product

    Berenice Franco e Diana Farina - Valsas Românticas (Brahms)

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    O espetáculo foi apresentado no Teatro São Pedro em Porto Alegre (RS) no mês de agosto de 1957. A fotografia integra o acervo doado por Maria Celeste EtgesBerenice Franco e Diana Farina, alunas da Escola de Dança João Luiz Rolla, nos bastidores da apresentação da coreografia Valsas Românticas no Teatro São Pedro.DoaçãoDanç

    Zoological specimens from the Franco-Tuscan expedition to Egypt (1828–1829) in Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa

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    This paper describes the zoological specimens collected by Giuseppe Raddi during the Franco-Tuscan expedition to Egypt (1828–1829) held in the collection of the Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa. Twenty-two specimens exist, including four amphibians preserved in alcohol, and 18 taxidermy specimens (16 birds, 2 mammals). Among these is a specimen of the taxonomically controversial Canis lupaster (African wolf) and one of the first specimen of Oenanthe xanthoprymna (Kurdish wheatear) held in European museums

    Arte classica e scultura

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    La struttura sistematica della filosofia, il principio della soggettività e l’ammirazione per il mondo antico sono le coordinate fondamentali della trattazione dell’arte classica in Hegel. La scultura, come punto di equilibrio tra l’architettura e le arti della soggettività romantica, si rivela come il genere artistico per eccellenza capace di portare ad esistenza il contenuto e la forma dell’arte classica

    Franco (Albert M.) interview, 2000

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    Rhodes, GreeceAlbert was born November 10, 1914 to immigrant parents Rosa Boullissa and Marco Franco of the Island of Rhodes. He attended Leschi Elementary, Garfield High School and graduated from the University of Washington and University of Washington Law School Class of 1939. He served in the US Army Intelligence Corps. Returning to Seattle, he became a founding partner of the law firm Franco, Asia, Bensussen and Coe, and practiced immigration and business law, also serving as the representative of the Mexican Embassy in the Northwest. Albert was an early civil rights advocate, and helped author King County's Civil Rights Ordinance. He also served on the King County Human Rights Commission. A strong philanthropic supporter of the Jewish Community and United Way, Albert was past president of the Jewish Federation of Greater Seattle and was active in the Anti-Defamation League, the American Civil Liberties Union and the American Jewish Committee. In this interview Mr. Franco discusses the lawsuit of Eugene Levy vs. Jewish Family and Child Service (JFCS) of 1948. This accession is part of the Washington State Jewish Archives.To request a high resolution or uncompressed reproduction, or to obtain permission to use any portion of this item, contact the University of Washington Libraries, Special Collections. Email: [email protected]. Please reference the Digital ID Number

    Glacial rock flour and novel hydrogels as innovative amendments and seed coating: first results on early growth stages of Zea mays

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    reservedIn questo esperimento sono state testate due tipologie di fertilizzanti innovativi: una farina di roccia glaciale e due idrogel cellulosici super-assorbenti. L’esperimento è stato condotto su vaso e gli effetti sono stati indagati sulle prime fasi di crescita del mais. La farina di roccia glaciale della Groenlandia è un materiale geologico originato dalla roccia sottostante il ghiacciaio che per azione meccanica è stata macinata, trasportata dai fiumi e depositata nei fiordi dove è stata raccolta. Qui è stata usata come ammendate (10 t/ha, 20 t/ha e 40 t/ha) per un terreno sabbioso e per un terreno franco-limoso. Gli idrogel cellulosici sono polimeri idrofili super-assorbenti utilizzabili come vettori per sistemi a lento- rilascio. Qui sono stati usati come ammendanti (0.4%) e come coating del seme senza essere caricati, caricati con K2HPO4 e caricati con P. agglomerans (batterio solubilizzante del fosfato); la prova è stata fatta su terreno franco. La farina di roccia è risultata efficace nel terreno sabbioso come concime sodico-potassico dove, applicata in dose 40 t/ha, il mais ha significativamente accumulato +42% di sodio e +72% di potassio rispetto al controllo. Gli idrogel usati come ammendanti e caricati con K2HPO4 hanno efficacemente mantenuto costante l’apporto di fosfato nel terreno e il mais ha significativamente accumulato +57% di fosforo rispetto al controllo. In definitiva, idrogel e farina di roccia testati sono potenziali concimi a lento rilascio

    Esporre una collezione: una scelta di metodo

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    La nota introduttiva alla mostra e al catalogo La collezione Franco Farina. Arte e Avanguardia a Ferrara 1963/1993 argomenta le scelte metodologiche messe in campo per esporre la collezione donata al Comune di Ferrara dagli eredi di Farina, storico direttore delle Gallerie d'arte Moderna di Ferrara per il trentennio considerato. È una lettura incentrata sul percorso espositivo, sulle scelte, sulle ragioni di confronto stabilite con le raccolte cittadine, dalla quale emerge la natura culturale di detta collezione, nella quale si riconoscono al tempo stesso l'identità con la città e la proiezione oltre i suoi confini
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