1,721,135 research outputs found

    Italian local government groups and governance issues: some empirical findings

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    Entrusting most local public services to local government entities has led to proliferation of public groups and, consistently, to greater complexity of the governance dynamics of local authorities. This work tries to investigate some governance issues of public groups, basing on a sample of Italian local governments. The empirical findings highlight a gap between the presence of the conditions for defining a group governance structure and the adoption of a group approach by the parent local government together with the implementation of governance operating tools. The authors try to suggest how to bridge this ga

    Il contributo del contenzioso climatico alla governance della mobilità umana

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    Il saggio analizza il ruolo del contenzioso climatico nella governance della migrazione indotta dal cambiamento climatico, un fenomeno crescente ma ancora privo di un quadro giuridico vincolante. Partendo dalla constatazione della vulnerabilità dei “migranti climatici” e dall’assenza di una definizione giuridica universalmente riconosciuta, l’autrice esamina i limiti del diritto internazionale e i contributi, seppur indiretti, delle decisioni giudiziarie nel colmare i vuoti normativi. In particolare, vengono discussi casi emblematici, come Teitiota v. New Zealand e Daniel Billy et al. v. Australia, che hanno posto l’attenzione sui diritti fondamentali, come la vita, la cultura e l’identità, quale base per rivendicazioni giuridiche. L’elaborazione giurisprudenziale ha mostrato un potenziale effetto persuasivo sulle politiche statali e internazionali, ma resta ostacolata dalla difficoltà di provare il nesso causale tra le emissioni e la migrazione forzata. In conclusione, il contenzioso si configura come strumento di pressione politica e normativa, in attesa di un sistema giuridico internazionale vincolante che tuteli i migranti climatici.The essay explores the role of climate litigation in shaping the governance of climate-induced migration—a growing phenomenon that still lacks a binding legal framework. Starting from the vulnerability of “climate migrants” and the absence of a universally recognized legal definition, the author investigates the shortcomings of international law and the indirect contributions of judicial decisions in filling legal gaps. Key cases such as Teitiota v. New Zealand and Daniel Billy et al. v. Australia are analyzed, highlighting how fundamental rights—such as the right to life, culture, and identity—have become the legal foundation for emerging claims. While jurisprudence shows potential in influencing state and international policies, the difficulty in proving a causal link between emissions and forced migration remains a major obstacle. Ultimately, climate litigation acts as a tool of political and legal pressure, pending the establishment of a binding international legal system to protect climate migrants

    Reti migratorie e attività imprenditoriale: radicamento, retroazione e percorsi di sviluppo

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    Le reti migratorie risultano essere strettamente legate in un rapporto di interrelazione con lo sviluppo del lavoro indipendente e delle attività imprenditoriali degli immigrati. Nel presente lavoro, dopo aver richiamato i più rilevanti modelli di riferimento della “nuova sociologia economica” per l’interpretazione del fenomeno dell’imprenditorialità degli immigrati, vengono analizzate le risultanze di un Rapporto del 2021 dell’Osservatorio sull’inclusione socioeconomica e finanziaria delle imprese gestite da migranti in Italia, al fine di individuarne le peculiarità e darne un’interpretazione sulla base dell’approccio della mixed embeddedness. In particolare, si evidenzia come la combinazione di embeddedness strutturale e relazionale, interagendo con le dimensioni del capitale, influenzi i modelli imprenditoriali degli immigrati e ne condizioni il successo

    La rendicontazione dei cittadini: una prospettiva internazionale

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    L'articolo presenta i risultati di una ricerca sulle forme di rendicontazione rivolte ai cittadini nel contesto internazionale

    Azienda non profit e relazioni interistituzionali per il management dei sistemi territoriali

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    Il volume si pone l’obiettivo di analizzare il ruolo delle aziende non profit nel management dei sistemi territoriali. Con tale locuzione, si intende la gestione di un’area urbana o sovra-urbana (la cui ampiezza può variare a seconda dall’estensione del territorio preso in considerazione) che tenga conto sia della soddisfazione dei differenti bisogni espressi dalla collettività, sia dei diversi attori che, a vario titolo, sono coinvolti nell’attività di gestione. Il tema delle relazioni interistituzionali necessarie per il management dei sistemi territoriali viene affrontato alla luce delle tendenze evolutive nell’ambito del Terzo Settore, soffermandosi, quindi, sul ruolo dell’azienda non profit, dal punto di vista degli assetti istituzionali e degli strumenti di gestione integrata dalla stessa utilizzati. Quindi, si analizza il ruolo dell’azienda pubblica quale interlocutore privilegiato dell’azienda non profit, nella gestione dei sistemi territoriali, al fine di evidenziare i benefici delle relazioni interistituzionali nel Public service management. Infine, si analizzano gli effetti della condivisione fra azienda non profit ed azienda profit, in una logica di supporto alla gestione integrata

    The city as an organism: the evolution of biological metaphors in urbanism

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    Since its early attempts to be recognized as an autonomous discipline, urbanism has made a large use of concepts borrowed from other fields of knowledge. Biology, in particular, has constituted a rich reservoir of metaphorical images from which urbanism has been able to forge a first set of conceptual tools. This chapter aims at conducting a non-exhaustive recognition of the use of the organic metaphor in the field of urban studies, trying to follow the fortune of the image of the city-organism and to illustrate some of the different possibilities it opens for urban theory and practice. From its first occurrences in Cerdà’s seminal work to some 20th century’s formulations, such as the modernist conceptions of Le Corbusier or the forerunner ecosystemic approaches of Gio- vannoni and Muratori, the text will explore the parting ways of the organic metaphor, particularly regarding the problem of the relation between the old and the new city

    ZEN 2 e la maturazione del dibattito sul progetto urbano della casa in Spagna e Portogallo

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    Il saggio si propone di ripercorre alcune delle tappe dell’apertura internazionale che orienta la rifondazione della cultura architettonica delle nazioni europee all’interno di riferimenti precisi e di ambiti geografici e temporali definiti: nel periodo cruciale che va dagli anni Cinquanta ai primi anni Settanta, nel campo circoscritto ma significativo del rapporto che l’Italia attiva con Spagna e Portogallo (tre nazioni avvicinate dalle condizioni culturali, economiche e geografiche e dalle differenze storico-politiche), intorno a quattro figure – Gregotti, Bohigas, Portas e Siza – a loro volta accomunate (più di altre) dalla volontà di rielaborazione critica senza discontinuità del Movimento Moderno e su un tema, quello del progetto urbano della casa, che vede nella fine degli anni Sessanta un soglia decisiva. A partire dagli anni Cinquanta viene progressivamente condiviso a livello europeo l’obiettivo di ragionare l’architettura in termini di disegno urbano privilegiando l’assetto insediativo al singolo episodio. I progetti di ZEN 2, Pals e Bouça sembrano , in questa chiave, avvicinarsi per l’analoga preferenza per l’impianto morfologico rispetto all’elemento tipologico e per la stessa intenzione di strutturare il progetto a partire dall’organizzazione di un sistema gerarchico di spazi pubblici. L’esito architettonico dei tre interventi presenta alcuni elementi di affinità proprio in ragione di questa condiviso approccio alla “casa in forma di città”
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