1,720,979 research outputs found

    Finanza pubblica, principi costituzionali e fenomeni reali

    No full text
    Nel contributo si sottolinea l’esigenza di condurre un’analisi del modello di finanza pubblica italiana in chiave sistematico-evolutiva. L’obiettivo, in altri termini, è quello di studiare la “subiecta materia” non limitandosi alla mera esegesi delle specifiche previsioni (costituzionali e legislative) espressamente dedicate al bilancio dello Stato, bensì estendendo, per un verso, l’attenzione ai quei principi, più generali, e a quelle norme, di carattere più dettagliato, comunque capaci, anche indirettamente, di incidere sulla configurazione di tale modello; e raffrontando, per l’altro verso, i dati giuridico-formali con i sempre mutevoli contesti storici capaci di influenzarne l’interpretazione e l’applicazione. La conclusione a cui si perviene è che, in tema di finanza pubblica, gli spazi lasciati vuoti o imprecisati dalla Carta repubblicana, vengono sempre più riempiti e specificati tanto “dall’alto verso il basso” (con la normativa europea), quanto “dal basso verso l’alto” (in particolare, con la legislazione ordinaria, la disciplina dei regolamenti parlamentari e le prassi applicative). Contrariamente a quanto comunemente si pensa, però, è soprattutto questo secondo modo di integrazione del dettato costituzionale, degenerando spesso in vera e propria violazione, a destare le maggiori perplessità e a minacciare di più la tenuta complessiva della forma di Stato e di governo

    La «tutela della concorrenza» nella giurisprudenza della Corte costituzionale

    Get PDF
    La Corte costituzionale ha ritenuto, in passato, che l’art. 41 Cost. dovesse essere interpretato unitariamente, considerando cioè come parte della stessa struttura sia il diritto alla libertà di iniziativa economica sia i limiti alla medesima ritenendo che anche l’iniziativa economica privata dovesse svolgersi in armonia con gli indirizzi costituzionali stabiliti dall’art. 41, c. 3, Cost. L’iniziativa economica, in questa prospettiva, non può che corrispondere all’utilità sociale, riservandosi alla legge la disciplina sostanziale. Così facendo, invero, è stata aperta la strada ad una pressocchè illimitata inclusione di interessi di carattere collettivo, asseritamente coincidenti con l’utilità sociale, spingendo verso soluzioni protezionistiche e assistenzialistiche. Il processo di emancipazione dalle politiche economiche iperinterventiste, o stataliste, ha coinciso con la rapida progressione delle tappe verso una più stretta integrazione economica e monetaria a livello comunitario. Da quel momento in avanti hanno prevalso i vincoli conformativi dettati a livello dei trattati comunitari, spingendo, così, verso la realizzazione del sistema oggettivo del mercato. La riforma del Titolo V della Parte seconda della Costituzione ha introdotto talune novità (che certamente importano il tema di cui si tratta), tra le quali, l’inversione dell’ordine delle materie spettanti alla competenza dello Stato e delle Regioni, il riconoscimento formale del diritto dell’Unione europea (una iniezione di modernità, per così dire, relativa, giacché i rapporti tra ordinamento comunitario e ordinamento nazionale erano ampiamente fissati dal primato del primo sul secondo) e l’aumento, o, potrebbe dirsi, l’espansione (di materie già, in qualche modo, di competenza regionale per effetto dei decreti legislativi d’attuazione della c.d. “legge Bassanini”) delle competenze in favore delle Regioni, soprattutto nella prospettiva della competenza residuale. L’attribuzione di maggiori competenze alle Regioni in materia economica ha rimesso in discussione taluni ambiti d’applicazione della disciplina sulla tutela della concorrenza, rivalutata, in generale, alla luce del rinnovato interesse nei confronti del mercato. La Corte costituzionale, infatti, per quanto le spetta, ha “ordinato” non solo il quadro relativo alle competenze Stato-Regioni, stabilendo, di volta in volta, a quale soggetto istituzionale “assegnare” la competenza legislativa rispetto alla “materia” oggetto del giudizio di costituzionalità, ma ha anche fornito un contributo fondamentale per quel che concerne i profili connessi all’ampiezza della competenza medesima verificando l’eventuale impatto sull’economia della misura prevista dalla legge (statale o regionale). La materia «tutela della concorrenza» porta con sé, per così dire, un ulteriore elemento dirimente come quello dell’incidenza dell’ordinamento comunitario sulla disciplina dell’economia, fortemente orientato alla tutela della concorrenza effettiva, e quello della politica economica internazionale. Quest’ultimo fattore limita il legislatore nazionale e regionale alla luce, inter alia, dell’art. 117, c. 1, Cost., che subordina le leggi (statali e regionali) al rispetto dell’ordinamento comunitario e degli obblighi internazionali . Si tratta, quindi, di un vincolo in base al quale l’intera politica economica statale è soggetta agli orientamenti stabiliti in sede internazionale, che, nel propugnare un’economia mondiale fondata sulla tutela della concorrenza, dissolve la diga della sovranità economica statale e “materializza” nella Costituzione elementi extratestuali, per dir così, a forte contenuto integrazionista. Lo studio prende così in esame la giurisprudenza costituzionale a partire dall'approvazione delle modifiche costituzionali intervenute nel 2001 ponendo in luce, in particolare, il titolo competenziale di cui all'art. 117, c. 2, lett. e) e il rapporto intercorrente tra la "nozione" di "tutela della concorrenza" contenuta nella Costituzione e l'impostazione di matrice comunitaria

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Get PDF
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

    Get PDF
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

    Get PDF
    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

    Get PDF
    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Author Index

    No full text
    Nao informado
    corecore