229 research outputs found

    Matronae in domo et in re publica agentes. Spazi e occasioni dell’azione femminile nel mondo romano fra tarda repubblica e primo impero. Atti del Convegno Internazionale, Venezia 16-17 ottobre 2014.

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    Il volume raccoglie gli Atti del Convegno Matronae in domo et in re publica agentes. Spazi e occasioni dell'azione femminile nel mondo romano fra tarda repubblica e primo impero. Il Convegno ha rappresentato l'appuntamento conclusivo del progetto di Ateneo 2012 “Matrone in politica, politica delle matrone. Spazi e modalità dell’azione femminile nella tarda repubblica romana.” Gli Atti costituiscono la sede di confronto e sintesi sulle particolari modalità dell'azione femminile in Roma antica nel periodo di transizione fra I secolo a.C. e I secolo d.C.; specifica attenzione è riservata all’aspetto delle interferenze in ambito pubblico e politico delle matrone, tradizionalmente confinate all'interno dello spazio fisico e ideologico della domus. Si privilegia un approccio interdisciplinare al tema, attraverso il coinvolgimento di specialisti della storia politica tardo-repubblicana e proto-imperiale competenti nell’esegesi della tradizione storiografica, nello studio della documentazione epigrafica, numismatica ed archeologica. La pubblicazione ha una dimensione internazionale e rientra tra le attività del gruppo di ricerca GIEFFRA (Groupe International d’Etudes sur les Femmes et la Famille dans la Rome Antique) coordinato da François Chausson, Isabelle Cogitore, Francesca Cenerini, Francesca Rohr

    Le madri delle città.

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    Analisi del titolo "mater coloniae" e simili conferito a donne in ambito municipale e sua ipotetica relazione con le istituzioni alimentaria

    Considerazioni introduttive.

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    Il contributo mette in luce le problematiche connesse alla trasformazione della condizione femminile in Roma antica tra età repubblicana e primo impero, definendo le tematiche su cui porteranno l'attenzione i contributi compresi nel volume

    Una clavaria nell'agro di Augusta Taurinorum

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    (Bologna 21 novembre 2002), a cura di A. Buonopane e F. Cenerini, Faenza, fratelli Lega Editor

    Sessualità e Imperium : la trasgressione femminile alla fine dell'età repubblicana

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    In questo contributo si analizzano le figure di Clodia e di Fulvia. La loro rappresentazione è antitetica, nella quasi totalità delle fonti letterarie, al tradizionale modello della matrona ideale, che risale alle origini della repubblica romana. Clodia, sorella del tribuno della plebe Publio Clodio Pulcro, è amata dal poeta Catullo ed è accusata di essere una prostituta dall'avvocato Cicerone. Fulvia, moglie dello stesso Publio Clodio Pulcro e di Marco Antonio, è criticata dai suoi detrattori per avere indebitamente occupato uno spazio politico, tradizionalmente inibito alle donne romane. È indubitabile che queste due donne aristocratiche sono state in grado di approfittare degli spazi che la realtà politica e sociale della seconda metà del I sec. a.C. concedeva alle donne, ma il loro ritratto è sempre e comunque condizionato dalle figure maschili di riferimento, senza le quali sarebbero prive di un'autonoma rappresentazione storiografica.En este artículo se analizan las figuras de Clodia y Fulvia. Su representación es la antítesis, en casi todas las fuentes literarias, del modelo tradicional de la matrona ideal datada en los orígenes de la República Romana. Clodia, hermana del tribuno de la plebe Publio Clodio Pulcro, es amada por el poeta Catulo y acusada por el abogado Cicerón de ser una prostituta. Fulvia, esposa del mismo Publio Clodio Pulcro y de Marco Antonio, es criticada por sus adversarios por haber ocupado un espacio público, tradicionalmente prohibido a las mujeres romanas. Es indudable que estas dos mujeres aristócratas tuvieran la posibilidad de aprovechar el espacio que el contexto social y político de la segunda mitad del siglo I a.C. concedía a las mujeres. Sin embargo, su representación está siempre condicionada por las figuras de referencia masculinas, sin las cuales estarían privadas de una representación historiográfica autónoma.This paper analyses the figures of Clodia and Fulvia. Their representation is antithetical, in almost all of the literary sources, to the traditional model of the ideal matrona, which dates back to the origins of the Roman Republic. Clodia, sister of the tribune of the plebs Publius Clodius Pulcher, is loved by the poet Catullus and is accused of being a prostitute by the lawyer Cicero. Fulvia, Publius Clodius Pulcher and Mark Antony's wife, is criticised by her opponents for having unduly occupied a political space, from which Roman women were traditionally banned. There is no doubt that these two aristocratic women were able to take advantage of the spaces granted women by the political and social context of the second half of the first century BC granted women, but their portrayal is always conditioned by the male figures of reference, without whom they would have been deprived of an autonomous historiographic representation

    Flaminiche e politica nelle città dell’Italia romana: ruolo attivo o marginale?

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    This paper discusses the marginalization of Roman women with reference to public life in the city. Latin iscriptions confirm that female wealth was used by cities for public purposes and women had the possibility of being priestesses, especially of divae. Their position, however, remained always and in any case connected to a reference ma

    Alcune riflessioni sull'epigrafia latina sulcitana

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    Studio delle iscrizioni latine (e di una bilingue punica e latina) conservate nel museo archeologoco comunale di Sant'Antioco

    Rec. a F. Cenerini, Dive e donne. Mogli, madri, figlie e sorelle degli imperatori romani da Augusto a Commodo, Imola 2009

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    Si recensisce il lavoro di F. Cenerini sulle figure muliebri della domus imperiale fino a Commodo
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