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    Responsabilità del medico nell’adempimento della prestazione e riparto dell’onere della prova del nesso di causalità c.d. materiale.

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    La sentenza in commento ribadisce l’orientamento secondo il quale l’onere della prova del nesso di casualità incombe sempre sull’attore del giudizio (il paziente-creditore). Tale ricostruzione non è esente da rilievi critici. Infatti l’indirizzo in esame opera un’irragionevole commistione fra la disciplina della responsabilità contrattuale e quella dettata per la responsabilità aquiliana, coinvolgendo la causalità c.d. materiale e quella c.d. giuridica, con la conseguenza che graverà sul creditore-paziente il rischio della c.d. causa ignota

    Profili sostanziali e funzionali dei conferimenti in società. Analogie con le c.d. operazioni straordinarie ed esigenza di una disciplina comune

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    I conferimenti di beni in natura non costituiscono alienazione quanto piuttosto trasformazione della forma giuridica di appartenenza dei beni conferiti. In particolare, i conferimenti rappresentano atti di destinazione all'attività che non recidono il legame di appartenenza con il titolare dei beni conferiti. Nell'ambito di un superamento della tradizionale distinzione tra operazioni sui beni ed operazioni sui soggetti, si propone quindi di applicare anche ai conferimenti di beni in natura il regime di neutralità tipico delle operazioni c.d. straordinarie (fusioni, scissioni, trasformazioni)

    La causalizzazione negoziata del contratto a tempo determinato: spunti ermeneutici a margine del c.d. “Decreto Legge Lavoro”

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    Il contributo si sofferma sui principali nodi interpretativi in tema di causali del contratto di lavoro a tempo determinato sollevati dall’art. 24 del recente D.L. 4 maggio 2023, n. 48. L’attenzione è posta, in particolare, sul ruolo dell’autonomia collettiva; ciò avuto riguardo al suo perimetro di intervento e alla relazione tra essa, la legge e l’autonomia individuale. L’auspicio finale è che in sede di conversione del c.d. “Decreto Legge Lavoro” si possano, con alcune modifiche, chiarire i passaggi più incerti della nuova disciplina.The essay focuses on the interpretative nodes with respect to the reasons of the fixed-term employment contract raised by art. 24 of the recent D.L. 4 May 2023, n. 48. Particular attention is paid to the collective bargaining functions, having regard to its scope of intervention and the relationship between it, law and individual autonomy. The final hope is that during the conversion of the so called "Decreto Legge Lavoro" it could be possibile to clarify the most uncertain passages of the new discipline

    Concordato in continuità e contratti di diritto pubblico

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    Nelle diverse stagioni della politica nazionale, gli enti pubblici hanno sempre svolto un ruolo trainante per il sistema sociale e produttivo del Paese, innanzitutto come protagonisti dell'agire imprenditoriale. Anche dopo la cessazione dell'intervento pubblico in economia - dal quale, nel secolo scorso, scaturirono molti enti pubblici economici ed importanti holding come IRI, ENI, EFIM - si è assistito alla loro trasformazione in società per azioni a partecipazione pubblica (c.d. privatizzazione formale), ovvero alla dismissione delle partecipazioni detenute dal settore pubblico mediante cessione a soggetti privati (c.d. privatizzazione sostanziale). Altrettanto rilevante la funzione esercitata dagli enti pubblici quali controparti qualificate delle imprese, nei molteplici settori in cui si esplica la loro attività e, segnatamente, nel "mercato di lavori, forniture e servizi" nel quale è convogliata una percentuale di spesa pubblica prossima al venti percento, destinata nel prossimo triennio a crescere ulteriormente con il PNRR. Una complessa realtà istituzionale che spiega il profondo impatto delle crisi d'impresa sulle pubbliche amministrazioni, delle quali si è costantemente reso interprete il legislatore tramite la regolamentazione di procedure di risanamento, ora confluite nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza. Allo studio di tali procedure e dei rapporti tra Autorità giudiziaria, Autorità istituzionali - le Camere di Commercio investite di nuovi e rilevanti compiti a sostegno del sistema produttivo - e imprese in crisi, è rivolto il presente volume che, sull'unificante prospettiva del governo dei fenomeni di crisi d'impresa, è nato dalla ricerca di studiosi e specialisti tanto del diritto commerciale quanto del diritto amministrativo. Giovanni Capo è Professore ordinario di Diritto Commerciale e Diritto Commerciale Avanzato presso l'Università degli Studi di Salerno. È autore di opere monografiche e di numerose pubblicazioni in materia di impresa, società a partecipazione pubblica, contratti e procedure concorsuali. Gianluca M. Esposito è Professore ordinario di Diritto Amministrativo e di Diritto Pubblico presso Sapienza Università di Roma. Ha pubblicato otto monografie e numerosi saggi e contributi in materia. Tra i lavori recenti: "Il sistema amministrativo tributario italiano", Padova, 2021, "Il governo delle programmazioni. Linee evolutive, Bologna, 2019". In tema anche il "Commentario di dottrina e giurisprudenza. Codice dei Contratti pubblici", Tomi I e II, Milano, 2017

    LE ATTIVITÀ ISPETTIVE E IL CONTRASTO AL LAVORO IRREGOLARE NEL SISTEMA DEL JOBS ACT

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    Il c.d. Jobs Act ha riformato l'apparato istituzionale del sistema delle ispezioni del lavoro. Il saggio si sofferma sulle novità del 2015, mettendo in luce alcune potenzialità organizzative della riforma ma anche alcuni risvolti critici nella prospettiva di un sistema efficiente di controlli sui luoghi di lavoro

    L'illecito “costituzionale”: la responsabilità civile dello Stato in quanto legislatore

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    Una recente sentenza della Corte d’Appello di Napoli riaccende il dibattito sull’ammissibilità del c.d. «illecito costituzionale» e sulla possibilità di risarcire i cittadini dei danni provocati da leggi o da omissioni legislative che víolino le norme della Costituzione. Tramite l’analisi degli arresti della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea e della Corte di Cassazione si cercherà di mettere in evidenza le ragioni che, alla luce della legalità costituzionale, rendono «ragionevole» il riconoscimento della responsabilità aquiliana dello Stato per violazione della Costituzione

    Le circoscrizioni elettorali come elemento costitutivo della configurazione giuridicadella rappresentanza politica

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    Lo scritto affronta il problema, particoalrmente grave in Italia, della c.d. trasazione dei seggi, che, sin dalla l. n. 18 del 1979 e nonostante le modifiche ad essa apportate dalla l. n. 61 del 1984, ha determinato rilevanti discriminazioni tra la rappresentanza espressa dalle circoscrizioni elettoriali meridionali e delle isole e quella facente capo alle altre circoscrizioni. Vegnono a tal fine analizzati e ricostruiti, in una prospettiva invero sinora pituttosto trascurata, i concetti giuridici di popolazione e di circoscrizione elettorale, alla luce degli elementi e della dinamica del rapporto di rappresentanza politica

    La responsabilità dirigenziale: il buon andamento dei pubblici uffici tra politica ed amministrazione

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    Il saggio analizza in chiave critica il tema della responsabilità del dirigente pubblico, mettendo in rilievo la particolare collocazione della figura dirigenziale nel contesto della dialettica politica e amministrazione: cifra identitaria della governance delle amministrazioni e degli enti pubblici. Si tenta una specificazione dei caratteri essenziali della c.d. responsabilità dirigenziale, cercando, da un lato, di provare alcune contraddizioni della vigente normativa in materia e di fornire, dall'altro, correttivi interpretativi, che concilino lo schema contrattuale, improntato ad una logica gestionale, e quello della funzione pubblica, discendente dall’art. 97 Cost.

    Il diritto all'iniziativa procedimentale. Struttura e funzione, Quaderni, Diritto e processo amministrativo

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    Nell'odierno ius publicum, l’antitesi concettuale tra melior pars e maior pars si allontana dall'Amministrazione poiché i recenti principi di livello comunitario e costituzionale riconoscono ormai ad ognuno il diritto di formulare proposte e ricevere risposte. Il potere pubblico fuoriesce in modo definitivo dall'area interna all'autoritarietà, senza possibilità per il legislatore di relegare il privato allo status di corpo estraneo al procedimento neanche nel momento genetico. Alla luce di queste innovazioni, il volume si propone l’obiettivo di ridefinire il ruolo e la posizione del cittadino a partire dall’atto di iniziativa, e di riconsiderare complessivamente il procedimento stesso nei suoi aspetti funzionali e strutturali. Attraverso il confronto con l’ordinamento tedesco, si intende dimostrare come alla manifestazione di scienza o di interesse del soggetto corrisponda sempre l’obbligo di motivata analisi e valutazione della pubblica amministrazione. In virtù di ciò, non solo si realizza nel procedimento l’equilibrio delle parti, indipendentemente dalla natura pubblica o privata, ma diventa questo il terreno di effettiva applicazione dei principi democratici nel pieno riconoscimento della dignità della persona. La parificazione archivia perciò l’ottica stessa della c.d. autorità procedente come summa potestas oplenitudo potestatis e riabilita l’eguaglianza fra tutti i soggetti del procedimento, non soltanto nella fase istruttoria ma in ogni segmento e già dall'avvio, secondo un modello di società aperta e tollerante
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