63 research outputs found
Memoria, scrittura e diari: l’Archivio di Sibilla Aleramo
Sibilla Aleramo fu scrittrice senza censure, scandalosa, pellegrina d’amore e simbolo di donna trasgressiva e ribelle. Nel 1906 pubblica il romanzo autobiografico Una donna che rappresenta un grido di rivolta sociale per tutte le donne, che come lei avevano subito maltrattamenti da uomini violenti. I documenti di archivio diventano così l’occasione per riscoprire una scrittrice che con il suo percorso di vita, le sue scelte, il suo impegno lavorativo ha saputo essere un esempio per il mondo femminile e che ha lottato fino alla fine per non cadere nell’oblio
L’ex ospedale psichiatrico San Niccolò di Siena: una realtà polimorfa fra architettura, archivio e biblioteca
Following the closure of the asylums approved by the Basaglia Law, the care of the sick was entrusted to the extra-hospital services set up in public or private hospitals. The heritage of the asylum institutions, which conists not only of the archive, of real estate, of libraries, of museum collections of medical tools and of asylum furnishings, was entrusted to the competent ASL (Local Health Bodies). The sanitary archive of the San Niccolò psychiatric hospital was kept in the premises of the former Chiarugi department, located within the former mental hospital complex in via Roma. It consists of a total of 1916 pieces, which cover a continuous chronological period from 1819 to 2003. In 2003, however, the ASL of Siena decided to donate the Library of San Niccolò to the Faculty of Medicine of the city to avoid dispersing the huge library heritage. The archive as well as the library of the San Niccolò of Siena psychiatric hospital allow us, through the knowledge of the institution’s history, to recover the real experience of the doctors, nurses and patients whopopulated the asylum.A seguito della chiusura dei manicomi deliberata dalla Legge Basaglia la cura dei malati venne affidata ai servizi extra ospedalieri istituiti presso gli ospedali pubblici o privati. Il patrimonio degli istituti manicomiali costituito oltre che dall’archivio, da beni immobili, da biblioteche, da raccolte museali di strumenti e da arredi manicomiali, venne affidato alle ASL di competenza. L’archivio sanitario dell’ospedale psichiatrico San Niccolò è stato conservato presso i locali dell’ex reparto Chiarugi, situato all’interno dell’ex complesso manicomiale in via Roma. Si compone complessivamente di 1916 pezzi, che coprono un arco cronologico continuo dal 1819 al 2003. Nel 2003 l’ASL di Siena decise invece di donare la Biblioteca del San Niccolò alla Facoltà di Medicina della città per evitare di disperdere l’ingente patrimonio librario. L’archivio così come la biblioteca dell’ospedale psichiatrico San Niccolò di Siena ci permettono, attraverso la conoscenza della storia dell’istituzione, di recuperare le esperienze reali dei medici, degli infermieri, dei malati che hanno popolato il manicomio
Le carte della follia : gli archivi dei manicomi in Toscana
Il patrimonio degli istituti manicomiali costituito oltre che dall'archivio, da beni immobili, biblioteche, raccolte museali di strumenti ed arredi manicomiali, venne affidato alle ASL di competenza. L’attività di censimento ha interessato sette provincie della Toscana (Arezzo, Firenze, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia e Siena) e 33 archivi di istituzioni che hanno avuto un ruolo determinante nella storia della gestione della malattia mentale. Il lavoro di censimento ha coinvolto pertanto anche le cliniche universitarie, le opere pie, le amministrazioni provinciali, le stanze di osservazione all’interno degli ospedali civili che hanno avuto un ruolo decisivo nella vita manicomiale
Una risorsa per la storia della Psichiatria: gli archivi dei manicomi in Toscana
Gli archivi sanitari conservano documenti preziosi capaci di far rinascere quei luoghi che spesso la memoria collettiva ha voluto rimuovere. Particolare menzione meritano le cartelle cliniche che consentono di ricostruire non solo la malattia di ogni singolo paziente, ma anche la storia della sua vita prima del ricovero e durante la sua permanenza in istituto. Sono documenti unici che raccontano la dimensione privata, intima di queste persone che ci restituiscono aspetti della loro soggettività, il loro punto di vista, il loro vissuto e la loro stessa esistenza
Le donne negli archivi della follia
Il contributo indaga la delicata questione delle donne in manicomio attraverso la descrizione archivistica. L’articolo prende in esame la situazione di tutte quelle donne che per vari motivi sono state ricoverate in manicomio nel corso del XX secolo. I documenti d’archivio diventano così una preziosa testimonianza, una piccola speranza viva per tutte quelle donne vittime di una società che le condannava a morire lentamente. Inutile era il tentativo di ribellarsi alle ingiustizie di quella società che non ammetteva deroghe al ruolo femminile predeterminato dalla morale, dagli usi, dai costumi prima ancora che dalle norme giuridiche
Irene Kowaliska : dalla ceramica alla moda nella Costiera Amalfitana degli anni Trenta e Quaranta del Novecento
The paper would give information about a first description of Irene Kowaliska, polish artist who comes to the Amalfi coast in 1931 to deepen their knowledge in traditional ceramic manufacturing. In Vietri Irene works at the Ceramica Salernitana Industry, she attends the group of artists that revolves around the company including Richard Dölker, Barbara Margarethe Thewalt-Hannasch, Marianne Amos. In 1942 Irene moves to Positano and starts a new business creating sketches for fabrics. Irene Kowaliska was an eclectic artist who during his professional career has experimented with various fields of applied arts
Il libro dei morti degli anni 1818-1821 nella chiesa di Santa Felicita in Firenze
Il volume si apre con una breve introduzione storica sulle vicende della Chiesa di Santa Felicita, poi sulla gestione dello stato civile e sull’importanza degli archivi parrocchiali. La seconda parte è dedicata invece alla trascrizione del Registro dei Morti degli anni 1818-1821 tenuto dal curato Giovanni Luigi Massai che apportava la sua firma in calce ad ogni singolo atto che registrava
Alcuni morti presunti della Seconda Guerra Mondiale nei documenti dell'Archivio del Tribunale Civile e Penale di Firenze
Il contributo si occupa della dichiarazione di morte presunta
Archivi e imprese in un continuo riflesso Storico -culturale
Il contributo analizza le problematiche relative alla gestione e alla conservazione del patrimonio archivistico delle aziende italiane
Mario Tobino: tra Letteratura e psichiatria
L’articolo esprime il disagio mentale attraverso il punto di vista dello scrittore psichiatra Mario Tobino. Tobino visse la sua lunga vita all’interno dell’Ospedale Psichiatrico di Maggiano dove lavorò come psichiatra per più di quarant’anni. L’esperienza viene raccontata nel libro le “Libere donne di Magliano” pubblicato nel 1953
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