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    Esuli, studenti, antifascisti. Scritti per Elisa Signori

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    Miscellanea di studi in onore di Elisa Signori per i suoi settant'anni

    Antonello Mattone, Mauro Moretti y Elisa Signori (Ed.). La riforma Gentile e la sua eredità

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    Este artículo reseña: La riforma Gentile e la sua eredità, edited by Antonello Mattone, Mauro Moretti, Elisa Signori, Bologna, Il Mulino, 2023, 440 pp., ISBN 978-88-15-38698-4.Este artículo reseña: La riforma Gentile e la sua eredità, edited by Antonello Mattone, Mauro Moretti, Elisa Signori, Bologna, Il Mulino, 2023, 440 pp., ISBN 978-88-15-38698-4

    Salvemini Gaetano, Tasca Angelo, Il dovere di testimoniare (carteggio a cura e con introduzione di Elisa Signori)

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    Quagliariello Gaetano. Salvemini Gaetano, Tasca Angelo, Il dovere di testimoniare (carteggio a cura e con introduzione di Elisa Signori). In: Vingtième Siècle, revue d'histoire, n°55, juillet-septembre 1997. pp. 184-185

    Salvemini Gaetano, Tasca Angelo, Il dovere di testimoniare (carteggio a cura e con introduzione di Elisa Signori)

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    Quagliariello Gaetano. Salvemini Gaetano, Tasca Angelo, Il dovere di testimoniare (carteggio a cura e con introduzione di Elisa Signori). In: Vingtième Siècle, revue d'histoire, n°55, juillet-septembre 1997. pp. 184-185

    La matematica in Italia. I disastri della Grande Guerra

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    I contributi dei matematici italiani alla Grande Guerra. La partecipazione dei matematici italiani, divisi per generazioni. Il mito del volontariat

    La riforma Gentile e la classicità

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    Si considerano gli esiti della riforma Gentile per lo sviluppo degli studi classici in Itali

    Il dibattito sulla Grande guerra ne “L’università italiana. Rivista dell’Istruzione superiore”

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    Tematiche accademiche, didattiche e culturali suscitate dal primo conflitto mondiale così come dibattute nella rivista dal 1914 al 1920

    Le «agitazioni» degli studenti universitari contro la Riforma Gentile

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    Le agitazioni studentesche dell’autunno del 1923 non sono un fatto inedito nella vita delle università italiane. Senza tornare ai “tumulti” ottocenteschi, terminato il primo conflitto mondiale l’agitazione studentesca assunse il carattere di presenza costante e ricorrente. Quelle dell’autunno 1923, tuttavia, avvennero in un contesto decisamente peculiare: in quel momento il governo, da un anno, era guidato dal leader di quel fascismo che godeva della simpatia della maggioranza degli studenti, di cui aveva sostenuto fino a quel momento le rivendicazioni contro i vari ministri dei governi precedenti. Adesso, ad essere criticata era la riforma di un ministro del governo di Mussolini. Eppure, con apparente paradosso, la vicenda divenne un passaggio rilevante nel processo di consolidamento del fascismo e, più ancora, della leadership di Mussolini. Da un lato, infatti, contribuì a far emergere una strutturale difficoltà di socialisti, cattolici e liberali nel confrontarsi con la protesta in atto, che di fatto rimase politicamente ‘orfana’. Dall’altro, la difesa mussoliniana della riforma Gentile come la più fascista delle riforme ebbe tra i primi effetti quello di riportare drasticamente nei ranghi la rilevante componente degli studenti fascisti, i quali, nettamente ostili al ministro Gentile, avevano avuto nella fase iniziale delle proteste addirittura un ruolo di primo piano, in autonomia rispetto alle stesse gerarchie del partito. Assolta la funzione politica, la riforma in sé era pronta ad essere a sua volta riformata e Gentile ad essere allontanato dal ministero della pubblica istruzione
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