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Scambi all’interfaccia acqua-aria e suolo-aria
Un aspetto chiave del ciclo biogeochimico del mercurio (Hg) nell’ambiente è rappresentato dagli scambi gassosi tra le superfici naturali (acquatiche e terrestri) e l’atmosfera. Questo metallo può essere infatti facilmente rilasciato in atmosfera e successivamente disperso a grandi distanze grazie all’elevata volatilità della sua forma elementare (Hg0 o GEM, Gaseous Elemental Mercury). Le emissioni di GEM da superfici naturali possono raggiungere valori particolarmente elevati per substrati caratterizzati da un elevato contenuto di Hg quali quelli presenti presso siti contaminati da attività antropica mineraria o industriale (Agnan et al., 2016). La disponibilità di Hg nel substrato rappresenta il principale fattore influente sui flussi di GEM, la cui entità tuttavia dipende anche dalle interazioni sito-specifiche tra diversi altri fattori (in particolare radiazione incidente e temperatura) influenti sulla formazione del GEM attraverso reazioni di riduzione abiotiche o biotiche del Hg e sugli scambi gassosi (Beckers & Rinklebe, 2017).
Nei siti contaminati da Hg, elevate emissioni di GEM alle interfacce suolo-aria e acqua-aria possono persistere per lungo tempo anche a seguito della rimozione della sorgente di contaminazione. Lo studio di queste emissioni e l’identificazione dei principali fattori influenti risulta quindi essenziale per comprendere il destino del Hg rilasciato nell’ambiente e per una esaustiva valutazione del potenziale rischio per la salute umana. L’area compresa tra la fascia costiera della Regione Friuli Venezia Giulia e il corso del fiume Isonzo offre l’opportunità di studiare i flussi di GEM in diversi contesti ambientali. Quest’area è nota infatti per la contaminazione storica da Hg legata all’attività estrattiva nella miniera di Idria, che ha causato il rilascio nell’ambiente di ingenti quantitativi di materiale ancora arricchito in Hg poi redistribuiti a valle in suoli e sedimenti dal torrente Idrijca, affluente dell’Isonzo, fino al Golfo di Trieste. Una seconda sorgente di contaminazione da Hg nell’area costiera è collegata ai passati scarichi dell’impianto cloro-soda di Torviscosa nel sistema fluviale Aussa-Corno, tributario della laguna (Covelli et al., 2001; 2012; Acquavita et al., 2022).
Al fine di valutare il potenziale rilascio secondario di GEM dai suoli contaminati della pianura isontina, sono state realizzate una serie di misure in diversi periodi dell’anno (estate, autunno e inverno) utilizzando una camera di flusso accoppiata ad un analizzatore di GEM portatile (Lumex RA915M) in 6 diversi siti distribuiti lungo il corso dell’Isonzo e caratterizzati da un diverso contenuto in Hg totale nel suolo superficiale (2÷30 mg/kg). In tutti i siti sono state osservate emissioni di GEM relativamente elevate, con i valori massimi riscontrati nella stagione estiva grazie al maggior irraggiamento e alle temperature più elevate. A differenza delle altre stagioni, in inverno non è stata riscontrata una correlazione significativa tra i flussi di GEM e le concentrazioni di Hg nei suoli: ciò è probabilmente dovuto alla ridotta disponibilità di energia a basse temperature, non sufficiente a provocare l’emissione di GEM da questi suoli arricchiti principalmente in cinabro. L’andamento diurno, i flussi di GEM seguono il medesimo andamento della radiazione incidente e della temperatura, con massimi nella parte centrale della giornata, confermando l’importanza di questi parametri nel favorire la riduzione del Hg e la sua successiva volatilizzazione. Inoltre, a parità di concentrazione di Hg nel suolo, i flussi misurati da suoli caratterizzati da una copertura vegetale erbacea sono risultati significativamente inferiori a quelli ottenuti da suoli privi di vegetazione, confermando come la copertura vegetale possa limitare l’emissione di GEM ombreggiando il suolo e costituendo una sorta di “attenuazione naturale” (Floreani et al., 2023a). Questa conclusione è ulteriormente supportata da una serie di misure condotte presso l’ex distretto minerario di Idria, dove i flussi misurati in alcune zone boschive caratterizzate da concentrazioni di Hg nel suolo molto elevate (fino a oltre 10000 mg/kg) sono risultati inferiori a quelli ottenuti per i suoli non ombreggiati della pianura isontina (Floreani et al., 2023b).
Un approccio simile è stato applicato per lo studio dei flussi di GEM all’interfaccia acqua-aria, utilizzando una camera di flusso galleggiante, in ambienti marino-costieri della Laguna di Grado e del Golfo di Trieste caratterizzati da un diverso grado di contaminazione e idrodinamismo. Anche in questo caso i flussi di GEM hanno seguito la medesima variazione stagionale legata all’andamento di radiazione incidente e temperatura, con emissioni estive elevate a causa dell’importante produzione di GEM attraverso la foto-riduzione (Floreani et al., 2019). Inoltre, è stata osservata una rilevante influenza della dinamicità della colonna d’acqua sull’entità dei flussi di GEM. In particolare, i flussi di GEM in un sito relativamente incontaminato nella parte meridionale del Golfo di Trieste (Baia di Pirano, Slovenia), caratterizzato da un importante moto ondoso, sono infatti risultati paragonabili a quelli riscontrati in una valle da pesca della laguna di Grado fortemente impattata da Hg, ma caratterizzata da un ridotto ricambio idrico. L’elevata dinamicità della colonna d’acqua nel sito di Pirano favorisce gli scambi gassosi con l’atmosfera, portando ad un rapido esaurimento del pool di Hg disponibile per la volatilizzazione nell’acqua superficiale e a flussi effusivi quasi nulli durante il periodo notturno. Al contrario, in valle da pesca, la ridotta idrodinamicità limita l’evasione di GEM in l’atmosfera, con una scarsa differenza tra i flussi misurati nel periodo diurno e notturno. Questo fenomeno inoltre può potenzialmente aumentare il tempo di permanenza del Hg in ambiente acquatico e quindi la sua disponibilità per reazioni come la metilazione (Floreani et al., 2023c)
Il mercurio nei sedimenti costieri del Nord Adriatico: dal Golfo di Trieste alla Laguna di Marano e Grado
L’area costiera del Friuli-Venezia Giulia evidenzia una significativa anomalia nelle concentrazioni di mercurio (Hg) nei sedimenti associata a due principali fonti di contaminazione accertate. La prima è legata al fiume Isonzo, che sfocia nel Golfo di Trieste; la seconda è rappresentata dal sistema fluviale Aussa-Corno, che sfocia all’interno della Laguna di Marano e Grado. Gli apporti dell’Isonzo sono ricchi di Hg proveniente dai terreni contaminati della zona mineraria di Idria, nella Slovenia occidentale. La miniera, considerata la seconda più grande al mondo per produzione di Hg, ha operato per circa 500 anni, fino alla sua chiusura definitiva nel 1996. Sono state estratte oltre 5 milioni di tonnellate di roccia mineralizzata (principalmente cinabro, α-HgS, ma anche Hg nativo). Gran parte del metallo presente nei suoli, nei sedimenti superficiali dell’Isonzo e dell’Idrijca, è Hg rimobilizzato dall’attività mineraria attraverso i condotti di ventilazione della miniera e i camini dell’impianto di “arrostimento” della roccia estratta. Nei sedimenti dell’Idrijca, le concentrazioni di Hg rilevate sono variabili tra 100 e 300 μg/g, con picchi superiori a 1000 μg/g in prossimità di Idrija (Gosar et al., 1997). L’impatto dell’attività estrattiva è evidente nel Golfo di Trieste, a circa 120 km dalla sorgente: alla foce dell’Isonzo, le concentrazioni di Hg sono prossime a 30 μg/g, due ordini di grandezza superiori al background naturale locale (0.13 μg/g, Covelli et al., 2006). Questi valori diminuiscono esponenzialmente allontanandosi dalla foce verso il mare aperto (Covelli et al., 2001). L’evoluzione storica della contaminazione da Hg è registrata in alcune carote di sedimento del Golfo e risulta ben correlata alla produzione di Hg a partire dal 1800, quando l'attività estrattiva ha iniziato a crescere in modo esponenziale (Covelli et al., 2006). I tassi di accumulo di Hg recenti nel Golfo di Trieste sono da uno a due ordini di grandezza superiori a quelli del fiume Po, la principale fonte di sedimenti nell’Alto Adriatico. L'inventario cumulativo di Hg ha permesso di stimare approssimativamente la quantità di metallo sepolto nei sedimenti del Golfo così come nell’adiacente Laguna di Marano e Grado. Le stime per difetto indicano che solo una quantità limitata (circa 1500 t.) del Hg estratto e rilasciato nell'ambiente è stato accumulato nei sedimenti costieri, suggerendo che una notevole quantità di Hg possa essere ancora presente nel bacino idrografico dell’Isonzo, in alveo così come nei suoli alluvionali potenzialmente soggetti ad erosione. Il particellato in sospensione fluviale rappresenta tuttora il più importante vettore di Hg nel Golfo e nell'adiacente Laguna durante gli eventi di piena quando la plume fluviale isontina, deviata verso SW dal vento di Bora (ENE), con la complicità del flusso di marea che agisce come un nastro trasportatore, permette al Hg associato alle particelle siltoso-argillose, di entrare in Laguna ed accumularsi nelle piane di marea e nelle barene (Covelli et al., 2007). Questo meccanismo ha determinato la presenza di un gradiente di concentrazione nei sedimenti superficiali della Laguna con un decremento progressivo di Hg est-ovest, da 12 a 1 μg/g (Acquavita et al., 2012), solo parzialmente influenzato dallo sversamento di Hg di provenienza industriale nel fiume Aussa, immissario della Laguna, riconducibile all’impianto soda-cloro del complesso industriale di Torviscosa (UD) operativo in epoca più recente (1949-1984). Gli spessori di sedimento lagunare contaminato variano in relazione alla vicinanza con la sorgente principale di Hg, fino a 50-100 cm nel settore orientale e 20-30 cm nel settore occidentale del bacino (Covelli et al., 2012). Le analisi sulla speciazione del Hg, ovvero le diverse forme chimiche con cui il metallo è presente nei sedimenti attraverso tecniche di estrazione sequenziale selettiva o desorbimento termico, hanno evidenziato che il metallo è presente in forma detritica (α-HgS) nei sedimenti siltoso-sabbiosi in prossimità della foce fluviale isontina e nei lidi costieri ad essa adiacenti (Biester et al., 2000). Più distante dalla foce, il Hg è, invece, parzialmente associato a specie più mobili e potenzialmente bioaccessibili rispetto all’α-HgS, adsorbito sulla superficie dei minerali argillosi e/o parzialmente complessato dai colloidi e dalla sostanza organica senza escludere la presenza di α-FeOOH-Hg o β-HgS (Petranich et al., 2022). La presenza del metil-Hg nei sedimenti del Golfo è stata riscontrata in percentuali normali per gli ambienti marini costieri (< 1% del Hg totale), evidenziando un incremento della concentrazione all’aumentare della distanza dalla foce del fiume Isonzo in relazione ad un maggiore contenuto della componente fine nei sedimenti di fondo. Ciò suggerisce che le aree costiere dove potenzialmente si verifica la metilazione nei sedimenti di fondo non sono necessariamente quelle con le più alte concentrazioni di Hg totale nella zona litorale. Attualmente, sebbene l’attività estrattiva della miniera di Idria si sia arrestata e nonostante una tendenza al graduale decremento sia indicata in particolare dai profili all’interno della sequenza sedimentaria del Golfo, a causa del protrarsi e dell’estensione della contaminazione nell’intero bacino fluviale isontino, non è ipotizzabile, almeno a breve termine, una drastica riduzione degli apporti di Hg negli ambienti costieri della regione
Um elemento finito de casca fina para analise elastoplastica de estruturas
Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina. Centro TecnologicoUm elemento isoparamétrico de casca fina com nove nós é utilizado para a solução de problemas com não-linearidade geométrica e material elasto-plástico. É usada uma formulação lagrangeana atualizada para a obtenção das equações de equilíbrio. Para a relação constitutiva do material, foi escolhida a lei de Prandtl-Reuss associada ao critério de escoamento de von-Mises e lei de encruamento isotrópico. Foram analisados diversos problemas de placas e cascas para verificar a validade e o desempenho do elemento implementado. os resultados foram satifatórios
Modo de conectar um ohmímetro a um elemento de circuito
Ensino Médio::FísicaA figura utiliza o símbolo de proibido para orientar o estudante a não conectar um ohmímetro a um elemento de circuito conectado a uma fonte de tensão extern
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Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
O elemento subjetivo na improbidade administrativa
TCC(graduação) - Universidade Federal de Santa Catarina. Centro de Ciências Jurídicas. Direito.O presente trabalho de conclusão de curso aborda o elemento subjetivo na improbidade administrativa, tendo em vista que a Lei de Improbidade Administrativa nº 8.429/92, mencionou o elemento subjetivo dolo ou culpa nos casos de atos que causem prejuízo ao erário e se omitiu sobre o elemento subjetivo nas hipóteses de enriquecimento ilícito e violação aos princípios da administração. Nesta senda, inicialmente, analisou-se os conceitos de moralidade, probidade e improbidade, e se buscou outras legislações que já trataram sobre assunto. Em sequência, foram analisadas as espécies de atos ímprobos previstas na Lei nº 8.429/92. Por fim, apresentou-se a controvérsia doutrinária e jurisprudencial com relação às correntes que aceitam a modalidade culposa somente nos casos de prejuízo ao erário, em outros casos ou que não aceitam em qualquer hipótese. Por intermédio dos fundamentos apresentados, encerrou-se endossando a corrente que defende a possibilidade da modalidade culposa nos atos de improbidade administrativa, independente de resultar em prejuízo ao erário, com a ressalva de que a culpa deve ser grave, considerada como falta inescusável que resulte em um ilícito previsível de alta reprovabilidade social
Diseño e implementación de un plan de mejoramiento para el área de tesorería respecto al flujo de efectivo en el Hostal casa Elemento S.A.S
Como Institución dedicada al servicio de alojamiento de turistas nacionales y extranjeros dentro del sector turístico hotelero, Hostal Casa Elemento S.A.S. debe estar en constante mejoramiento, fundamentalmente, en la adaptación de su sistema contable y financiero a la reglamentación y/o normatividad internacional, lo que le permitirá mantener el cumplimiento de altos estándares de calidad en la información financiera, en donde las finanza juegan un papel fundamental para el conocimiento de la situación financiera de la empresa, conllevándole a la necesidad de formular políticas financieras efectivas para su sostenimiento y/o participación sustentable en el mercado al cual pertenece. Por lo tanto, luego de desarrollado un proceso de auditoría interna, se logró constatar como principal no conformidad al cumplimiento de la normatividad contable, el desarrollo ineficiente de la gestión contable en cada una de las cuentas y subcuentas, siendo las más afectadas las cuenta por pagar, generando la necesidad de dar inicio al diseño y aplicación de una serie de acciones de mejoramiento en el asiento, registro y manejo efectivo de estas cuentas; lo que le permitirá a la entidad, además, contar con procesos eficientes, a partir de herramientas contables que reducirán el desperdicio, la duplicación y el trabajo innecesario, en el área contable y financiera , como se ha venido mencionando Con fundamento en lo descrito en el párrafo anterior, el investigador, desarrolla en el presente informe, el plan de mejora que ha de ser aplicado en el área de Tesorería del Hostal Casa Elemento S.A.S., a fin de alcanzar la calidad en su gestión, dándole mayor fiabilidad a dicha información, así como también, suministrar una herramienta que le asiente a los propietarios de esta, tomar decisiones financieras asertivas
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