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A Imagem alimentar e o advento do menor na literatura infantil: estranhamentos de Gianni Rodari
Tese (doutorado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Comunicação e Expressão, Programa de Pós-graduação em Literatura, Florianópolis, 2011Elaborou-se esta tese a partir da pesquisa sobre a presença da imagem do alimento em alguns contos clássicos da tradição oral e em (re)leituras literárias para crianças. Tomam-se aqui o alimento e o ato de comer em uma dimensão estética, levando em consideração o duplo código que se articula nos livros infantis: o texto e a ilustração. O trabalho visa, em uma distribuição rizomática, potencializar a literatura infantil em sala de aula a partir do aparato teórico-metodológico oferecido pelo escritor italiano Gianni Rodari em sua Gramática da Fantasia (1982). Alimento, imaginação, fantasia, estranhamento e relações com o menor articulam-se como conceitos que favorecem a formação de um leitor híbrido ou, nos termos da pesquisa, um leitor menor. Por meio de estratégias interdisciplinares, discute-se a comensalidade e suas mudanças histórico-sociais - da escassez do alimento ao comer em excesso -, e tais estratégias resultam em uma metafórica alimentar que pensa o alimento na literatura e a literatura como alimento. Neste sentido, chega-se a um encontro produtivo entre as narrativas e o leitor, tendo, por um lado, o livro atrativo e/ou nutritivo, e, por outro, um percurso da fome ou do desejo de comer, da devoração cultural, de uma educação alimentar.This thesis was elaborated from the research on the presence of food images in classical tales of oral tradition and in literary (re)readings for children. Here, food and eating are viewed on an aesthetic dimension, taking in consideration the double code articulated on children?s books: text and illustration. The purpose of this paper is to optimize, on a rhizomatic distribution, the use of children?s literature in the classroom, based on the theoretical-methodological apparatus offered by the Italian writer Gianni Rodari in his book The Grammar of Fantasy (1982). Food, imagination, fantasy, estrangement and relationships with the minor are articulated as concepts that promote the development of a hybrid reader or, in the terms of the research, a minor reader. Through interdisciplinary strategies, commensality and its social-historic changes are discussed - from scarcity of food to excessive eating - and such strategies result on a metaphor that analyzes food in literature and literature as food. In this sense, a productive encounter between narratives and reader is reached, having the attractive or nutritious book on the one hand and, on the other hand, a trajectory of food or the desire to eat, of cultural devouring, of nutritional education
Gianni Rodari i gramatyka wyobraźni
una breve presentazione della vita e dell'opera di Gianni Rodari, corredata di una breve informazione sulle sue traduzioni polacch
Perchè leggere Rodari e Lodi all'epoca dei social
Il valore della lettura di Rodari e Lodi all'epoca dei social networ
«Poesia dura senza paura». Gianni Rodari e Andrea Zanzotto tra letteratura, pedagogia e didattica
Il saggio ricostruisce i rapporti intercorsi tra Gianni Rodari e Andrea Zanzotto e le idee relative alla didattica e al ruolo della letteratura nell'insegnamento/apprendimento attraverso l'analisi di un saggio di Zanzotto uscito su «Strumenti critici» nel 1973 e tenendo conto degli scambi epistolari (lettere inedite di Rodari a Zanzotto) e delle letture di area antropologica e pedagogica dei due
Torte volanti e cavalli a dondolo spaziali: la fantascienza fiabesca di Gianni Rodari
Nonostante quasi nessuno lo dica, a mio giudizio Gianni Rodari è stato essenzialmente uno scrittore di fantascienza. In effetti, una cosa che dovrebbe saltare subito agli occhi è che Gianni Rodari scrive sì fiabe, però in esse non c’è assolutamente la minima traccia di elementi magici o soprannaturali. Certamente tutti i suoi racconti contengono qualche elemento fantastico (se così non fosse, del resto, non sarebbero fiabe), ma lo sviluppano sempre a partire da una base che è fondamentalmente scientifica
Libri per l’infanzia di Gianni Rodari tradotti in Unione Sovietica
Questo contributo è il risultato delle ricerche congiunte di due studiose di storia della letteratura sovietica per l’infanzia e il suo scopo consiste nel ricostruire la circolazione dell’opera di Gianni Rodari in Unione Sovietica. La prima parte analizza l’originalità della poetica di Gianni Rodari che, con le sue filastrocche, poesie e racconti fiabeschi, si fece interprete di un’originale poetica rispetto ai contenuti della letteratura per l’infanzia fascista. La seconda presenta la traduzione delle poesie e filastrocche di Rodari in russo, ad opera del poeta e scrittore per l’infanzia Samuil Maršak, da considerarsi uno dei principali poeti sovietici per l’infanzia, che scopriva nella poetica di Rodari molti elementi in comune con il proprio stile degli anni venti. La terza parte analizza la traduzione de Le avventure di Cipollino e lo straordinario successo che questa fiaba ebbe nei decenni seguenti la sua traduzione, molteplici adattamenti per il teatro e il cinema d’animazione
Le parole hanno una logica egualitaria. Una lettura demauriana intorno a Gianni Rodari e alla linguistica democratica
Il contributo presenta un tentativo di esplorare alcuni aspetti del ruolo centrale che Rodari ha nella storia e nell’educazione linguistica del nostro paese, interpretate in chiave democratica, utilizzando come bussola alcune riflessioni di Tullio De Mauro dedicate in modo specifico al “favoloso Gianni”. Il tentativo, come da titolo, è quello di una lettura demauriana, e per questo è limitato il riferimento ad altri studiosi che si sono occupati, da più prospettive, degli
aspetti linguistici e educativi nell’opera di Rodari
L'effetto Rodari tra poesia per bambini e didattica dell'italiano
L'articolo indaga l'effetto della fortuna della poesia rodariana nella scuola italiana e nella poesia "per bambini" (e non solo) a partire dagli anni Ottanta. In primo luogo si affronta il ruolo di Rodari nell'introduzione di un modo nuovo di fare poesia in classe, coinvolgendo i bambini e accogliendone le sollecitazioni, così da creare in loro un rapporto diretto con la poesia intesa come esperienza in grado di nutrire la loro immaginazione e la capacità di uso creativo della lingua. Questo cambio di atteggiamento non è senza conseguenze nel panorama della poesia italiana: porta a rivalutare una forma popolare legata alla dimensione dell’oralità e della ritualità condivisa, come la filastrocca e, in generale, le forme poetiche semplici e ripetitive; determina uno svecchiamento generale dei temi e della lingua dei testi poetici destinati a entrare a scuola tramite i libri di lettura; riporta l’attenzione sulla dimensione ludica della parola poetica, valorizzando anche il nonsense e inaugurando il filone della poesia metalinguistica e grammaticale. La figura di Rodari, inoltre, funziona da reagente per i poeti coevi (come Antonio Porta) che, dalla fine degli anni Settanta, iniziano a interrogarsi sulla possibilità di aprire le sperimentazioni al linguaggio infantile e di confrontarsi con le reazioni di un pubblico, quello scolastico, abituato ai testi poetici di un canone chiuso alle provocazioni della poesia contemporanea. Rodari è infine il capofila di un nuovo filone di poesia "per i bambini", che ha in Roberto Piumini, Bernard Friot, Bruno Tognolini, Chiara Carminati alcuni dei rappresentanti più significativi
Effetto Rodari. Una sirena tra immagine e voce
Il saggio esplora il racconto "La sirena di Palermo" contenuto nel Libro degli errori di Gianni Rodari. Dopo una prima parte in cui Lucia Rodler inserisce la figura protagonista all'interno di una lunga sequenza di sirene letterarie, avendone esplorato la dimensione antropologica, la seconda parte, a firma di Nicola Bonazzi, si concentra sulla forza evocativa che la voce e l'oralità hanno all'interno del testo. Questi elementi di matrice teatrale sono in grado di illuminare anche il percorso drammaturgico di Rodari, non molto noto, ma sicuramente importante: il teatro infatti riveste un ruolo rilevante in tutta la produzione rodariana (teatro come gioco e come animazione), sin dagli esordi della sua attività di scrittore (La "filodrammatica" è per esempio una delle pratiche da esplorare secondo il "Manuale del pioniere" redatto dallo scrittore piemontese agli esordi degli anni Cinquanta
La grammatica della fantasia arriva in Brasile: problemi e difficoltà nella prima traduzione in lingua portoghese di Gianni Rodari
La pubblicazione dell’opera La Grammatica della Fantasia avviene, in Italia, nel 1973 e sarà la prima opera di Gianni Rodari ad essere tradotta e pubblicata in Brasile, nel 1982. Gli anni ’80 in Brasile rappresentano un periodo peculiare per la letteratura per l’infanzia e la pubblicazione, in questi anni, dell’opera di Rodari non è casuale, ma rientra in un progetto educativo specifico. La Grammatica è un’opera pedagogica, didattica, e, al contempo, metalinguistica, un aspetto, quest’ultimo, che ha portato a non poche difficoltà nella resa traduttiva in lingua portoghese. Scegliendo un approccio straniante, con pochissimi elementi addomesticanti, la traduzione brasiliana non risulta di facile lettura: essendo un libro pensato per un pubblico sia di adulti che di giovani, ci si interroga se le scelte traduttive effettuate abbiano influito sul tipo di ricezione e se abbiano altresì influenzato la pubblicazione delle altre opere di Rodari in Brasile, che a parte una sola eccezione, avviene quasi vent’anni dopo, già nel nuovo secolo
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