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La biblioteca e l’archivio epistolare di Domenico Maffei
Viene proposto un quadro sintetico ma non superficiale della biblioteca di Domenico Maffei, la più insigne esistente fra le private, sia in Italia sia in tutti gli altri paesi del mondo nei quali la storia del diritto viene coltivata e insegnata, e che supera per importanza, ricchezza e completezza la maggior parte delle biblioteche di istituti universitari e centri di ricerca. Inoltre viene disegnata la formazione e la consistenza dell’archivio epistolare di Domenico Maffei, che si estende per un arco temporale che va dalla metà degli anni Quaranta del Novecento ai giorni nostri, copre un’area geografica eccezionalmente vasta, comprende circa millecinquecento corrispondenti e riveste inoltre un particolare valore in quanto costituisce nel suo insieme l’ultima testimonianza di quella particolare tipologia di documento che è la corrispondenza cartacea
Angelo Gambiglioni giureconsulto aretino del Quattrocento. La vita, i libri, le opere (Biblioteca della Rivista di Storia del Diritto Italiano 34)
Lo studio si articola in tre parti ben distinte: la prima, ad opera di Domenico Maffei, contiene la biografia del Gambiglioni. Nella parte seconda (“Le opere di Angelo Gambiglioni”) Paola Maffei esamina le opere e misura la loro diffusione attraverso il censimento e la descrizione delle molte decine di manoscritti, incunaboli e cinquecentine; analizza per intero un codice aretino pressoché sconosciuto contenente 282 consilia esclusivamente del Gambiglioni; inoltre, in due appendici, traccia i profili di due annotatori del Tractatus de maleficiis: “Note su Agostino Bonfranceschi da Rimini e le sue addizioni al Tractatus de maleficiis” e “Jerónimo Chuchalon editore e annotatore di testi giuridici”. Nella parte terza (“Silloge documentaria annotata”) Paola Maffei offre l’edizione, arricchita da una premessa, di una notevole messe di documenti scoperti da Domenico Maffei, fra i quali l’inventario dei beni e dei libri del Gambiglioni
Die Deutsche Schaubühne zu Wienn : nach alten und neuen Mustern / 3/4 Merope
ein Trauerspiel des Herrn Marchese Scipion Maffei ; übersetzt von Friedrich Molter ..
Le cerimonie : comedia
[Scipione Maffei]Verfasser gemäss Drammaturgia di Lione Allacci, Spalte 180. Impressum dem Kolophon entnommenSchmutztite
Scipione Maffei and the forgery: the birth of epigraphic ccience
openIl presente elaborato mira a rivalutare la figura di Maffei come epigrafista, avvalorandone il contributo per la nascita dell'epigrafia come scienza e per il problema del falso epigrafic
Scipione Maffei e l`"Arte Diplomatica"
I rapporti di Scipione Maffei con lo studio dei documenti e la nascente disciplina della Diplomatic
Clara Maffei al cospetto di Verdi. Tra storia e finzione
Il saggio ricostruisce la vita e la figura di Clara Maffei attraverso le pagine dei suoi contemporanei e le rielaborazioni letterarie di Otto e Novecento. Le lacune documentarie e la loro frammentarietà suggeriscono di prendere in considerazione un corpus eterogeneo di testi, che comprende epistolari, biografie, ma anche narrazioni letterarie, cinematografiche e televisive. In queste opere Clara Maffei è presentata come un personaggio secondario che, nondimeno, è essenziale per delineare gli ambienti intellettuali e la società del suo tempo. Il ritratti della celebre salonnière intervengono spesso in biografie di importanti esponenti della cultura ottocentesca, quali Alessandro Manzoni, Carlo Tenca e Giuseppe Verdi. E' in particolare la sua lunga amicizia col grande compositore italiano a costituire l'ambito di maggior interesse, grazie al cospicuo numero di lettere intercorse tra la contessa e Verdi dal 1845 al 1886. Nella seconda parte del saggio l'autore ricostruisce le tappe della loro profonda e duratura amicizia.The essay aims at drawing a portrait of Countess Clara Maffei through the pages of her contemporaries and the fictional reconstructions of her life and personality. The lack of documents at our disposal and their fragmentary nature suggest taking into account a diverse corpus of texts, including novels, movies and teleplays dating from mid-Nineteenth century to present time. In these works Clara Maffei is mainly seen as a minor character who is nevertheless essential for the delineation of the intellectual society of her time. Maffei’s portraits are often to be found in biographies of important personalities such as Alessandro Manzoni, Carlo Tenca and Giuseppe Verdi. Her lifelong friendship with Verdi is of high relevance, thanks to the large number of letters written by and to the Italian composer from 1845 to 1886. Thus, in the second part of this essay the author reconstructs the main events regarding the profound and enduring relationship between Verdi and the famous salonnière
Clara Maffei al cospetto di Verdi. Tra storia e finzione
Il saggio ricostruisce la vita e la figura di Clara Maffei attraverso le pagine dei suoi contemporanei e le rielaborazioni letterarie di Otto e Novecento. Le lacune documentarie e la loro frammentarietà suggeriscono di prendere in considerazione un corpus eterogeneo di testi, che comprende epistolari, biografie, ma anche narrazioni letterarie, cinematografiche e televisive. In queste opere Clara Maffei è presentata come un personaggio secondario che, nondimeno, è essenziale per delineare gli ambienti intellettuali e la società del suo tempo. Il ritratti della celebre salonnière intervengono spesso in biografie di importanti esponenti della cultura ottocentesca, quali Alessandro Manzoni, Carlo Tenca e Giuseppe Verdi. E' in particolare la sua lunga amicizia col grande compositore italiano a costituire l'ambito di maggior interesse, grazie al cospicuo numero di lettere intercorse tra la contessa e Verdi dal 1845 al 1886. Nella seconda parte del saggio l'autore ricostruisce le tappe della loro profonda e duratura amicizia.The essay aims at drawing a portrait of Countess Clara Maffei through the pages of her contemporaries and the fictional reconstructions of her life and personality. The lack of documents at our disposal and their fragmentary nature suggest taking into account a diverse corpus of texts, including novels, movies and teleplays dating from mid-Nineteenth century to present time. In these works Clara Maffei is mainly seen as a minor character who is nevertheless essential for the delineation of the intellectual society of her time. Maffei’s portraits are often to be found in biographies of important personalities such as Alessandro Manzoni, Carlo Tenca and Giuseppe Verdi. Her lifelong friendship with Verdi is of high relevance, thanks to the large number of letters written by and to the Italian composer from 1845 to 1886. Thus, in the second part of this essay the author reconstructs the main events regarding the profound and enduring relationship between Verdi and the famous salonnière
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