846 research outputs found

    L'archivio Gellner

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    La fotografia è uno strumento importante per leggere e comprendere l'opera di Edoardo Gellner perché ne disvela elementi che a volte il disegno non è in grado di tradurre. Anche paesaggio alpino, tanto mirabilmente interpretato da questo sapiente e appartato architetto, ritrova nelle immagini di questa pubblicazione il suo senso e il suo significato rispetto all'architettura

    Gellner. Similitudine, distinzione, identità

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    A chiusura delle celebrazioni per il centenario dalla nascita dell’architetto Edoardo Gellner, Fabbrica ha ospitato la Giornata di Studi "Gellner. Similitudine, distinzione, identità", incentrata su una riflessione intorno all’opera di Gellner e alla sua ricerca, dedicata agli aspetti più innovativi dell’architettura e del design, con una particolare attenzione al metodo progettuale e al paesaggio. Figura di spicco nel campo dell'architettura italiana e internazionale della metà del Novecento, Gellner ha lavorato nel campo dell’interior design, dell’urbanistica e dell’architettura facendosi conoscere per alcune importanti opere tra le quali il Villaggio Residenziale di Corte di Cadore realizzato per Enrico Mattei, presidente dell'ENI e la chiesa di Nostra Signora del Cadore realizzata in collaborazione con Carlo Scarpa. È autore di numerose pubblicazioni sul tema del paesaggio e dell'architettura rurale tradizionale di montagna

    Il progetto del territorio: Edoardo Gellner e le Dolomiti Venete

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    Il saggio approfondisce, a partire dall'analisi di alcuni materiali di archivio, il profilo di Edoardo Gellner urbanista, delineando il suo contributo originale alla disciplina nell'approccio all'analisi e al progetto del paesaggio. In questa prospettiva il saggio approfondisce in particolare le vicende del Piano Regolatore di Cortina d'Ampezzo insieme ad altri progetti elaborati per le città dell'area dolomitica

    Le fasi del nazionalismo e il suo futuro. Ernest Gellner 1964-1997

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    Nationalism can be addressed as one of the main forces in modern world. Explaining the mechanisms behind its functioning had been one of the tasks of Ernest Gellner’s works. Throughout the comparison of the thesis exposed in three books: Thought and Change written in 1964, Nations and Nationalism written in 1983, and Nationalism, edited posthumous in 1997, the paper tries to reconstruct the argumentations adopted by the author to face the problem of the variety of the different species of nationalism. At the beginning of his career, Gellner elaborates a “dynamic” theory of nationalism where the main differences between its manifestations are the effect of the uneven impact of the tidal wave of industrialization that invests different territories in different times. Twenty years later, event thought the author maintains the theory of the uneven impact of the tidal wave, he tries to elaborate a typology of nationalism, that can be seen as a “static” theory valid independently from historical and geographical circumstances. But in the posthumous book Gellner abandons the typology and develops a deeper dynamic theory for explaining the nationalism in Europe. Starting from the variety and phases of the phenomenon the paper tries to presents the different ways how Gellner imagined the future of nationalism: the author elaborate, on the basis of David Hume’s theory of religion, the idea that we will assist at an ebb and flow: from the agriculture era, where culture and State do not coincide, the industrialization glorified the connection between culture/language and State, but the mature industrial society will contemplate a new balance where culture and State won’t coincide anymore

    Edoardo Gellner urbanista, tra applicazioni e sperimentazioni

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    Edoardo Gellner, Variante di esecuzione del centro di Longarone, planimetria alla quota dei percorsi veicolari, 1966, AP/FEG, particolare Una complessa sequenza normativa è all’origine di queste riflessioni e permette di comprendere perché siano mutati nel tempo gli indirizzi che hanno guidato la ricostruzione di Longarone. Allo stesso tempo, quel quadro ha anche offerto motivo di ambiguità e resistenza alla radicalità dei cambiamenti imposti da questo evento catastrofico. Se il quadro normativo non avesse avuto tale decorso, probabilmente Edoardo Gellner non sarebbe stato presente a Longarone in veste di urbanista. Tra il 1966 e il 1972 Edoardo Gellner è stato progettista formalmente incaricato dall’Amministrazione Comunale di Longarone per il Piano particolareggiato, tec- nicamente definito “progetto esecutivo dell’edificazione con riordino della viabilità principale oltre al perfezionamento di alcune varianti”. Nella sostanza, Gellner è stato chiamato a Longarone non solo come autorevole progettista ma soprattutto come figura di raccordo tra gli orientamenti espressi dai superstiti e una cultura tecni- co-accademica, rappresentata da Giuseppe Samonà, incalzata da percorsi buro- cratici insidiosi. La scelta dell’Amministrazione comunale era stata dettata con tutta probabilità da una concreta fatica a trovare un punto di equilibrio tra l’ottimizzazione dei tempi e il consenso elettoral

    Edoardo Gellner. Similitudine, distinzione, identità

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    La pubblicazione raccoglie i contributi presentati nel corso della Giornata di Studi "Gellner. Similitudine, distinzione, identità", e ripercorre, nei suoi tratti salienti, la mostra "Edoardo Gellner@Fabbrica". Entrambe le iniziative, ospitate presso la sede espositiva di Fabbrica, a Gambettola, si collocano in continuità con le celebrazioni organizzate nel 2009 per il centenario della nascita di Edoardo Gellner, architetto, urbanista, interior designer, autore di numerose pubblicazioni sul tema del paesaggio e dell'architettura rurale alpina ma anche di importanti realizzazioni, tra le quali il Villaggio Residenziale di Corte di Cadore, costruito per Enrico Mattei, e la chiesa di Nostra Signora del Cadore, progettata in collaborazione con Carlo Scarpa

    E. Gellner, Saint of Atlas

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    Grandguillaume Gilbert. E. Gellner, Saint of Atlas. In: L'Homme, 1971, tome 11 n°3. pp. 123-125

    Introduzione

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    L'autrice colloca la prospettiva epistemologica di Gellner nell'ambito del confronto tra i modelli (funzionalismo, strutturalismo, intepretativismo) e nella discussione tra oggettivismo e relativismo

    Paesaggio ritrovato

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    Il testo introduce la pubblicazione Edoardo Gellner, similitudine, distinzione, identità che, curata da E. Mucelli e C. Cagneschi, raccoglie alcune riflessioni intorno all'opera di Gellner. In particolare il testo riporta alcune considerazioni sul Villaggio Sociale Eni di Corte di Cadore che può rappresentare come un "frammento" di un interesse e di un "amore" più ampio che negli anni Gellner ha nutrito per il territorio e il paesaggio montano di Cortina e, contemporaneamente, un'idea di modernità che vuole convivere con luoghi fortemente determinati dalla tradizione costruttiva locale o comunque legata alle evocative atmosfere dei luoghi stessi

    Edoardo Gellner. Paesaggio ritrovato

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    Il testo raccoglie alcune riflessioni intorno all'opera di Edoardo Gellner. Tra i molteplici aspetti della ricerca di Edoardo Gellner quello per l’architettura del paesaggio, e dunque implicitamente per la questione del rapporto tra architettura e luogo, si pone, nel suo lavoro con una forza notevole. Alcune sue opere, come per esempio il Villaggio Sociale Eni di Corte di Cadore, propongono questioni su cui vale la pena riflettere
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