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Istantanee d’Archivio. Enrico Gheller, Sara Tongiani, "Album Casiraghi. Diario fotografico di un critico". Quarup, Pescara 2025
Album Casiraghi. Diario fotografico di un critico, firmato da Enrico Gheller e Sara Tongiani, traccia uno
sfaccettato ritratto professionale e privato di Ugo Casiraghi (1921-2006), figura di spicco della critica cinematografica
italiana. Il saggio, edito da Quarup, non si limita a offrire un omaggio alla dimensione professionale
dell’intellettuale milanese, ma si configura come un percorso a tappe nella storia culturale e sociale dell’Italia
del Dopoguerra. Attraverso l’analisi del ricco e articolato archivio fotografico e documentale di Casiraghi,
la pubblicazione ne riporta la qualità dell’approccio teoretico, le relazioni personali e l’influenza rispetto
all’ambiente coevo
Applicazione della spettroscopia IR alla classificazione di oli vergini di oliva
L’obiettivo di questo lavoro è stato lo studio dell’applicabilità della spettroscopia NIR e MIR all’identificazione dell’origine geografica (Nord, Centro, Sud e Isole) e della tipologia (blend o monovarietali) di diversi oli extra vergine d’oliva. Inoltre, è stata indagata anche la possibilità di classificare gli oli in base al livello di un descrittore sensoriale come il fruttato (lieve, medio, intenso).
Allo scopo, 245 campioni di oli extra vergini di oliva, provenienti da due concorsi nazionali sono stati sottoposti ad analisi spettroscopica nel vicino (FT-NIR) e medio (FT-IR) infrarosso. Gli spettri FT-NIR sono stati acquisiti in doppio, in trasmissione, utilizzando uno spettrometro MPA (Bruker Optics), in un intervallo spettrale compreso tra 12500-4000 cm-1, con una risoluzione pari a 8 cm-1 e 16 scansioni sia per background che per campione. Gli spettri FT-IR sono stati invece raccolti in doppio tra 4000 e 700 cm-1, sempre con una risoluzione di 8 cm-1 e 16 scansioni, mediante una cella a riflessione totale attenuata (ATR) in cristallo di germanio, montata su uno spettrometro Vertex 70 (Bruker Optics).
I dati spettrali, dopo essere stati mediati, sono stati pre-trattati con diversi algoritmi matematici, quali MSC (Multiplicative Scattering Correction) ed SNV (Standard Normal Variate) eventualmente abbinata a trasformazione in derivata prima e seconda.
Come analisi esplorativa iniziale è stata condotta l’Analisi delle Componenti Principali (PCA), che ha permesso di visualizzare una netta separazione dei campioni solamente in funzione dell’appartenenza ai due differenti concorsi.
Per costruire modelli di classificazione è stata invece applicata l’Analisi Discriminante Lineare (LDA), sia utilizzando le 30 variabili indipendenti più correlate alla classe di appartenenza dei campioni, selezionate mediante l’algoritmo SELECT, sia lavorando in componenti principali. Tutti i modelli LDA sono stati validati internamente in cross-validazione (CV) e esternamente utilizzando 3 external set differenti.
I modelli migliori sono stati ottenuti con le variabili selezionate degli spettri acquisiti nel vicino e medio infrarosso pre-trattati mediante SNV. In particolare, per quanto riguarda gli spettri FT-NIR, le percentuali di corretta classificazione in predizione esterna sono risultate comprese tra il 56 ed il 59% per l’origine geografica, tra il 67 e il 75% per la tipologia e tra il 71 ed il 77% per il livello di fruttato. Con i dati FT-IR, invece, l’abilità predittiva è risultata compresa tra il 64 e il 70% per l’origine, tra il 66 e il 73% per la tipologia e tra il 61 ed il 72% per il fruttato.
I risultati ottenuti sono quindi molto simili per le due tecniche analitiche e, pur non essendo del tutto soddisfacenti, fanno intravedere la possibilità di utilizzo della spettroscopia per una preliminare classificazione degli oli extra vergini di oliva non solo in base all’origine geografica e alla tipologia, ma anche utilizzando un descrittore sensoriale. In caso di sospetta contraffazione si potrà procedere con controlli analitici più puntuali. I modelli ottenuti potranno essere migliorati in futuro recuperando un numero superiore di campioni delle categorie meno rappresentate
Indipendenza e imparzialità del giudice nei procedimenti per reati ministeriali
L'articolo analizza alla luce della giurisprudenza della Corte di Strasburgo i principi di indipendenza e di imparzialità del giudice e la loro stretta connessione con il principio di precostituzione del giudic
Habla sobre cine. Note su Ugo Casiraghi
The Instituto Cubano del Arte e Industria Cinematográficos - ICAIC was established by the Cuban government in March 1959. The institute promoted a peculiar interpretation of the revolution and its imagery, also presenting itself as a new space for an international discussion on cinema. In a such context, directors, critics, and intellectuals from all over the world were welcomed to Cuba by the government menbers and by the Cine Cubano group. In December 1966, Ugo Casiraghi was welcomed to Cuba by Alfredo Guevara, one of the creators and the first president of the Institute. The story of these relationships and this journey is intertwined with Casiraghi's encounter with cinema, authors and the reality of "Third World Cinema". This occasion allowed Casiraghi to meet in persona or see again cubain directors, critics, intellectulas, artists, from ICAIC and Cine Cubano, while the journey iteself was made possible by the link between Italian film culture and the development of the Cuban film industry and film-educational structures. According to Mariani and Venturini perspective (2017), this article aims to interpret the figure of Casiraghi, reading the work and experience of the critic in the light of two important definitions and notions, such as that of " cultural intermediary” (Andreazza 2014) and “cultural agent of translation” (Salazkina 2012).Creato dal governo rivoluzionario nel marzo del 1959, l’ICAIC (Istituto Cubano del Arte e Indústria) promuove sin dalle sue primissime azioni una specifica lettura della rivoluzione e del suo immaginario, presentandosi inoltre come spazio per una discussione internazionale e cosmopolita sul cinema. Registi, critici, artisti e intellettuali, provenienti da tutto il mondo e solidali alla causa cubana, vengono invitati dall’Istituto e accolti a Cuba dagli esponenti del governo e dal gruppo della rivista Cine Cubano (organo ufficiale dell’ICAIC). Nel dicembre del 1966 anche Ugo Casiraghi, critico milanese dell’Unità, viene ricevuto sull’isola da Alfredo Guevara, esponente del governo e direttore dell’Istituto. La storia di queste relazioni e di questo viaggio si intreccia al percorso di avvicinamento del critico al cinema, agli autori e alla realtà del “Terzo Mondo”. Se da un lato questa visita permette a Casiraghi di consolidare rapporti personali e professionali con gli esponenti del vivace gruppo dell’ICAIC e del Cine Cubano, misurandosi con un contesto politico e sociale che andava riscrivendo il proprio rapporto con l’immaginario rivoluzionario, dall’altro concretizza quel legame che univa saldamente le culture del film italiano allo sviluppo delle strutture e dell’industria cubana. Seguendo “la rete di relazioni e discorsi” (Mariani, Venturini 2017: 43) questo articolo si propone di interpretare la figura di Casiraghi, leggendo il lavoro e l’esperienza del critico alla luce di due importanti definizioni e nozioni, quali quella di “intermediario culturale” (Andreazza 2014) e di “cultural agent of translation” (Salazkina 2012)
L'imparzialità del giudice fra precedenti valutazioni e influenze mediatiche
Il contributo analizza la giurisprudenza della Corte di Strasburgo in tema di imparzialità del giudice, in relazione, rispettivamente, alla sua pregressa partecipazione a un processo avente a oggetto il medesimo fatto e al condizionamento derivante dalla conoscenza di notizie pubblicate sui mezzi d’informazione, individuando alcuni vuoti di tutela nella disciplina intern
L’accesso alle r.e.m.s tra Corte di Strasburgo e Corte costituzionale
Il contributo analizza le problematicità relativa alla disciplina della r.e.m.s alla luce della giurisprudenza europea e della giurisprudenza costituzional
Diritto al confronto con vittima minorenne e diritto alla prova dopo ritrattazione del teste
L'articolo analizza la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo con riguardo alla testimonianza della vittima minorenne e i riflessi sull'ordinamento interno e all'ambito del diritto alla prova nei giudizi di impugnazione, allorché il testimone determinante ritratti le dichiarazioni su cui si era basata la condanna nei precedenti gradi di giudizi
Male captum e iniquità processuale tra Corte di Strasburgo e Corte costituzionale
La materia delle prove vietate è recentemente tonata ad essere oggetto di vaglio sia da parte della Corte di Strasburgo, la quale si è espressa in merito alla controversa relazione tra perquisizione illegittima e consequente sequestro del corpo del reato, individuando i parametri del giudizio di equità processuale, sia dalla Corte costituzionale, la quale, pur negando l'inutilizzabilità derivata, sembra ammettere l'operatività della nullità derivata in ambito probatori
Screening salivare della malattia celiaca in bambini e adolescenti geneticamente predisposti
Introduzione: La celiachia (CD) è un disordine multifattoriale in cui il test genetico è di rilevanza clinica fondamentale. La malattia, infatti, solo raramente si sviluppa in assenza di aplotipi HLA-DQ2 e/o HLA-DQ8. Il quadro clinico della CD è estremamente variabile e, spesso, i pazienti sono asintomatici; pertanto, è di fondamentale importanza un intervento di prevenzione mirato alla diagnosi precoce di malattia nei soggetti a rischio.
Obiettivo: Screening salivare mediante determinazione degli anticorpi anti-transglutaminasi IgA (TGA-IgA) con metodica radioimmunologica (RIA) per la diagnosi precoce di CD in una coorte di soggetti geneticamente predisposti.
Metodi: Sono stati arruolati 883 bambini frequentanti due scuole primarie del Comune di Roma e 91 familiari di I grado di pazienti celiaci seguiti presso l’ambulatorio di Gastroenterologia Pediatrica del Policlinico Umberto I. 289 scolari e 70 familiari sono risultati geneticamente predisposti. 359 campioni di saliva sono stati raccolti e analizzati per il dosaggio dei TGA IgA con metodo RIA; contestualmente sono stati raccolti 359 campioni di siero per la determinazione dei TGA-IgA con metodo RIA ed ELISA. I bambini con TGA-IgA positivi sono stati successivamente inseriti nell’iter diagnostico previsto dalle Linee Guida ESPGHAN 2020. La sensibilità e la specificità di entrambe le metodiche sono state calcolate confrontando i risultati con le diagnosi eseguite secondo i criteri EPSGHAN 2020. Il test salivare è stato confrontato con la metodica ELISA su siero mediante l’utilizzo del test di Mc Nemar.
Risultati: In una prima fase dello studio sono stati arruolati 359 soggetti geneticamente predisposti. Di questi, 19 bambini (5.3%) sono risultati positivi al test salivare: 16 bambini (84.2%) sono stati confermati alla determinazione sierologica con metodo RIA ed ELISA ed hanno ricevuto la diagnosi di CD; in particolare, 9 hanno mostrato valori di anticorpi TGA-IgA superiori di 10x il range di riferimento e anti-endomisio (EMA) positivi, mentre i restanti 7 bambini con valori inferiori a 10x sono stati sottoposti ad esofagogastroduodenoscopia (EGDS) che ha mostrato le tipiche lesioni istologiche. Un bambino (5.3%) con screening salivare positivo confermato con metodica RIA sul siero, ma con anticorpi negativi con ELISA è stato sottoposto ad EGDS che ha confermato la diagnosi. 2 bambini (10.5%) con valori salivari debolmente positivi non si sono confermati sul siero con entrambi i metodi e non hanno proseguito il follow-up.
Due dei 340 bambini (0.6%) con screening salivare negativo hanno mostrato valori sierici positivi con metodo RIA ed ELISA e hanno ricevuto la conferma istologica di CD. I restanti 338 bambini (99.4%) negativi al test salivare si sono confermati negativi alle determinazioni sierologiche con entrambi i metodi.
Il test salivare con metodo RIA ha mostrato una sensibilità pari a 94.4% (IC 95% 0.914-0.965) e una specificità pari a 99.4% (IC 95% 0.977-0.999); la sensibilità e specificità del metodo RIA su siero sono state del 100% (IC 95% 0.987-1); quelle del metodo ELISA sono state rispettivamente del 94.7% (IC 95% 0.918-0.967) e 100% (IC 95% 0.987-1). Il test di Mc Nemar ha mostrato la completa sovrapponibilità dei due test in esame (p=1).
Conclusioni: La metodica RIA su saliva ha mostrato risultati sovrapponibili a quelli ottenuti su siero con metodica ELISA; potrebbe rappresentare pertanto un valido test di screening affidabile, semplice, riproducibile, economico e non invasivo. Insieme al kit Gene Celiac Screen, anch’esso poco invasivo, di facile utilizzo ed economico, potrebbe essere inserita in una strategia di screening di massa per la celiachia
Azione civile e parità delle armi in materia probatoria
Lo scritto offre un’analisi di alcuni aspetti problematici derivanti dall’inserimento dell’azione civile nel processo penale e dal mantenimento di un vincolo (seppur attenuato) fra azione penale e azione civile. In particolare, si affronta il tema della testimonianza della parte civile e, più in generale, dell’uso probatorio del sapere delle parti. Considerati i valori coinvolti (la parità delle armi fra le parti del processo penale, l’uguale trattamento delle parti in sede civile e in sede penale, le esigenze cognitive del processo penale che portano spesso a ritenere fondamentale il sapere della vittima, i canoni epistemologici che dovrebbero condurre a una netta distinzione fra quid probandum e quid probatum), sembra opportuna una rimeditazione del rapporto fra azione civile e azione penale, basata su una loro completa separazion
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