2,722 research outputs found
Presentasjon av Brita Brenna
Brita Brenna er førsteamanuensis i museologi ved Universitetet i Oslo. Arbeidsplassen er Institutt for kulturstudier og orientalske språk, hvor hun er ansatt for å bygge opp et mastergradsstudium i museologi med oppstart høsten 2010. Mens man har hatt mindre kurs i museologi og andre tilbud innen kulturminnevern, vil dette være den første muligheten til å fullføre et masterløp i museologi i Norge.
Happy Blow Day, una mostra in un gesto
La poltrona Blow in PVC, progetto dello Studio DDL di Jonathan de Pas, Donato D’Urbino, Paolo Lomazzi e Carla Scolari, ha compiuto cinquant’anni.La mostra organizzata alla Scuola di Architettura Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano, nell’ambito degli eventi del Fuori Salone 2018, è stata il risultato di un lavoro di ricerca che, oltre allo studio del materiale d’archivio, ha visto collaborare, in stretta sinergia, un collaudato gruppo di ricercatori, grafici, restauratori e non ultima la preziosa partecipazione degli stessi progettisti. un prototipo della Blow è stato oggetto di ulteriore studio e “preso in carico” dal gruppo di ricerca CESMAR 7, un'associazione senza scopo di lucro che ha al suo interno specialisti nello studio e nel restauro dei materiali plastici, che ha effettuato, con ammirevole attenzione tutte le fasi di pulizia e gonfiaggio della poltrona e anche una piccola riparazione, puntualmente rimossa dopo lo sgonfiaggio al termine dell’esposizione e al suo nuovo ricovero in archivio. Un allestimento in divenire, ma soprattutto un progetto che ha visto nel corso della sua realizzazione un notevole arricchimento, dando ancora maggior senso alla mostra, facendo comprendere a noi “curatori” la vera ricchezza dell’archivio e dei materiali che conserva, e cioè quella di poter disporre di un materiale assolutamente prezioso ed unico, in cui è stato possibile mettere in valore e ricostruire il processo creativo e tecnico che ha portato alla sua realizzazione e farlo rivivere al presente all’interno di una nuova narrazione, che ha ancora nella potenzialità della ricerca in più ambiti e differenti approfondimenti il suo elemento centrale
Salute e sanità in Europa, numero unico, edizione speciale
L'Unione Europea sta assumendo un rilievo sempre maggiore nelle relazioni di economia e politica internazionale. La realizzazione di un unico mercato all'interno del quale uomini, beni, servizi e capitali possono circolare liberamente, non mancherà di ripercuotersi sulla struttura dei sistemi sanitari vigenti all'interno di ogni Paese, e, di conseguenza, sulla salute della popolazione europea
Variabili socioeconomiche e salute: interpretazioni alternative e misure di politica economica
Il presente lavoro intende in prima istanza fornire una panoramica della letteratura riguardante le connessioni fra variabili socioeconomiche e salute nei Paesi industrializzati e, successivamente, analizzare le implicazioni in termini di politiche sanitarie che i diversi approcci interpretativi comportano. In particolare vengono individuate tre diverse scuole di pensiero: la prima si attiene alla teoria del reddito assoluto, secondo la quale le variabili socioeconomiche influiscono positivamente sugli indici di salute; la seconda esprime il parere degli economisti in senso stretto che indicano lo stock iniziale di salute come variabile causale in un modello dove reddito e ricchezza familiare sono variabili dipendenti; il terzo approccio, in contrapposizione con la teoria del reddito assoluto, viene denominato teoria del reddito relativo in quanto indica, non tanto nel reddito procapite, quanto nella distribuzione del reddito all'interno delle società, la causa principale delle variazione negli indici di salute. Naturalmente a diverse interpretazioni corrispondono differenze, anche di notevole entità, nelle misure di politica sanitaria da adottare per migliorare gli indici di salute delle popolazioni. Il lavoro si conclude con alcune osservazioni riguardanti l¿opportunità di sviluppare le politiche sanitarie indicate dalle diverse scuole di pensiero
Casva Satellite/2. Fotografare gli archivi. Lo studio De Pas D’Urbino Lomazzi. Un progetto fotografico di Alberto Lagomaggiore
Tra i materiali più preziosi del CASVA conservati all’interno di alcuni spazi celati negli interrati del Castello Sforzesco c’è l’archivio dello studio degli architetti Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi, che, per la qualità e l’innovazione della ricerca nei loro lavori nel 2018 sono stati insigniti del premio Compasso d’Oro alla carriera.La prima donazione dell’archivio DDL risale al 2009, integrata poi da una seconda donazione avvenuta prima della definitiva dismissione dello Studio di Corso XXII Marzo. Il CASVA nel 2016 ha quindi attivato una campagna fotografica per documentare questo luogo, affidando a Alberto Lagomaggiore il compito di realizzare un progetto fotografico che ci accompagni all’interno degli spazi di lavoro dello Studio DDL. Alberto Lagomaggiore ha usato la fotografia - come dice lui stesso - “come una delle più attente forme di trascrizione delle attività dell’uomo e della natura”. Da questo progetto è nata l'idea di condividere il senso di meraviglia e una incontenibile curiosità che si attivano nel poter trovare, attraverso gli scatti fotografici, una puntuale testimonianza del luogo dell’ingegno creativo dei progettisti che vi hanno operato dal 1966 fino al 2017 e che ancora permeava gli ambienti dello studio. Il senso della mostra è sopratutto questo: realizzare una mostra di fotografia per mostrare come anche l’archivio abbia nuove inesplorate potenzialità da esprimere e come da istituto conservativo possa dimostrare a buon diritto di essere un generatore infinito di possibilità
La telemedicina, un settore in crescita
L'articolo propone alcune applicazioni di telemedicina e la valutazione economica che ne deriv
Gli archivi del progetto al QT8. Casva Satellite/ 1.
L'articolo presenta una sintesi della ricerca sull'istituto dell'archivio di architettura nella società contemporanea e in particolare la ricerca applicata al progetto per la realizzazione del CASVA _Archivio del Progetto del Comune di Milano al QT8. Gli archivi, accanto ai musei, formano una delle più importanti modalità che la nostra civiltà ha sviluppato per conservare le tracce dei progetti, delle intenzioni e delle relazioni che sottendono alla realtà dell’oggi. L’archivio conserva i documenti senza volerli forzare in una storiografia data a priori ma, attraverso codici seriali, ne garantisce la reperibilità, l’accessibilità e la fruibilità, quale strumento di conoscenza del nostro passato. Nell’archivio si scrivono storie e tassonomie. Interpellando il materiale d’archivio la mostra è l’occasione per riflettere sul futuro del CASVA al QT8, quartiere sperimentale della città moderna che è oggi diventato una pagina della storia dell’architettura e del presente di Milano, quella stessa pagina di cui trattano gli archivi del progetto. Cercare oggi una risposta per i problemi del QT8 significa misurare la distanza temporale tra le prime proposte ed i nostri tempi. L’archivio offre la possibilità di riempire la storia di questa latenza e fornisce possibili chiavi di accesso agli sviluppi futuri Partendo dalla sua concezione in occasione delll'VIII Triennale di Piero Bottoni e dalla sua realizzazione sulle macerie della seconda guerra mondiale, la nostra proposta ci conduce fino all’oggi, al progetto di insediare la sede del CASVA all'interno dell'ex mercato del QT8 e alla possibile riqualificazione dell'intero ambito urbano. (Il progetto è da riferirsi al tema del DASTU Progetto di Eccellenza sulle Fragilità Territoriali)
Cross-Border Mobility in Italy: Some Considerations in Response to the Recent Commentaries
The paper “Regional incentives and patient cross-border mobility” received three commentaries, each adopting a different perspective on patients’ mobility issue. Starting with Neri,1 the author deeply examines the paper, by considering and commenting each step of the analysis
Mostrare l’archivio una doppia distopia
Lo scritto descrive gli obiettivi della mostra MILANO MONDO IMMAGINATO promossa dal CASVA e DASTU presso la SCUOLA AUIC il ruolo dell'archivio contemporaneo che da deposito di sta trasformando in istituto di ricerca e oltre alla prioritaria azione conservativa di materiali eterogenei, integra e testimonia di attività e azioni, che compongono di fatto la nostra memoria collettiva. L’archivio funziona, dunque, non solo come strumento di conservazione del patrimonio, ma anche, e soprattutto, per il suo ruolo e il suo uso civile, come luogo di sperimentazione, laboratorio di idee, luogo operoso di valorizzazione, produzione, ricerca, di formazione culturale e di confronto sui modi di comunicare la memoria e la storia anche contemporanea
Esclusione sociale, al via il programma povertà n.4
L'articolo introduce il tema della povertà nei Paesi della Unione Europea e si concentra sul programma comunitario di lotta alla povertà, denominato "Povertà 4". Ne definisce obiettivi, modalità attuative e principali strumenti
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