26,519 research outputs found

    Fontana disegno e progetto

    No full text
    Nel contributo, partendo dall'analisi del nucleo di disegni riconducibili a sculture sacre realizzate da Lucio Fontana e conservati allo CSAC dell'Università di Parma, si riprende il dibattito critico sul disegno di Fontana approfondendo alcuni aspetti legati al ruolo del progetto nella ricerca dell'artista, ed in particolare in relazione alla scultura

    Domenico Fontana e l’architettura

    No full text
    Il saggio esamina i caratteri salienti dell’architettura di Domenico Fontana, eccellente tecnico e organizzatore di cantiere, realizzatore per papa Sisto V del trasporto dell’obelisco vaticano sull’asse della basilica e dell’apertura delle vie rettilinee del cd. piano sistino per Roma. Ambizioso di presentarsi come architetto completo, nel suo trattato di architettura Fontana illustra le sue architetture anche nei dettagli, ripetitivi nell’ispirarsi a Michelangelo ma non privi di sorprendenti sperimentazioni, soprattutto sugli ordini architettonici, sui quali si concentra l'attenzione del saggi

    Lucio Fontana e Albisola

    No full text
    Il volume nasce contestualmente alla mostra Nascita della materia. Lucio Fontana e Albisola, fortemente voluta dal Comune di Albissola Marina in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Lucio Fontana (Rosario de Santa Fé 1899-Comabbio, Varese 1968), e supportata sul piano scientifico dal Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo (DIRAAS) della Scuola di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Genova, nell’ambito della convenzione quadro che sancisce e regolamenta la collaborazione tra i due enti, con lo scopo di favorire lo studio e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del MuDA, il Museo Diffuso di Albissola Marina

    Scultore e/o ceramista? Riflessioni su una testimonianza di Lucio Fontana (“Tempo”, 21 settembre 1939)

    No full text
    Il contributo prende spunto da una preziosa testimonianza di Lucio Fontana sulle sue sculture ceramiche, pubblicata su «Tempo» nel settembre 1939 (inserita in un più ampio servizio sulle maioliche di Albisola), in cui lo scultore argentino annuncia una concezione dialettica del medium ceramico che meglio si definirà nei decenni seguenti. L'articolo pone in evidenza la tensione dialettica tra scultura e ceramica nella produzione di Fontana soffermandosi su alcune tappe significative, dal fervore creativo degli anni trenta, alla visita a Picasso a Vallauris nel 1950 con altri ceramisti italiani, fino al 1951, con la partecipazione alla IX Triennale di Milano e la presentazione delle sculture ceramiche di Pablo Picasso alla Galleria del Naviglio di Milano

    Fra Italia ed Europa. L'impegno di Sandro Fontana nella politica, nella storia e nella vita

    No full text
    Ricostruzione storico-politica dell'azione di Sandro Fontana nell'ambito delle istituzioni europee e nel dibattito politico europeo e italiano

    Carlo Fontana i kasnobarokne transformacije Rima/Carlo Fontana e le trasformazioni tardobarocche di Roma

    No full text
    Erede di una celebre dinastia di architetti ticinesi, Carlo Fontana (Rancate 1638-Roma 1714) fu il protagonista della scena architettonica romana ed europea al crepuscolo del barocco. Svincolati dalla soggezione dei committenti e dalle convenzioni morfologiche e tipologiche del suo tempo, i progetti di Carlo Fontana si dispiegano dai manufatti di uso domestico, agli interni, all’architettura civile, religiosa e militare, fino alle più impegnative infrastrutture urbane e territoriali. I diversi autori delle fotografie in mostra (tra i quali Paolo Portoghesi, Oscar Savio, Eljor Kerciku, Bernardo Corsetti, Francesco Pipoli e tanti altri ancora) interpretano le maggiori opere romane di Fontana, illustrandone il loro rapporto intimo con la città e con l’ombra della storia. Per questo l’immagini di Roma e dell’architettura di Carlo Fontana sono nuove anche per chi ha familiarità con i luoghi riprodotti dall’obiettivo fotografico

    Progetto per la ricostruzione di Piazza Fontana Milano

    No full text
    Pubblicazione del progetto redatto da S. Maffioletti, capogruppo, e da A. Dal Fabbro per partecipazione al concorso nazionale per la ricostruzione di Piazza Fontana a Milano, 1989

    Comunita' sorda e social network. stili, contaminazioni e retoriche

    No full text
    Recentemente, l’avvento dei social media, di piattaforme che consentono l’utilizzo di modalità comunicative e interattive su più canali, soprattutto di Facebook, hanno avuto un impatto importante sulle dinamiche di aggregazione sociale delle comunità segnanti, sulla percezione dei confini della comunità e sull’uso delle lingue del repertorio linguistico della comunità. Nello specifico, le modalità di aggregazione sociale delle comunità segnanti sono in parte emigrate sui social network rimodulando al contempo la percezione dei confini che prima si identificavano con luoghi fisici, come il circolo dell’Associazione di tutela della categoria o l’istituto specializzato. Inoltre, le lingue del repertorio linguistico, l’italiano e la lingua dei segni italiana, oltre ad avere acquisito nuove funzioni comunicative hanno sviluppato nuove forme di contatto che spesso danno luogo a vere e proprie varietà. Occorre precisare, inoltre, che negli ultimi anni, con la scoperta della linguisticità della LIS, la percezione delle lingue nel repertorio è radicalmente cambiata (Fontana et al., 2015). Il lavoro presentato è stato sviluppato nell’ambito di un lavoro di ricerca e riflessione più ampio (Fontana e Zuccalà, 2011; Fontana e Zuccalà, 2012) mirante a tracciare un quadro aggiornato degli aspetti socioculturali della comunità sorda italiana. A partire da una base dati costituita da Gruppi e Pagine Faceboook, ma anche da alcuni blog e siti dedicati, si esplorerà l’uso delle lingue del repertorio, da parte dei segnanti nei post sui social, finalizzati a diffondere informazioni, dare notizia di eventi, condividere riflessioni sulla lingua dei segni stessa e la comunità o affrontare temi di politica e attualità. Nell’ambito delle recenti teorie ‘usage-based’ (Bybee, 2006), delle recenti ricerche in ambito di Deaf Studies (Kusters e Meulders, 2017; Leigh, 2009) e in relazione ad un nuovo approccio alla lingua dei segni italiana (Volterra et al., 2019) verranno evidenziate le modalità attraverso cui interagiscono le lingue utilizzate dalla comunità sorda italiana attiva sui social media, in quella che è stata di recente definita come nuova Agorà (Guimaraes e Fernandes, 2018), e verranno esplorati il rapporto tra video in LIS e commenti in italiano nei post; le in- fluenze tra lingue dei segni e la meta riflessione della comunità sui fenomeni di contatto tra lingue dei segni; obiettivi enunciativi e partecipazione; stili narrativi e modelli di segnato. In uno scenario sempre più “globalizzato” appaiono interessanti fenomeni di contatto non solo tra lingua dei segni nazionale e lingua parlata-scritta, nelle discussioni in cui parte della comunicazione avviene con commenti in italiano e video in LIS, ma anche tra lingue dei se- gni di altri paesi. Uno sguardo dall’alto ci consente di mettere a fuoco nuove modalità di affermazione dell’identità e ruolo della “cultura sorda”, rapporti e negoziazioni di potere tra lingue parlate/scritte e lingue segnate, creazione e consolidamento di gruppi socialmente coesi e conflitti al loro interno. Alla luce delle analisi presentate, intendiamo mostrare come percezione e atteggiamenti linguistici modellino nuovi pattern comunicativi che, se legittimati dalla comunità, diventano sempre più frequenti ed entrano nella lingua. In questo modo, mostreremo come la lingua sia sistematicamente plasmata dall’azione e dalla percezione sociale (Fontana, 2016)

    Claudio Costa: Work in Regress

    No full text
    - S. Fontana, Claudio Costa: Work in Regress, in “Postutto. Scritti interdisciplinari e saltuari intorno allo stato dell’arte”, maggio 2024. Il testo è una rielaborazione dell’intervento "Claudio Costa: “work in regress” | Postutto" presentato al convegno Postutto. Resistenza dell’arte nella società postculturale, Milano, Università degli Studi di Milano, 11 ottobre 2019, a cura di Sara Fontana e Giorgio Zanchetti

    La Fontana Rustica del Quirinale, Studi, Ricerche e Analisi

    No full text
    Il 10 luglio, presso la saletta del Chiostro di San Pietro in Vincoli dell’edificio di Ingegneria, si è svolta una giornata di studio sulla Fontana Rustica nei giardini del Quirinale. L’iniziativa è promossa dal Critevat, Centro di ricerca interdipartimentale della Sapienza con sede a Rieti, in collaborazione con l’Ufficio per la conservazione del patrimonio artistico del Quirinale. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i contributi di carattere storico-documentale e di rilievo digitale, oltre ad alcune prime valutazioni sugli strumenti e metodi di diagnostica non invasiva e sulle possibili strategie di intervento conservativo di questo particolare bene monumentale. Dopo gli interventi è seguito un breve dibattito sui temi del rilievo digitale e dell’integrazione con la moderna diagnostica non invasiva. All’interno del Critevat è attivo il Demalab, un laboratorio specializzato nella diagnostica e nel monitoraggio civile ed ambientale con l’uso di strumentazioni digitali avanzate. Uno degli ambiti di ricerca è quello del rilievo digitale attraverso l’uso dello scanner laser 3D e della fotogrammetria, applicato all’architettura ed all’archeologia. Grazie alla disponibilità dell’ufficio per la conservazione del patrimonio artistico del Quirinale, un gruppo di ricercatori del Critevat ha avviato una indagine conoscitiva sulla Fontana del Bosco, conosciuta anche come “Fontana Rustica” presente all’interno dei giardini del Quirinale
    corecore