289 research outputs found

    Innovation in peripheral economies: the case of Pisa

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    The case of Pisa, Italy, emerges as an effective representation of the possible difficulties and opportunities in the development of HT in peripheral regions, as well as of the challenges and phases that a knowledge-based local economic policy might face. The study by Scuola Sant’Anna (Di Minin et al., 2003) summarizes the results of a three-year empirical analysis of the local HT sector in Pisa. Over 200 firms, mostly very young, have been identified and analyzed in the province of Pisa, where a traditional manufacturing sector is slowly but constantly declining and coexists with an outstanding public research system, which attracts and retains important human resources in the city, generates high-tech start-ups, and attracts external companies to the area. This paper starts by framing the phenomenon analyzed in the Sant’Anna study within the context of the literature dealing with the “paradox” of localization and globalization. The question here is to try and understand how these theories might help explain the growth and limits of the growth of the sector. I will then build a comparison with another case of peripheral development to shed some light on the exceptional case of Pisa. I will conclude by pointing out three policy recommendations that arise from the literature.

    Percorsi di innovazione nei modelli di business

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    Il testo raccoglie una serie di qualificati contributi di autori italiani e stranieri in tema di Scienza dei Servizi in una prospettiva manageriale, toccando i temi più rilevanti rispetto al contributo che tale approccio può dare alla creazione di valore delle imprese, quali servitization dei prodotti, business modelling, co-creazione di valore con il clienti, misure di performance, ruolo dell'ICT. Vengono presentate inoltre alcune esperienze innovative nei modelli di gestione dei servizi (ambientali ed energetici e di health care) particolarmente sensibili a queste nuove prospettive strategiche e manageriali. Il testo si propone di valorizzare scientificamente i risultati di ricerca collegati al nuovo percorso formativo iniziato quattro anni fa con l'evoluzione dello storico "Master in Management dell'Innovazione" della Scuola Superiore Sant'Anna nel nuovo "Master in Management, Innovazione e Ingegneria dei Servizi" (MAINS). Vedi struttura del testo allegata

    Comportamento di caccia e selezione dell'habitat del maschio di gheppio (_Falco tinnunculus_) nidificante in un'area della Pianura Padana.

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    Il gheppio è una specie con cure biparentali, in cui le capacità di caccia del maschio sono determinanti per il buon esito della nidificazione. Lo scopo di questo studio è stato di analizzare il comportamento di caccia del maschio durante il periodo riproduttivo. Poiché non esisteva alcuna informazione relativa all’ecologia del comportamento di caccia della specie nel territorio considerato, è stato necessario studiare la dieta della popolazione, nonché analizzare in che modo venisse utilizzato l’habitat in relazione alle fasi di ricerca del cibo e in relazione alle predazioni avvenute. Per quanto riguarda questo aspetto, si è previsto che se l’area di studio avesse presentato un habitat che offriva una disponibilità maggiore di prede questo sarebbe stato scelto. Altrimenti, tutti gli habitat sarebbero stati utilizzati casualmente. Si è cercato, inoltre, di evidenziare la relazione tra il comportamento di caccia, le caratteristiche dell’area familiare e il numero di prede portate al nido dal maschio. Il comportamento di caccia è stato studiato seguendo i maschi muniti di radiotrasmittenti durante gli spostamenti nella loro area familiare. Ogni modulo comportamentale è stato registrato in relazione al tipo di habitat in cui veniva osservato. E’ stato rilevato che i gheppi non hanno utilizzato casualmente tutti gli habitat idonei per la caccia, ma hanno dimostrato una netta preferenza per il prato. Inoltre, i rendimenti di tutti i tipi di caccia sono stati maggiori nel prato. Nell’incolto, un habitat in cui la vegetazione permanente poteva raggiungere un’altezza che rendeva difficile la localizzazione delle prede, il gheppio ha utilizzato la tipologia di caccia meno dispendiosa, ottimizzando i costi relativi alla ricerca delle prede. La disponibilità trofica dell’area familiare è risultata essere correlata con il successo riproduttivo dei maschi, così come il rendimento della caccia attiva. Poiché non si è trovata alcuna relazione tra la disponibilità trofica e le prede portate al nido, è probabile che questi risultati non rispecchino un rapporto causale tra i parametri, ma dipendano dalla qualità del maschio

    L’impresa è un’opera aperta. Open innovation in italia dal 2003 ad oggi

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    L'idea dell'Innovazione Aperta si è diffusa ed è ormai radicata in Italia. Oggi è possibile inquadrare diversi elementi che caratterizzano l'applicazione di questo concetto. Compito del manager è quello di sperimentare, e di trovare prassi che portino ad una soddisfacente applicazione della strategia. Compito dello studioso di management è quello di interpretare le scelte fatte ed evidenziare elementi di continuità. Questo contributo rivisita le sfide organizzative e strategiche affrontate dalle aziende italiane nel corso di dieci ann

    How are companies facing the social media (r)evolution?

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    As well as it happened in the first digital revolution led by Web 1.0 technology, the advent of the second digital revolution led by Web 2.0 has forced firms to rethink at both their business models and strategies. On the basis of both theory and empirical examples, this paper shows that strong similarities exist between the two digital revolutions. Consistently with old economic and managerial models found in the first digital revolution, we find that companies can choose among three strategies in facing the second digital revolution: to deny, to react or to reinvent themselves. However, as the empirical examples described shown, only outliers are leading the transformations and are redefining business models and practices in their industries. Abstract in italiano: Com’è accaduto nella prima rivoluzione digitale guidata dal Web 1.0, l’avvento della seconda rivoluzione digitale guidata dal Web 2.0 ha costretto le aziende a riformulare i loro modelli di business e le loro strategie. Sulla base della letteratura e di alcuni esempi empirici, questo articolo mostra che esistono molte similarità tra le due rivoluzioni digitali. Coerentemente con i precedenti modelli economici e manageriali della prima rivoluzione digitale, gli autori mostrano come le aziende possano scegliere tra tre possibili strategie per affrontare la seconda rivoluzione digitale: negare, reagire o reinventarsi. Tuttavia, come gli esempi empirici che gli autori descrivono dimostrano, solo gli outliers stanno guidando le trasformazioni e ridefinendo i modelli di business e le practices nei loro settori
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