9,590 research outputs found
Al confine tra Regno delle Due Sicilie e Stato Pontificio: il profilarsi di una "regione frontaliera"
Il saggio rileva l’emergere di una “regione frontaliera” a ridosso del confine tra Regno delle Due Sicilie e Stato Pontificio nel cuore degli anni Trenta. A delineare tale “regione trans-statale” contribuirono due processi, di cui il primo atteneva strettamente alla costruzione vera e propria del confine statale del Regno, che vide svilupparsi intense dinamiche di negoziazione tra istituzioni e corpo sociale, mentre l’altro riguardava le modalità per cui le reti di relazione socio-economica tra le comunità sui due versanti del confine svolsero un ruolo centrale nell’indurre le istituzioni statali a riconoscere nella fascia di territorio trans-statale uno spazio peculiare, a cui riservare un profilo d’eccezione in riferimento al movimento tanto delle persone quanto delle merci, riplasmando spesso il dettato legislativo in virtù delle particolari esigenze dei territori di frontiera
Il sistema agroalimentare e le perdite agroalimentari. Perdite o risorse? Questo è il problema
Introduzione
L'introduzione mira ad anticipare alcuni dei nodi problematici oggetto del libro e, nel contempo, a delineare il quadro metodologico. La parte scritta dall'autore si sofferma in particolar modo sulle geografie dello spatial turn e sui rapporti tra storia e antropologia sul tema dei confini
Tommaso, come i grandi utopisti. Un'introduzione alle opere e ai giorni di Tommaso Fiore
Nell’estate del 1957, in occasione del VI Festival della gioventù di Mosca e all’alba del disgelo chruščëviano, un’ampia delegazione di illustri intellettuali italiani e appassionati del mondo sovietico si recò nella capitale russa. Di tale delegazione faceva parte anche Tommaso Fiore che, dopo tale esperienza, non solo intensificò il proprio vivo interesse per la letteratura russa e sovietica, ma si impegnò anche nella redazione del resoconto di viaggio Al paese di Utopia (1958). Si tratta di un’originale testimonianza sul mondo sovietico, ricca di interessanti osservazioni non solo sulla politica, ma anche sul paesaggio e sulla vita quotidiana di un Paese che, superando la Guerra Fredda, cominciava il suo percorso verso un’epoca di maggiore distensione. Nel libro troviamo le osservazioni di un grande meridionalista per il quale la Russia era stata sin dagli studi universitari un punto diriferimento importante, alcuni momenti della cui storia trovavano un particolare riflesso in quella del territorio pugliese
Introduzione
L'introduzione mira ad anticipare alcuni dei nodi problematici oggetto del libro e, nel contempo, a delineare il quadro metodologico. La parte scritta dall'autore si sofferma in particolar modo sulle geografie dello spatial turn e sui rapporti tra storia e antropologia sul tema dei confini
The Life and Works of Joachim of Fiore - An Overview
Joachim of Fiore (c.1135-1202) remains one of the most fascinating and enigmatic figures of medieval Christianity. He may well be called the most influential apocalyptic thinker after the author of the Book of Revelation. In his own time, Joachim was an influential advisor to the mighty and powerful, widely respected for his prophetic exegesis and decoding of the apocalypse. This article aims to present his life and his work
Sulla strada degli Jazzi. Riuso e valorizzazione di un'architettura Cilentana
The landscape of Cilento, located in southern Campania, is strongly characterized by the presence of rural architecture, which arose due to land use requirements and which can be traced back to defined types of plant that are functional to the evolution of production methods and to the needs of accessibility, defense or connection. Among these architectures a typology not yet investigated is that of the jazzi, born as recovery for shepherds and flock during the transhumance. Due to their positioning along the main pastoral routes (tratturi), these artifacts become elements that over time characterize the Cilento agricultural and mountain landscape.
The proposed essay investigates the jazzi located in the area between Vibonati and Tortorella, cataloging them, studying their constructive features and state of preservation and proposing possible restoration strategies that aim to preserve both material and immaterial values of the structure, in order to insert them into a unitary path of fruition that enhances its potential
Postura e Spasticità: inquadramento clinico e valutazione nei soggetti con esiti di Stroke
OBIETTIVI. La stesura del seguente capitolo è finalizzata alla comprensione di tipici pattern di spasticità dell’arto superiore nei pazienti affetti da esiti di stroke. Questo consente di valutare l’influenza dell’iperattività muscolare dell’arto superiore ed inferiore sull’esecuzione di performances motorie complesse come la deambulazione o il reaching anteriore, al fine di progettare anche programmi riabilitativi finalizzati alla riduzione della disabilità che il deficit motorio correlato alla spasticità, determina. CONTENUTI. Il capitolo descrive accuratamente il coinvolgimento nella spasticità, dei muscoli dell’arto superiore ed inferiore, con diverse possibilità in combinazione e come esse possono influenzare la postura statica e dinamica del paziente affetto da esiti di stroke. CHE COSA DICE AI RICERCATORI. La variabilità dei pattern possibili di spasticità rappresenta un aspetto fondamentale dello studio dei disordini del tono muscolare e del movimento, spesso combinati: i ricercatori devono assumere la consapevolezza di possibili variazioni motorie e muscolari al fine di studiare nuove oggettive metodiche di valutazione, ancora oggi dotate di pochi strumenti standardizzati. CHE COSA DICE AI CLINICI. I clinici dovrebbero riconoscere l’influenza della spasticità sull’esecuzione delle performances motorie e sulla postura, al fine di poter intervenire terapeuticamente con farmaci ed ortesi, progettando programmi riabilitativi personalizzati, finalizzati alla riduzione della disabilità ed al miglioramento della qualità di vita concordando con il paziente gli obiettivi di breve e lungo periodo
L'attribuzione del "Fiore": una questione aperta
La recente discussione sul "Fiore" ha riaperto una questione che invita a considerare la testimonianza del "carmen" di Federigo Da Porto a Marin Sanudo. Quanto alla composizione in Francia, essa confligge con quanto sappiamo della biografia di Dante. A favore della paternità dantesca milita in particolare l'argomento "interno" della sequenza "Roman de la Rose" - "Fiore" - "Commedia", ed è comunque rilevante che l'attribuzione del "Fiore" e del "Detto d'Amore" a una stessa mano (come dimostrato da Morpurgo e da Parodi) non possa facilmente spiegarsi se non all'interno dello sperimentalismo dantesco.The recent discussion about the "Fiore" reopened a question which invites to consider issues not directly referred to the actual text, such the testimony of Federigo Da Porto's "carmen" to Marin Sanudo. As for the composition in France, it conflicts with what we currently know about Dantes' biography. Among the "internal" arguments some relevance should be granted to the sequence "Rose" - "Fiore" - "Divina Commedia", especially if seen in connection with the common source of "Fiore" and "Commedia". Nevertheless it is rather significant that scholars show some difficulty in acknowledging the link between "Fiore" and "Detto d'Amore", a fact which strengthens the impression that attributing both poems to Dante Alighieri becomes more problematic when seen outside of the perspective of Dante's experimentalism
Sorveglianza molecolare delle gastroenteriti da rotavirus in età pediatrica in Italia, 2010-2011.
- …
