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IL GIOCO CORPOREO-MOTORIO PER VALORIZZARE GLI APPRENDIMENTI NELLA SCUOLA PRIMARIA
Il gioco corporeo-motorio rappresenta per il bambino un’attività
fondamentale per la sua crescita; in particolare il gioco che comporta
un coinvolgimento del corpo sembra avere un ruolo importante non
solo nello sviluppo motorio, ma anche nello sviluppo cognitivo del
bambino. La rivoluzione epocale è stata l’introduzione dell’insegnamento
dell’educazione motoria nella scuola primaria. Le competenze motorie
vanno insegnate, sostenute e incentivate ed è giusto che sia una delle
più importanti agenzie educative a farsene carico. Il miglioramento delle
capacità motorie ha effetti sulla promozione della salute dell’allievo e non
ultimo del rendimento scolastico. Gioco e movimento sono componenti
fondamentali per favorire l’acquisizione delle life skills attraverso l’attività
fisica. Utilizzare le competenze motorie per favorire l’utilizzo di corretti
stili di vita, in cui necessariamente deve essere presente l’inclusione sociale
delle persone affette da disabilità, equivale a promuovere e valorizzare
il movimento in tutti i contesti di formazione. Il presente lavoro vuole
evidenziare l’importanza del gioco e dell’attività motoria, intesa come
mezzo educativo per valorizzare l’apprendimento nella scuola primaria
La pedagogia e l'arte del gioco: rilevanze pedagogiche ed educative.
La pedagogia come scienza (alfabeti teorico ed empirico), comprende la
pedagogia del gioco che è parte integrante, necessaria e fondante dell’alfabeto
empirico. L’azione del gioco in chiave educativa risulta essere risorsa e sfida
del e nel percorso di crescita della persona, all’interno di un processo di li-
felong education, che abbraccia tutti i contesti di vita del soggetto. L’arte del
giocare è indirizzata a tutti i soggetti, a tutte le fasce di età, senza differenze
di sesso e di discriminazioni: tutti giocano e hanno il diritto a essere educati a
giocare come divertimento, apprendimento cognitivo, socializzazione, intel-
ligenza affettiva ed emotiva, empatia, soddisfacimento dei bisogni primari e
secondari, educazione al rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente, educazione
al rispetto delle regole del gioco e della vita comunitaria e sociale
I princìpi dottrinali, il gioco e il ruolo del moniteur nel metodo naturale di educazione fisica e morale di Georges Hébert
Georges Hébert, padre del Metodo naturale di educazione fisica e morale, codificò i processi di adattamento dei mezzi utilizzati dagli esseri umani
allo stato naturale per acquisire il loro sviluppo integrale. In natura, per la
semplice necessità di sopravvivere, affrontare pericoli, superare ostacoli naturali per procurarsi il cibo, l’essere umano diviene “virile”, ovvero energico,
coraggioso, resistente al dolore, e sviluppa senza rendersene conto le qualità che Hébert definisce d’azione: energia, forza di volontà, coraggio, sangue freddo e fermezza. Essendo il Metodo naturale intrinseco nella natura
dell’uomo, ciò che valeva per gli uomini poteva venire trasposto all’universo
femminile, sostenendo che l’educazione fisica potesse abbattere il divario
tra i due sessi. Possiamo concludere che Hébert ci ha lasciato una lezione
di vita innegabile ove la finalità e la potenzialità dell’educazione fisica sono
strumento empiricamente efficace e scientificamente supportato per il raggiungimento dello sviluppo integrale di tutti gli uomini, donne e bambini
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
Didattica non lineare e utilizzo delle tecnologie in educazione fisica: risultati di uno studio pilota
Le tecnologie consentono di ampliare il repertorio di contenuti e attrezzi e attrezzi utilizzabili dall’insegnante per arricchire la didattica ed aumentare i livelli di attività fisica nell’ambito dell’educazione fisica: tuttavia, il loro contributo per favorire l’apprendimento di abilità motorie non è ancora ben definito e condiviso. Il presente studio si propone di valutare l’apprendimento delle abilità motorie in due diverse condizioni sperimentali, entrambi integrati con l’utilizzo delle tecnologie: due classi quinte della scuola primaria per il Gruppo Sperimentale (GS) in cui è stato utilizzato un approccio didattico non lineare, e due classi quinte della scuola primaria per il Gruppo di Controllo (GC) in cui l’insegnante ha utilizzato un approccio didattico di tipo lineare. Le classi sono state assegnate casualmente al GS e al GC. Il campione, costituito da 120 bambini della scuola primaria (F: 54; M: 66; età= 10-11 anni), suddiviso in normopeso (Nw) e sovrappeso-obeso (Ow-Ob), è stato assegnato al GS o al GC. Per valutare i risultati di apprendimento è stato utilizzato il protocollo MOBAK-5. La valutazione è stata eseguita una settimana prima e una dopo la conclusione dell’intervento (8 settimane). I risultati hanno evidenziato effetti positivi nei Nw e Ow-Ob del GS, migliorando in tutti i sub- test del MOBAK, mentre, nel GC sono stati rilevati effetti positivi solo in alcune prove del gruppo Nw. L’utilizzo delle tecnologie in educazione fisica mediante approcci didattici non-lineari potrebbe rappresentare una strategia innovativa ed efficace per favorire l’apprendimento di abilità motorie nella scuola primaria. I risultati dello studio sottolineano l’importanza e la centralità del docente, e non dello strumento tecnologico in sé, nell’ambito del percorso didattico. Ulteriori studi sono tuttavia necessari per confermare i risultati ottenuti
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