67,625 research outputs found

    Il "Viaggio" di Mario Luzi con Simone Martini

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    Sulle caratteristiche linguistiche del poemetto "Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini" di Mario Luz

    La danza, a cura di Simone Beta. Traduzione di Marina Nordera, con testo a fronte

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    Il volume consiste nella traduzione italiana (per opera di Marina Nordera) del trattato La danza (De saltatione) di Luciano. L'introduzione (pp. 9-47), le note al testo (pp. 111-138) e la bibliografia (pp. 139-142) sono di Simone Beta. A Marina Nordera si deve anche la postfazione (Fortuna de "La danza" nel Settecento)

    Intervista con Simone Cristoforetti

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    Il presente libro è il risultato di otto interviste condotte in video, sulla base del programma dell’Archivio Orale della Biblio- teca Nazionale dell’Iran, e di due interviste per iscritto, commis- sionate dall’Istituto Culturale dell’Ambasciata della R.I. dell’Iran. L'intervista con Simone Cristoforetti dell'Università Ca' foscari di Venezia è stata effettuata il 25 novembre 2017 nella biblioteca privata del Prof. Gianroberto Scarcia a Roma

    Il sacrosanto concilio di Trento colle citazioni del nuovo, e vecchio testamento colle costituzioni del dritto pontificio, ed altri concilj della s. romana chiesa

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    In Venezia : appresso Simone Occhi, 1781 Segn.: A-2B8 2C12 Leg. in cartone girgio riparata con carta azzurra https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?context=L&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI&tab=Everything&docid=alma99000197749020604

    Sull’importanza di un approccio multidisciplinare al controllo manageriale

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    Il tema del controllo è strettamente collegato alla duplice esigenza, tipica di ogni istituzione sociale, di orientare i risultati ponendo le condizioni per il loro conseguimento e di verificare quelli raggiunti. Nell’ambito dell’ampia e articolata tematica del controllo, quella relativa al controllo manageriale fa riferimento in particolare ad una visione dell’organizzazione come sistema coordinato di operazioni, informazioni e decisioni il cui funzionamento va valutato non in sé, ma in relazione alla sua capacità di produrre risultati (Borgonovi, 2001: 319, 327). In tale accezione, per controllo manageriale si intende un sistema direzionale preordinato a rendere efficiente, efficace e sostenibile il funzionamento di organizzazioni complesse. In contesti sempre più dinamici e turbolenti quali quelli attuali, il controllo manageriale si rivela sempre più nevralgico per la sopravvivenza e lo sviluppo delle organizzazioni complesse (Barile et. al., 2014) . Esso, se adeguatamente progettato, gestito e condiviso, agevola l’allontanamento dalla “zona di comfort” e stimola il pensiero laterale e la creatività promuovendo l’attitudine al double loop learning e all’apprendimento critico (Simone, 2011; Barile et al., 2014). Sulla base di tali premesse nasce il presente volume con l’intento di fornire, senza alcuna pretesa di esaustività, uno spaccato su una molteplicità di dimensioni in cui il controllo manageriale può essere indagato ed applicatoThe issue of control is closely linked to the dual requirement, typical of every social institution, of orienting the results by setting the conditions for their achievement and verifying those achieved. Within the ambitious and wide-ranging subject of control, that relating to managerial control refers in particular to a vision of the organization as a coordinated system of operations, information and decisions whose functioning must be evaluated not in itself, but in relation to its ability to produce results (Borgonovi, 2001: 319, 327). In this sense, managerial control means a management system designed to make the functioning of complex organizations efficient, effective and sustainable. In more and more dynamic and turbulent contexts such as the current ones, managerial control proves to be more and more crucial for the survival and development of complex organizations (Barile et al., 2014). If properly designed, managed and shared, it facilitates the removal from the "comfort zone" and stimulates lateral thinking and creativity by promoting the ability to double loop learning and critical learning (Simone, 2011; Barile et al. , 2014). On the basis of these premises the present volume is conceived with the intent to provide, without any claim of exhaustiveness, a cross-section on a multiplicity of dimensions in which the managerial control can be investigated and applie

    La Maestà con i santi Quattro Coronati di Simone Martini ritrovata: un disegno per Seroux d'Agincourt

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    This essay examines and discusses a hitherto unpublished drawing reproducing a fresco in Siena, now lost but traditionally attributed to Simone Martini by sources ranging from Ghiberti to Della Valle. The drawing, from the collection of the art historian Jean-Baptiste Seroux d’Agincourt housed in the Biblioteca Apostolica Vaticana, prompts discussion regarding the painting’s iconography and style

    Dalla misurazione al management della performance: la torsione culturale nei sistemi manageriali di controllo

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    Per contenere, da una parte, i rischi e le insidie legati alla misurazione della performance, e dall’altra, per potenziarne gli effetti positivi, è fondamentale che quello della misurazione divenga un momento di un più ampio sistema di gestione della performance, ampiamente inteso. In altre parole, occorre promuovere la torsione da una cultura di misurazione della performance ad una cultura di management della performance, multidimensionale ed orientata al commitment organizzativo ed al conseguente rafforzamento dell’engagement. Tale torsione coinvolge drammaticamente la dimensione tempo e il rapporto del management con tale dimensione: laddove un sistema di misurazione è prevalentemente rivolto al passato e il presente e il futuro sono letti guardando lo specchietto retrovisore, un sistema di gestione della performance è aperto al divenire della storia, alla non reiterazione quantitativa e alla non linearità dei sistemi complessi, e in quanto tale maggiormente coerente con il grado di varietà informativa necessaria (requisite variety) (Ashby, 1960; Barile, 2008, 2009) alla sopravvivenza e al governo di organizzazioni complesse che si muovono, a loro volta, in paesaggi complessi (Simone et al., 2018). Le prospettive teoriche e metodologiche al controllo, perciò, vanno necessariamente integrate e la misurazione va intesa e impiegata non come strumento univoco e incontestabile per una lettura della storia, ma come leva organizzativa che, sistemicamente collegata alle altre, diventa nodo di una rete interpretativa di risultati e lesson learned (logica retrospettica) e di visioni, opportunità e sfide (logica prospettica) in grado di orientare i comportamenti, promuovendo l’apprendimento e lo sviluppo organizzativo (Consiglio, 2007). Con l’intento di fornire un contributo alla realizzazione della torsione culturale su menzionata, il capitolo analizza, dapprima, le caratteristiche centrali della misurazione della performance (par. 2) per passare poi a descrivere quelle di un performance management system (PMS) (par. 3), sottolineandone i vantaggi rispetto a quello di misurazione tout court nelle conclusioni (par. 4).To contain, on the one hand, the risks and pitfalls related to the measurement of performance, and on the other, to enhance its positive effects, it is essential that the measurement becomes a moment of a broader system of performance management, widely understood . In other words, it is necessary to promote the torsion from a culture of performance measurement to a culture of performance management, multidimensional and oriented to organizational commitment and the consequent strengthening of the engagement. This torsion dramatically involves the time dimension and the relationship of management with this dimension: where a measurement system is mainly aimed at the past and the present and the future are read by looking at the rearview mirror, a performance management system is open to the becoming of the history, the quantitative non-recurrence and the non-linearity of complex systems, and as such is more consistent with the degree of information variety required (requisite variety) (Ashby, 1960; Barile, 2008, 2009) to the survival and governance of complex organizations which in turn move in complex landscapes (Simone et al., 2018). The theoretical and methodological perspectives to the control, therefore, must necessarily be integrated and the measurement must be understood and used not as a univocal and incontestable tool for a reading of history, but as an organizational lever that, systemically connected to the others, becomes the node of an interpretative network of results and lessons learned (retrospective logic) and visions, opportunities and challenges (perspective logic) able to guide behavior, promoting learning and organizational development (Consiglio, 2007). With the aim of providing a contribution to the realization of the aforementioned cultural torsion, the chapter analyzes, first of all, the central characteristics of performance measurement (paragraph 2) and then goes on to describe those of a performance management system (PMS) (par. 3), underlining the advantages compared to that of measurement tout court in the conclusions (paragraph 4)

    Alain e Simone Weil. Cittadini contro lo spirito di partito

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    Come si evince dal titolo della mia relazione, in queste pagine cercherò di concentrarmi sul rapporto che può stabilirsi tra Émile Chartier (Alain) e Simone Weil, in relazione alla questione della possibile rivendicazione di una vita attiva nella città, scevra da logiche di partito o, possiamo dire, rispetto alla possibilità di ripensare la democrazia senza partitocrazia
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