51,465 research outputs found
La veste di piume (hagoromo)
ZEAMI MOTOKIYO - HIDETOSHI NAGASAWA
La veste di piume, 2013
50x35/ 36 pag/ 75
cod B17
Esemplare testo del teatro Nō del XV secolo, nella versione originale e nella traduzione inedita di Luca Milasi. Composizione testi in italiano di Rodolfo Campi in Dante c 14, stampati su Amatruda puro cotone da 200 g da Tipoteca Italiana Fondazione. I primi 35 esemplari corredati da un multiplo su rame di Hidetoshi Nagasawa numerato e firmato dall'artista, realizzato con la collaborazione tecnica di Roberto Giudici e Tommaso Grillini. Legatura artigianale di Sandro Francescon.Hagoromo, a Noh play allegedly composed by the greatest Noh author and critic Zeami (fifteenth century) in both the original version and Italian translation. Limited edition (75 copies). The first 35 copies are accompanied by a multiple of copper by Hidetoshi Nagasawa numbered and signed by the artist, realized with the technical collaboration of Roberto Giudici and Thomas Grillini. Handmade binding executed by Sandro Francescon
"Ravy me treuve en mon deduire". Études réunies par Luca Pierdominici et Élisabeth Gaucher-Rémond
Il s'agit d'un volume d'études préparé par (/a c. di) Luca Pierdominici et Élisabeth Gaucher-Rémond, de l'Université de Nantes, en l'honneur du grand spécialiste du Moyen Âge français Jean Dufournet, volume publié dans la collection "Piccola Biblioteca di Studi Medievali e Rinascimentali" (deuxième parution dans la coll.) fondée et dirigée par Luca Pierdominici. ISSN de la collection: ISSN: 2039-1412 > Si tratta di un volume miscellaneo di studi e saggi di autori diversi, a c. di Luca Pierdominici (Università di Macerata) e Élisabeth Gaucher-Rémond (co-curatore internazionale, dell'Université de Nantes, Francia) in onore del grande specialista di letteratura francese medievale Jean Dufournet, volume pubblicato nella collezione "Piccola Biblioteca di Studi Medievali e Rinascimentali" (secondo volume apparso nella coll.) fondata e diretta da Luca Pierdominici. ISSN della collezione: ISSN: 2039-1412
Il ciborio del cardinale Luca Fieschi nella Cattedrale di San Lorenzo: un esito genovese del Roman Crucible,
L'identificazione presso la Cattedrale di Genova di un frammento di un ciborio con resti di una figura scolpita angolare e di arcata acuta trilobata, consente di riportare alla dimensione della storia dell'arte un manufatto, la cui commissione da parte del cardinale genovese Luca Fieschi era attestata da fonti documentarie nel 1323, che si riteneva completamente perduto
Progetto della regolazione di intersezioni semaforizzate a livello di area: applicazione
In questa nota si riportano i risultati di sperimentazioni di metodi e modelli per il progetto a livello di area delle intersezioni semaforiche su una rete di dimensione reale: la rete della città di Benevento. Le sperimentazioni hanno riguardato sia la progettazione del coordinamento semaforico su alcune arterie della rete che la progettazione congiunta dei parametri di regolazione semaforica di tutte le intersezioni semaforiche. Oltre all'applicazione di metodologie consolidate in letteratura per il calcolo degli sfasamenti, è stato studiato il problema dell'ottimizzazione del coordinamento semaforico con l'obiettivo di minimizzare il ritardo totale su una arteria a doppio senso di marcia, evidenziando come la funzione obiettivo sia non convessa e possano essere individuati diversi ottimi locali. Per la progettazione su rete dei parametri di regolazione semaforica, le sperimentazioni hanno riguardato l'approccio locale, per il quale sono stati proposti e sperimentati diversi algoritmi risolutivi di tipo MSA; oltre alla versione "classica" dell'algoritmo, diversi altri algoritmi sono stati proposti e sperimentati, con lo scopo di ridurre i tempi di calcolo
Meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative : l’esempio della malattia di Alzheimer
Modale/amodale: l’occluso si restringe l’occludente si allarga
Scopo di questo lavoro è fornire uno studio sistematico degli effetti dimensionali propri di configurazioni percettive caratterizzate da superfici che retinicamente giacciono in giustapposizione ma che fenomenicamente vengono stratificate in figure intere e sovrapposte.
Ciò che si può osservare effettuando un confronto simultaneo fra un quadrilatero disegnato a tratto e lo stesso quadrilatero coperto parzialmente da una rettangolo nero, è che il quadrilatero che appartiene alla configurazione di occlusione apparirà avere una estensione orizzontale minore di quella del quadrilatero presentato in isolamento. Tale effetto di contrazione fenomenica delle superfici parzialmente occluse è stato per la prima volta esplicitato da Kanizsa nel 1975. L’autore spiega tale effetto con un'ipotesi di natura energetica, per cui la superficie parzialmente coperta verrebbe contratta nella sua dimensione orizzontale a causa del fatto che il sistema percettivo deve colmare il gap di informazione locale presente fra i due contorni condivisi per sopperire alla frammentazione dell’immagine retinica e consegnare a livello percettivo il vissuto di un percetto intero. Naturalmente tale ipotesi prevede che vi sia un effetto dimensionale solo sulla estensione orizzontale della superficie parzialmente coperta.
Tale predizione è stata sconfermata da Vezzani (1994) che riscontra, su stimoli simili a quelli usati da Kanizsa, un effetto dimensionale di contrazione sulla estensione verticale della superficie occludente.
L’esperimento che abbiamo condotto intende testare la bontà delle diverse ipotesi eseguendo una misurazione degli effetti dimensionali presenti nelle diverse estensioni (verticale-orizzontale) di configurazioni di occlusione del tipo di quelle usate da Kanizsa, sulle due parti che fenomenicamente costituiscono il percetto stratificato (occludente e occlusa).
I risultati indicano la presenza di almeno tre effetti dimensionali: effetto di contrazione fenomenica dell’estensione orizzontale dell’occluso; effetto di estensione fenomenica dell’estensione verticale dell’occluso; effetto di espansione fenomenica dell’estensione orizzontale dell’occludente.
I risultati di questa ricerca sembrano congruenti con una ipotesi che tenga in considerazione l’effetto della configurazione intesa come Gestalt percettiva sulla dimensione fenomenica delle parti che la determinano. Si suggerisce pertanto una nuova ipotesi basata sull’assunzione che gli effetti dimensionali dell’occlusione siano dovuti allo spreading-in/spreading-out di qualità superficiali attraverso i due contorni condivisi che caratterizzano la configurazione
La nuova retorica di Giovanni Battista De Luca e il disciplinamento dello stato moderno
International audience1. De Luca giurista e cardinale: la carriera di un riformatore. – 2. Dal Theatrum al Dottor volgare: lo studio del diritto. – 3. Dallo Stile legale al disciplinamento dello stato moderno. Appendice: Giovanni Battista De Luca, Discorso se sia bene di segnare i ladri nella fronte, fatto per il governo di Roma
Analisi balistica di un materiale autoriparante
LAUREA MAGISTRALEL'obiettivo di questo lavoro è di definire il comportamento di un EMAA (acido poli-etilene metacrilico) neutralizzato al 30% da sodio, uno ionomero il cui nome commerciale è Surlyn 8940.
Il primo aspetto studiato è come si autoripari quando perforato da proiettili sparati a media velocità (250 m/s - 450 m/s).
Un altro set di test è stato condotto per capire l'effetto dell'attrito diminuendolo applicando del lubrificante sul materiale. In questo caso sono stati effettuati due tipi di test in modo da comparare i risultati: uno a media ed uno a bassa velocità: 180 m/s
Anche l'effetto della temperatura è stato investigato seguito da un analisi energetica con approccio termico. Al posto di utilizzare l'energia meccanica, riferita a sforzi e deformazioni, è stato utilizzato il calore, considerando che il processo di autoriparazione è termomeccanico, il materiale si scalda a causa dell'elevata velocità di deformazione.
Infine, esperimenti multisparo sono stati effettuati. I provini sono stati colpiti nello stesso punto due/tre volte, in modo da capire quante volte esso si ripari autonomamente. Per un utilizzo più pratico sono state fatte altre prove con perforazioni in punti diversi ma vicini.The aim of this work is to define the behaviour of the EMAA (poly-Ethylene Methacrylic acid copolymer) neutralised 30% sodium, a ionomer whose commercial name is Surlyn 8940. The first aspect studied is how it self-heals when perforated by bullets shot at medium velocity (250 m/s - 450 m/s).
Then a set of tests was lead in order to understand the effect of friction by diminishing it using lubricant on the material. In this case two test were performed in order to compare the results: one at medium and one at low speed: 180 m/s.
The effect of temperature was investigated, with also an energetic analysis but with a thermal approach. Instead of using mechanical energy, related to stress and strain, was used heat, considering that the process of self-healing is thermo-mechanical as far as during the high velocity strain the material heats up.
Finally, a multishot series of experiment was performed. The specimens were hit in the same point two or three times, in order to understand how many times it can repair. For a more practical use also some shots in different but close points took place
System-on-chip Computing and Interconnection Architectures for Telecommunications and Signal Processing
This dissertation proposes novel architectures and design techniques targeting SoC building blocks for telecommunications and signal processing applications.
Hardware implementation of Low-Density Parity-Check decoders is approached at both the algorithmic and the architecture level. Low-Density Parity-Check codes are a promising coding scheme for future communication standards due to their outstanding error correction performance.
This work proposes a methodology for analyzing effects of finite precision arithmetic on error correction performance and hardware complexity. The methodology is throughout employed for co-designing the decoder. First, a low-complexity check node based on the P-output decoding principle is designed and characterized on a CMOS standard-cells library. Results demonstrate implementation loss below 0.2 dB down to BER of 10^{-8} and a saving in complexity up to 59% with respect to other works in recent literature. High-throughput and low-latency issues are addressed with modified single-phase decoding schedules. A new "memory-aware" schedule is proposed requiring down to 20% of memory with respect to the traditional two-phase flooding decoding. Additionally, throughput is doubled and logic complexity reduced of 12%. These advantages are traded-off with error correction performance, thus making the solution attractive only for long codes, as those adopted in the DVB-S2 standard. The "layered decoding" principle is extended to those codes not specifically conceived for this technique. Proposed architectures exhibit complexity savings in the order of 40% for both area and power consumption figures, while implementation loss is smaller than 0.05 dB.
Most modern communication standards employ Orthogonal Frequency Division Multiplexing as part of their physical layer. The core of OFDM is the Fast Fourier Transform and its inverse in charge of symbols (de)modulation. Requirements on throughput and energy efficiency call for FFT hardware implementation, while ubiquity of FFT suggests the design of parametric, re-configurable and re-usable IP hardware macrocells. In this context, this thesis describes an FFT/IFFT core compiler particularly suited for implementation of OFDM communication systems. The tool employs an accuracy-driven configuration engine which automatically profiles the internal arithmetic and generates a core with minimum operands bit-width and thus minimum circuit complexity. The engine performs a closed-loop optimization over three different internal arithmetic models (fixed-point, block floating-point and convergent block floating-point) using the numerical accuracy budget given by the user as a reference point. The flexibility and re-usability of the proposed macrocell are illustrated through several case studies which encompass all current state-of-the-art OFDM communications standards (WLAN, WMAN, xDSL, DVB-T/H, DAB and UWB). Implementations results are presented for two deep sub-micron standard-cells libraries (65 and 90 nm) and commercially available FPGA devices. Compared with other FFT core compilers, the proposed environment produces macrocells with lower circuit complexity and same system level performance (throughput, transform size and numerical accuracy).
The final part of this dissertation focuses on the Network-on-Chip design paradigm whose goal is building scalable communication infrastructures connecting hundreds of core. A low-complexity link architecture for mesochronous on-chip communication is discussed. The link enables skew constraint looseness in the clock tree synthesis, frequency speed-up, power consumption reduction and faster back-end turnarounds. The proposed architecture reaches a maximum clock frequency of 1 GHz on 65 nm low-leakage CMOS standard-cells library. In a complex test case with a full-blown NoC infrastructure, the link overhead is only 3% of chip area and 0.5% of leakage power consumption.
Finally, a new methodology, named metacoding, is proposed. Metacoding generates correct-by-construction technology independent RTL codebases for NoC building blocks. The RTL coding phase is abstracted and modeled with an Object Oriented framework, integrated within a commercial tool for IP packaging (Synopsys CoreTools suite). Compared with traditional coding styles based on pre-processor directives, metacoding produces 65% smaller codebases and reduces the configurations to verify up to three orders of magnitude
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