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Indagini multispettrali sulla Croce di Marco Zoppo
La Croce dipinta del Museo dei Frati Minori Cappuccini di Bologna è stata restaurata nel 1974, e da allora non ha più avuto manutenzioni. Si è deciso di procedere con indagini fisiche non distruttive per verificare lo stato conservativo dell'opera alla data indicata, ciò che ha condotto a riconoscere le modalità di esecuzione degli interventi cui l'opera è stata sottoposta nel tempo, individuare ridipinture antiche, ad esempio nel manto della Vergine, e conoscere il disegno del teschio quale fu delineato dall'artista. Nel saggio viene illustrata la tecnica usata, le finalità e l'utilizzo della strumentazione prescelta
Discorso femminile, professionalizzazione ed emancipazione nelle donne della Croce Rossa di Parma
All'interno di un volume dedicato alla storia della Croce Rossa Italiana parmense, e curato da ricercatrici e ricercatori dell'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Parma, il saggio affronta il tema della presenza femminile nella Croce rossa e dei suo impatto sull'associazione dalla seconda metà dell'Ottocento ad oggi
Motivi kantiani nella filosofia del giovane Croce
Al confronto pubblico con la scuola neocritica di Baden Croce arriva soltanto nel 1902. Tematiche e prospettive d’ispirazione kantiana gli giungono pertanto, sul finire dell’Ottocento, attraverso una generazione di psicologi, linguisti e metodologi della storia che guardano a Kant (e al “kantismo” di Humboldt e Herbart) in vista di una fondazione dei saperi alternativa alla dialettica e polemica verso il modello hegeliano (Lazarus, Dilthey, Simmel, Labriola). In linea con questa tradizione tra il 1893 e 1896 Croce elabora una teoria delle forme stabili dell’attività spirituale (arte-scienza-azione) che, con l’appello all’assolutismo morale, determina l’orizzonte di un richiamo positivo (mediato nel primo caso, diretto nel secondo) a Kant. Lo stesso marcato distacco dalla Kritik der Urteilskraft, espresso sin dal 1893, è motivato dal recupero dei risultati della psicologia del tempo: la teoria della percezione di Lazarus e l’a priori psicologico di De Sanctis e Simmel. E’ l’interesse per la storia, infine, stimolato dalla lettura di Marx e dall’assimilazione della dottrina vichiana, a spingere Croce verso una diversa interpretazione delle categorie scoperte sullo sfondo del dibattito postkantiano. Al confronto pubblico con la scuola neocritica di Baden Croce arriva soltanto nel 1902. Tematiche e prospettive d’ispirazione kantiana gli giungono pertanto, sul finire dell’Ottocento, attraverso una generazione di psicologi, linguisti e metodologi della storia che guardano a Kant (e al “kantismo” di Humboldt e Herbart) in vista di una fondazione dei saperi alternativa alla dialettica e polemica verso il modello hegeliano (Lazarus, Dilthey, Simmel, Labriola). In linea con questa tradizione tra il 1893 e 1896 Croce elabora una teoria delle forme stabili dell’attività spirituale (arte-scienza-azione) che, con l’appello all’assolutismo morale, determina l’orizzonte di un richiamo positivo (mediato nel primo caso, diretto nel secondo) a Kant. Lo stesso marcato distacco dalla Kritik der Urteilskraft, espresso sin dal 1893, è motivato dal recupero dei risultati della psicologia del tempo: la teoria della percezione di Lazarus e l’a priori psicologico di De Sanctis e Simmel. E’ l’interesse per la storia, infine, stimolato dalla lettura di Marx e dall’assimilazione della dottrina vichiana, a spingere Croce verso una diversa interpretazione delle categorie scoperte sullo sfondo del dibattito postkantiano. Al confronto pubblico con la scuola neocritica di Baden Croce arriva soltanto nel 1902. Tematiche e prospettive d’ispirazione kantiana gli giungono pertanto, sul finire dell’Ottocento, attraverso una generazione di psicologi, linguisti e metodologi della storia che guardano a Kant (e al “kantismo” di Humboldt e Herbart) in vista di una fondazione dei saperi alternativa alla dialettica e polemica verso il modello hegeliano (Lazarus, Dilthey, Simmel, Labriola). In linea con questa tradizione tra il 1893 e 1896 Croce elabora una teoria delle forme stabili dell’attività spirituale (arte-scienza-azione) che, con l’appello all’assolutismo morale, determina l’orizzonte di un richiamo positivo (mediato nel primo caso, diretto nel secondo) a Kant. Lo stesso marcato distacco dalla Kritik der Urteilskraft, espresso sin dal 1893, è motivato dal recupero dei risultati della psicologia del tempo: la teoria della percezione di Lazarus e l’a priori psicologico di De Sanctis e Simmel. E’ l’interesse per la storia, infine, stimolato dalla lettura di Marx e dall’assimilazione della dottrina vichiana, a spingere Croce verso una diversa interpretazione delle categorie scoperte sullo sfondo del dibattito postkantiano. Al confronto pubblico con la scuola neocritica di Baden Croce arriva soltanto nel 1902. Tematiche e prospettive d’ispirazione kantiana gli giungono pertanto, sul finire dell’Ottocento, attraverso una generazione di psicologi, linguisti e metodologi della storia che guardano a Kant (e al “kantismo” di Humboldt e Herbart) in vista di una fondazione dei saperi alternativa alla dialettica e polemica verso il modello hegeliano (Lazarus, Dilthey, Simmel, Labriola). In linea con questa tradizione tra il 1893 e 1896 Croce elabora una teoria delle forme stabili dell’attività spirituale (arte-scienza-azione) che, con l’appello all’assolutismo morale, determina l’orizzonte di un richiamo positivo (mediato nel primo caso, diretto nel secondo) a Kant. Lo stesso marcato distacco dalla Kritik der Urteilskraft, espresso sin dal 1893, è motivato dal recupero dei risultati della psicologia del tempo: la teoria della percezione di Lazarus e l’a priori psicologico di De Sanctis e Simmel. E’ l’interesse per la storia, infine, stimolato dalla lettura di Marx e dall’assimilazione della dottrina vichiana, a spingere Croce verso una diversa interpretazione delle categorie scoperte sullo sfondo del dibattito postkantiano. Al confronto pubblico con la scuola neocritica di Baden Croce arriva soltanto nel 1902. Tematiche e prospettive d’ispirazione kantiana gli giungono pertanto, sul finire dell’Ottocento, attraverso una generazione di psicologi, linguisti e metodologi della storia che guardano a Kant (e al “kantismo” di Humboldt e Herbart) in vista di una fondazione dei saperi alternativa alla dialettica e polemica verso il modello hegeliano (Lazarus, Dilthey, Simmel, Labriola). In linea con questa tradizione tra il 1893 e 1896 Croce elabora una teoria delle forme stabili dell’attività spirituale (arte-scienza-azione) che, con l’appello all’assolutismo morale, determina l’orizzonte di un richiamo positivo (mediato nel primo caso, diretto nel secondo) a Kant. Lo stesso marcato distacco dalla Kritik der Urteilskraft, espresso sin dal 1893, è motivato dal recupero dei risultati della psicologia del tempo: la teoria della percezione di Lazarus e l’a priori psicologico di De Sanctis e Simmel. E’ l’interesse per la storia, infine, stimolato dalla lettura di Marx e dall’assimilazione della dottrina vichiana, a spingere Croce verso una diversa interpretazione delle categorie scoperte sullo sfondo del dibattito postkantiano
Croce Taravella. Opere 1983-2004
Catalogo bilingue (italiano e inglese) delle opere fino al 2004 dell''artista siciliano Croce Taravella (Polizzi Generosa, Pa, 1964), realizzato in occasione di una grande mostra antologica al Museo Guttuso di Bagheria
( Pa) tenutasi durante l''estate 2004, e che, pur in presenza di pubblicazioni successive, costituisce a tutt''oggi la più completa monografia sull''artista dalla sua formazione alla maturità. Contiene un ampio saggio critico e altri testi, e un ricco apparato iconografico articolato in sezioni che incrociano cronologia, temi e tecniche: Anni di formazione, Soggetti d''afffezione, Lamiere, Disssezioni, Nature morte organiche, Guerrieri, Disegni, Totentanz, Briganti, Viaggio in Sicilia, Nuovi ritratti, Città, Trasparenti, Il Grande Guerriero
Per un'archeologia di montagna: alcune riflessioni
Si tratta di una riflessioni sull'archeologia di montagna, analizzando lo stato della questione da diversi punti di vst
Emerging roles for Polycomb proteins in cancer
The activities of the heterogeneous Polycomb (PcG) group of proteins ensure that the developmental processes of proliferation and cellular identity establishment are carried out correctly. PcG proteins assemble stable multiprotein complexes that, together with additional factors, maintain their target genes in a transcriptionally repressive state. The biochemical and functional features of PcG proteins have been extensively investigated over the years. Here we analyse the biochemical and mechanistic proprieties of PcG proteins with respect to recent advances that link the genetic alterations of PcG activity to cancer development
Sfortune filologiche di Giulio Cesare Croce
L’articolo esamina, con speciale riguardo all’aspetto testuale e linguistico,
la situazione critica ed editoriale di alcuni testi del poligrafo e cantastorie bolognese
giulio cesare croce (1550-1609). Si presta particolare attenzione: a) alla
storia della critica nell’ultimo secolo e alle più recenti iniziative editoriali; b) al
problema del testo del Bertoldo e alla necessità di fornirne una nuova edizione;
c) al testo della Descrittione della vita del Croce e alla sua lingua regionalmente
connotata; d) ai problemi posti dallo studio delle opere dialettali di croce.Paying special attention to textual and linguistic problems, the article
examines some of the texts written by the prolific bolognese storyteller giulio
cesare croce (1550-1609). Particular attention is devoted: a) to the critical history
of the last century and to recent critical editions; b) to the textual problem
of the Bertoldo and the related necessity for the contribution of a new critical
edition; c) to the text of the Descrittione della vita del Croce and the connotations
of its regional language; d) to some of the problems that arise from the
study of croce’s works written in dialect
Il giovane Croce e Labriola. Ricezione e circolazione della Völkerpsychologie in Italia alle soglie del Novecento
Lo studio sonda l’incidenza della Völkerpsychologie di Lazarus e Steinthal nei primi testi filosofici di Croce (1893-1896). A partire da quest’angolo prospettico propone un’analisi del complesso atteggiamento del filosofo verso i plessi tematici della Prelezione labrioliana prevalentemente ispirati dalla psicologia dei popoli. Croce non solo interpreta diversamente da Labriola la Völkerpsychologie, rigettandola in quanto illegittimo tentativo di fondazione psicologica degli studi storici maturato nel clima positivistico della seconda metà dell’Ottocento, ma respinge anche il piano generale e le linee strutturanti la filosofia della storia di Labriola, in cui la psicologia dei popoli perde la paradossalità della ricerca di leggi del corso storico per diventare un’analisi delle forme di categorizzazione del “fatto storico”. Da questo confronto emerge, infine, il compito di classificazione trascendentale assegnato da Croce, nella sua produzione giovanile, alla filosofia
Filologia e psicologia. Considerazioni intorno ai primi scritti di Benedetto Croce
L'autore rintraccia le origini della teoria della storia del giovane Croce nel dibattito tedesco sulla filologia animato da August Böck
Impatto della struttura proprietaria sulle performance di una giovane impresa high tech : rilevanza dei costi di agenzia orizzontali
LAUREA MAGISTRALEIl progresso tecnologico è sempre più considerato come una delle forze fondamentali, in grado di alimentare le dinamiche di sviluppo del sistema economico globale. Partendo da questa evidenza, un’ampia letteratura economica si è focalizzata sull’apporto dato all’economia da una particolare tipologia di imprese, le New Technology Based Firm (NTBF). Le NTBF sono start-up, operanti in settori high-tech, il cui business consiste nella commercializzazione dei risultati del progresso tecnologico. Molteplici autori hanno evidenziato l’importanza delle NTBF come motore primario della crescita occupazionale e veicolo principale attraverso cui le innovazioni tecnologiche radicali irrompono sul mercato.
Queste, però, sono imprese che, per via della giovane età e dell’importante attività di R&S di cui necessitano, si trovano a dover fronteggiare importanti vincoli finanziari e di competenze. Questi vincoli, se non opportunamente colmati, possono pregiudicarne la crescita e in alcuni casi anche la sopravvivenza. Diventa quindi di primaria importanza la raccolta di risorse esterne per mezzo delle quali colmare tali gap che, altrimenti, potrebbero inibire a cascata la crescita economica.
L’elevata difficoltà per i finanziatori esterni nel comprendere l’effettiva qualità dell’impresa, però, fa sì che nelle NTBF risulti più problematico attrarre capitali esterni, rispetto che nelle altre imprese. In particolare risulta problematico l’accesso al capitale di debito per via della scarsa dotazione di risorse tangibili da utilizzare come collaterale e dell’elevata specificità degli asset. Il modo più semplice per allargare la dotazione di risorse e competenze, quindi, è quello di ampliare l’azionariato, aprendo il capitale sociale a nuovi investitori.
In questo lavoro di tesi si intende valutare qual è l’impatto sulle performance d’impresa di un nuovo socio a fronte del suo ingresso nel capitale sociale dell’impresa. Vengono identificate tre tipologie di investitori (i.e. insider, outsider, venture capitalist) e il relativo impatto sulle performance viene valutato tenendo conto di due fattori contrastanti. Da un lato l’effetto positivo legato all’apporto di nuove risorse in linea con quanto detto dalla Resource Based View (RBV), dall’altro quello negativo dato dai costi di agenzia orizzontali che l’ingresso di un investitore esterno produce. Vengono inoltre esplorati i meccanismi di controllo in grado di inibire i costi di agenzia orizzontali focalizzandosi in particolare modo sul ruolo moderatore del debito e della concentrazione proprietaria.
Le analisi econometriche sono state effettuate su un campione di 273 NTBF italiane estratto dal dataset RITA, per mezzo di due scremature successive. In prima istanza sono state eliminate tutte le osservazioni per le quali su RITA non si disponevano di dati di bilancio. Successivamente sono state eliminate tutte le osservazioni per le quali non erano disponibili informazioni sui soci attuali e sui trasferimenti di quote anno per anno sul registro della Camera di Commercio (TELEMACO).
I risultati delle verifiche empiriche evidenziano un impatto positivo sulle performance del venture capitalist e un impatto non significativo dei soci operativi. Per quanto riguarda invece gli outsider, emerge un impatto negativo sulle performance che diventa positivo a fronte dell’effetto moderatore dei costi di agenzia prodotto dal capitale di debito e dalla concentrazione della struttura proprietaria.Technological progress is increasingly seen as one of the most important driver of dynamic development of the global economic system. Starting from this evidence, a large economic literature has focused on their contribution to economy of a particular type of venture, the New Technology Based Firm (NTBF). NTBF are start-up, operating in high-tech sectors through the marketing of the results of their R&D activities. Several authors has underlined the importance of NTBF as primary engine of occupational growth e as principle vehicle for radical technology innovation.
These firms, due to their early age and the R&D activities they need, can suffer from financial and competence constraints. These constraints, if not properly filled up, can not to allow them to pursue growth strategies and even threaten their survival. It is therefore of prime importance the raising of external resources by which filling these gaps that might otherwise inhibit economic growth. The high trouble for external investors to understand the actual quality of the company, however, means that the NTBFs will be more difficult to attract outside capital, than in other businesses. Particularly problematic is the access to debt financing because of the lack of tangible resources as collateral and high asset specificity. So, the easiest way to expand the endowment of resources and skills, is to open the capital to new investors.
The aim of this work is to evaluate what is the impact on firm performance of a new investor after its entrance into the capital of the company. It has been identified three types of investors (i.e. insiders, outsiders, venture capitalists) and their impact on performance is evaluated taking into account two opposing factors. On the one hand the positive effect of providing new resources in line with the Resource Based View (RBV), the other negative do to horizontal agency costs that a new investor produces.
It also explored the control mechanisms to inhibit the horizontal agency costs, focusing in particular on the moderator role of debt and ownership concentration.
The econometric analyzes were performed on a sample of 273 Italian NTBFs extracted from the dataset RITA, whereby two successive skimmings. In the first instance it has been eliminated observations for which weren’t available balance sheet data. It has been then eliminated all observations for which weren’t available information on the current members and transfers of shares each year on the register of the Italian Chamber of Commerce (TELEMACO).
The results of empirical tests show a positive impact on the performance of the venture capitalist and a non significant impact of the enlargement of insiders team. As for outsiders, empirical test shows a negative impact on performance, which becomes positive when the firm is higly levered or concentrated confirming the moderator role of bank debt and concentration of ownership structure
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