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Community Specific Archive. Paola Di Bello, Valerio Rocco Orlando
Il volume racconta, con parole e con molte immagini, una bellissima avventura. Community Specific Archive è un progetto selezionato nell’ambito dell’avviso pubblico PAC 2022–2023 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, su proposta del CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione – Università di Parma. Un progetto di Paola Di Bello e Valerio Rocco Orlando, i quali hanno realizzato rispettivamente una serie di fotografie e una videoinstallazione nate dal confronto con alcuni materiali conservati al CSAC e con un gruppo di studenti del corso di laurea in Comunicazione e media contemporanei per le industrie creative dell’Ateneo di Parma. Attraverso alcuni laboratori gli artisti hanno sviluppato, insieme alle ragazze e ai ragazzi, una ricerca fondata sull’autocoscienza e sulla condivisione di saperi, valorizzando in questo modo anche la collezione del Centro, che ha svolto la funzione di innesco di questa esperienza. Le opere sono l’esito quindi di un processo partecipativo confluito in una produzione fotografica costituita da una serie di collage, frutto di un dialogo visivo con gli studenti, che attinge alla sezione fotografica usata come materia grezza e in una videoinstallazione che va intesa come la sintesi formale di una metodologia pedagogica fondata sulla pratica dell’ascolto attivo, su esercizi di scrittura non creativa e sulla rielaborazione drammaturgica e audiovisiva quale azione collettiva
Biomateriali. Dalla scienza dei materiali alle applicazioni cliniche
Il presente volume è rivolto agli studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale in ingegneria biomedica e bioingegneria, e più in generale agli studenti dei corsi di studio universitari che prevedono l’insegnamento dei biomateriali; nasce dalla volontà di integrare e, almeno in parte, aggiornare i testi precedentemente pubblicati in questa collana: “Biomateriali: introduzione allo studio dei materiali per uso biomedico” di Carlo Di Bello e “Interazioni tra biomateriali e tessuti” di Carlo Di Bello e Andrea Bagno. L’obiettivo è quello di fornire al lettore uno strumento, per quanto possibile esauriente ed aggiornato, per affrontare lo studio di una disciplina per sua stessa natura molto varia ed articolata. I primi capitoli riguardano la struttura dei solidi, alcuni aspetti di biochimica e di biologia cellulare, i tessuti biologici fondamentali. I capitoli successivi descrivono le proprietà caratteristiche dei biomateriali polimerici, metallici, ceramici e compositi, avendo cura di segnalare, volta per volta, i principali ambiti applicativi. Segue la presentazione dei complessi fenomeni che hanno luogo all’interfaccia tra i biomateriali e l’ambiente biologico, e dei metodi che rendono possibile il controllo di tali fenomeni nel tentativo di ottimizzare il comportamento dei biomateriali rispetto alla reazione dei tessuti biologici. Ampio spazio viene poi attribuito alle attuali tecniche di ingegneria tessutale per la medicina rigenerativa, con alcuni esempi pratici. Il volume termina con due capitoli dedicati ai metodi di funzionalizzazione biochimica delle superfici e ad alcuni casi di studio
La pittura digitale di Bruno Di Bello
Il contributo analizza l'opera di Bruno Di Bello, dagli anni Sessanta ai Duemila, attraverso l'esame delle opere e della critica, al fine di porre in evidenza i legami tra pittura, fotografia e tecnologie digitali all'interno della sua produzione artistica
Interazioni tra biomateriali e tessuti
Il presente volume è rivolto principalmente agli studenti dei corsi di laurea magistrale in ingegneria biomedica, e più in generale agli studenti di quei corsi di studio che prevedono l’insegnamento dei biomateriali, e rappresenta la logica prosecuzione degli argomenti trattati in “Biomateriali: introduzione allo studio dei materiali per uso biomedico” pubblicato in questa collana da Carlo Di Bello. L’obiettivo è quello di fornire al lettore, da un lato, una rappresentazione dei complessi fenomeni che hanno luogo all’interfaccia tra biomateriale e tessuto biologico e, dall’altro lato, una visione aggiornata dei metodi che rendono possibile il controllo di tali fenomeni, nel tentativo di ottimizzare il comportamento dei biomateriali e la reazione dei tessuti. Nella prima parte si prende in considerazione, nei suoi molteplici aspetti e nelle sue diverse implicazioni, il processo di guarigione di una ferita, dovuta all’innesto di un dispositivo biomedico, sia esso un semplice elettrodo per pacemaker, piuttosto che una protesi articolare o un tessuto ingegnerizzato. Particolare risalto viene attribuito alle primissime fasi dell’interazione con l’ambiente biologico, dal momento che l’adsorbimento superficiale di proteine diviene spesso cruciale per l’esito dell’impianto e quindi contribuisce in modo rilevante a decretare il successo, o l’insuccesso, dell’approccio terapeutico. Vengono quindi descritte le fasi di infiammazione e di, eventuale infezione, che possono condizionare il livello di interazione tra il biomateriale e i tessuti. Nella seconda parte si presentano le strategie per la produzione di materiali biomimetici, capaci di interagire sul piano biochimico con cellule e tessuti. Seguono capitoli che descrivono alcune recenti applicazioni cliniche, come l’utilizzo di cellule staminali, scenario verso il quale la bioingegneria dovrà indirizzare una parte consistente dei propri sforzi nel prossimo futuro
Cofactor binding as protein stability determinant in psychrophilic SHMT
Cofactor binding as protein stability determinant in psychrophilic SHMT
Sebastiana Angelaccio, Angela di Bello and Stefano Pascarella
Department of Biochemical Sciences “A. Rossi-Fanelli”, “La Sapienza”-University of Rome
[email protected]
Serine hydroxymethyltransferase (SHMT) is a pyridoxal-5’-phosphate (PLP)-dependent enzyme, which belongs to the fold type I superfamily and catalyzes the reversible conversion of L-serine and tetrahydropteroylglutamate (H4PteGlu) to glycine and 5,10-methylenetetrahydropteroylglutamate (5,10-CH2-H4PteGlu). This enzyme represents a good model for analyzing the intricate relationships between activity and stability, since it is ubiquitous in nature and is structurally conserved because of its critical metabolic role. The SHMT from the psychrophilic bacterium Psychromonas ingrahamii (piSHMT) was recently purified, characterized and its apo form crystallized. This enzyme displays interesting catalytic and stability properties similar to those often found in psychrophilic enzymes. The piSHMT is a more efficient biocatalyst compared to E. coli SHMT (eSHMT), in particular for the side reactions where many substrates, tipically -hydroxy--amino acids, represent important compounds in pharmaceuticals, agrochemicals and food additives. piSHMT activity is heat labile and the apparent melting temperature of the protein is 62 °C, lower than of the eSHMT. Interestingly, the difference of the apparent Tm values between the apoenzyme and the holoenzyme is about 20 degrees. Comparative analysis between the structure of the apo form and the homology modelled holo form suggests possible explanations of the strong cofactor stabilization effect on the structure of the piSHMT
La tragedia del Cinquecento come “specchio de’ Principi”: la virtù, il principe e il tiranno nella 'Canace' di Giovanni Falugi
This essay deals with a tragedy written in the first half of the sixteenth century, the little-known Canace by Giovanni Falugi (1529 ca.), dedicated to Ippolito de’ Medici on the occasion of his election as cardinal; this tragedy, bound to be totally eclipsed in less than fifteen years by the far more renowned Canace by Sperone Speroni (1542), took up the ancient myth of the incestuous sons of Aeolus, Canace and Macareus, which had already become the subject of the lost Aeolus by Euripides and of the eleventh epistle of Ovid’s Heroides. In his own re-writing of the story, Falugi took into account the Ovidian source and was also fascinated by the Senecan tragedy, whose themes and motifs he abundantly resumed. The author’s classicism is also evident in the recovery of other ancient writers (such as Horace and Virgil), which have been highlighted when relevant to the present discussion. Starting from the definition of Renaissance tragedy as a ‘political’ literary genre and a brief historical contextualization of Giovanni Falugi and his work, this paper will focus on three aspects of Canace which can be related to the sixteenth-century theoretical koinè as regards political matters: 1) the idealised depiction of prince Macareus; 2) the tyrannical portrait of Aeolus; 3) the moral of the tragedy, which reveals the courtly gift made by the author to the dedicatee as the proposal of a model of virtue
El proceso de construcción de la utilidad social del conocimiento científico. Estudio de casos de grupos de investigación pertenecientes a institutos de investigación universitarios
Fil: Di Bello, Mariana. Universidad Nacional de La Plata. Facultad de Humanidades y Ciencias de la Educación; Argentina
Adolfo Garcé y Gerardo Uña [compiladores], Think Tanks y políticas públicas en Latinoamérica. Dinámicas globales y realidades regionales
Fil: Di Bello, Mariana Eva. Universidad Nacional de La Plata. Facultad de Humanidades y Ciencias de la Educación; Argentina
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