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Indifferent Characters. Polyphonic Dialogism in Alberto Moravia's «Gli indifferenti» (1929)
In questo articolo proporrò una lettura dialogica e polifonica del sistema dei personaggi negli Indifferenti (1927) di Alberto Moravia. Procedendo lungo le linee teoriche di Michail Bachtin intorno al dialogismo, attraverso un’analisi testuale verificherò come gli “attori” degli Indifferenti seguano un paradigma dialogico-polifonico, che ha permesso a Moravia di superare la crisi del romanzo (modernista) e di recuperare la centralità ontologica dei personaggiIn this paper I aim to study the dialogic and polyphonic nature of Alberto Moravia’s character-system in his 1927 novel Gli indifferenti. By taking on Moravia’s Gli indifferenti from Mikhail Bakhtin’s theory of dialogism, I will verify how the “actors” of Gli indifferenti follow a polyphonic and dialogic paradigm, that allowed him to overcome the crisis of the (modernist) novel and to recover the ontological centrality of character
A general cyclic lemma for multiset permutation inversions
We present some enumerative results concerning the permutations of the multiset {x_1^{m_1},...,x_r^{m_r}} having inversion number congruent to k modulo n,
A bijection for the total area of parallelogram polyominoes
The sum of the areas of the parallelogram polyominoes having semi-perimeter n+2 is equal to 4^n. In this paper we give a simple proof of this property by means of a mapping from the cells of parallelogram polyominoes having semi-perimeter n+2 to the 4^n words of length n of the free monoid {a; b; c; d}^∗. This mapping works in linear time. Then, we introduce a tiling game arising from this enumerative property
Reconstruction of lattice sets from their horizontal, vertical and diagonal X-rays
In this paper, we study the problem of reconstructing a lattice set from its X-rays in a finite number of prescribed directions. The problem is NP-complete when the number of prescribed directions is greater than two. We provide a polynomial-time algorithm for reconstructing an interesting subclass of lattice sets (having some connectivity properties) from its X-rays in directions (1,0), (0,1) and (1,1). This algorithm can be easily extended to contexts having more than three X-rays
Isidoro Del Lungo e un maestro calligrafo dell'Ottocento
Isidoro Del Lungo (1841-1927) - intellettuale poliedrico e storico della letteratura italiana - dedicò un curioso contributo alla figura di Raffaello Salari (1816-1895), carradore fiorentino che, innamoratosi dei libri antichi, si diede alla calligrafia per imitarne le vecchie scritture e i caratteri. Il ricordo, pubblicato per la prima volta nell'agosto 1906 e poi in una rara edizione a parte, uscita nello stesso anno, offre un ritratto di un mestiere del libro oggi dimenticato
An Algorithm for Reconstructing Special Lattice Sets from Their Approximate X-rays
We study the problem of reconstructing finite subsets of the integer lattice Z2 from their approximate X-rays in a finite number of prescribed lattice directions. We provide a polynomial-time algorithm for reconstructing Q-convex sets from their “approximate” X-rays. A Qconvex set is a special subset of Z2 having some convexity properties. This algorithm can be used for reconstructing convex subsets of Z2 from their exact X-rays in some sets of four prescribed lattice directions, or in any set of seven prescribed mutually nonparallel lattice directions
Lungo la strada del ritorno
Chi abbia mai sperimentato il senso del ritorno dovrebbe sapersi scorgere, leggendole, nelle parole composte da Fran-cesco Zammartino, che accompagnano ora con dolcezza ora con rapidità verso l’esperienza intima e originaria del definiti-vo ritrovarsi; un’esperienza che, così formata, sta molto al di là del “delirio delle nostre convinzioni”, per usare subito le significative parole dell’Autore stesso. Accompagnati da luna e terra, nuvole e luce, acqua e stelle, il ritorno e il ritrovamento sembrano raffigurare in queste poesie i percorsi inscritti nel principio più solido di uno stare comune di sapore antico, troppo antico per farsi storico; e abitare quel vero e proprio basamento significa stare pronti di fronte all’ora che, in un attimo irrimediabilmente breve, ridetermina per sempre la vita
Il lungo respiro di Brunello Rondi
Il “lungo respiro” è la metafora usata da Fellini per descrivere la straordinaria versatilità di Brunello Rondi (1924-1989), un autore che si è cimentato nei più diversi campi artistici e intellettuali: la poesia, la filosofia, la musicologia, il teatro e in particolare il cinema, vissuto in veste di sceneggiatore, regista, teorico e critico.
Questo libro intende ripercorrere tutti gli itinerari, anche i più segreti, delle molteplici passioni di Rondi, che spesso si intrecciano e si motivano a vicenda. Il tentativo è quello di comporre un ritratto inedito e, per i più, sconosciuto di una personalità che ha attraversato la storia della cultura italiana del secondo Novecento con uno sguardo inquieto e vertiginoso, aperto ai più vivaci stimoli delle sperimentazioni artistiche europee e internazionali: dai saggi pioneristici su Bartók alle collaborazioni cinematografiche con Fellini, Rossellini e Pasolini.
Saggi di Roberto Curti, Pierpaolo De Sanctis, Alessio Di Rocco, Enrico Duranti, Sergio Grmek Germani, Tullio Masoni, Emiliano Morreale, Stefania Parigi, Paola Pedrazzini, Alberto Pezzotta, Davide Pulici.
Testimonianze di Giorgio Albertazzi, Barbara Bouchet, Lino Capolicchio, Roberto Leoni, Luciano Martino, Adriano Ossicini, Marina Pierro, Umberto Rondi.
Il diritto all'assegno al nucleo familiare per i cittadini lungo soggiornanti
Commento alla pronuncia di merito per cui ai cittadini provenienti da paesi terzi non membri dell’Unione europea, titolari di permesso per lungo soggiorno, deve essere riconosciuto il medesimo trattamento in tema di assegno per il nucleo familiare accordato a quelli di nazionalità italiana e dell’Unione europea
Tempo retrospettivo, prospettico, indugiante, propensivo: sulla narrazione come ermeneutica congiuntiva del poter essere 'altrimenti'
Il saggio, per la prima volta pubblicato in un mio volume dal titolo Sul tempo scrivano. Narrazione e indugio del senso (Lecce, Milella, 2011, pp. 221), in cui sono raccolti altri contributi omogenei, per quanto pertiene il cronotopo letterario, giù usciti su libri miscellanei in anni precedenti a quelli ‘coperti’ dalla VQR, approfondisce il tema del tempo narrativo, lungo la linea narratologico-ermeneutica di E. Auerbach, M. Bachtin, E. Benveniste, C. Bremond, J. Bruner, C. Ginzburg, A. J. Greimas, E. Lévinas, P.Ricoeur.
In relazione alla temporalità raccontata il segno diventa traccia ed il vissuto entra nella logica conseguente della successione: l’ermeneutica della narratività si caratterizza, pertanto, come ‘modello di discorso’ con cui si approfondire la semantica dell’azione e la motivazione del soggetto agente.
Nel contributo viene focalizzato il valore epistemologico del tempo narrativo, forma di intelligibilità memoriale e prospettica, con cui rendere intenzionale e teleologica la comprensione del rapporti tra i personaggi e tra soggettività e mondo esperienziale.
Dalla riflessione sul tempo raccontato deriva un particolare concetto di intrigo, in stretta relazione al personaggio-agente: esso viene considerato come una concatenazione consonante dell’eterogeneo (ricoeuriana “sintesi dell’eterogeneo”), a carattere temporale, secondo un quadro d’insieme in cui anche gli eventi particolari, compresi quelli contingenti, sono coinvolti in una prospettiva di volizione intenzionale, a partire dal fine cosciente relativo al progetto desiderante del soggetto-personaggio e dal presente espositivo e commentativo della voce narrante
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