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Nicola Andria: Epistolario (1775-1794). Lettere a Canterzani, Haller e Spallanzani
L’epistolario inedito di Nicola Andria, qui pubblicato per la prima volta da Melania Anna Duca, costituisce un tassello prezioso per la ricostruzione delle vicende del “filosofo di Partenope”. Attraverso un’accurata indagine storico-filologica, Duca, già autrice di un pregevole studio su Andria, approfondisce gli aspetti più innovativi e, al contempo, poco noti, del pensiero scientifico andriano. Dalle lettere a Canterzani, Haller e Spallanzani emergono, in questa prospettiva, alcuni assunti fondamentali della riflessione di Nicola Andria: dalla definizione del “medico-filosofo, ministro della natura”, alla considerazione dell’uomo come “macchina vivente”, fino al tentativo d’istituzione di una vera e propria scienza medica. Il libro è arricchito da una prefazione ad opera di Giorgio Cosmacini
Un tipo di crescita cellulare particolare: la crescita apicale del tubetto pollinico.
La comprensione degli eventi correlati con l’impollinazione e la gamia nelle piante a fiore è attualmente al centro di molte ricerche volte a chiarire i meccanismi di riconoscimento polline/stilo durante la riproduzione sessuale. Perché la riproduzione possa andare a buon fine è necessario che il polline, una volta arrivato sullo stigma del pistillo, abbia la capacità di germinare emettendo il tubetto pollinico che è il vettore del gamete maschile. Il tubetto cresce a velocità considerevole ed attraversa i tessuti femminili, stigma e stilo, fino a raggiungere l’ovulo contenuto nell’ovario, dove rilascia il gamete consentendo la gamia con la cellula uovo. La crescita del tubetto è peculiare poiché è dovuta alla crescita calcio-dipendente dell’estremità apicale. Essa coinvolge la riorganizzazione dinamica del citoscheletro ed il trasporto apicale degli organelli e di vescicole diverse (Tirlapur et al., 1995). I microtubuli, colocalizzati con i microfilamenti insieme alle proteine motrici (dineina, chinesina e miosina) (Romagnoli et al., 2003) sono responsabili del trasporto apicale dell’ ”unità generativa maschile”.
Si sta indagando il ruolo della transglutaminasi, una famiglia di enzimi che catalizzano la modificazione post-traduzionale di proteine causando la formazione di reti sopramolecolari. Tali enzimi sono in grado di coniugare un residuo glutaminico ad uno lisinico o alle poliammine, formando ponti di diversa lunghezza fra proteine diverse o nell’ambito della stessa proteina inoltre “cationizzando” la proteina stessa (Del Duca and Serafini Fracassini, 2005). Nel polline di melo fra le proteine substrato di tali enzimi sono state riportate anche l’actina e la tubulina (Del Duca et al.,1997). L’enzima è stato purificato dal polline di Rosaceae ed è stato studiato al microscopio il suo effetto su proteine purificate citoscheletriche e di movimento in presenza o meno di poliammine; inoltre la sua presenza è stata studiata in vivo negli stili impollinati con osservazioni al microscopio confocale.
Di particolare interesse sono i meccanismi di incompatibilità gametofitica, che causano il blocco della crescita del tubetto pollinico e la sua morte cellulare programmata, nei quali il ruolo del citoscheletro è scarsamente studiato. In taluni tessuti animali la transglutaminasi è considerata un importante fattore dell’apoptosi (Piredda et al., 1999). Nelle piante, solo nelle Papaveraceae è riportata la formazione di foci di actina mediata da meccanismi di cross-linking non individuati. Tali foci sono ritenuti responsabili del blocco della crescita del tubetto. Vengono riportati i primi dati sul possibile ruolo della transglutaminasi nell’incompatibilità gametofitica delle Rosaceae.
Questa ricerca è stata finanziata da un progetto PRIN (MIUR) 2005-2007 “Interaction mechanism for protein mediators of flower incompatibility in fertilization of fruit trees”.
Del Duca, S. and Serafini-Fracassini, D. 2005. Transglutaminases of higher, lower plants and fungi. In K Mehta, R Eckert, eds, Transglutaminases. Prog Exp Tum Res Basel, Kager, 38:223-247.
Del Duca, S., Bregoli, A.M., Bergamini, C. and Serafini-Fracassini, D. 1997. Sex Plant Reprod 10:89-95.
Piredda, L., Farrace, M.G., Lo Bello, M., Malorni, W., Melino, G., Petruzzelli, R. and Piacentini, M. 1999. FASEB J. 13:355-64.
Romagnoli, S., Cai, G. & Cresti, M. 2003. Plant Cell 15: 251-269.
Tirlapur, U.K., Cai, G., Faleri, C., Moscatelli, A., Scali, M., Del Casino, C., Tiezzi, A. and Cresti, M. 1995. Eur J Cell Biol. 67:209-17
Il pensiero scientifico di Nicola Andria. II edizione
"Condizione necessaria alla Scienza è la Filosofia". È alla luce di questa consapevolezza che Nicola Andria, medico e filosofo di Massafra, nato nel 1747 e morto a Napoli nel 1814, sviluppa la sua attività di scienziato.
Attraverso un'accurata monografia, Duca ripropone all'attenzione tanto degli storici, quanto dei semplici "lettori curiosi", la poco nota vicenda intellettuale del Massafrese. La studiosa, infatti, attraverso un consolidato metodo filologico
e storiografico, restituisce all'immagine di Andria la sua originaria lucentezza. L'opera del medico massafrese si apprezza soprattutto se letta in toto, nella complessità della sua epoca, contestualizzandola nell'ambiente napoletano
tra Sette e Ottocento. È in questa prospettiva che si pone Duca,
la quale, con competenza, ci restituisce un ulteriore tassello del tortuoso cammino della scienza moderna, con particolare attenzione al Meridione d'Italia. In definitiva è, questo, un libro che difficilmente, negli anni, smetteremo di consultare. D. Verard
Proles sine matre creata. L’importanza della storia del pensiero, non esclusivamente scientifico
WELFARE STATE E SOSTEGNO AL REDDITO TRA UNIVERSALITA’ DELLE PRESTAZIONI E BILATERALITA’
La presente ricerca indaga la possibilità di teorizzare un nuovo e differente modello
di Welfare per il nostro ordinamento, alla luce delle tendenze evolutive individuate
nell’odierno sistema di protezione sociale.
Il c.d. “Welfare della persona”, basato su di un pardigma nettamente differente da
quello che muove l’attuale sistema di benessere sociale, dovrebbe porsi, quale
obiettivo, quello dell’inclusività e dell’investimento sociale, sostenendo la persona
anche attraverso la sua partecipazione universale al mercato del lavoro.
A tale conclusione si è giunti portando avanti due diversi filoni d’indagine.
Il primo ha coinciso con l’analisi della definizione di Welfare State, data dalla
letteratura in campo giuridico, economico e sociale e l’individuazione dei principi
costituzionali, storici ed emergenti, sottesi al sistema stesso.
Il secondo, invece, ha avuto ad oggetto lo studio di una delle tendenze che l’attuale
sistema di protezione sociale ha mostrato sempre più di avere nell’ultimo decennio,
vale a dire la devoluzione di parte dei suoi compiti di tutela ad enti ed attori privati.
Questa propensione è emersa, in modo netto, nel campo del sostegno al reddito, dove
la bilateralità e le sue attitudini sono state individuate quali possibili strumenti
sistematici per un ampliamento, in chiave universalistica, della tutela approntata
dagli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto.
Sulla base dei risultati emersi, si è proceduto con una ricognizione delle spinte
esogene che incidono sull’attuale sistema di protezione sociale, quali sono i
cambiamenti demografici, l’evoluzione dei processi tecnologici e la crisi economica,
e delle critiche mosse all’attuale modello, da molti definito disorganico e non
pienamente rispettoso dei principi di uguaglianza e di solidarietà, al fine di poterci
chiedere, se le tendenze dimostrate dal sistema degli ammortizzatori sociali potessero
connotare l’intero sistema di di protezione sociale, e in caso affermativo, quali
caratteristiche il nuovo modello di Welfare della persona avrebbe dovuto avere per
essere in grado di tutelare i cittadini anche contro i c.d. “nuovi rischi sociali”
Pollen tube and plant reproduction
The pollen tube was a fundamental step forward in the evolution of terrestrial plants; in fact,
it allowed plants to liberate themselves from water demand during reproduction. The importance
of this simple organism (the plant gametophyte) is also due to its peculiar cytological structure,
characterized by tip growth and a cell wall that is not canonically structured but perfectly adapted to
the growth mechanism. Being both a critical factor in sexual reproduction and an excellent cell model
has made the pollen tube attractive to many researchers around the world. The growth of pollen tubes
is a complex mechanism that summarizes the basic machineries of cellular expansion: polysaccharides
and enzymes are transported by secretory vesicles to a specific location, a set of molecules and proteins
translate external signals that influence the cytoskeleton of pollen tubes and thus its growth direction
PROXIMITY l'inedita bellezza nell'opera di Daniele Duca
PROXIMITY è il nuovo progetto fotografico-
comunicativo di Daniele Duca, dove il fotografo
marchigiano si avvale degli oggetti per trasformare la realtà, e, posto che le sue immagini
acquistino un significato ‘altro’, a volte simbolico o emblematico, egli riesce ad elaborare
una fotografia sperimentale in cui si avverte
l’effetto trainante della contrazione del settore
pubblicitario e del graphic design, avido di idee nuove sulla questione delle immagini
La tutela del contribuente avverso l'esercizio illegittimo dei poteri istruttori dell'amministrazione finanziaria
Il tema oggetto della presente tesi di dottorato è la tutela giudiziale delle posizioni giuridiche soggettive del contribuente sottoposto ad illegittimo esercizio dei poteri istruttori da parte dell’Amministrazione finanziaria. L’analisi, che inizia dall’individuazione dei principi regolatori la disciplina della fase istruttoria tributaria – nello specifico, l’attenzione viene posta sulla differenza che contraddistingue il procedimento istruttorio tributario dal procedimento amministrativo lato sensu inteso, con le conseguenze che ne derivano – prova a restituire “dignità” all’attività istruttoria, quale fase autonoma funzionalmente collegata alla successiva (e solo eventuale) fase accertativa. In questa prospettiva, sono state studiate le situazioni giuridiche riferibili al contribuente sottoposto a verifica fiscale.
Ci si è chiesti, in primis, come il Legislatore operi il bilanciamento tra valori costituzionali differenti: da una parte, l’interesse fiscale dello Stato comunità di cui all’art. 53 Cost. alla verifica del corretto comportamento fiscale del contribuente al concorso alle spese pubbliche e, dall’altra parte, l’interesse del contribuente a che tale controllo venga effettuato nel rispetto delle libertà fondamentali e dei diritti della personalità, costituzionalmente tutelati.
Tale riflessione ha portato ad affermare che i diritti del singolo (nella duplice veste di diritti patrimoniali e libertà fondamentali) non possono essere derogati in relazione all’attività conoscitiva, se non per un interesse pubblico di particolare rilevanza ed ove sussistano determinati presupposti; di qui, l’analisi della riserva di legge, delle garanzie costituzionali e delle autorizzazioni preventive (amministrative e giudiziali), quali forme di tutela poste a garanzia dei diritti del contribuente.
Inquadrata in questi termini la questione, l’attenzione si è spostata sui due temi portanti la struttura dell’elaborato: l’individuazione delle situazioni giuridiche soggettive del contribuente coinvolto nell’esercizio dei poteri istruttori tributari – l’identificazione delle quali ha poi permesso di stabilire quali siano le possibili forme di tutela giudiziale – ed i riflessi che il riconoscimento dell’autonomia funzionale del procedimento istruttorio produce sul successivo e solo eventuale momento impositivo.
Da una lettura critica delle posizioni dottrinali, oggi dominati, si ritiene preferibile ragionare in questi termini: il provvedimento emesso dall’Autorità competente che dà avvio all’attività ispettiva incide non soltanto sulla sfera patrimoniale del contribuente ma anche sulla sfera dei diritti fondamentali di quest’ultimo, i quali, però, nonostante l’esercizio di un potere autoritativo da parte dell’Amministrazione finanziaria (da alcuni ritenuto discrezionale), non degradano mai a meri interessi legittimi.
Il coinvolgimento di (soli) diritti soggettivi fondamentali nell’ambito di un procedimento istruttorio autonomo comporta la necessità di tutelare in via diretta ed immediata tali posizioni contro l’illegittimo e/o illecito esercizio dei poteri conoscitivi e di controllo dell’Amministrazione finanziaria alla luce delle garanzie costituzionali (artt. 24 e 113) riguardanti i rapporti tra l’attività
della Pubblica Amministrazione ed il privato.
In controtendenza rispetto all’orientamento dottrinale attualmente maggioritario, ma coerentemente con l’indirizzo adottato dalla più recente giurisprudenza di legittimità, si ritiene che, i diritti lesi nel procedimento ispettivo (benché differenti rispetto a quelli coinvolti nel procedimento d’imposizione) debbano trovare anch’essi, nel rispetto di quanto prescritto all’art. 2 D.Lgs. n. 546 del 1992 e della pienezza ed esclusività della giurisdizione tributaria, nelle Commissioni tributarie la sede naturale e “giusta” per la loro tutela.
Non si condivide, pertanto, l’opinione di quanti rinvengono la sede per la tutela delle illegittimità istruttorie dinnanzi ad altra giurisdizione e, nella specie, quella amministrativa salvo il ricorso in via cautelare (come ammesso anche dalla più recente giurisprudenza delle Sezioni Unite della Corte di cassazione) al giudice ordinario
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