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Città mediterranee in trasformazione. Identità e immagine del paesaggio urbano tra Sette e Novecento
Il Convegno, aperto a studiosi di ambito nazionale e internazionale, si è posto l’obiettivo di fare il punto sulla storiografia riguardante la città mediterranea in età contemporanea, con particolare riferimento alla sua identità, struttura e immagine dall’inizio dell’industrializzazione all’età post-illuminista e borghese, fino ai temi inerenti l’evoluzione/involuzione del territorio e del paesaggio post-industriale, nonché lo sviluppo del modello turistico tra Otto e Novecento. Nel corso dell’età contemporanea, la città e il paesaggio mediterraneo vengono rappresentati nel loro divenire attraverso strumenti, metodi e modelli ben riconoscibili nella produzione iconografica e cartografica. L'opera in esame, quindi, indaga e approfondisce l'evoluzione del modello vedutistico attraverso le testimonianze dei viaggiatori e degli artisti del Grand Tour, dei pittori di paesaggio dell’età romantica, le rappresentazioni dei disastri naturali, ma anche le finalità dei programmi di ricostruzione o di rifondazione, dai progetti di nuove città o di nuovi borghi, fino alla diffusione dell’immagine conseguente alla nascita del turismo “di massa” e dei suoi strumenti di propaganda. Si fa così piena luce nel volume sull'inarrestabile progresso della cartografia urbana e della topografia, nonché sugli strumenti che proprio l’evolvere delle tecniche di rilevamento urbano, ma anche dei mezzi di trasporto e di comunicazione, hanno posto al servizio della maturazione dell’idea di ritratto della città e del paesaggio mediterraneo ai fini della diffusione della loro immagine e identità
Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia
Il volume costituisce il risultato di un'indagine sistematica, coordinata e condotta dai curatori con il gruppo di studio del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull'Iconografia della Città Europea dell’Università di Napoli Federico II e basata su un lungo lavoro di schedatura del patrimonio iconografico custodito in musei, archivi, biblioteche, non solo della regione Campania: ad esso ha fatto seguito l’elaborazione di un corpus di dati storici in larga parte inediti, utile per ogni indagine sulla struttura urbana napoletana e su quelle del suo territorio, nonché per le proposte di recupero del tessuto storico della città e dei centri minori della provincia. Il volume rappresenta infatti il riscontro, necessariamente sintetico rispetto alla banca dati informatizzata allestita dal Centro, della prima fase della ricerca, finalizzata all’individuazione e catalogazione di vedute e cartografie urbane di Napoli e dei principali centri della provincia; si tratta di un’accurata analisi, schedatura e confronto tra grafici, stampe e dipinti conservati presso istituzioni pubbliche e private, cui ha fatto seguito nel 2007 il secondo volume, relativo alle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno.
Partendo dall’esame della lunga tradizione cartografica di ambito napoletano, ricca di una produzione ininterrotta di piante e vedute realizzate in massima parte tra il XV e il XIX secolo, nell’opera si analizzano i modelli iconografici ricorrenti nel contesto italiano ed europeo, proponendo spunti critici innovativi ai fini di una storia iconografica ed evolutiva dei centri urbani rappresentati. La ricerca ha mirato al censimento delle fonti iconografiche relative al capoluogo, alle isole di Ischia, Capri e Procida, ai centri urbani e ai siti archeologici del territorio dei Campi Flegrei e delle aree stabiese, sorrentina e vesuviana, luoghi che affascinarono viaggiatori e pittori europei nel corso di quattro secoli di storia. In particolare, si è scelto di porre l’attenzione sulle differenti tipologie della rappresentazione urbana atte a permettere una lettura delle diverse città nel loro insieme, caratterizzate cioè dall’intenzionalità di offrire un ritratto urbano globale.
Il contributo di Buccaro, che apre il volume, propone una lettura del repertorio della cartografia storica del territorio della provincia di Napoli tra Sette e Novecento. Il tema viene affrontato riconoscendo la morfologia e l'identità storica urbana attraverso la sua evoluzione nel corso dei secoli; in particolare, viene messo a fuoco il rapporto tra la città capitale e il suo contado, attraverso una lettura puntuale dell'immagine e della struttura dei centri periferici. Il saggio sottolinea dunque gli aspetti storici peculiari dell'area metropolitana in età moderna, in cui gli antichi casali svolsero un ruolo sempre più significativo nella formazione dell'identità territoriale napoletana, fino alla loro integrazione come quartieri urbani
Per Cesare de Seta
Il volume è dedicato a Cesare de Seta, stimato docente universitario, professore emerito presso il nostro Ateneo e figura determinante nell'ambito dell'area disciplinare in cui ha operato e continua a operare con ricerche innovative e apprezzate sia dalla comunità scientifica, nazionale e internazionale, sia da una più estesa platea di non addetti ai lavori. Cesare de Seta è, infatti, un vero e proprio maestro della Storia dell'architettura, capace di trasmettere la sua eredità culturale e metodologica a generazioni di allievi, attraverso lezioni, ricerche e un'ampia bibliografia, e di superare di gran lunga i confini del suo specifico ambito disciplinare. Attraverso una vasta saggistica dedicata all'arte, all'architettura, alla letteratura, alla storia e, tramite l'esplorazione di differenti generi pubblicistici, da quello strettamente storiografico a quello letterario, si è imposto quale autorevole rappresentante della cultura umanistica italiana contemporanea." (dalla prefazione di Matteo Lorito, Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II
De seta para seda : tradução e reflexão
O presente Trabalho de Conclusão de Curso apresenta a tradução do italiano para o português dos capítulos 43 a 49 do romance Seda, de Alessandro Baricco, com o respectivo Memorial de Tradução/Criação. Os procedimentos metodológicos seguem os pressupostos da Crítica Genética, de modo a estabelecer a tradução comentada.Il presente Lavoro di Conclusione di Corso presenta la traduzione dall’italiano al portoghese dei capitoli 43 a 49 del romanzo Seta, di Alessandro Baricco, con il rispettivo Memoriale di Traduzione/Creazione. I procedimenti metodologici seguono i presupposti della Critica Genetica, affinché si possa stabilire la traduzione commentata
L'arcaico e la trasmissione della conoscenza. I film documentari anni '50 di Vittorio De Seta
Analisi della filmografia di Vittorio De Seta nelle sue componenti stilistiche, simboliche e antropologiche, con particolare riguardo ai film dei primi anni 50 recentemente riscoperti e restaurati
O gênero Desmodium Desv. (Fabaceae) no estado de Santa Catarina
Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Ciências Biológicas. Programa de Pós-Graduação em Biologia VegetalO gênero Desmodium Desv. (Fabaceae- Faboideae) possui cerca de 33 espécies no Brasil, conhecidas popularmente, pelo nome de "pega-pega", "carrapicho-beiço-de-boi", "amor-agarrado" e "carrapicho", devido à aderência dos frutos. Algumas espécies podem ser consideradas pioneiras para o reflorestamento e outras apresentam alto valor forrageiro. O gênero está amplamente disrtibuído no Brasil, apresentando maior riqueza específica na região Sul do país. Em Santa Catarina não há estudos taxonômicos para Desmodium, portanto informações sobre a morfologia, ecologia e distribuição das espécies no Estado enriquecem os conhecimentos sobre a Flora de Santa Catarina. O trabalho visou conhecer as espécies do gênero Desmodium (Faboideae ou Papilionoideae) no estado de Santa Catarina, com base em estudos de taxonomia, distribuição geográfica e observações ecológicas, e avaliar a macro e micromorfologia dos frutos como fonte adicional de caracteres para a identificação das espécies. O estudo taxônomico foi baseado em análises de exsicatas e de espécimes coletados e observados em diferentes regiões fitogeográficas do Estado e na revisão bibliográfica sobre o gênero. A micromorfologia da superfície dos frutos foi analisada em microscopias óptica e eletrônica de varredura (MEV). Foram descritas 15 espécies de Desmodium. Destas, 13 foram confirmadas em Santa Catarina: Desmodium adscendens (Sw.) DC., D. affine Schltdl., D. barbatum (L.) Benth., D. cuneatum Hook. & Arn., D. discolor Vogel, D. incanum DC., D. leiocarpum (Spreng.) G. Don, D. pachyrhizum Vogel, D. polygaloides Chodat & Hassl., D. subsericeum Malme, D. tortuosum (Sw.) DC., D. triarticulatum Malme, D. uncinatum (Jacq.) DC. As espécies foram registradas nas tipologias vegetacionais da Floresta Ombrófila Densa, Floresta Ombrofila Mista e Floresta Estacional Decidual, em Estepes (campos) e Restinga, com registros em 95 municípios. Outras duas espécies têm provável ocorrência para o Estado: D. arechavaletae Burkart e D. craspediferum A.M.G.Azevedo & Abruzzi de Oliveira. Para as análises em MEV, foram estudas apenas as 13 espécies confirmadas. O estudo inclui descrições morfológicas, chaves de identificação com caracteres vegetativos e reprodutivos, observações ecológicas, área de distribuição, utilidades, macro e micromorfologia dos frutos e pranchas com imagens digitalizadas das espécies levantadas no Estado. A análise ultraestrutural da superfície dos frutos revelou cinco tipos distintos de tricomas glandulares para as espécies de Desmodium analisadas, uncinado, curto globoso, reto unisseriado e longo subulado, além de outras características da superfície epidérmica como: células papilosas, depósitos de cera e estrias epicuticulares. As espécies catarinenses apresentam dispersão epizoocórica e anemocórica, o que está relacionado com a distribuição e comprimento dos tricomas uncinados. As características microestruturais analisadas possibilitam separar as espécies em dois grupos, um com espécies basais e o outro grupo com espécies mais derivadas, concordando com dados de literatura referentes à árvore de consenso filogenético do gênero Desmodium. Com os resultados das características macromorfológicas e micromorfológicas da superfície dos frutos foi elaborada uma chave de identificação das espécies de Desmodium encontradas no estado de Santa Catarina.The genus Desmodium Desv. (Fabaceae-Faboideae) has about 33 species in Brazil, known popularly as the "pega-pega", "carrapichobeiço-de-boi", "amor-agarrado" e "carrapicho", due to adherence of fruits. Some species can be considered pioneering for reforestation and others have high forage value. The genus is widely distributed in Brazil, with higher species richness in the south of the country. In Santa Catarina there Desmodium for taxonomic studies, requiring an investigation to ascertain information on the morphology, ecology and distribution of species in the state, contributing to the preparation of the Flora of Santa Catarina. The study aimed to know the species of the genus Desmodium. (Faboideae or Papilionoideae) in the state of Santa Catarina, based on studies of taxonomy, geographical distribution and ecological observations, and evaluate the macro and micromorphology of fruit as an additional source of characters for species identification. Taxonomic study was based on analyzes of herbarium specimens and specimens collected and observed in different phytogeographic regions of the state and the literature review on genus. The surface micromorphology of the fruit was examined in optical microscopy and scanning electron microscopy (SEM). 15 Species have been described Desmodium. Of these, 13 were confirmed in Santa Catarina: Desmodium adscendens (Sw.) DC., D. affine Schltdl., D. barbatum (L.) Benth., D. cuneatum Hook. & Arn., D. discolor Vogel, D. incanum DC., D. leiocarpum (Spreng.) G. Don, D. pachyrhizum Vogel, D. polygaloides Chodat & Hassl., D. subsericeum Malme, D. tortuosum (Sw.) DC., D. triarticulatum Malme, D. uncinatum (Jacq.) DC. The species were recorded in the vegetation types of the Dense Ombrophyllous Forest, Ombrophyllous Mixed Forest and Deciduous Forest, Steppes and Restinga, with records in 95 counties. Two other species are likely to occur for the State: D. arechavaletae Burkart e D. craspediferum A.M.G.Azevedo & Abruzzi de Oliveira. For SEM analysis were studied only the 13 confirmed species, already cited. The study includes morphological descriptions, identification keys with vegetative and reproductive traits, ecological observations, range of distribution utilities, macro and micromorphology of fruits and boards with scanned images of the species raised in the State. The ultrastructural analysis of the fruit revealed five distinct types of glandular trichomes for Desmodium species analyzed, uncinate, short globose, uniseriate and long straight subulate, and other characteristics of the epidermal surface as papillary cells, deposits of epicuticular wax and streaks. The species catarinenses have shown anemocoric and zoochoric dispersion, which is related to the distribution and length of trichomes uncinate. The microstructural characteristics allow separation of the species analyzed in two groups, with a basal species and the other group with more derived species, in agreement with literature data regarding phylogenetic consensus tree of the genus Desmodium.With the results of the morphological features and micromorphological of the fruit was made an identification key to the species of Desmodium found in the state of Santa Catarina
Le città dalle origini a domani
In questa pubblicazione è raccolto il testo della conferenza tenuta da Cesare de Seta alla Casa della Cultura di Milano il 18 dicembre 2018 nell’ambito del ciclo “Città Bene Comune – Conferenze” curato da Oriana Codispoti.
Cesare de Seta delinea un’immagine dell’urbs secondo una duplice prospettiva, rivolta da un lato alla comprensione delle sue secolari radici, dall’altro alla riflessione sui possibili scenari futuri, evidenziando altresì la necessità di coltivare una cultura urbanistica come crocevia dove si incontrano molteplici discipline.
“Città Bene Comune” è un ambito di dibattito sulla città, il territorio, il paesaggio e le relative culture progettuali, ideato e diretto da Renzo Riboldazzi e prodotto dalla Casa della Cultura di Milano in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano
L’estetica della geometria nella rappresentazione della città fortificata
Ricerca ed analisi delle fonti iconografiche frutto della ricerca PRIN-MURST 2000-2002 "Struttura urbana e immagine della città", coordinata da C. de Seta
La neuropatia Uditiva
Descrizione delle cause, diagnosi e terapia della neuropatia uditiva ad esodio infantil
Pubblicazione volumi "Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia" (a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Electa Napoli) e "Iconografia delle città in Campania. Le province di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno" (a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Electa Napoli)
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