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Digital and algorithmic technology: the impact on employment and the workforce
L’obiettivo di questo articolo è rispondere alle domande inerenti al futuro
del lavoro dal punto di vista della trasformazione tecnologica, con l’uso della
robotica, dell’intelligenza algoritmica, dei social media e dell’evoluzione
dei modelli di business. Lo studio parte da un’analisi della metà degli anni
2000, durante una seconda rivoluzione informatica, in cui l’affermazione
dell’economia digitale è stata osservata con l’intensificazione del processo di
outsourcing e la contingenza dei modelli contemporanei di organizzazione del
lavoro e della produzione. Si parte dall’analisi del lavoro mediante piattaforma,
con la premessa che si tratta di un fenomeno distinto da quello dell’Industria
Digitale 4.0 perché riguarda la realizzazione di intensi processi di produzione
di beni e servizi che vengono completamente esternalizzati da qualsiasi luogo
produttivo tradizionale. Così, l’articolo mira ad analizzare questa nuova
evoluzione della produzione nell’ultima era digitale algoritmica, studiandone il
funzionamento e l’impatto sul lavoro, i salari e la società. La prospettiva teorica
è quella di utilizzare un’analisi rinnovata di questa dimensione produttiva
Plataformas, Sociedade e Estado: A Organização do Trabalho e Produção nas Plataformas Digitais de Trabalho
The aim of this paper is to analyze the emerging structures in work and the economy beyond the
traditional concepts of work and society, adhering to the cognitive models and profiles of post-Fordism that forged representations, analyses and imaginations throughout a phase delimited by the economic crisis of the 2000s. The study aims to analyze the new forms of production of the algorithmic digital age, their functioning and impact on society. The theoretical perspective consists in using a renewed analysis of this productive dimension through a critical theoretical bias, thus drawing on an analytical approach based on the thinking and interpretation of automation, production and labor stemming from the ideas and work of Karl Marx. A critical theory for a new analysis of work and production by algorithms
In-work poverty, precarious work and indebtedness. The steady state European equilibrium?
Since the establishment of a European strategy to create more and betterjobs at the end of ’90s Member States faced many eforts pursuing the target of high percentage of employed persons, target renewed with Europe 2020 strategy. In the same years many citizenship rights, universally recognized, started to be conditioned to the employment status: the “welfarism” was rapidly substituted with “workfare”, with the twin aims of encouraging activation of labour force and - less claimed – of cutting public expenses, especially in social services. In this paper we analyse trends and relations of certain dimension of employment to betterunderstand the sustainability of this approach. The “new” employment is more and more characterized by undermining factors: insecurity, precariousness, poverty. States pursuing active labour market policies, under a Flexicurity approach, besides a good labour market performance, are still facing with poverty and job insecurity of many workers. This is accompanied by growth of household indebtedness, the other dangerous drawback of welfare “commodifcation” processes. Beyond enforce Employment Protection Legislations, Basic income or Minimum wages, we should change the targets of European strategy with more social or qualitative components (e.g. quality of employment) and get over the Flexicurity approach
Il lavoro online in Italia: Gig o Sharing economy?
Obiettivo primario di questo scritto è colmare il gap informativo relativo alle caratteristiche socio-anagrafiche di quanti lavorano per le piattaforme digi- tali di lavoro in Italia. A tal fine sono utilizzati i dati provenienti dall’edizione 2018 dell’indagine Inapp PLUS (Participation Labour Unemployment Survey). Oltre ad essere ricostruita ai fini comparativi la risposta regolativa (o giurisprudenziale) adottata in altri Paesi europei per disciplinare il fenomeno, è commentato il cosiddetto Decreto Rider – che ha introdotto una specifica disciplina di tutela per i ciclo-fattorini in Italia. Dalle evidenze empiriche emergono dei bisogni ricollegabili allo svolgimento del lavoro digitale, cui solo in parte la legislazione approvata ha saputo/potuto rispondere
Platform capitalism: genesis and De-Westernizing approach
The paper focuses on the meaning, nature, and function of algorithmic
management in lean platforms. These questions will be approached from
two different but related perspectives. The first one, relates to the genesis of
this capitalist organisation of production of goods and services, presenting
different interpretations in international literature, and focusing on a
specific theory of the emergence of the model called platform capitalism.
The second one concerns the concept of De-Westernizing Platform
Studies, aiming to understand the hegemonic functions of the platform
model in a multipolar world. The analysis of platforms in China – including
the role of algorithmic management in this country, the characteristics of
the labour force employed and the quality of work – will be used as a
framework in this approach
Note sull’autotrasporto: i lavoratori tra liberalizzazione e automazione
La distruzione delle catene del valore durante la pandemia da Covid-19 ha reso evidente la centralità di alcune categorie di lavoratori come quelli della logistica e dei trasporti nel funzionamento dei nostri sistemi economici. Negli ultimi anni un’estesa letteratura scientifica internazionale ha studiato questi temi. Tuttavia, con un sovradimensionamento dello studio di alcuni lavoratori come quelli dei magazzini o i riders che rappresentano segmenti marginali delle supply chains. Soltanto poche pubblicazioni hanno riguardato i camionisti di lunga percorrenza che invece rappresentano la colonna vertebrale del trasporto merci. Il 90% della merce nel mondo infatti transita via mare e viene caricata e scaricata nei porti dai camionisti e in minima parte dai treni merci. Soltanto in una seconda fase viene consegnata dai corrieri dell’ultimo miglio. Questo contributo si propone di riaccendere un riflettore sui camionisti e sulle sfide che riguardano questo settore, che possono riassumersi in due macrotemi: la diffusione delle nuove tecnologie e il rischio di automazione e il tema della liberalizzazione e della concorrenza tra lavoratori, particolarmente sentito nel mercato unico europeo
EVOLUZIONE DEI REGIMI DI PROTEZIONE SOCIALE DEI LAVORATORI ALLA PROVA DELLA CRISI PANDEMICA UN'ANALISI INTERNAZIONALE
Le trasformazioni sempre più intense che
interessano, ormai da decenni, le forme di
organizzazione della produzione e del lavoro
ricomprese nell’evoluzione del modello post-fordista
non hanno solo determinato radicali cambiamenti
nella composizione del mercato del lavoro, ma hanno
inevitabilmente impattato anche sulla composizione
ed efficacia dei sistemi di protezione sociale dei
lavoratori. Ciò ha determinato un'incessante spinta
dei modelli di protezione reddituale del lavoro nel
cercare di rideterminarsi, per ricomprendere nuovi
gruppi di lavoratori esclusi dagli interventi tradizionali.
L’aumento del lavoro contingente, il fenomeno del
lavoro povero, il lavoro autonomo individuale (selfemployed individuals), il lavoro su piattaforma e
l’informalità di molte relazioni lavorative hanno messo
in luce i limiti dei sistemi di protezione sociale
categoriali. La fase pandemica, stressando al
massimo tali sistemi, ha rappresentato plasticamente
i soggetti lavorativi esclusi e accelerato il processo di
rideterminazione. Obiettivo è dunque comprendere,
mediante un'analisi comparata internazionale, la
direzione e le forme che ha assunto questa
riconfigurazione dei modelli di sicurezza sociale e
quanto delle politiche di maggiore universalizzazione
degli interventi attuate nella fase pandemica ha
rappresentato sicuri riferimenti per modernizzare i
sistemi di protezione sociale dei lavoratori ordinari
Welfare capitalistico finanziario e la strana non morte della traiettoria neoliberista
Il documento intende ragionare su come l'affermazione dell’ethos neoliberale abbia avuto ripercussioni anche sui sistemi di sicurezza sociale, ripercussioni che potrebbero aver riguardato anche la natura dell’indebitamento privato familiare, determinandone una costante crescita.il documento intende ragionare su come l'affermazione dell’ethos neoliberale abbia avuto ripercussioni anche sui sistemi di sicurezza sociale, ripercussioni che potrebbero aver riguardato anche la natura dell’indebitamento privato familiare, determinandone una costante crescita. welfare capitalistico finanziario e la strana non morte della traiettoria neoliberista massimo de minici
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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