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L’ultima guerra “stellare”: brevi cenni sul rischio di confusione tra marchi del settore calzaturiero
La Corte di cassazione è tornata ad esprimersi in materia di segni distintivi e in particolare sulla potenziale interferenza tra un marchio figurativo applicato sulla tomaia di alcuni modelli di sneakers e un segno simile utilizzato come decorazione nella medesima posizione. Il commento, dopo aver analizzato la categoria dei marchi di posizione, evidenzia i punti rilevanti della decisione e propone un breve confronto con casi simili nel panorama nazionale ed europeo.The Supreme Court of Cassation has once again addressed the issue of distinctive signs, focusing in particular on the potential interference between a figurative mark applied to certain sneakers and a similar sign used as decoration in the same position. This commentary, examines the category of position marks, highlights the key points of the decision, and offers a brief comparison with similar cases in Italian and European jurisprudence
Il Servizio Ferroviario Metropolitano Bolognese
La nota descrive il sistema ferroviario a servizio dell’area metropolitana bolognese. Dopo una breve analisi dell’area metropolitana bolognese, che ne mette in luce in particolare l’evoluzione demografica e territoriale e le principali attività economiche, viene descritto lo stato attuale del servizio ferroviario metropolitano bolognese. Esso è composto da 8 linee radiali che confluiscono nel nodo di Bologna e si sviluppa su complessivi 350 km circa. Sei linee sono gestite da RFI (Rete Ferroviaria Italiana): cinque sono tronchi di linee facenti parte della rete fondamentale di RFI ed hanno anche interesse nazionale; la linea Bologna-Porretta Terme fa parte della rete complementare di RFI ed ha interesse regionale ed interregionale. La totalità delle linee gestite da RFI sono: Bologna - Castelfranco d’Emilia (linea Bologna – Milano); Bologna – Poggio Rusco (linea Bologna – Verona); Bologna – Ferrara (linea Bologna – Padova - Venezia); Bologna – Imola (linea Bologna – Ancona); Bologna – San Benedetto Val di Sambro (linea Bologna – Firenze); Bologna – Porretta Terme (linea Bologna – Pistoia). Una linea del Servizio Ferroviario Metropolitano, la Bologna-Portomaggiore, di peculiare interesse per l’area metropolitana, è gestita dalla FER (Ferrovie Emilia e Romagna) che è una apposita società regionale per il trasporto ferroviario. Un’altra linea, di peculiare interesse per l’area metropolitana, la Bologna-Casalecchio-Vignola, è gestita dalla Società Suburbana FBV (Ferrovia Bologna Vignola) che è costituita da ATC Trasporti Pubblici Bologna e FER. Per ciascuna di queste 8 linee nella nota sono messe in evidenza le caratteristiche principali: se si tratta di una linea a binario unico, oppure doppio; se la linea è elettrificata, oppure no; il tipo di regime di circolazione; la lunghezza; il tipo di traffico (solo traffico regionale, oppure traffico regionale e traffico a lunga percorrenza); la frequenza del servizio; la velocità commerciale del servizio. Nella memoria viene quindi descritto lo stato previsto a regime per il Servizio Ferroviario Metropolitano. Sono previste 4 linee passanti e due linee che si attestano sul nodo di Bologna. E’ prevista la formazione di un orario cadenzato: con cadenza di 30 minuti sulle parti della rete ferroviaria metropolitana a maggior domanda, con cadenza di un ora sulle parti delle rete a minore domanda. Questo orario porterà in particolare ad un servizio con una cadenza di 15 minuti sulla parte della rete interessante il comune di Bologna.
Nella seconda parte dell’articolo viene affrontato l’analisi della domanda di trasporto nell’area metropolitana di Bologna con particolare riguardo a quella di tipo sistematico, a tale scopo si fa riferimento inizialmente ai dati del Censimento ISTAT 2001 in base ai quali emerge che la mobilità provinciale è caratterizzata da un elevato fenomeno di pendolarismo. Secondo tali dati ogni giorno oltre 470 mila persone residenti nei comuni della provincia di Bologna, pari al 51,6% della totalità della popolazione residente, si recano giornalmente dalla propria abitazione verso il luogo di studio o di lavoro. Di questi spostamenti pendolari, quasi il 60% sono intracomunali, ossia generati e diretti all’interno del comune di residenza, mentre il restante 40% sono intercomunali, ossia hanno per destinazione un comune diverso da quello di residenza. E’ inoltre messo in evidenza il bacino potenziale, principale, di domanda del Servizio Ferroviario Metropolitano. Il confronto fra i dati sulla scelta del modo di trasporto, nell’area metropolitana bolognese, relativi al censimento del 2001 con quelli relativi al censimento del 1991, mette in evidenza che il trasporto ferroviario, ma sopratutto il trasporto collettivo su gomma, hanno perso aliquote di domanda di trasporto. Questo fenomeno dipende, probabilmente, dalla crescente dispersione degli insediamenti nel territorio, come messo in rilievo nella prima parte del presente lavoro, e dal crescente numero di autovetture e motocicli immatricolati nella provincia. Infatti negli ultimi 15 anni il parco veicolare privato, autovetture più motocicli, è marcatamente aumentato nella provincia di Bologna; tuttavia negli stessi anni si sono sensibilmente ridotte le autovetture immatricolate nel Comune di Bologna, mentre i motocicli immatricolati sono aumentati di oltre il 60%.
Il lavoro si conclude prendendo in esame: l’evoluzione della domanda del servizio ferroviario metropolitano fra il 1998 ed il 2006; i dati, del 2005, sulla frequentazione delle diverse linee del Servizio Ferroviario metropolitano secondo una indagine condotta dalla Provincia di Bologna; uno studio sulla accessibilità alle fermate che ha messo in evidenza la domanda potenziale del Sistema Ferroviario Metropolitano
Azzolino, il giovane Ribera e un nuovo committente
Il saggio porta alla luce un nuovo, importante committente dell'arte napoletana del Seicento, il sarto Giovanni Domenico Lercaro, e ricostruisce le vicende che hanno determinato la formazione dela quadreria dei Girolamini
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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