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Le precedenti indagini nel santuario. Le sepolture 'ad limina' nel santuario garganico, in P. De Santis, D. Nuzzo, Sepolture ad limina nel santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo. Ultime indagini (1999.
Si pubblicano i risultati delle indagini archeologiche condotte nel 1999 in un settore del santuario di san Michele a Monte Sant'Angelo, in particolare nell'area antistante l'accesso alla galleria di età longobarda che costituiva il percorso monumentalizzato alla grotta venerata. I contributi di P. De Santis si concentrano sulla sintesi delle precedenti ricerche svolte nel santuario e sulle modalità con cui si inseriscono le sepolture nell'ambito di una realtà santuariale come quella di Monte sant'Angelo
L’occupazione dell’area a scopo abitativo (Periodo II, ambb. 1 e 14), in G. VOLPE, C. ANNESE, M. CIMINALE, M. CORRENTE, G. DE FELICE, P. DE SANTIS, P. FAVIA, D. GALLO; R. GIULIANI; D. LEONE; D. NUZZO; A. ROCCO; M. TURCHIANO, Il complesso episcopale di san Pietro a Canosa. Prima relazione preliminare (campagna di scavi 2001).
Relazione stratigrafica preliminare relativa alle indagini archeologiche svolte nel 2001 nell'area del complesso ecclesiastico di san Pietro a Canosa di Puglia. Il contributo di P. De Santis (L’occupazione dell’area a scopo abitativo (Periodo II, ambb. 1 e 14), pp. 152-157) è dedicato in particolare alle trasformazioni altomedievali del complesso tardoantico che comportarono la rifunzionalizzazione a scopo residenziale di alcunis ettori del complesso
4.4.1 Trasformazioni all'interno del vano di passaggio (Periodo II A, amb. 16). 4.5 Parziale chiusura degli accessi e fase di spoliazione nel vano di passaggio e nell'atrio (periodo II B-C, ambb. 16 e 18). Abbandono e crolli (Periodo IIIB), in G. Volpe; C. Annese; M. Corrente; G. De Felice; P. De Santis; P. Favia; R. Giuliani; D. Leone; D. Nuzzo; A. Rocco; M. Turchiano, Il complesso episcopale paleocristiano di san Pietro a Canosa. Seconda relazione preliminare (campagna di scavi 2002.
Relazione stratigrafica preliminare relativa alle indagini archeologiche del 2002 nel complesso ecclesiastico di san Pietro a Canosa di Puglia. Il contributo di P. De Santis approfondisce gli aspetti delle trasformazioni altomedievali nel complesso tardoantico caratterizzate da una rifunzionalizzazione dell'area a scopo residenziale
Libero Gabrielli(Raffaele Pisu) and Giuseppe De Santis
This film depicts the unfortunate aggression of Mussolini into the Soviet Union during World War II. Between 1941-1943, against the advice of his generals and his ally, Adolf Hitler, Mussolini ordered 250,000 Italian troops into the Soviet Union
Gli ipogei C e A, in C. Carletti, D. Nuzzo, P. De Santis, Nuovi dati sul complesso cimiteriale di Ponte della Lama a Canosa (indagini 2004-2006)
In località Ponte della Lama a Canosa di Puglia (BAT) è stato rinvenuto un complesso cimiteriale caratterizzato da insediamenti sotterranei, subdiali e semipogei che, nel corso di circa sei secoli (I/II-VI sec.), si è sviluppato senza soluzione di continuità attraverso l'utilizzo sincronico e integrato di diversi tipi di strutture sepolcrali. La frequentazione del complesso ha raggiunto la sua massima estensione in età tardoantica, in coerente sintonia e sincronia con il ruolo raggiunto da Canosa come capitale provinciale e come centro diocesano di primaria importanza. Le indagini archeologiche (2004-2006), si sono concentrate in particolare su alcuni settori del complesso cimiteriale e hanno portato al rinvenimento di bacini stratigrafici intatti relativi all'occupazione funeraria tardoantica. Uno dei risultati maggiormente significativi è relativo al rinvenimento di iscrizioni con data consolare ed apparati decorativi che presentano i 'segni dell'appartenenza' al cristianesimo (monogrammi cristologici). Il contributo firmato da P. De Santis (Gli ipogei C e A, pp. 219-253) presenta l'analisi stratigrafica di due ipogei interessati dall'indagine archeologica, approfondendo gli aspetti relativi alla frequentazione funeraria, alle modalità di occupazione e di distribuzione delle tombe, ai corredi e riti funerari
Introduzione
Studio sulla tragedia di Racine nei suoi rapporti con le pratiche teatrali dell'epoca e con le fonti. Analisi strutturale e stilistic
Birds eye view of a set with Massimo Girotti. Silvana Pampanini, and Giuseppe De Santis
Anna Zaccheo (Silvana Pampanini) is the 23-year-old daughter of a cable-railway worker in a small town near Naples. Her family wants her to marry an older, established man, Don Antonio Percuoco (Umberto Spadaro)
La causalità penale al cospetto della scienza: morte e palingenesi di un dogma
Il capitolo ricostruisce i profili giuridici dello statuto penalistico della causalità penale, procedendo dai fondamenti epistemologici attraverso la ricostruzione dei principali filoni di pensiero affermatisi nella letteratura, sino alle più recenti prese di posizione della Suprema Corte di Cassazion
Guiseppe De Santis, directing a scene with soldiers, on the set of Italiani Brava Gente
This film depicts the unfortunate aggression of Mussolini into the Soviet Union during World War II. Between 1941-1943, against the advice of his generals and his ally, Adolf Hitler, Mussolini ordered 250,000 Italian troops into the Soviet Union
Il curricolo verticale per lo sviluppo delle competenze linguistiche
La normativa sull’autonomia scolastica (2007) e le successive Indicazioni nazionali per il primo ciclo (2012) hanno riportato al centro della discussione e della programmazione scolastica la creazione di curricoli d’Istituto verticali a partire da una riflessione condivisa tra insegnanti della scuola primaria e secondaria su quali traguardi di competenza sia necessario raggiungere (e opportuno non oltrepassare) nei diversi cicli. L’obiettivo dovrebbe essere quello di lavorare, in ciascun ambito di disciplinare, con continuità e coerenza metodologica nel rispetto della specificità educativa di ciascun ciclo e del livello di sviluppo cognitivo degli apprendenti.
Nell’ambito dell’educazione linguistica, e più in particolare dell’insegnamento della grammatica, la necessità di un rinnovamento – sia nella progressione dei contenuti e sia nella metodologia di analisi della lingua – ha portato già da alcuni anni all’elaborazione di strumenti come il Sillabo di Bolzano (Lo Duca e Provenzano 2012), che integra il modello della grammatica valenziale, diffuso nelle scuole secondarie grazie a manuali innovativi e adattato in varie vulgate anche nell’ambito della scuola primaria (De Santis 2016).
La grammatica valenziale, partendo dalla frase (come suggerito dalle Indicazioni) consente infatti di impostare un percorso ragionato di avvicinamento alla riflessione grammaticale: come accade nelle scienze (De Santis 2017), si procede in modo induttivo, con una terminologia essenziale e con l’aiuto di grafici, per arrivare in modo intuitivo a una sistematizzazione graduale e duratura delle conoscenze, con ricadute positive sulle abilità linguistiche (De Santis 2016).
L’entusiasmo per la novità metodologica (che consente di superare molte aporie della grammatica tradizionale) rischia tuttavia, in molti casi, di essere vanificato dalla diffusa tendenza ad anticipare (banalizzandoli) contenuti complessi, nonché ad ibridare il criterio della verbodipendenza con le pratiche tradizionali dell’analisi (logica e del periodo).
L’intervento si propone di riflettere criticamente su metodologie e attività di riflessione linguistica basate sulla valenziale nell’ottica di un percorso che consenta di arrivare gradualmente a una comprensione sempre più precisa e una padronanza sempre più consapevole dei meccanismi di funzionamento della lingua, accompagnando e sostenendo lo sviluppo del pensiero astratto
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