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    A study on volumetric amodal completion on non-immersive virtual environments

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    Riassunto. Lo scopo del seguente studio è indagare sull’esistenza di modificazioni sistematiche nella grandezza apparente di volumi, in condizione di completamento amodale, in ambiente virtuale non immersivo [AVNI]. In questi ambienti, gli oggetti 3D vengono visualizzati su monitor o schermi e l’interazione con gli stessi avviene mediante i normali strumenti di input (per esempio tastiera o joystick) del calcolatore. Nel presente studio, 72 soggetti hanno esaminato una serie di 12 stimoli tridimensionali, costituiti da coni di uguale altezza con differente ampiezza dell’angolo al vertice (variabile STIMOLO [22.5°; 60°; 112.5°]), compenetrati in sfere di diverso raggio (variabile COPERTURA [1/5:2/5; 3/5; 4/5; rapporto tra i volumi coprenti/coperti]). Ai partecipanti veniva chiesto di stimare l’altezza dei coni parzialmente occlusi. I risultati dell’esperimento mostrano un generale effetto dimensionale di contrazione dell’altezza del cono, che acquista maggior rilievo all’aumentare del volume della figura occludente e al crescere degli angoli alla base. Più che risolvere la controversia teorica, relativa ai meccanismi causali del fenomeno, l’intento della ricerca è quello di determinare se tali effetti possono essere estesi alle condizioni di AVNI. Da notare che in questo contesto la realtà virtuale è stata un semplice e comodo strumento, che ci ha permesso di affrontare lo studio dei fenomeni percettivi in un ambiente facilmente manipolabile, consentendoci un’adeguata costruzione delle condizioni sperimentali e un’accurata gestione delle variabili

    Questioni problematiche in tema di Procura europea,

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    Con il Regolamento UE 2017/1939 - relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata sull’istituzione della Procura europea («EPPO») – si è disciplinata l’istituzione di un nuovo ufficio inquirente, organo dell’Unione con personalità giuridica, legittimato per individuare, perseguire e portare in giudizio gli autori dei reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione previsti dalla direttiva (UE) 2017/1371. L’analisi della fonte sovranazionale mira ad esaminare la struttura organizzativa dell’ufficio giudiziario sovranazionale, i confini della sua legittimazione, le modalità di svolgimento dell’attività investigativa e le successive determinazioni nonché a prospettare i necessari adeguamenti dell’ordinamento italiano per l’attuazione della Procura europea, sulla scorta della legge-delega n. 117/2019

    Atteggiamento dei consumatori nei confronti dell’evoluzione del sistema agro-alimentare: L’introduzione di alimenti geneticamente modificati

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    L’atteggiamento dei consumatori nei confronti di alimenti che contengono OGM o sono ottenuti da OGM e gli alimenti che contengono ingredienti ottenuti da OGM (di seguito designati complessivamente con l’espressione "alimenti geneticamente modificati" o “alimenti GM”) rappresenta un tema di grande attualità per il sistema agro-alimentare europeo. Le esigenze dei consumatori, caratterizzate da una crescente importanza assegnata alle caratteristiche sia dei processi produttivi sia degli alimenti finali, impongono un’ampia ed attenta analisi dei possibili effetti sui comportamenti di acquisto che l’introduzione di alimenti GM nel sistema agro-alimentare potrebbe generare. La diffusione della coltivazione di varietà di piante GM, principalmente in Paesi extraeuropei (USA, Canada ed Argentina), e l’immissione sul mercato mondiale di prodotti OGM destinati anche all’alimentazione umana, ha generato accesi dibattiti in Europa pro e contro l’adozione di questa nuova tecnologia, per i possibili effetti negativi per i consumatori e sull’ambiente. L’UE sin dai primi anni 90 ha cercato di definire una normativa sugli OGM capace di garantire la protezione della salute dei cittadini e dell'ambiente e al tempo stesso creare un mercato unificato della biotecnologia. L’obiettivo di questo lavoro è di valutare, alla luce del quadro normativo vigente in materia di alimenti GM, l’atteggiamento dei consumatori nei confronti di alcune caratteristiche del sistema agro-alimentare (di seguito designati come “attributi”) e in particolare dell’introduzione nei mercati finali di alimenti geneticamente modificati. Per valutare l’atteggiamento dei consumatori, in termini quantitativi oltre che qualitativi, si intende misurare la loro disponibilità a pagare (DAP) pro o contro delle variazioni (presenza/assenza o aumento/diminuzione) degli attributi considerati rispetto allo status quo, utilizzando la metodologia del choice modelling. Si tratta, in altri termini, del tentativo di fornire delle risposte alle seguenti domande: l’avversione dei consumatori nei confronti degli alimenti OGM è indipendente dal livello di sconto di cui i consumatori potrebbero beneficiare per i prodotti alimentari contenenti OGM? Ovvero, le problematiche ambientali ed etiche che muovono i cittadini ad essere contro le biotecnologie applicate alla produzione di alimenti sono negoziabili? Qual è l’importanza relativa, per i consumatori, della tecnologia GM rispetto ad alcune altre variabili del sistema agro-alimentare? La normativa vigente che disciplina l'immissione in commercio di prodotti GM e stabilisce norme per l’etichettatura dei prodotti destinati al consumatore finale è sufficiente a garantire i consumatori oppure esistono spazi per prodotti, quali gli OGM-free, che si ispirano al principio della tolleranza zero? La possibilità di immettere sul mercato prodotti GM-free dipende dalla DAP dei consumatori per questo tipo di prodotti. Pertanto, valutare la DAP per gli alimenti OGM-free fornirebbe indicazioni utili circa l’esistenza di opportunità di mercato per le imprese che intendono perseguire questa strategia di differenziazione di prodotto. L’analisi potrebbe fornire, inoltre, indicazioni utili anche per quanto concerne nuove azioni di politica per il comparto agroalimentare orientate al soddisfacimento delle attese dei consumatori

    Controllo di Posizione di un Azionamento con PMSM Mediante un Compensatore Basato sulla Logica Fuzzy

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    Nel lavoro si propone di utilizzare un nuovo compensatore del disturbo equivalente, basato sulla logica fuzzy, per il controllo di posizione di un azionamento con motore sincrono a magneti permanenti (PMSM). Il ricorso ad un tale tipo di compensatore consente di modellare il sistema azionamento come un sistema meccanico -lineare tempoinvariante con parametri aventi i valori nominali, e di ottenere una risposta del sistema reale che non si discosta in modo apprezzabile da quella del modello
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