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Implementazione e utilizzo di un modello costitutivo avanzato per argille nella risoluzione di problemi al finito: studio del comportamento di gallerie realizzate mediante scavo meccanizzato
La realizzazione in sotterraneo di opere civili rappresenta una soluzione valida e sostenibile sia dal punto di vista ingegneristico che da quello ambientale, sia in area urbana che extra-urbana. Lo studio delle gallerie ha tradizionalmente richiesto l’adozione di importanti ipotesi semplificative, che sono state parzialmente e gradualmente rimosse grazie ai rilevanti progressi della ricerca in questo campo ed alla diffusione dell’analisi numerica. Tuttavia, la complessità del problema è tale che la progettazione di questa tipologia di opere risente ancora di un marcato empirismo.
Il lavoro sviluppato nella tesi si inquadra all’interno di un filone di ricerca che ha come obiettivo di lungo termine la messa a punto di procedure di calcolo robuste che permettano di valutare accuratamente le caratteristiche di sollecitazione sui rivestimenti, necessarie per una corretta progettazione. La tesi affronta lo studio dell’interazione terreno-rivestimento nel caso di gallerie realizzate mediante scavo meccanizzato in terreni a grana fine. Si tratta di fenomeni complessi nei quali il comportamento meccanico delle argille svolge un ruolo di grande rilevanza; le non linearità e la significativa dipendenza dal percorso di carico, nonché l’interazione acqua-scheletro solido, essenziale per una accurata valutazione delle sovrappressioni interstiziali in condizioni non drenate, richiedono infatti l’impiego di legami costitutivi avanzati, in grado di simulare fedelmente tali aspetti della risposta tensio-deformativa. Per tale ragione nella tesi è stato implementato un modello costitutivo a incrudimento cinematico per argille naturali, ritenuto idoneo allo studio dello specifico problema applicativo. Il modello è stato impiegato nell’analisi del problema al finito con riferimento ad un caso di studio, adoperando una metodologia innovativa che prevede l’utilizzo accoppiato di analisi piane ed analisi assialsimmetriche. I risultati delle analisi numeriche sono stati confrontati con i dati di monitoraggio relativi ad un caso di studio e con i risultati di analisi condotte impiegando un legame costitutivo semplice
The oxydation process of Antarctic fish hemoglobins.
Analysis of the molecular properties of proteins extracted from organisms living under extreme conditions often highlights peculiar features. We investigated by UV-visible spectroscopy and X-ray crystallography the oxidation process, promoted by air or ferricyanide, of five hemoglobins extracted from Antarctic fishes (Notothenioidei). Spectroscopic analysis revealed that these hemoglobins share a common oxidation pathway, which shows striking differences from the oxidation processes of hemoglobins from other vertebrates. Indeed, simple exposure of these hemoglobins to air leads to the formation of a significant amount of the low-spin hexacoordinated form, denoted hemichrome. This hemichrome form, which is detected under a variety of experimental conditions, can be reversibly transformed to either carbomonoxy or deoxygenated forms with reducing agents. Interestingly, the spectra of the fully oxidized species, obtained by treating the protein with ferricyanide, show the simultaneous presence of peaks corresponding to different hexacoordinated states, the aquomet and the hemichrome. In order to assign the heme region state of the alpha and beta chains, the air-oxidized and ferricyanide-oxidized forms of Trematomus bernacchii hemoglobin were crystallized. Crystallographic analysis revealed that these forms correspond to an alpha(aquomet)-beta(bishistidyl-hemichrome) state. This demonstrates that the alpha and beta chains of Antarctic fish hemoglobins follow very different oxidation pathways. As found for Trematomus newnesi hemoglobin in a partial hemichrome state [Riccio, A., Vitagliano, L., di Prisco, G., Zagari, A. & Mazzarella, L. (2002) Proc. Natl Acad. Sci. USA99, 9801-9806], the quaternary structures of these alpha(aquomet)-beta(bishistidyl-hemichrome) forms are intermediate between the physiological R and T hemoglobin states. Together, these structures provide information on the general features of this intermediate state
Fishes of the Antarctic Ocean.
ESF Completed network-Evaluation Completion Report, ESF Documents, 15 pp
Expression, isolation and characterisation of tetrameric haemoglobin as a model to study the Root effect
Dansyl chloride binding to proteins. Quantitative estimation of N-terminal, lysyl and tyrosyl residues by the radioactive reagent
Conoscere e controllare la Varroa in Trentino: contenimento dell'acaro Varroa destructor nell'ambito dell'apicoltura di montagna
Il volume ha lo scopo di rendere accessibili a tutti gli apicoltori, professionisti e hobbisti, le più attuali conoscenze sulla biologia dell’acaro Varroa destructor, pericoloso parassita dell’ape mellifera, e del suo ospite, per permetterne un consapevole ed efficace contenimento basato sull’integrazione delle tecniche apistiche con il responsabile uso di sostanze ad azione acaricida. Il rigore scientifico tradotto in un linguaggio semplice permette di chiarire gli aspetti cruciali del controllo della Varroa ed il ventaglio di soluzioni proposte, sempre calibrate per il territorio trentino, consentiranno ad ogni apicoltore di individuare le proprie strategie. Il volume, che ha visto la collaborazione di diverse figure del mondo dell’apicoltura, di rilevanza locale e nazionale, è costituito da 94 pagine e corredato da numerose fotografie e rappresentazioni grafiche esemplificative delle pratiche apistiche proposte
Proton-linked subunit kinetic heterogeneity for carbon monoxide binding to hemoglobin from Chelidonichthys kumu
Soil-structure interaction for bridge abutments: two complementary macro-elements
In recent years, the designers of girder bridges in seismic areas have frequently opted for a continuous structural scheme, in which the abutments are called to carry large seismic forces engaging the dynamic response of the soil-abutment system. It follows that the abutment response assumes a central role in evaluating the seismic performance of a bridge as an effect of its strong interaction with both the soil and the superstructure. This consideration introduces the cardinal question pursued in the present research: how and to what extent can the dynamic response of the abutments alter the global behaviour of a bridge and vice versa? To this end, this study proposes a method of analysis based on two complementary macro-elements, which simulate the salient aspects of the dynamic soil-abutment-superstructure interaction in the structural and geotechnical analyses of the bridge, preserving a manageable computational demand of the numerical soil-structure models. The two models consist of a macro-element of the soil-abutment system, developed as a useful tool for the structural analysis, and a macro-element of the superstructure to be included in the local model of the abutment instead. The internal responses of the macro-elements define a link between the dynamic response of the soil-abutment system and the global response of the superstructure, representing a step forward to a semi-direct approach for the study of the dynamic soil-structure interaction. The macro-elements were coded in the open-source finite element analysis framework OpenSees and validated against the results obtained with advanced nonlinear dynamic analyses of fully coupled soil-structure interaction models implemented in OpenSees
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