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    Caratterizzazione in vitro della biotrasformazione di nuovi potenziali farmaci per la terapia dei tumori

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    La caratterizzazione della stabilità metabolica di un nuovo potenziale farmaco e l’identificazione del sistema enzimatico coinvolto nella sua biotrasformazione rivestono notevole importanza nello sviluppo di nuovi agenti terapeutici [Foti e Dalvie, Drug Metab Dispos, 44:1229, 2016]. Un primo obiettivo dell’attività svolta nell’ambito del Dottorato di Ricerca era rappresentato dalla valutazione della reattività nei confronti del tripeptide glutatione (GSH) di alcuni derivati del nitrobenzossadiazolo in fase di caratterizzazione preclinica, quali agenti antitumorali, rappresentati dall’inibitore di GSTP1-1 6-(7-nitro-2,1,3-benzossadiazol-4-iltio)esanolo (NBDHEX) e dai suoi analoghi MC3181, MC2753. I risultati ottenuti dimostrano come l’estere benzoico di NBDHEX (MC2753) presenti, a differenza di NBDHEX e MC3181, elevata stabilità in presenza di concentrazioni fisiologiche di GSH [Fulci et al., J Enzyme Inhib Med Chem, 32:240, 2017]. Successivi esperimenti, volti a valutare la stabilità di MC2753 all’azione di esterasi, hanno tuttavia dimostrato un’elevata suscettibilità del composto all’idrolisi mediata da carbossilesterasi (CES) microsomiali epatiche umane. La sostituzione della funzione esterea presente in MC2753 con una funzione ammidica ha permesso l’ottenimento di un composto (MC4351) molto promettente, in quanto dotato di stabilità all’azione di CES microsomiali e, a differenza di NBDHEX e MC3181, scarsamente reattivo vs. GSH. Alla luce di un possibile riposizionamento in ambito oncologico della pirimetamina (PYR) [Fang, Cancers (Basel), 6:494, 2014], sostanza nota per la sua attività antiprotozoaria, è stato inoltre intrapreso uno studio con l’obiettivo di ampliare le conoscenze sul suo destino metabolico. Studi di metabolismo epatico in vitro, condotti al fine di valutare la possibile glucuronidazione e/o ossidazione del farmaco in presenza di frazioni microsomiali umane e di ratto, hanno dimostrato come esso non vada incontro a glucuronidazione nelle due specie considerate. Per contro, l’incubazione di PYR con adenina dinucleotide fosfato ridotto (NADPH) e microsomi epatici di ratto, o microsomi epatici umani isolati da un soggetto trattato con fenobarbital, ha condotto alla formazione di almeno 3 prodotti di mono-ossigenazione, rilevati grazie ad analisi in cromatografia liquida accoppiata a rivelatore spettrofotometrico a serie di diodi e spettrometria di massa (LC-DAD-MS). È stato esaminato, inoltre, il metabolismo microsomiale epatico di una piccola batteria (n=6) di nuovi inibitori della polimerizzazione della tubulina, derivati del 7-fenilpirrolochinolinone (7-PPyQ). Particolarmente interessanti, in virtù della stabilità dimostrata in presenza di microsomi epatici umani sia in assenza (metabolismo idrolitico) sia in presenza di NADPH (metabolismo ossidativo), sono risultati gli N-benzoil derivati del 7-PPyQ denominati MG2718 e MG2854. Entrambi i composti sono attualmente in fase di screening per l’attività antineoplastica. Un ulteriore obiettivo dell’attività svolta nell’ambito del Dottorato di Ricerca riguardava la comparazione nelle specie uomo, ratto e topo della stabilità al metabolismo ossidativo citosolico epatico di una piccola batteria di aldeidi aromatiche, rappresentate dall’o-vanillina, un inibitore di NFkB dotato di significativa attività antitumorale [Marton et al., Anticancer Res, 36:5743, 2016] e alcuni suoi analoghi strutturali. Gli stessi composti sono in fase di screening per l’attività antineoplastica presso il Biological Research Centre (BRC) dell’Accademia delle Scienze Ungheresi di Szeged e il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Padova. Il progetto ha la finalità di identificare composti con attività biologica sovrapponibile o superiore all’o-vanillina e caratterizzati, al tempo stesso, da più elevata stabilità metabolica. I risultati sino ad ora ottenuti indicano un significativo coinvolgimento di aldeidi ossidasi (AOX) murine nel metabolismo citosolico di tutte le aldeidi aromatiche studiate e l’esistenza di profonde differenze interspecie tra l’uomo e il topo nel metabolismo di questi composti. Infine, in collaborazione con il Centro Ricerche Aptuit di Verona e la Molecular Modeling Section del DSF dell’Università di Padova è stato avviato un progetto con l’obiettivo di identificare inibitori selettivi di solfotrasferasi (SULT) umane che consentano l’esecuzione di studi di fenotipizzazione di reazione. Ad oggi, infatti non vi è la disponibilità di un panel completo di inibitori selettivi verso singole SULT. Gli studi sino ad ora condotti hanno portato all’identificazione di due potenti inibitori delle principali SULT epatiche coinvolte nel metabolismo degli xenobiotici ossia SULT1A1 e SULT1B

    Il gioco come motore di prosocialità

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    New Frontiers in Gaming è una raccolta di contributi sul tema del gioco e di come il gioco e il gaming cambieranno (e già stanno cambiando) la nostra vita. L’obiettivo di questo volume è quello di affrontare il tema delle prospettive future del mondo del gaming affrontando il presente e il passato del mondo del gioco, per dare gli strumenti necessari a capire la rivoluzione culturale in atto, per poi arrivare alle prospettive, possibilità e conseguenze future.New Frontiers in Gaming è promosso dal Neuroscience Lab di Intesa Sanpaolo Innovation Center e del partner scientifico, la Scuola IMT Alti Studi Lucca.Tutti gli autori e le autrici vengono dal mondo universitario (da vari settori: Economia, Neuroscienze, Tecnologia, Design della Comunicazione, Pedagogia ecc), all’interno della collaborazione con il Game Science Research Center

    Immagini di Galileo nel "Terra Machinis Mota" di Paolo Casati

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    The aim of this paper is to show how that the image of Jesuit science in the seventeenth century as a united front strongly opposed to Galileo has definitely waned. As an example, I examine in detail the two editions (1655, 1658) of the dialogue Terra machinis mota, written by the Jesuit Paolo Casati, in which the fictitious characters Guldin, Galileo and Mersenne are represented in a discussion about many scientific problems. The real Galileo would not have supported many theories that Casati attributes to ‘his’ Galileo, but the image of him that emerges is far from being a caricature, and is surely not similar to Galileo’s Simplicio

    Le regine longobarde Teudelinda e Rosmunda. Note sull’utilizzo della Historia Langobardorum di Paolo Diacono tra Decameron, III 2 e De casibus virorum illustrium, VIII 22

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    Studio sull'uso dell''Historia Langobardorum di Paolo Diacono da parte di Giovanni Boccaccio per la stesura della novella III, 2 del Decameron e della biografia di Rosmunda nel "De casibus

    Gamification and Sustainable Water Use: The Case of the BLUTUBE Educational Program

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    In a world increasingly stressed by climate change and scarcity of natural resources, the prosocial behaviors of new generations become increasingly essential, especially when aimed at sustainability. This study aims to investigate the gamified system applied to the game-based educational program BLUTUBE, designed to promote better practices regarding virtuous water usage in the primary schools of the Municipality of Lucca

    Progettazione di spazi per la cultura e il benessere. Le Marche e le rocche di Francesco di Giorgio martini

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    LAUREA MAGISTRALELa concezione della Tesi di Laurea qui presentata prende le mosse da un interesse per l'architettura del Rinascimento italiano sfociata nello studio dell'opera di uno dei suoi più insigni rappresentanti: l'architetto e artista Francesco di Giorgio Martini. In seguito all'analisi del suo Trattato e dell'applicazione in alcune costruzioni e progetti delle teorie in esso contenute, abbiamo voluto elaborare un progetto che ne riprende le matrici costruttive per attualizzarle in un'architettura contemporanea ad esse coerente. L'esito progettuale si è nutrito di ulteriori spunti derivanti dall'indagine inerente le tipologie del castello e della città murata oltre che di modelli più specifici nella concezione delle singole parti che compongono i tre complessi principali. La visita delle realizzazioni rinascimentali della provincia di Pesaro-Urbino è risultata determinante per una presa di coscienza in merito all'identità e ai bisogni di questi luoghi nonché per la scelta della localizzazione delle aree di intervento.The concept behind this master thesis comes from a peculiar interest in the Italian Renaissance architecture and in particular in the work of one of the most important artists and architects of that period, Giorgio Martini. Based on the analysis of Martini's Essay, in our project we aim to use the techiniques described by the artist and to apply them to modern architecture. A study on the different kinds of castles and fortified cities has been conducted. Specific models have been taken into account to describe the function of the three most important parts of the city. The visit to the area of Pesaro-Urbino was fundamental to undestand the needs and characteristics of the region and to localize the places where an intervention was necessary

    La Soffitta Cinema gennaio-giugno 2019

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    La programmazione Cinema de La Soffitta, a cura di Veronica Innocenti e Sara Pesce prevede la realizzazione di numerose iniziative rivolte a studenti e pubblico cittadino. Il Workshop ECONOMIA DELLA PRODUZIONE AUDIOVISIVA condotto da Massimo Fantini. I laboratori FORME DI COMUNICAZIONE ATTRAVERSO L’USO CREATIVO DEL REPERTORIO AUDIOVISIVO RE-VISIONI DEL CINEMA NOIR condotto da Filippo Porcelli e MONITOR EX-CELLENTIAM SISTEMA DI MONITORAGGIO DELL’ECCELLENZA TRA GLI EX STUDENTI UNIBO PER LA REALIZZAZIONE DI UN ARCHIVIO ILLIMITATO DI VIDEORITRATTI condotto da Luisa Grosso . Il Laboratorio REALIZZAZIONE DI UNA VIDEO-SIGLA PER UNA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA a cura di Veronica Innocenti con Vito Palmieri. Il ciclo di incontri Aspettando Media Mutations, a cura di Veronica Innocenti e Paolo Noto: Presentazione del volume "Di chi è questa storia? Autori nella rete tra sfide e opportunità" Incontro con Eleonora Benecchi (Università della Svizzera Italiana) e Presentazione dei volumi “Romanzo e serie TV” e “Tempo di serie” Incontro con Emanuela Piga (Università di Bologna), Francesca Pasquali (Università degli Studi di Bergamo) e Fabio Cleto (Università degli Studi di Bergamo). Due convegni internazionali: 1) MEDIA MUTATIONS 11 MEDIA, DIPLOMACY AND SOFT POWER. EXPLORING THE RELATIONS BETWEEN EMERGING MARKETS AND WESTERN COUNTRIES e FROM WASTE TO ASSET cura di Marco Cucco (Università di Bologna), Gertjan Willems (University of Antwerp), Zhan Zhang (Università della Svizzera italiana). 2) MAKING SENSE OF ITALIAN FILM AND TELEVISIONPRODUCTION IN THE DIGITAL ERA a cura di Luca Barra e Paolo Noto. ATTRICI E ATTORI INCONTRANO IL PUBBLICO a cura di Sara Pesce

    Indicazioni normative per il progetto delle superfici esterne degli edifici di Crespi d'Adda

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    Il contributo presenta l’approccio metodologico e i contenuti di una normativa per il progetto delle superfici esterne degli edifici del villaggio operaio di Crespi d’Adda (BG), sito UNESCO, elaborata da un gruppo di lavoro del Dipartimento A.B.C. del Politecnico di Milano (responsabili scientifici proff. Stefano Della Torre e Paolo Gasparoli) nell’ambito di una consulenza per il comune di Capriate San Gervasio. La definizione e la condivisione di criteri per la regolamentazione degli interventi sul patrimonio edilizio del sito UNESCO è un passaggio fondamentale per non pregiudicarne l’integrità con interventi incongrui e per favorire l’implementazione del Piano di Gestione, di prossima adozione da parte dell’ente gestore. L’approccio culturale e metodologico proposto nella normativa rappresenta un’alternativa e un superamento dello strumento attualmente esistente, un Piano del Colore di tipo tradizionale, che ha peraltro mostrato dei limiti nella gestione degli interventi. Se da un lato è generalmente condivisa la necessità di non lasciare al singolo operatore ogni scelta in merito alla coloritura dell’edificato, dall’altro ci si rende conto della impossibilità metodologica e culturale di determinare in maniera aprioristica il volto cromatico dell’ambiente costruito. Ciascun edificio costituisce infatti un evento singolare, se si considera che, oltre alle caratteristiche colorimetriche fondamentali, il colore dipende anche dal materiale utilizzato, dalla sua texture, dalle proprietà della superficie su cui si interviene, ma anche dal contesto entro cui si inscrive l’edificio (colore delle superfici circostanti, materiale del manto stradale, presenza di elementi vegetali, ecc). Partendo da questi presupposti, si è ritenuto necessario elaborare una normativa in grado di guidare il progettista nelle scelte progettuali, entro un’ottica conservativa, offrendo suggerimenti di natura tecnica sui materiali ammissibili e sulle tecniche di applicazione. La scelta sul colore è invece lasciata al progettista, che deve però documentarla adeguatamente al fine di ottenere l’autorizzazione. La ricerca ha preso avvio dallo studio dello stato di conservazione dell’edificato, il cui esito è sintetizzato in schede elaborate per ciascun edificio residenziale del villaggio operaio, in cui sono descritti materiali e stato di conservazione dell’involucro esterno. La normativa individua quattro scenari di riferimento, cui corrispondono i materiali e le condizioni di conservazione ricorrenti rilevate; per ciascuno scenario sono indicate le possibili sequenze operative dei cicli di intervento. Sono inoltre indicate le attività analitiche e di rilievo dello stato di fatto da eseguire a supporto della fase progettuale, che devono essere adeguatamente documentate in fase di presentazione dei progetti. Particolare rilievo è infine assegnato alla fase esecutiva, per cui si sottolinea la necessità di qualificazione degli operatori e si forniscono puntuali Istruzioni Operative

    La gamification: cos’è e come funziona

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    New Frontiers in Gaming è una raccolta di contributi sul tema del gioco e di come il gioco e il gaming cambieranno (e già stanno cambiando) la nostra vita. L’obiettivo di questo volume è quello di affrontare il tema delle prospettive future del mondo del gaming affrontando il presente e il passato del mondo del gioco, per dare gli strumenti necessari a capire la rivoluzione culturale in atto, per poi arrivare alle prospettive, possibilità e conseguenze future.New Frontiers in Gaming è promosso dal Neuroscience Lab di Intesa Sanpaolo Innovation Center e del partner scientifico, la Scuola IMT Alti Studi Lucca.Tutti gli autori e le autrici vengono dal mondo universitario (da vari settori: Economia, Neuroscienze, Tecnologia, Design della Comunicazione, Pedagogia ecc), all’interno della collaborazione con il Game Science Research Center

    ANALISI AI GRANDI SPOSTAMENTI DI MECCANISMI DI MACRO-INSTABILITA' IN GEOSTRUTTURE DI RITENUTA IDRAULICA

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    Per condurre analisi di stabilità e monitoraggio strutturale di opere in terra, è importante comprendere il processo di evoluzione del collasso che va dall'inizio delle piccole deformazioni e comprende tutta la fase di post-failure. Per raggiungere questo obiettivo e simulare tali eventi, gli approcci numerici a grandi deformazioni, come il Material Point Method (MPM), mostrano un potenziale promettente, incorporando con successo le interazioni multifase nei mezzi porosi granulari. Nel contesto specifico delle previsioni di stabilità degli argini, la quantificazione della massa di terreno mobilizzata e la distanza di run-out non sono tradizionalmente affrontate. Questo è legato ai comuni approcci in uso, che si basano sulla definizione del Fattore di Sicurezza (FS) utilizzando il Metodo all’Equilibrio Limite (LEM) e il metodo agli Elementi Finiti (FEM). Partendo da queste premesse, questo lavoro di tesi mira a migliorare le tecniche numeriche predittive per l'analisi di stabilità, in particolare per la valutazione della sicurezza degli argini, utilizzando l’MPM. Nel Capitolo 1 vengono presentati il contesto di ricerca e le motivazioni dello studio. Il capitolo si articola in una breve rassegna dei meccanismi di collasso degli argini fluviali, sottolineando l'accento sui meccanismi di macro instabilità. Vengono rintracciati vari approcci di letteratura utilizzati per studiare il problema. Viene presentato un esempio di una tipica analisi di sicurezza degli argini, basata sull'uso di metodi numerici convenzionali. Il capitolo 2 si concentra sui fondamenti dell’ MPM, insieme a una panoramica delle attuali formulazioni multifase del metodo. A questo punto, l'attività di ricerca si configura in una fase di test. Viene considerata una formulazione MPM multifase esistente, l'approccio bifase a due punti, adatto per terreni saturi e capace di tracciare gli spostamenti relativi tra fluido e solido. Un benchmark di riferimento noto, il collasso di una colonna di terreno, è studiato numericamente e sperimentalmente. Successivamente, l'analisi si sposta su un problema a scala reale, il cedimento di un argine a causa di uno svaso rapido. I risultati della fase di test sono presentati nel capitolo 3. Sulla base dell'esperienza acquisita, inizia una fase di sviluppo (Capitolo 4), incentrata sull'implementazione di una formulazione MPM per terreni parzialmente saturi. In questo modo, lo studio del processo accoppiato infiltrazione-deformazione in terreni insaturi è possibile, considerando i carichi idraulici transitori e rendendo possibile valutare la sicurezza degli argini dulla base di una quantificazione completa degli spostamenti. L'implementazione di diversi tipi condizioni, carico idraulico, seepage face e infiltrazione/evaporazione, è discussa in dettaglio. La formulazione viene validata considerando esempi 1D e 2D di infiltrazioni in diversi domini. Uno studio di stabilità numerica è condotto per la prima volta per una formulazione MPM non satura, data la natura esplicita dello schema di integrazione nel tempo. Vengono ottenuti alcuni criteri analitici preliminari, confrontati con i risultati di simulazioni numeriche. Infine, il capitolo 5 è dedicato alle applicazioni. All'inizio, il metodo è applicato a casi teorici per simulare il collasso arginale a causa di un svaso rapido o di pioggia. Successivamente, viene considerato un esperimento a grande scala. I risultati sono confrontati con FEM e LEM, e viene utilizzato un modello costitutivo avanzato che tiene conto dell'effetto di suzione sui parametri di resistenza. Infine, viene effettuata l'indagine sull'instabilità di un argine indotta dal sollevamento al piede. Questo caso considera un esperimento in centrifuga che viene riprodotto con l’MPM, con l'obiettivo di comprendere il meccanismo di innesco e l'evoluzione del collasso. Infine si trovano conclusioni e potenziali sviluppi futuri.To conduct landslide risk assessment and structural health monitoring, it is important to understand the overall failure evolution process that ranges from small-strain initiation to large-strain post-failure run out. To achieve this goal and simulate such landslide events, emerging large-strain numerical approaches, such as the Material Point Method (MPM), show promising potential as tools to model the entire instability mechanism, whilst successfully incorporating multi-phase interactions in granular porous media. In the specific context of levee slope stability predictions, the quantification of the mobilized soil mass and the run-out distance are not traditionally addressed. This is related to the common approaches in use, relying on the definition of the Factor of Safety (FS) using Limit Equilibrium Methods (LEM) and Finite Element Methods (FEM). Based on these premises, this thesis work aims to improve predictive numerical techniques for slope stability analysis, in particular for levees safety assessments, using MPM. In Chapter 1 research context and motivations of the study are presented. The chapter is articulated in a brief review of river levee collapse mechanisms, stressing the accent on macro or global instability mechanisms. Approaches from the literature used to study this complex problem are retraced, which include experimental approaches (small, large scale and centrifuge tests), study of case history, and numerical approaches. An example of a typical levee safety analysis, based on the use of conventional numerical methods, is presented. Chapter 2 focuses on the fundamentals about MPM, together with an overview of the current multiphase formulations of the method. At this point, the research activity is configured in a ``testing" phase. An existing multiphase MPM formulation, the 2Phase Double Point approach, suitable for fully saturated soils and able to track relative displacements between fluid and solid, is considered. A well-known benchmark case, the soil column collapse, is investigated numerically and experimentally. Subsequently, the analysis moves to a large-scale problem, the failure of a levee due to rapid draw down. The results of the testing phase are presented in Chapter 3. Based on the experience collected, a “development” phase starts (Chapter 4), focused on the implementation of an unsaturated MPM formulation. In this manner, the study of coupled seepage-deformation process in unsaturated soils is possible, considering transient hydraulic loads acting on slopes and making it possible to perform safety assessments based on a full quantification of soil mass displacements. The implementation of different types of transient hydraulic head, seepage face, and infiltration/evaporation, is discussed in detail. A validation procedure is put in place by considering 1D and 2D examples of seepage in different domains. A numerical stability study is conducted for the first time for an unsaturated MPM formulation, given the explicit nature of the integration in time scheme. Some preliminary criteria are obtained, relating the critical time step and the degree of saturation, and compared with the numerical simulation results. Finally, Chapter 5 is dedicated to applications of the newly developed formulation to several slope stability cases. At first, the method is applied to theoretical cases to simulate levee collapse due to rapid drawdown and rainfall. Later, a large-scale slope failure experiment, carried out in 2009, is considered. Results are compared with FEM and LEM, and an advanced constitutive model accounting for suction effect on strength parameters is used. Lastly, the investigation of a levee instability induced by toe uplift is carried out. This case considers a centrifuge experiment which is reproduced with MPM, with the aim of understanding triggering mechanism and failure evolution. Conclusion and potential future developments conclude the thesis
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