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Il processo telematico innanzi al giudice di pace
La relazione ha esaminato l'incidenza della ulteriore telematizzazione delle attività processuali, determinata dalla riforma c.d. Cartabia, sul processo dinanzi al giudice di pace
La Tachipirina o il Tachidol? Sui nomi dei farmaci e il loro genere grammaticale
Il saggio, partendo da osservazioni sull’origine dei nomi dei farmaci, prosegue nel
descrivere i processi deonomici cui questi sono soggetti in particolar modo nel caso di farmaci di ampia diffusione come l’aspirina, il prozac, il viagra. Il lavoro si concentra successivamente
sull’assegnazione del genere, che risulta fortemente oscillante anche per quei nomi
che sembrerebbero inequivocabilmente femminili quali quelli terminanti in –ina. Chiude il saggio l’analisi di un piccolo corpus di nomi di antibiotici (sempre terminanti in –ina) attraverso la quale si conferma la forte oscillazione nell’attribuzione del genere grammaticale (colta nei foglietti illustrativi) e si propongono le possibili motivazioni in favore della scelta dell’uno o dell’altro genere
Approaches for Modelling User’s Acceptance of Innovative Transportation Technologies and Systems
The gradual penetration of new transport modes and/or new technologies (advanced information systems, automotive technologies, etc.) requires effective theoretical paradigms able to interpret and model transportation system users’ propensity to purchase and use them. Along with the traditional approaches mainly based on random utility theory, it is a common opinion that numerous nonquantitative variables (such as psychological factors, attitudes, perceptions, etc.) may affect users’ behaviors. Different traditional approaches and more advanced ones (e.g. hybrid choice model (HCM) with latent variables, theory of planned behaviour, regret theory, prospect theory, etc.) may be identified and properly applied in the literature. In particular, the chapter will focus on the hybrid choice modeling with latent variables, aiming to incorporate users’ perceptions, attitudes and concerns in order to model the user’s propensity to use and the willingness to buy a new technology. The methodology overview and the results of the application at real data are discussed
Introduzione al volume
In un'epoca di massiccia digitalizzazione in cui viviamo appare caratterizzata dalla fusione del digitale all'interno degli apparati sociali e tecnologici e dalla sempre più frequente ibridazione tra media di diversa natura, che ne rende superata la distinzione. La condizione del post digitale implica, per questo, continui cambiamenti culturali e sociali.
Quali scenari e prospettive educative nell'era del post digitale? Quali emergenti potenzialità per i processi di insegnamento/apprendimento? Quali le ricadute negli ambiti formativi?
Questi gli interrogativi cui mira a rispondere il volume, che raccoglie gli atti del Convegno SIREM 2021, fondando al contempo una riflessione finalizzata a proposte e azioni educative, didattiche e culturali che muovano nella direzione di un consapevole processo di cambiamento e di innovazione
La citazione a giudizio davanti al giudice di pace e la "perenne emergenza"
L'A. esamina le modifiche alla disciplina dell'esercizio dell'azione penale davanti al giudice di pace
La discrezionalità del giudice di pace nelle decisioni endoprocessuali
La discrezionalità del giudice di pace nelle decisioni endoprocessual
Il confronto tra politiche di rigore fiscale e politiche di sviluppo economico in Italia e nell'UE
Nel dibattito di politica economica attualmente prevalente a livello internazionale si presentano due posizioni in contrasto tra loro: da un lato, l’Unione europea chiede il rispetto degli accordi sottoscritti dalla maggioranza degli Stati membri a favore di una rigorosa gestione della finanza pubblica; dall’altro, alcuni paesi dell’Europa meridionale, risentendo maggiormente della crisi economico-finanziaria tuttora in corso, richiedono un allentamento dei vincoli assunti e un concreto sostegno al fine di favorire la loro ripresa.
I due paper contenuti nel presente Quaderno si basano sulla convinzione secondo cui i due obiettivi prospettati – la stabilità finanziaria e la ripresa economica – non siano tra loro alternativi, bensì complementari e, a certe condizioni, anche compatibili. Infatti, la maggioranza degli Stati dell’UE ha aderito al Trattato intergovernativo sul Fiscal Compact che comporta il pareggio del bilancio e la contrazione del debito pubblico al 60% del PIL, ma nel contempo gli stessi Stati dovrebbero applicare la strategia Europa 2020, il cui obiettivo consiste in una crescita economica di tipo intelligente, inclusivo e sostenibile.The debate on economic policy issues underway in Italy and EU shows two different
stances: on one hand a support to restrictive budgetary policy, aimed at achieving the
balance of government finance, as required by European Union, and accepted by 25 EU
countries, that is the ones signatories of the Fiscal Compact; on the other hand the priority
assigned to the objective of economic development, shared by many representatives of the
political and academic institutions of southern European countries, who claim to loosen the
constraints stemming from public finance surveillance. In this framework the first paper, drafted by Aurelio Bruzzo, recalls this debate,
highlighting the considerations mentioned by each group of economists, which you may
find mixed in some studies worked out by supporters of intermediate positions. The second paper, written by Massimiliano Di Pace, after having pointed out the reasons
and the content of the Fiscal Compact, as well as the changes to the Italian Constitution
entailing the budget balance rule, quantifies the impact of these new guidelines of fiscal
policy on Italian public finance.
Both papers of this work are based on the belief that the two intended objectives of
ongoing economic policy, that is financial stability and economic recovery, are not
alternative, but complementary, and, under certain conditions, also compatible. In fact,
together with the Fiscal Compact, it is still operational the Europe 2020 strategy, whose
main objective is to create conditions for an intelligent, inclusive and sustainable economic
growth
Dall’ economia di guerra all’ economia di pace: la tutela degli interessi industriali e l’organizzazione del lavoro
In Italia il passaggio dall’economia di guerra all’economia di pace iniziò prima della fine del Primo conflitto mondiale. Fra le parti coinvolte – Stato, industriali e lavoratori – risultò palese che dal punto di vista dell’organizzazione produttiva le vicende belliche avevano segnato una frattura profonda. Già sul finire del 1917 si inaugurò pertanto una fase di contrattazione che necessitò di una tutela collettiva degli interessi maturati durante la guerra. Questa esigenza fu innanzitutto avvertita dagli industriali italiani, che ebbero fin dall’inizio chiaro che la negoziazione si sarebbe concretizzata nei confronti di due interlocutori privilegiati: lo Stato e le organizzazioni sindacali dei lavoratori
Procedimento penale di pace: ragionevole durata e garanzie fondamentali
Non può esistere alcuna contrapposizione e quindi alcun bilanciamento fra il principio della ragionevole durata e le garanzie dell'imputato. Il ruolo sperimentale che si volle attribuire fin da subito alla disciplina del procedimento penale di pace deve perciò caratterizzarsi non solo come laboratorio di semplificazione, ma anche come laboratorio di garanzie, nel senso di soluzioni che sappiano conciliare adeguatamente le istanze di efficienza con la tutela dei diritti dell'imputato
I due volti del giudice di pace nella dinamica del contraddittorio
Il saggio analizza i rapporti tra poteri delle parti e iniziativa ufficiosa del giudice di pace, nel duplice contesto del rito "ordinario" e delle modalità di definizione anticipata per improcedibilità, particolare tenuità del fatto ed estinzione del reato a seguito di condotte riparatorie
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