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Complex Product Development by Parametric-Associative CAD Systems: Modeling Car Body Components by using Surface Features
All CAx (Computer Aided Everything) systems give their contribute to design activities; in particular CAD systems mould the geometric characteristics of parts (features) through solids or surface entities and build up the virtual assembly of the same parts. In this context, a top-down approach and the use of a structure called “skeleton” encourage an integrated management of the whole design. The skeleton carries out the control and integration of all developing parts; it allows defining the way and the criteria in order to organize and realize the modeling work; moreover, it assures coherence between the formerly assigned tasks to different work groups. The present work deals with parametric-variational properties of CAD associative systems and gives evidence to advanced
procedures to control features. The work proposes a new methodology for the modeling development of a complex product using CAD systems and presents an application of the same methodology to the design of car body components developed in ELASIS S.C.p.A. (Fiat Research Group in the South of Italy)
Domestic slaughter in Southern Italy, with special reference to Campania region
The relationships between animals and humans date back thousands of years. Cultures around the world developed specific ways of interacting with the fauna over time, so that human communities accumulated a huge deposit of animal knowledge closely integrated with many other anthropological aspects focused on the humananimal relationship. Through the administration of a questionnaireinterview, in this work we studied ritual aspects related to animal slaughter, as well as the link between the slaughterhouse and the time of the year. Moreover, the apotropaic uses of Bos taurus Linnaeus, 1758 and Sus scrofa domesticus Erxleben, 1777, by local rural communities, were analyzed. The data we collected come with important witnesses, supported by old pictures and tools used during the slaughter that reinforced the story of the interviewee, allowing to draw a timeline after which the relationship between man and farm animals moves and gets modified. These almost forgotten rituals constitute an important ethnozoological knowledge to be integrated into our human cultural heritage. To the best of our data, this is the first study documenting the apotropaic uses of Bos taurus Linnaeus, 1758 and Sus scrofa domesticus Erxleben, 1777. All the questionnaires, administered in Campania, were analyzed and compared in the search of ritual customs, archaic beliefs and ancient legacies still present today and inherited from elder times. Rites surrounding animal slaughter aimed at communicating with the divine and at explaining all those processes that cannot be readily answered. Man, by making animals the protagonists of mythological tales and investing them with a sacred force, has linked to the slaughtering act a psychological component that has led the killing itself to being configured as a ritual. From the witnesses gathered, interesting parallelisms emerged stimulating thoughts on a serious and complex dichotomy of our presentday society: a meatbased diet versus the total rejection of it. Integrating scientific knowledge with local ecological ones, the data collected in this work can be used to design an effective and targeted conservation management strategy for these mammals as valid alternative to intensive farming
Il DDL Levi: l'editoria de iure condendo
Il lavoro, partendo dal cd. "DDL Levi" del 2007 in materia di editoria on-line, traccia, anche in prospettiva comparatistica, quelle che potrebbero essere le linee di evoluzione normativa della nozione di prodotto editoriale ed, in generale, della disciplina italiana in materia di editoria. Nel testo, in particolare, si evidenzia come la definizione di prodotto editoriale offerta dalla l. 62/01 ed “esasperata” dal DDL testimoni quanto il legislatore italiano, dal 2001 in poi, anche in controtendenza con analoghe scelte operate in altri ordinamenti, abbia decisamente puntato su una disciplina complessiva e tendenzialmente uniforme dei mezzi di comunicazione, frutto dell’artificioso e spesso forzato accostamento dell’editoria cartacea, radiotelevisiva ed informatica
LA QUALITÀ DEGLI AMBINENTI LUMINOSI: UN SOFTWARE PER L’ANALISI DELLE MAPPE DI LUMINANZA OTTENUTE MEDIANTE LA TECNICA HDR IMAGING
Se la teoria e la pratica progettuale in illuminotecnica si basano essenzialmente su valori di illuminamento sui compiti visivi e sulle aree immediatamente circostanti, l’interesse sia da parte dei progettisti che dei ricercatori del settore si sta rivolgendo all’analisi delle mappe di luminanza che oggi possono essere facilmente rilevate mediante videofotometri oppure calcolate mediante strumenti di simulazione numerica. La disponibilità delle mappe di luminanza sposta infatti l’attenzione verso una
più accurata indagine sulla luce che arriva all’occhio, provenendo dalle varie direzioni all’interno del campo di vista (luminanza), piuttosto che sulla luce che incide sulle varie superfici (illuminamento). Tuttavia i valori di luminanza, basati sulla sensibilità fotopica, non sempre sono adeguati a descrivere la qualità di un ambiente luminoso e come questo viene percepito. È dunque necessario considerare parametri come la brillanza o la luminanza equivalente: la prima non gode della
proprietà additiva e dipende anche da meccanismi soggettivi, quali ad esempio l’adattamento o il contrasto simultaneo, la seconda dipende anche dal contributo dei bastoncelli e dalle coordinate cromatiche dell’oggetto osservato. E’ interessante notare che sia l’abbagliamento che la brillanza nascono da giudizi soggettivi e che i parametri impiegati nella valutazione dell’abbagliamento sono simili a quelli considerati per la brillanza relativa. Si potrebbe quindi interpretare l’abbagliamento
come un livello di soglia della brillanza oltre il quale si producono effetti fastidiosi sull’individuo ed impiegare scale di brillanza anche per la valutazione dell’abbagliamento.
Nella prima parte di questo lavoro sono descritti i principali fattori, sia ambientali che fisiologici, che incidono sulla
percezione degli ambienti luminosi, nonché le principali relazioni disponibili in letteratura che consentono di collegare la luminanza alla brillanza, insieme ai loro limiti di applicazione. Viene dunque presentato un software che consente di effettuare in modo interattivo elaborazioni di mappe di luminanza al fine di individuare e testare i parametri più significativi per la valutazione della qualità degli ambienti luminosi
A Novel Compressed Sensing-Based Approach for Fast MRI Reconstruction from Highly Under-Sampled K-Space Data
Magnetic Resonance (MR) imaging is a multiparametric imaging technique allowing the diagnosis of a wide spectrum of cardiovascular diseases. Unfortunately, MR acquisitions tend to be slow, limiting patient throughput and limiting potential indications for use while driving up costs. Compressed sensing (CS) is a method for reducing MR scan time, increasing image reconstruction time. In this study we formulated a novel CS-based approach to speed up reconstruction procedure. A fidelity term that constrains the solution to be similar to the acquired samples was embedded in a nonconvex weighted total variation-based approach starting from highly subsampled k-space data. This approach was tested for the reconstruction of cardiac images in 10 delayed contrast enhanced MR (DCE-MR) acquisitions, using different k-space masks. Fully sampled MR images and the reconstructed images were compared by means of peak- and signal-to-noise ratio (PSNR and SNR) metrics. Compared to other k-space filling trajectories, radial mask allowed the reconstruction of images of comparable quality (PSNR in [30 40]) but using less information. Overall, in all the test images we obtained a good reconstruction with similar SNR of the corresponding fully sampled images but using less than 20% of the original samples
La simulazione illuminotecnica con Radiance mediante Ecotect. L'illuminazione di una chiesa di interesse storico-artistico
Una accurata progettazione illuminotecnica è oggi impensabile senza l’aiuto offerto dai software di simulazione che consentono di ottenere risultati sia numerici che sotto forma di rendering, in modo da ottenere indicazioni sia nelle fasi iniziali, in cui è utile confrontare tra loro diverse ipotesi di progetto valutandone i pro ed i contro, che in quelle più avanzate, in cui si passa alla scelta, alla collocazione ed al dimensionamento delle diverse sorgenti. Il mercato oggi offre varie possibilità nella scelta di programmi di simulazione e calcolo illuminotecnico con diverse finalità e caratteristiche. Nel primo capitolo di questo testo sono sinteticamente descritte in forma discorsiva le varie tecniche di modellazione e di calcolo su cui si basano i vari software, evidenziandone le potenzialità ed i limiti ed inoltre quali sono le diverse modalità di input ed output e le altre caratteristiche, anche di compatibilità con altri programmi tipicamente adoperati nella rappresentazione e nella progettazione architettonica, al fine di orientare il lettore nella scelta del software più adatto alle proprie esigenze. Non esiste infatti un prodotto “migliore” degli altri, ma quello che meglio risponde alle aspettative dell’utilizzatore, in termini di risultati attesi rispetto alle difficoltà e tempi necessari per l’immissione dei dati. Nel caso in cui sia necessario realizzare modelli di ambienti dalla geometria complessa, senza dubbio Radiance costituisce oggi la scelta più indicata se si vogliono ottenere risultati accurati. Purtroppo Radiance, sviluppato dal Lawrence Berkeley Laboratory non dispone di una interfaccia utente intuitiva e l’apprendimento dei comandi per potere gestire le principali funzionalità richiede tempi piuttosto lunghi. Oggi Radiance, inizialmente sviluppato in ambiente Unix, è disponibile in Windows con la versione “Desktop Radiance”, gratuita, ma con una interfaccia utente ben poco “friendly”; tuttavia attraverso l’impiego del software “Ecotect”, è possibile creare o importare modelli tridimensionali dell’ambiente da simulare nei formati tipici e lanciare la simulazione con Radiance. Tale procedura non è completamente automatica e richiede una particolare attenzione nella definizione del sistema di coordinate, nell’assegnazione del punto e direzione di vista e per modellare le sorgenti, attraverso istruzioni di Desktop Radiance.
Per tal motivo, nel secondo capitolo è riportata in modo dettagliato la procedura per utilizzare Desktop Radiance attraverso Ecotect, a partire dalle procedure di download, attraverso le impostazioni da assegnare e fino all’importazione del modello ed all’attribuzione delle proprietà ottiche dei diversi materiali. Sono quindi descritti gli strumenti e le modalità di impostazione del progetto in modo da scegliere il punto di vista e la scena da calcolare. Si passa poi alla modellazione delle sorgenti: per la luce naturale è possibile importare diversi modelli di cielo, mentre per quella artificiale occorre attribuire a ciascun corpo illuminante il corrispondente file che ne descrive le proprietà. È possibile inoltre regolare il flusso luminoso emesso dalle sorgenti artificiali (dimmering). Sono infine presentati esempi di output.
Nel terzo capitolo è riportato un esempio applicativo completo riguardante la progettazione illuminotecnica di un edificio di particolare interesse storico artistico e dalle particolari necessità sia funzionali che scenografiche: la Chiesa di Sant’Onofrio de’ Vecchi a Napoli. L’impiego del software costituisce una delle fasi del processo progettuale che comprende lo studio delle caratteristiche dell’impianto in accordo con le esigenze liturgiche e celebrative durante lo svolgimento di funzioni, nonché con quelle espositive durante i periodi di visita. Le soluzioni progettuali tengono conto anche delle diverse normative e linee guida in questo ambito applicativo. La modellazione si basa sul rilievo in campo dello stato di fatto in presenza anche di luce naturale. Le varie fasi progettuali sono descritte in modo dettagliato, fino alla presentazione dei risultati ed alla corrispondente scelta, collocazione e regolazione (mediante dimmering) delle sorgenti nei diversi scenari di luce previsti
Complex Product Development by Parametric-Associative CAD Systems: Modeling Car Body Components by using Surface Features
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