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Bibliografie, biblioteche e gestione dell'informazione. Un omaggio a Francesco Dell'Orso, in "ESB Forum" (ISSN: 2283-303X)
Francesco Dell'Orso, pioniere dell'automazione bibliotecaria in Italia e autore di numerosi manuali e articoli di informatica documentaria, è scomparso il 17 maggio 2015. Era stato bibliotecario all'Università degli Studi di Perugia dal 1977 al 2012, vicepresidente e poi presidente dell'AIB Umbria dal 1983 al 1987, attivo in riunioni e convegni nazionali e internazionali della professione, membro del comitato scientifico di ESB Forum dal 2013.
In occasione del primo anniversario della sua morte ESB Forum ha voluto offrire a Francesco Dell'Orso un ricordo e un omaggio, dedicandogli alcuni contributi che sono stati pubblicati online fra il 17 maggio 2016 e il 17 maggio 2017, in risposta a una "call for papers" lanciata a metà aprile 2016
A. Borgna-M.Lana (cur.), Epistulae a familiaribus Per Raffaella Tabacco, Alessandria, Ed. dell'Orso, 2022
A. Borgna- M. Lana (cur.), Epistulae a familiaribus Per Raffaella Tabacco, Alessandria, Ed. dell'Orso, 2022This paper aims to reconsider the text of Servius Aen. 6, 43 and, more in particular,
the attribution of the reported etymology of ostium and aditum to Vitruvius.
To better assess the problem, other etymological explanations of different architectural
terms in Servius! commentary are examined in search for a common pattern.
The consistent use of Varronian materials for this lexical field suggests that the etymology
of ostium and aditum was drawn from the same source
Torre dell'Orso (Lecce)
Pagliara C. Torre dell'Orso (Lecce). In: Mélanges de l'École française de Rome. Antiquité, tome 96, n°1. 1984. pp. 551-552
Idoneità ambientale e conservazione dell'orso bruno nell'Appennino
La conservazione di una popolazione vitale di orso (<em>Ursus arctos</em>) implica una coerente gestione territoriale a carattere interregionale di ampie aree. Per verificare alcuni aspetti della funzionalità del sistema delle aree protette Regionali e Nazionali per la conservazione dell'orso bruno, abbiamo analizzato la sovrapposizione tra distribuzione potenziale dell'orso e ubicazione delle aree protette. Nell'ambito dell'areale storico dell'orso bruno nell'Appennino, il modello di distribuzione potenziale ha individuato ca. 12.000 km&#178; di territorio idoneo (probabilità di presenza >0,5). La porzione maggiore di habitat idoneo (32%, rispetto all'areale storico) è ubicata all'esterno delle aree protette, mentre solo il 17% è localizzato all'interno di queste. Tale differenza è maggiore per la classe di idoneità 0,51-0,75 (4% e 13%, rispettivamente entro e fuori le aree protette) che per la classe di idoneità 0,76-1 (13% e 18%). Pur non essendo trascurabile, la porzione di territorio idoneo localizzata all'interno delle aree protette, a questo livello analitico, è relativamente bassa. Inoltre, le priorità di gestione delle aree non protette spesso non sono improntate ad un uso sostenibile delle risorse ambientali e alla conservazione della fauna selvatica. I dati relativi alla distribuzione potenziale, a quella reale nota e agli ampi spostamenti dell'orso bruno suggeriscono l'individuazione e la messa a punto di una strategia di gestione territoriale incentrata su aree di gestione e conservazione della specie ecologicamente omogenee, piuttosto che sulla dicotomia tra aree protette e non protette, in cui tutto o quasi è possibile. All'interno di queste aree, da raccordare con una strategia nazionale in un'unica area di conservazione dell'orso bruno individuabile in base al modello di potenzialità di presenza, andranno individuate una serie di priorità gestionali biologicamente funzionali in relazione alla conservazione di una popolazione vitale di orso bruno
L'Estensione pragmatica della parodia
Reprinted with permission of Edizioni dell'Orso. www.ediorso.i
Tria uerba. Numeri e approssimazione in latino
Edizioni dell'Orso a cura di ANDREA BALBO FEDERICA BESSONE ERMANNO MALASPINAInternational audienc
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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