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D. Caruso, La Culpa in Contrahendo. L'esperienza statunitense e quella italiana
D. Caruso, La Culpa in Contrahendo. L'esperienza statunitense e quella italiana. In: Revue internationale de droit comparé. Vol. 49 N°3, Juillet-septembre 1997. pp. 724-725
D. Caruso, La Culpa in Contrahendo. L'esperienza statunitense e quella italiana
D. Caruso, La Culpa in Contrahendo. L'esperienza statunitense e quella italiana. In: Revue internationale de droit comparé. Vol. 49 N°3, Juillet-septembre 1997. pp. 724-725
Conflitti
Nella riflessione politica il tema del conflitto marca da sempre un ruolo preminente. Sia che venga definito sulla base della rottura di una concordia presupposta o normativamente prefigurata – che deve essere quindi politicamente ricomposta –, sia che venga rappresentato come una qualità ineliminabile ed entro certi limiti addirittura positiva dei rapporti tra gli uomini, il conflitto costituisce un elemento di trasformazione delle relazioni umane. Elemento che ha tuttavia assunto, in quell’epoca della storia occidentale che chiamiamo moderna, una funzione prevalentemente strumentale ad una riflessione sull’ordine: le dottrine della sovranità se ne servono per definire il potere dello Stato che si vuole al suo interno neutro; le teorie repubblicane lo piegano alle dinamiche istituzionali e all’ordinato relazionarsi tra le parti; i discorsi appartenenti al paradigma della conservazione politica, attraverso l’applicazione di tecniche diverse, utilizzano positivamente lo svolgersi dei conflitti per lasciare nella sostanza immutati i rapporti e le gerarchie di potere e di comando. Peraltro, anche quando viene valorizzato come strumento di innovazione, il conflitto è più che altro ricondotto ad una riflessione sulla rivoluzione o sul cambiamento rivoluzionario dell’ordine politico. Quando è invece riconosciuta la sua irriducibilità all’ordine, ci si sforza comunque di offrire strumenti straordinari – istituzionali, costituzionali, militari – idonei a sciogliere immediatamente quegli antagonismi irrisolvibili al fine di ristabilire un qualche equilibrio. Il principale obiettivo di questo volume è allora quello di interrogarsi su quanto del bagaglio di teorie ed esperienze che la modernità politica ha messo a disposizione possa essere utile ad interpretare una realtà che in molti leggono già come post-moderna. E’ indispensabile dare corpo ad una riflessione sul conflitto e sui conflitti – tanto nelle declinazioni più estreme della violenza terroristica e della guerra quanto nelle forme regolate della mediazione politica, giuridica ed istituzionale – che sia capace di relazionare gli sforzi dell’analisi concettuale all’osservazione e all’interpretazione dei fenomeni secondo metodologie, campi di ricerca e tensioni ermeneutiche differenti. In tal senso, se la teoria politica vuole spiegare le serie dei conflitti attivati dai processi di mondializzazione, essa deve avviare un lavoro di decostruzione dei propri criteri interpretativi – che potrebbero almeno in parte risultare inutilizzabili – ed impegnarsi in uno sforzo creativo e di immaginazione capace di tracciare linee di analisi nuove e di leggere tra le pieghe ancora indistinte della contemporaneità. Un oggi che, attraversato da conflitti che ne segnano l’intrinseca dinamicità ma anche da antagonismi distruttivi, appare opaco: composto, come sembra essere, da strutture multilivello, da acceleratissime ed invisibili trasformazioni, da svolgimenti plastici ed intricati che accadono come eventi imprevedibili ma che incidono sistemicamente aprendo pure scenari inediti
Ripensare i conflitti: novità paradigmatiche e crisi della politica moderna
Il principale obiettivo di questo breve contributo è quello di interrogarsi su quanto del bagaglio
di teorie ed esperienze che la modernità politica ha messo a disposizione possa essere utile ad
interpretare una realtà che in molti leggono già come post-moderna. Ciò perché ci appare indispensabile dare corpo ad una riflessione sul conflitto e sui conflitti – tanto nelle declinazioni più estreme della violenza
terroristica e della guerra quanto nelle forme regolate della mediazione politica, giuridica ed
istituzionale – che sia capace di relazionare gli sforzi dell’analisi concettuale all’osservazione e
all’interpretazione dei fenomeni secondo metodologie, campi di ricerca e tensioni ermeneutiche
differenti. In tal senso, se la teoria politica vuole spiegare le serie dei conflitti attivati dai processi di
mondializzazione, essa deve avviare un lavoro di decostruzione dei propri criteri interpretativi – che
potrebbero almeno in parte risultare inutilizzabili – ed impegnarsi in uno sforzo creativo e di
immaginazione capace di tracciare linee di analisi nuove e di leggere tra le pieghe ancora indistinte
della contemporaneità. Un oggi che, attraversato da conflitti che ne segnano l’intrinseca dinamicità
ma anche da antagonismi distruttivi, appare opaco: composto, come sembra essere, da strutture
multilivello, da acceleratissime ed invisibili trasformazioni, da svolgimenti plastici ed intricati che
accadono come eventi imprevedibili ma che incidono sistemicamente aprendo pure scenari inediti
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Il pensiero politico internazionalistico di Carl Schmitt e la guerra globale
E' un'analisi della concezione schmittiana degli spazi politici moderni e tardo-moderni; ed è anche una proposta di interpretazione della globalizzazione dal punto di vista della sua spazialità politica post-moderna e dei conflitti che l'attraversano. Ne risulta una sostanziale estraneità delle categorie schmittiane rispetto all'esperienza politica contemporanea
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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