1,721,192 research outputs found

    La sfida della migrazione climatica

    Get PDF
    LA SFIDA DELLA MIGRAZIONE CLIMATICA Migrazione climatica: ragioni di una ricerca di Susana Borràs -Pentinat e Angela Cossiri La tutela dei migranti ambientali nel diritto dell’Unione europea: l’impatto dei recenti sviluppi della prassi giurisprudenziale nazionale e internazionale di Federica Passarini Giustizia, genere e migrazione climatica nella prospettiva dell’UE di Francesca Rosignoli Le risposte nazionali di alcuni Stati membri dell’UE alla crisi dello sfollamento per motivi ambientali: un riferimento particolare al caso italiano di Daniel Gracia Pérez I flussi eco-migratori tra miti e paure. Incertezze giuridiche nella gestione della (in)sicurezza climatica di Monica Raiteri Le migrazioni ambientali e al femminile in prospettiva sociologica. Istanze di sostenibilità, diritti e vulnerabilità delle donne migranti di Giulia Messere, Maria Letizia Zanier Le donne seguono. Cittadinanza di sangue ed emigrazione femminile nel codice dell’Italia liberale. Una riflessione di Ninfa Contigian

    Il rapporto tra diritto interno e Ue nel caso delle concessioni demaniali a scopo di impresa turistica e ricreativa. Le coste italiane ritrovano certezza giuridica e opportunità di sviluppo sostenibile?

    No full text
    Il saggio analizza lo scenario che si prefigura per il sistema balenare dopo i due pronunciamenti di novembre 2021 dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato. Emerge anzitutto l’allineamento alla posizione della Corte di giustizia (sent. Promoimpresa, 2016), secondo uno schema consolidato nel rapporto tra ordinamenti: il rilascio delle concessioni a scopo di attività turistico-ricreativa deve avvenire all’esito di una selezione pubblica tra concorrenti, per cui la proroga generalizzata disposta da ultimo ex lege fino al 2033, è incompatibile sia con l’art. 49 TFUE, sia con l’art. 12 della direttiva “Servizi”. Trattandosi di diritto Ue auto-applicativo, deriva da ciò il dovere di non applicazione da parte della p.a. della legislazione interna incompatibile e la perdita di efficacia delle concessioni in essere frutto di provvedimenti amministrativi di proroga o di giudicato favorevole. Secondo l’Autrice, il Consiglio di Stato tende a fornire un’interpretazione esaustiva del quadro normativo, con lo scopo di consentire alle p.a., dopo un lungo periodo di incertezza, di indire le procedure di selezione, anche in assenza di ulteriori interventi legislativi, sulla base dei principi ispiratori emergenti dall’ordinamento europeo e interno. La pronuncia non preclude tuttavia riforme che, nel rispetto del diritto Ue, potrebbero per es. introdurre valutazioni differenziate che tengano conto della diversità delle situazioni, garantendo un bilanciamento che consenta uno sviluppo sostenibile del patrimonio costiero secondo le tre dimensioni economica, ambientale e sociale

    L’adunanza plenaria del consiglio di Stato si pronuncia sulle concessioni demaniali a scopo turistico-ricreativo. Note a prima lettura

    Get PDF
    L’articolo fornisce su una prima lettura del pronunciamento dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato sulla annosa vicenda delle concessioni demaniali marittime. Secondo l’Autrice, il Consiglio di Stato, allineandosi alla posizione della Corte di giustizia (sent. Promoimpresa, 2016), applica uno schema consolidato nel rapporto tra ordinamenti, giungendo ad una conclusione prevedibile. Se il rilascio delle concessioni a scopo di attività turistico-ricreativa deve avvenire all’esito di una gara pubblica, la proroga fino al 2033, da ultimo disposta, è incompatibile sia con l’art. 49 TFUE, sia con l’art. 12 della direttiva “Servizi”. Trattandosi di diritto Ue auto-applicativo, derivano da ciò il dovere di non applicazione da parte della p.a. della legislazione interna incompatibile e la perdita di efficacia delle concessioni in essere, frutto di provvedimenti di proroga o di giudicato favorevole. I pochi elementi innovativi di interpretazione riguardano il riconoscimento dell’interesse transfrontaliero certo e della scarsità della risorsa naturale. Gli effetti temporali della pronuncia sono posticipati al 2023 per ragioni di opportunità. Secondo l’Autrice, il Consiglio di Stato tende a ricostruire compiutamente il quadro normativo di riferimento, in modo tale che le p.a., dopo un lungo periodo di incertezza, potrebbero indire le gare, anche in assenza di ulteriori interventi legislativi, sulla base dei principi ispiratori emergenti dall’ordinamento europeo e interno.The article provides a first reading of the decision of the IT Council of State on the affair of concessions to use the maritime public domain for tourist and recreational business activities. According to the Author, the decision, agreeing with the Court of Justice (Promoimpresa, 2016), applies a consolidated scheme in the relationship between legal systems. If it is necessary a public tender, the extension until 2033 is incompatible both with art. 49 TFUE and art. 12 services directive. As self-executing rule, it implies the duty of non-application by the public administration and the loss of effectiveness of existing concessions. Few innovative interpretations concerne the recognition of the cross-border interest and of the scarcity of the natural resource. The temporal effect of the decision is appropriately postponed to 2023. According to the Author, the Council of State tends to completely define the regulatory framework, so that the public administrations could launch calls without further legislative interventions

    Le campagne di disinformazione nell’arsenale di guerra: strumenti giuridici per contrastare la minaccia alla prova del bilanciamento

    Get PDF
    Le campagne di disinformazione orchestrate dall’estero in funzione di strategia politica internazionale costituiscono una nuova, concreta minaccia per le democrazie, sia in ragione della fisiologica maggiore vulnerabilità dei sistemi liberali pluralistici, sia in ragione della capillare pervasività dei new media e delle loro modalità di funzionamento. L’Unione europea ha adottato strumenti di diritto per contrastare questo fenomeno: nel contesto delle sanzioni introdotte a seguito dell’invasione dell’Ucraina, sono state sospese le trasmissioni di canali mediatici riconducibili all’ecosistema della propaganda di guerra russa. La decisione di recente è stata oggetto di una sentenza del Tribunale dell’Ue, che sembra aver indicato alcune coordinate essenziali nel necessario bilanciamento tra il contrasto ai pericoli e i diritti fondamentali

    Italian beach concessions. Towards a sustainable epilogue for the natural heritage and the coastal economy?

    Get PDF
    This article illustrates recent developments in the law applicable to concessions of State-owned maritime property in Italy, highlighting issues of constitutional significance. It focuses first of all on the relationship between national law and EU law, following the “twin judgments” adopted by the Plenary Session of the Council of State in November 2021. By applying a consolidated framework, these decisions appear to have brought national law into line with the Promoimpresa judgment of the European Court of Justice, issued in 2016. The essay will then analyse the proposed reform approved by the Council of Ministers on 15 February 2022, considering whether it strikes a balance between competition and other public and private fundamental interests engaged. The author argues that this reform would not only resolve the contrast with EU law but might also provide an opportunity for promoting the sustainable development of national coastal areas, within a context of re-established legal certainty. TABLE OF CONTENTS 1. Concessions of State-owned maritime property for tourist and leisure-oriented businesses before the courts 2. Towards a sustainable epilogue? The Government’s initiative 2.1. Competition and other public interests: environmental and social sustainability 2.2. Economic public interests 2.3. Competition and private interests: incumbent beach undertakings 3. Concluding remark

    The governance of Covid-19 pandemic health emergency in Italy. A constitutional perspective

    Get PDF
    The essay focuses on the measures that have been taken in Italy to limit the contagion with Coronavirus in the first phase of the health emergency in 2020. The Italian Government was the first to face the epidemiological crisis in a constitutional democracy. The lockdown was one of the most drastic in Europe. On the one hand, fundamental freedoms of individuals have been compressed; on the other, the objective of limiting the expansion of the contagion in the early stage of pandemic expansion has been achieved, probably saving all European countries from an ungovernable health crisis before a minimal preparation. Even some critical aspects in the decision making process could be highlighted from a constitutional law perspective, the Author believes that the temporary measures, although drastic, not exceeded the limits allowed by the Italian Constitution, nor they seriously affected the balance between the powers at least in the first/second phase. The majority of Parliament approved ex post the law-decrees adopted by the Council of Ministers, demonstrating that it share the Government's political position. Furthermore, in a very short time, the Italian people, in their vast majority, spontaneously adapted to the imposed prohibitions, demonstrating a sense of responsibility and solidarity towards the most vulnerable categories with respect to the effects of the virus (elderly and sick people, for example). The reasons of the economy, which would have required not to stop business activities, have been temporarily recessive with respect to the protection of the health of the community. This decision seems to find its ultimate foundation in the Article 2 of the Italian Constitution which requires everyone to respect the duty of social solidarity

    Lo statuto del maso chiuso nella giurisprudenza costituzionale: un esempio della complessità della relazione tra “fatto” e “diritto” nel processo interpretativo della Costituzione

    No full text
    Il saggio analizza la giurisprudenza costituzionale sul maso chiuso, istituto tradizionale del Tirolo volto a preservare l’indivisibilità delle unità agricole nel territorio montano. La Corte costituzionale ha da ultimo scrutinato la legittimità della disciplina legislativa provinciale che prevedeva una preferenza per i maschi nella successione mortis causa. La disposizione, già abrogata dalla riforma adottata nel 2001, era applicabile al caso in giudizio. Secondo l’Autrice, la sentenza conferma il favore ordinamentale per un istituto speciale geograficamente circoscritto, corrispondente ai perduranti bisogni della minoranza territoriale, tutelati dalle ingerenze della maggioranza, esprimendo la tutela del pluralismo che connota lo Stato democratico. Essa costituisce anche un esempio della complessità del rapporto tra “fatto” e “diritto” nei processi interpretativi: il sentire sociale, che in questo caso avrebbe preminenza sul diritto positivo, corrisponde al principio di parità di genere fatto proprio dal diritto positivo, sia a livello costituzionale, sia dal legislatore provinciale, interprete della comunità locale.The essay analyzes the Constitutional Court case-law on a traditional regulation of Tyrol Region (so called “Maso chiuso”/“Erbhof”), aimed at preserving the indivisibility of the agricultural units in the mountain territory. In particular, recently the Court declared unconstitutional the preference given by law to males in mortis causa succession proceeding. The rule, already repealed by the reform of the autonomous province adopted in 2001, was applicable in the case. According to the author, case-law confirms the legal favor for a special regulation, corresponding to the needs of the territorial minority, protected by majority interference; it is also an example of the complexity of the relationship between “fact” and “law” in legal interpretation: the social feelings – which in this case would have pre-eminence over positive law, because of the protection of pluralism – corresponds to the principle of gender equality imposed by positive law, both at Constitutional, international and local levels

    Coste e diritti. Alla ricerca di soluzioni per le concessioni balneari

    Get PDF
    La collettanea è frutto del progetto di ricerca “COSTE - Le Concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo: alla ricerca di soluzioni giuridico-istituzionali scientificamente validabili e concretamente percorribili in un settore strategico per lo sviluppo locale e nazionale”, avviato nel 2019 nell’ambito del Centro studi costituzionali dell’Università di Macerata. Esso ha coinvolto studiosi provenienti da enti di ricerca italiani e stranieri, legali e rappresentanti dei livelli istituzionali competenti. Il volume affronta, in prospettiva giuridica, la questione da cui è scaturita una selva di ultradecennali conflitti tutt’ora irrisolti che, come noto, hanno coinvolto Stato, Unione europea, regioni, enti locali e imprese balneari. L’idea di fondo che ha guidato lo sviluppo del lavoro è la necessità di affrontare la tematica, tenendo in dialogo diverse prospettive scientifiche ed anche il punto di vista degli operatori e delle istituzioni coinvolte, per cogliere le molte sfaccettature dell’intricata vicenda e la sua ineludibile complessità. Il testo esce in pubblicazione all’indomani delle pronunce dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato di novembre 2021, che sembrano finalmente aver riconsegnato un settore strategico per l’economia nazionale ad un minimo di certezza giuridica, dopo anni di caos normativo e giurisprudenziale. Si auspica ora una riforma legislativa che, attraverso un uso consapevole e responsabile della discrezionalità politica, sappia trovare un punto di bilanciamento appropriato, restituendo il patrimonio costiero del Paese a prospettive di sviluppo sostenibile. Il libro intende anche fornire un contributo al processo di produzione normativa, indicando gli spazi a disposizione del legislatore nazionale e regionale e suggerendo proposte concrete, che potranno essere valutate dai decision-makers. Il dossier dei materiali rilevanti, che include giurisprudenza e normativa di riferimento, è disponibile nel sito web del Centro studi costituzionali (http://studicostituzionali.unimc.it/it)
    corecore