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    Plano de ação para melhoria do clima organizacional de uma empresa do ramo da construção civil

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    TCC (graduação) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro Sócio Econômico, Curso de Administração.0 presente trabalho acadêmico tem como propósito elaborar um Plano de Ação, baseado na Pesquisa de Clima Organizacional realizada em 2002, para ser adotado na Construtora Corbetta com intuito de alcançar os objetivos traçados. Para tanto, foi realizado um diagnóstico situacional onde entre outras coisas foram apresentados seus pontos fortes e fracos, focando especificamente os canteiros de obras da construtora estudada. De acordo com as fraquezas apresentadas foi definida a missão da empresa, formulado novos objetivos, estabelecidas as estratégias e elaborado o plano de ação propriamente dito. Devido a este procedimento, as Wes elaboradas conseguiram uma convergência plena com os objetivos da empresa. As constatações a que se chega o trabalho é a necessidade de uma análise financeira para conhecer a real possibilidade de algumas ações propostas, visto que a maioria delas não implica em gasto algum à empresa

    Imprenditori eccellenti e imprenditori mediocri

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    L'articolo presenta alcuni caratteri dell'eccellenza imprenditoriale distinguendoli dai caratteri che producono mediocrità imprenditoriale. L'articolo commenta i contenuti descritti dal prof. Cod

    Emozioni. Il cuore a sinistra

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    Il ruolo delle emozioni nell'identificazione politica e nelle scelte elettoral

    Be stupid for successful living

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    Il libro presenta lo sviluppo della storia imprenditoriale di Renzo Rosso, il fondatore del gruppo Diesel e gli insegnamenti che possono essere tratti da tale storia. In particolare il libro si concentra sulla innovazione imprenditoriale e sulla diversificazione geografica e settoriale

    Scuola, socialità e aspettative future

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    In questo capitolo sono affrontati tre argomenti attinenti alla relazione delle ragazze e dei ragazzi adottati con la società che li circonda. Con la scuola, che rappresenta il loro primo impatto con la società, il primo “esame” nel quale sono sottoposti a valutazione. Col mondo dei pari, con i quali sperimentano la propria capacità di interazione con “altri” diversi dai familiari, vivono per la prima volta la competizione (e ne soffrono le sconfitte), si vedono con lo sguardo critico di chi li circonda, assai meno condiscendente di quello familiare. Infine affronteremo il tema delle prime ed embrionali aspettative future, le aspirazioni sul lavoro e su una propria famiglia, che meglio di tante altre variabili ci segnalano – sia pur indirettamente – il loro adattamento sociale e il successo del processo adottivo.In questo capitolo affronteremo tre argomenti attinenti alla relazione delle ragazze e dei ragazzi adottati con la società che li circonda. Con la scuola, che rappresenta il loro primo impatto con la società, il primo “esame” nel quale sono sottoposti a valutazione. Col mondo dei pari, con i quali sperimentano la propria capacità di interazione con “altri” diversi dai familiari, vivono per la prima volta la competizione (e ne soffrono le sconfitte), si vedono con lo sguardo critico di chi li circonda, assai meno condiscendente di quello familiare. Infine affronteremo il tema delle prime ed embrionali aspettative future, le aspirazioni sul lavoro e su una propria famiglia, che meglio di tante altre variabili ci segnalano – sia pur indirettamente – il loro adattamento sociale e il successo del processo adottivo

    I ruoli e il funzionamento dei corporate headquarters

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    Il capitolo descrive ruolo, struttura e funzionamento dei corporate headquarter

    Sistema penale e "sicurezza pubblica" : le riforme del 2009

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    Il volume, curato da Stefano Corbetta (magistrato del Tribunale di Milano), Angela Della Bella e Gian Luigi Gatta (ricercatori di Diritto penale nell’Università degli Studi di Milano), si pone l’obiettivo di fornire una guida nella lettura delle novità in materia di diritto penale, processuale penale e penitenziario, apportate da due provvedimenti in materia di sicurezza pubblica: la legge 15 luglio 2009 n. 94 e il d.l. 23 febbraio 2009 n. 11 (conv., con modif., nella l. 23 aprile 2009 n. 38). Come evidenziato nell’ampia introduzione dei proff. Emilio Dolcini e Giorgio Marinucci (ordinari di Diritto penale nell’Università degli Studi di Milano), tali nuovi provvedimenti, sotto l’etichetta della ‘sicurezza pubblica’, disciplinano i fenomeni più eterogenei (l’immigrazione clandestina, la criminalità da strada, la criminalità organizzata, la circolazione stradale, etc.), nel dichiarato intento di placare il sentimento di insicurezza collettiva, diffuso specialmente tra gli strati più deboli della collettività. Il volume, redatto in sinergia da magistrati, avvocati e ricercatori universitari, è suddiviso in tre parti: diritto penale sostanziale, diritto penale processuale e diritto penitenziario. Quanto alla parte del diritto penale sostanziale, quella interessata dal maggior numero di modifiche, i curatori - per agevolare una lettura altrimenti non facile dei nuovi provvedimenti – hanno scelto di illustrare le numerosissime novità seguendo l’ordine in cui compaiono nel codice penale e, poi, nella legislazione speciale. Nella parte generale del codice, le novità riguardano, tra l’altro, l’introduzione di nuove circostanze aggravanti comuni, la previsione di nuovi limiti delle pene pecuniarie ed un nuovo criterio di ragguaglio tra pena detentiva e pena pecuniaria. Quanto alla parte speciale del codice, oltre all’introduzione di un cospicuo numero di circostanze aggravanti speciali per i delitti contro la persona e il patrimonio, assume particolare rilievo la reintroduzione del delitto di oltraggio a pubblico ufficiale e la previsione di nuove figure di reato, tra cui ad esempio l’art. 612 bis c.p. in materia di atti persecutori (il c.d. stalking). Nella legislazione complementare, le novità di maggior rilievo riguardano la disciplina penale dell’immigrazione: si pensi all’introduzione del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato (c.d. reato di immigrazione clandestina), nonché alle significative modifiche delle norme relative all’inosservanza dell’ordine di espulsione, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, alla cessione di immobili allo straniero clandestino. Altre novità, oggetto di puntuale commento, riguardano poi le disposizioni penali del codice della strada e le disposizioni penali in materia di armi, nonché la disciplina delle misura di prevenzione. Nella seconda parte, dedicata al diritto processuale penale, si segnala il nuovo procedimento speciale avanti al giudice di pace, finalizzato precipuamente ad assicurare un rapido accertamento del nuovo reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, attribuito appunto alla competenza di questo giudice. Tra le altre novità, vengono poi in rilievo l’introduzione di nuove ipotesi di arresto obbligatorio e facoltativo in flagranza di reato; l’ampliamento dei poteri del Procuratore nazionale antimafia. Quanto al diritto penitenziario, le modifiche oggetto di commento hanno riguardato innanzitutto l’art. 4 bis o.p., disposizione che limita l’accesso alle misure alternative per gli autori dei reati della criminalità organizzata e di altri reati di grave allarme sociale: la disposizione è stata completamente ‘ristrutturata’ e prevede ora, relativamente all’accesso alle misure alternative per gli autori dei reati sessuali, che questo sia subordinato all’osservazione della personalità condotto in istituto per almeno un anno. Rilevanti poi le modifiche in materia di regime detentivo speciale ex art. 41 bis o.p.: oltre ad un deciso allungamento dei termini di durata del regime e all’ulteriore inasprimento delle restrizioni imposte sui detenuti, la novella ha modificato la competenza sui reclami avverso i provvedimenti ministeriali di applicazione e proroga del regime speciale, ora assegnata al Tribunale di sorveglianza di Roma. Il volume è completato da un’appendice che contiene i testi dei provvedimenti commentati, la lettera del Presidente della Repubblica in occasione della promulgazione della l. n. 94/2009, nonché i pareri del CSM. I contributi sono di Marco Alma – magistrato del Tribunale di Milano –, Aurelio Barazzetta – magistrato del Tribunale di Milano – , Giorgio Barbuto – magistrato del Tribunale di Milano – , Angelo Caputo – magistrato Ufficio del Massimario presso la Corte di cassazione – , Stefano Corbetta – magistrato del Tribunale di Milano – , Maria Francesca Cortesi – ricercatore di procedura penale presso l’Università degli Studi di Cagliari - , Angela Della Bella – avvocato e ricercatore di diritto penitenziario presso l’Università degli Studi di Milano - , Tommaso Epidendio – magistrato del Tribunale di Milano – , Gian Luigi Gatta – avvocato e ricercatore di diritto penale presso l’Università degli Studi di Milano - , Simone Luerti – magistrato del Tribunale di Milano –, Ilio Mannucci Pacini – magistrato del Tribunale di Milano –, Roberto Pasella – avvocato e ricercatore di diritto penale presso l’Università degli Studi di Milano - , Guido Piffer – magistrato del Tribunale di Milano –, Luca Pistorelli – magistrato Ufficio del Massimario presso la Corte di cassazione – , Marco Scoletta – avvocato e ricercatore di diritto penale presso l’Università degli Studi di Milano -, Sara Turchetti – avvocato e dottoranda di ricerca in diritto penale presso l’Università di Torino

    Tribù di consumo e identità politica: stili di vita fra cleavages tradizionali e individualizzazione

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    Nel presente saggio illustriamo il dibattito interdisciplinare che si è sviluppato sul ruolo delle appartenenze sociali significative nella costruzione dell’orientamento politico e nella scelta di voto da parte dei cittadini. Presenteremo le ragioni che ci hanno portato ad esplorare il ruolo degli stili di vita, basati sulle scelte di consumo e di tempo libero, come espressione di raggruppamenti sociali caratterizzati anche da un livello significativo di omogeneità politica e come possibili fonti attuali di identificazione. Riportiamo inoltre le prove empiriche già disponibili che confermano l’esistenza di una relazione significativa fra stili di vita basati sui consumi e comportamento di voto al netto degli effetti dovuti ai fattori socio-strutturali (in primis quelli della classe sociale). Infine, indichiamo nell’approfondimento degli stili di vita come espressione di raggruppamenti sociali capaci di generare identificazione una promettente pista di ricerca futura
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