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Ángeles Mora. Tre poesie tradotte da Valentina Colonna (dall’antologia "Casa dell’acqua", 2023)
Three poems by Ángeles Mora translated by Valentina Colonna (from the anthology "Casa dell\u27acqua", 2023).Tres poemes de Ángeles Mora traduïts per Valentina Colonna (de l\u27antologia "Casa dell\u27acqua", 2023).Tre poesie di Ángeles Mora tradotte da Valentina Colonna (dall’antologia "Casa dell’acqua", 2023).
Tres poemas de Ángeles Mora traducidos por Valentina Colonna (de la antología "Casa dell\u27acqua", 2023).Tres poemas de Ángeles Mora traducidos por Valentina Colonna (de la antología "Casa dell\u27acqua", 2023)
Colonna de Cesari Rocca. Le Nid de l' Aigle. Napoléon, sa patrie, son foyer, sa race.
L. E-G. Colonna de Cesari Rocca. Le Nid de l' Aigle. Napoléon, sa patrie, son foyer, sa race.. In: Bibliothèque de l'école des chartes. 1905, tome 66. p. 441
Studio sperimentale dei processi di rimozione dell'H2S da una corrente di biogas simulato in colonna a letto fisso
Il documento riporta la descrizione delle attività condotte con l’obiettivo di studiare ed ottimizzare processi e sistemi per la rimozione dell’H2S dal biogas. L’attività si inserisce a valle dei risultati già ottenuti nelle precedenti annualità della Ricerca di Sistema Elettrico durante le quali sono stati studiati alcuni materiali adsorbenti, selezionando quelli con le migliori prestazioni in termini di rimozione dell’H2S; nello specifico carboni attivi impregnati con KOH e funzionalizzati con sali di Cu e Cr. Le capacità adsorbenti di questi carboni erano state valutate in diverse combinazioni di condizioni operative (temperatura, portata, concentrazione di H2S e O2 nell’alimentazione). Dopo un adeguamento dell’apparato sperimentale, durante questa annualità è stato studiato in particolare l’effetto dell’umidità sull’adsorbimento dell’H2S (come è noto la corrente di biogas esce satura dal digestore) alimentando il sistema di abbattimento con una miscela di N2 e H2S a valori controllati di umidità relativa (10%÷90% circa). Tale studio è stato condotto utilizzando uno dei carboni selezionati nelle annualità precedenti ed alcuni carboni commerciali indicati per lavorare anche in presenza di umidità elevata. I test condotti hanno portato a selezionare uno solo dei campioni disponibili come adeguato all’abbattimento di H2S da una corrente umida, per cui nell’ultima fase della campagna sperimentale il comportamento di questo stesso materiale è stato studiato inviando sul campione una miscela simulante un biogas reale (CO2 = 35%, CH4 = 65%, H2S 80 ppm, U. R. 80%). Parallelamente alla sperimentazione sopra descritta, nel corso della presente annualità dell’AdP è stata anche avviata un’attività di modellizzazione del processo di desolforazione in colonna a letto fisso. L’obiettivo di questa ulteriore attività è sviluppare un modello matematico del processo da utilizzare come strumento per l’analisi dei dati sperimentali raccolti, per la pianificazione delle future campagne di prove e, infine, per la corretta progettazione di un’unità di desolforazione in piena scala. Date le molteplici modalità attraverso le quali può avvenire la desolforazione in letto fisso su carboni attivi (che vanno dal semplice adsorbimento fisico, alla reazione gas-solido, fino all’ossidazione catalitica in presenza di O2 nella miscela gassosa), lo sviluppo di un modello robusto, in grado di fornire predizioni attendibili anche fuori dalle condizioni sperimentali in cui è stato calibrato, ha richiesto di operare in modo progressivo, studiando per quanto possibile in modo separato i diversi meccanismi. A tal fine, in questa prima fase, l’attività di modellazione è stata concentrata sull’analisi di dati relativi a miscele più semplici del biogas, che non contengono né componenti che possono competere con l’H2S per l’adsorbimento sul carbone, né O2, in modo da escludere l’ossidazione catalitica. In particolare, sono stati presi in esame dati raccolti nelle precedenti annualità dell’AdP e relativi alla rimozione di H2S da correnti di azoto: in queste condizioni, i meccanismi di rimozione possibili sono l’adsorbimento fisico non competitivo e la reazione con componenti della fase solida. Due diversi modelli sono stati sviluppati e calibrati con i dati sperimentali disponibili: nello specifico un modello di tipo Linear Driving Force (LDF) ed un modello di tipo Shrinking Core (SC). I risultati ottenuti sono stati confrontati per individuare modello con le migliori prestazioni. La scelta ha tenuto conto della capacità del modello di descrivere in modo soddisfacente entrambi i meccanismi di desolforazione, pur mantenendo una formulazione semplice e facilità di soluzione numerica
Prefazione al volume "Discutere la crisi: il ruolo del diritto nella sfida della ripartenza"
Asymmetric oxidation of sulphides to sulphoxides catalysed by titanium complexes of N-salicylidene-L-amino acids
Oxidation of alkyl aryl and heterocyclic sulphides with ButOOH and a catalytic amount of titanium N-salicylidene-L-amino acids (0.1 mol equiv.) affords the corresponding sulphoxides with an enantiomeric excess (e.e.) up to 21%. The use of other metal complexes with the same ligands led to racemic products
Arte e Letteratura. La civiltà dell’emblema in Emilia nel Cinquecento
Viene discusso e approfondito il legame tra alcuni artisti e letterati dell’Emilia del Cinquecento prendendo in esame le "Symbolicae Quaestiones" (1555) di Achille Bocchi, le cui immagini simboliche vengono messe a confronto con l’"Hyperotomachia Poliphili" di Francesco Colonna romano, stampata a Venezia nel 1499 ed il "Liber de nichilo" del neoplatonista parigino Charles de Bovelles.
E’ trattata e messa in dubbio la reale appartenenza di Achille Bocchi al movimento nicodemita affermata da parte della critica: si riconduce invece la sostanza della sua matrice religioso-filosofica all’esoterismo rinascimentale.
Sono poi discusse le iconografie degli affreschi della Biblioteca di San Giovanni Evangelista di Parma ideate dall’abate del Monastero stesso Stefano Cattaneo da Novara. Partendo dalla ricostruzione proposta di Maria Luisa Madonna viene illustrato il ciclo pittorico anche in relazione alle incisioni della "Bibbia poliglotta" di Anversa (1568-1573) in una lettura in chiave filofarnesiana.
Le fonti degli emblemi del ciclo di San Giovanni Evangelista sono individuate principalmente nei testi dell'Alciato, del Bocchi e del Valeriano tramite opportuna messa a confronto delle rispettive immagini.
Viene illustrata la palazzina di Marfisa d’Este di Ferrara la cui ricca decorazione a fresco esprime uno dei più interessanti esempi di “emblematica araldica”.
Infine è analizzata la diffusione dell’emblema di "Eros ed Anteros" dal testo di Cartari fino all’Accademia dei Gelati di Bologna, all’affresco di Bartolomeo Cesi in Palazzo Magnani e agli affreschi di Annibale ed Agostino Carracci della Galleria Farnese di Roma con una ricca serie di riferimenti a testi e manoscritti editi ed inediti coevi.
[English:]
The relationships among artists and men of letters in 16th-century Emilia is discussed and investigated throughout the analysis of Achille Bocchi’s "Symbolicae Quaestiones" (1555), the symbolic images of which are compared to the those in the "Hyperotomachia Poliphili" by the Roman Francesco Colonna, printed in Venice in 1499, and in the "Liber de nichilo" by the Parisian neoplatonist Charles de Bovelles.
Achille Bocchi’s effective affiliation to the Nicodemite movement, assumed by part of the scholarship, is questioned and doubted, while the essence of Bocchi’s religious and philosophic matrix is traced back to Renaissance esotericism.
Furthermore, the discussion concerns the iconographies of the frescoes in the Library of St. John the Evangelist in Parma, conceived by the abbot of the monastery himself, Stefano Cattaneo from Novara. Starting from the reconstruction proposed by Maria Luisa Madonna, the pictorial cycle is also related to the engravings included in the "Bibbia poliglotta" of Antwerp (1568-1573), in a philo-Farnese reading key.
The sources for the emblems in the cycle of St. John the Evangelist are mainly identified with those included in the volumes by Alciato, Bocchi and Valeriano throughout a comparison of the respective images.
The palace of Marfisa d’Este in Ferrara is then illustrated since its fresco decoration stands out as a chief example of “emblematic heraldry”.
Eventually, the diffusion of the emblem of "Eros and Anteros" is investigated, from Cartari’s text to the Accademia dei Gelati in Bologna, to Bartolomeo Cesi’s frescoes in Palazzo Magnani and to Annibale and Agostino Carracci’s frescoes in the Farnese Gallery in Rome, with a rich set of references to both published and unpublished contemporary print sources and manuscripts
Colonna, Fabio
Botanico: Colonna, Fabio (1567-1640).
Note manoscritte sul recto: 1898; A. Forti e G. Mutinelli fot.
Montata su cartone 130 x 101 mm.
1 fotografia : aristotipo? ; 111 x 77 mm.
Vai alla scheda bibliografica: https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?context=L&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI&tab=Everything&docid=alma99001558922020604
Correspondances chypriotes : lettres des frères Colonna-Ceccaldi et de L Palma di Cesnola à W. Froehner
Masson Olivier. Correspondances chypriotes : lettres des frères Colonna-Ceccaldi et de L Palma di Cesnola à W. Froehner. In: Cahiers du Centre d'Etudes Chypriotes. Volume 14, 1990. pp. 29-44
L’amministratore di condominio: rapporto con i condomini, responsabilità, rappresentanza. Ruolo e funzioni dopo la riforma ex l. n. 220/2012.
Il volume, con il supporto di riferimenti giurisprudenziali e dottrinali, propone un approfondito esame della disciplina relativa all’amministratore di condominio, così come disegnata dalla riforma introdotta dalla L. n. 220/2012 (“Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici”), in vigore dal 18 giugno 2013.
Il nuovo assetto normativo esalta, ancor più del passato, ruolo e funzione dell’amministratore, soggetto investito di poteri/doveri funzionali alla cura di interessi di varia natura e portata, non riferibili solo ai condomini. La figura dell’amministratore si presenta come la più articolata espressione di un’organizzazione, normativamente strutturata, che coinvolge diversi centri di interesse, necessario “diaframma” tra dimensione esterna e dinamiche interne al gruppo dei condomini.
L’opera è strutturata in tre parti: la prima è dedicata all’esame del rapporto tra amministratore e partecipanti al condominio; nella seconda si analizza l’ampio ventaglio di attribuzioni e compiti assegnati dalla disciplina all’amministratore; nella terza, infine, si approfondisce il rapporto con i terzi, con riferimento alla rappresentanza sostanziale degli interessi condominiali e al nodo, particolarmente problematico, della legittimazione processuale attiva e passiva dell’amministratore
Percorsi del potere femminile fra Italia e Spagna: il caso di Vittoria Colonna Enriquez (1558-1633)
Il saggio ricostruisce le vicende di Vittoria Colonna Enriquez (1558-1631), figlia del trionfatore di Lepanto e viceré di Sicilia Marc'Antonio Colonna, trasferitasi in Spagna nel 1587 a seguito del matrimonio con Luis II Enriquez Cabrera.Soprattutto attraverso la corrispondenza con il fratello, il cardinale Ascanio, conservata presso l'Archivio Colonna di Subiaco, si ricostruiscono le vicende di Vittoria e della sua famiglia, caduta in disgrazia dopo la misteriosa morte di Marc'Antonio a Medinaceli; e si ripercorrono i tentativi di riconquistare prestigio e credibilità nelle fila del "partito spagnolo", attivo in curia.I "maneggi" per il matrimonio della sorella del card. Ascanio cui seguì il trasferimento di Vittoria in Spagna, celebrato dalla letteratura di corte, segnano l'inizio di un periodo in cui la Colonna diventa, soprattutto dopo la vedovanza, artefice delle strategie economiche e matrimoniali della famiglia maritale: un caso che si iscrive nel periodo in cui l'ingresso dell'aristocrazia italiana in un sistema che aveva il suo centro a Madrid, apre nuovi orizzonti alle donne dell'aristocrazia italiana
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