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Per un’edizione del codice Fitalia: l’apporto della tradizione manoscritta della Cronica Sicilie
The so-called Fitalia manuscript, a collection of more than 150 dictamina preserved in Palermo, and the Cronica Sicilie, which has 61 documents, are both works of the age of the Vespers and they have in common twelve documents. The manuscript tradition of Cronica Sicilie (cfr. the critical edition by P. Colletta, 2013) gives a useful contribution to the constitutio textus of these twelve documents in view of a critical edition of Fitalia manuscript
Il Regno di Sicilia in età normanna e sveva. Forme e organizzazioni della cultura e della politica. Premessa. Politica e politiche culturali nell’età normanna e sveva
Il Regno di Sicilia, in età normanna e sveva, costituisce una realtà politico-amministrativa unitaria, ma assai multiforme nei suoi compositi tratti etnici, sociali e territoriali. Con tale varietà i sovrani dell’Italia meridionale seppero confrontarsi, dando compiuta e piena dimostrazione delle loro qualità politiche e dei loro interessi intellettuali, delineando precisi indirizzi culturali e di governo. Se l’Università di Napoli, fondata nel 1224, rappresentò la piena espressione della volontà e della lungimiranza politica di un grande re e imperatore come Federico II, anche l’attività amministrativa fu un formidabile strumento di regolamentazione istituzionale e ideologica del Regno.Questo è il campo di indagine del presente volume che, in particolare, pone l’attenzione sulle strategie organizzative tanto della cultura quanto della politica. Esse culminarono certamente nei decenni dominati dall’eccezionale figura di Federico II, ma furono predisposte dai suoi immediati predecessori normanni e – proseguite compiutamente dai suoi figli Corrado e Manfredi – non furono del tutto scardinate neanche dai sovrani della dinastia angioina
Il cane fra immaginario, favola e proverbio
Contributo sulla natura ambivalente del cane, che assume connotati ora positivi ora negativi nelle favole, nei proverbi e, a monte, nell’immaginario culturale. Muovendo dalle favole di Fedro in cui il cane figura come protagonista, ci si sofferma sulle caratteristiche salienti di alcune rielaborazioni medievali e moderne, mostrando al contempo come nella tradizione favolistica (e così pure nei proverbi) gli animali sembrino attori in grado di scambiarsi senza difficoltà le parti sulla scena, dato che non è raro che in una successiva riscrittura un particolare animale sia sostituito da un altro, pur rimanendo invariato lo schema narrativo e la morale della favola
Genesi e tradizione del mito di Guglielmo II «re buono» (secc. XII-XV)
Il contributo ricostruisce la genesi e il lungo percorso di creazione del mito di Guglielmo II d'Altavilla, re di Sicilia, come re giusto, pacifico e buono, dalla sua morte al XIV secolo, attraverso le fonti letterarie e documentarie
Premessa. Politica e politiche culturali nell’età normanna e sveva
Prefazione che traccia le linee fondamentali della cultura del Regno di Sicilia in epoca normanna e sveva, presentando i contributi che costituiscono il volume miscellaneo, frutto di quattro convegni internazionali
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