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    Tra XIII e XIV secolo. Produzione nell’area monetaria di Milano e sue attestazioni nel Seprium

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    Il contributo è suddiviso in due parti. La prima sezione, a cura di Claudia Perassi, presenta analiticamente la monetazione di Milano tra XIII e XIV secolo, centro emittente dell'omonima area monetaria; nella seconda, a cura di Alessandro Bona, si relazionano i ritrovamenti monetali dello stesso arco cronologico avvenuti nella regione storica del Seprio, comprendendo tutte le modalità di rinvenimento: single finds, esemplari deposti in tomba e ripostigli

    Il frazionamento di monete bizantine: una pratica non necessaria ?

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    Non mancano monete bizantine spezzate/tagliate intenzionalmente, ma il loro esame presenta notevole complessità. Nel corso dei secoli variarono il tipo dei nominali interessati, il numero delle attestazioni e soprattutto la loro distribuzione areale. Per quanto riguarda la moneta di rame, nel corso dei secoli VI-VII l’articolato sistema di valori di conto in nummi e la riduzione ponderale del follis e delle sue frazioni in rapporto al variare della ratio rame/oro, resero non necessario frazionare la moneta di minor valore: il sistema dei divisionali e il controllo delle emissioni sembrano aver garantito l’offerta del circolante. Si conoscono invece numerosi casi di folles tagliati a metà, coniati nei secoli X-XI, specialmente della serie anonima. La loro presenza in gruzzoli o in rinvenimenti sparsi è segnalata nei territori al confine orientale o esterni all’impero, in particolare nelle pianure della Russia, in Georgia e in Armenia. È ipotizzabile che ciò avvenisse per equipararli a una unità di conto conteggiata a peso forse come metallo monetato. Con scansione temporale analoga il fenomeno interessò anche la moneta in argento, il miliarense. I rinvenimenti isolati e i tesori delle pianure della Russia, delle coste e delle isole del Mar Baltico, in particolare a Gotland e nella Scania dimostrano come il miliarense costantinopolitano coniato tra il 945- 989 (soprattutto da Basilio II, 977-989) e poi da Costantino IX (1042-1055) fosse drenato dalla domanda di metallo prezioso in quelle regioni. La moneta argentea bizantina, inoltre, accettata per il suo peso e per il suo fino, era spesso tagliata a metà o a 1⁄4 per essere equiparata probabilmente ai nominali propri di quei territori: lo pfennig e il 1⁄2 pfennig od obolo. Gli interventi sul tondello, dunque, non erano dettati da motivazioni rituali, apotropaiche, cultuali bensì dal considerarlo moneta con un valore, in primis per il metallo e per il peso in relazione a unità di conto “straniere”, estranee al sistema bizantin

    Monetazioni coloniali in Asia Minore: tra innovazione e tradizione

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    The Roman colonies of Asia Minor, considering their particular formal legal status that distinguished them from the surrounding environment, might have perhaps developed original formulas in their coinage, different from those of other cities in the region. Instead, they seem to have directed their monetary productions according to pragmatic choices, that is, towards integration with the territorial reality in which they were situated

    Romani lontano da Roma. Il sistema delle colonie e dei municipi nell’età repubblicana ed imperiale.

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    This is an introductory contribution on the theme of colonization that does not aspire to present new data or propose original solutions, but only to illustrate the historical, institutional, and administrative framework within which the phenomenon developed in Rome that led to the relocation of residence for many of its citizens (or its allies) outside the Urbe (or their city of origin) and the establishment in new settlements more or less far away, endowed with administrative autonomy

    Una statua di giovane principe (Britannico?) in toga bullata et praetexta dall’area capitolina di Luni

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    Edizione di una statua togata con bulla raffigurante un giovane principe della dinastia giulio-claudia di cui si propone l'identificazione con Britannico. La statua faceva probabilmente parte dell'arredo scultoreo della basilica di Lun

    Spunti di riflessione per una metodologia della ricerca archeologica del Terzo millennio

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    L'articolo presenta alcune riflessioni su aspetti metodologici della ricerca archeologica alla luce delle istanze degli ultimi decenni nella ricerca e nella professione archeologica. La metodologia della ricerca rappresenta ancor oggi un tema controverso nello sviluppo recente della disciplina, anche alla luce degli effetti generati dalla vivace stagione che aveva caratterizzato gli anni ‘70 e ‘80 anche in Italia; l'impresssione che sembra dominare è quella di una sorta di eredità immutabile e consolidata; la discussione sul metodo, per la disciplina archeologica, appare dunque come un campo ormai esaurito all’interno del quale sembra difficile poter riconsiderarne i parametri, le istanze e i significati. Quello che viceversa emerge in modo abbastanza tangibile è proprio la centralità della dimensione metodologica che necessita ancora oggi, e forse per certi versi ancor più ora che in passato, di nuove definizioni e nuovi paradigmi

    La ‘Tariffa’ di Palmira. Un aggiornamento bibliografico ragionato

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    The bilingual inscription composed in Palmyra in 137 AD, known in the history of studies with different names (tariff, fiscal tax, municipal tariff, municipal law, tax law, etc...), has been the subject of wide researches for nearly one and an half century. During the last few years, the document has continued to attract scholars’ attention. The aim of this paper is to examine and discuss some of the latest publications. Some of them have brought new elements into the history of the epigraph, others have better focused on specific questions, at length debated. Claudia Perassi presents the new data (when, how and where) about the discovery of the inscription by the Russian prince Semyon SemyonovicˇAbamelek-Lazarev and the numismatic aspects of the ‘Tariff’ bases on the coins found during the Polish excavations held in Palmyra from 1959 to 2001. Alessandro Bona, starting from the text of the inscription about the chora surrounding the caravan town, draws the boundaries of the Palmyrene using the more or less recent archaeological and epigraphic findings and outlines its fertile landscape and agricultural active role

    La moneta frazionata nell'Italia carolingia

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    In Carolingian Europe, and particularly in Carolingian Italy, coin fragmentation seems to be a very rare, if not absent, phenomenon. This paper analyses some aspects of the problem, which also needs to be considered taking into account the scarce supply of obols. The Carolingian monetary system, which replaced the gold tremissis with the silver denarius, was part of a monetary and economic context which had already restricted the use of coinage to transactions of higher value than daily exchanges

    Il culto di San Martino in alcuni territori della Lombardia tra età di transizione e post-medioevo

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    Il culto di San Martino in alcuni territori della Lombardia tra età di transizione e post-medioev
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