1,721,052 research outputs found

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Il primo tempo de "L'Esame" (1922-1925)

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    “L’Esame”, rivista mensile diretta da Enrico Somaré, nasce a Milano nell’aprile 1922. Il periodico vuol essere un bacino saggistico adatto all’incertezza dei tempi, stretti fra la grande guerra e una crisi politica esiziale. Somaré, entro tale stagione, isola e interpreta il bisogno di rimotivare l’impegno intellettuale, indagando e qualificando il rapporto fra modernità e tradizione. La sua attenzione va all’Italia, ma è corroborata da un parallelo sguardo alla situazione europea. Suoi obiettivi sono la letteratura e le arti figurative, ma anche, esplicitamente, la critica d’arte. I primi mesi di lavoro mostrano una chiarezza d’intenti che lascia supporre anche altre mani: non a caso l’apertura è affidata a Lionello Venturi, all’epoca impegnato con Gualino e già assillato dai problemi metodologici che lo condurranno al Gusto dei primitivi e, ben oltre, alla Storia. Su “L’Esame”, il professore, ispirato dall’estetica crociana e dalle teorie formaliste, pubblica alcuni dei suoi più importanti saggi metodologici. In particolare Gli schemi del Wölfflin, ove rimarca la necessità pratica di strumenti visivi nell’analisi della figurazione, vincolandone però l’utilità a una stabile verifica documentaria, cioè alla rispondenza con i mezzi di costruzione presenti all’artista e tràditi dalla letteratura. Il procedimento valutativo è sottoposto a una sorta di taratura, così che la critica moderna, validata nelle teorie del passato, impara ad interloquire col tempo e le trasformazioni culturali. Il che apre il metodo specialistico alla stima dell’arte contemporanea. La gestione critica dell’attualità divide da tempo storici dell’arte, giornalisti e artisti: tematizzando la questione, la rivista accoglie anche numerosi scritti di pittori (Ardengo Soffici, Carlo Carrà ecc.). Insomma i primi numeri, propongono un tesissimo schema discussionale, che appanna la cesura fra un saggio e l’altro. Inoltre le numerose traduzioni innescano un ritmo responsoriale fra voci presenti e passate (Hegel, Fromentin, Delacroix, Ingres, Reynolds e gli stessi Carrà, Soffici e Venturi). E’ un dialogo stratificato, sovradisciplinare e sovratemporale, se non impossibile certo stupefacente. Ma il periodico si interessa anche alle grandi esposizioni dei primi anni Venti e alla situazione internazionale. Tanto nitore programmatico entrerà presto in crisi. Nel dicembre 1922 l’amministrazione de “L’Esame” passa a Emanuele Castelbarco, vale a dire a Bottega di Poesia, galleria ed editrice d’arte milanese: l’attenzione dedicata alle mostre locali aumenta. Diminuisce invece l’influsso venturiano, che si esaurirà entro il maggio del 1923. Con ciò lo spazio complessivo delle arti implode e la saggistica superstite patisce un obiettivo restringimento di orizzonti. Le poche aperture saranno importate da altri laboratori culturali, “Valori plastici” o “La Ronda”. Del resto la seconda anima de “L’Esame” è proprio quella letteraria, dominante lungo tutta la stagione post-venturiana. E’ una proficua acquisizione dei narratori e poeti nostri alla critica d’arte e viceversa. Con una significativa coincidenza d’interessi, poiché i vecchi rondisti, appunto, sono a quest’altezza impegnati ad affrancare le scritture moderne dagli opposti estremi di avanguardia e carduccianesimo. La rivista di Somaré accoglie le firme di Giuseppe Raimondi, Marcello Cora (al secolo Maurizio Korach) ecc. . La critica dei letterati prosegue fino agli ultimi numeri: nel 1925 ancora troviamo Francesco Flora e Mario Soldati (già allievo di Lionello e poi di Adolfo Venturi). Ma dopo una ristrutturazione generale (nel dicembre 1925), “L’Esame” declina. Riapparirà con ritmo discontinuo in un futuro remoto: nel 1933, poi nel 1939 e ancora fra 1941 e ’42. Negli intervalli, sostituirà al dibattito preziose edizioni monografiche

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    SEMPL-IT: un modello di intelligenza artificiale per la semplificazione dell’italiano

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    La complessità testuale dei documenti amministrativi rappresenta un ostacolo significativo per la loro piena comprensione e fruizione da parte dei cittadini. Numerosi studi, tra cui quelli di Fioritto 1997; Piemontese 1996, 2023; Cortelazzo 2021; Cortelazzo/Pellegrino 2003, hanno evidenziato come il linguaggio burocratico sia spesso caratterizzato da strutture morfosintattiche e lessicali complesse, che riducono drasticamente la leggibilità dei testi prodotti dalle pubbliche amministrazioni. Per affrontare questo, la semplificazione linguistica si configura come una strategia cruciale. Negli ultimi decenni, il progresso tecnologico ha aperto nuove prospettive per la semplificazione automatica dei testi, con particolare attenzione all’uso dell’intelligenza artificiale (AI). Questo articolo presenta una prima versione del Large Language Model (d’ora innanzi LLM) SEMPL-IT, sviluppato per semplificare i testi amministrativi redatti in lingua italiana

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Author Index

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    koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist

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    We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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