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Il “virus logico-linguistico” nella Scuola e nell’Università: come sconfiggerlo.
L’articolo parte da una premessa: la gravissima carenza logico-linguistica (LL), di cui soffrono percentuali altissime di studenti della Secondaria Superiore italiana, ha ormai prodotto (soprattutto nell’apprendimento delle materie scientifiche) livelli di degrado paragonabili agli effetti di un virus estremamente veloce nel diffondersi e virulento al punto tale da fare apparire irreversibili i danni di tutto ciò che raggiunge ed inquina; in particolare, fuor di metafora: Scuola ed anche Università, quest’ultima assai poco salvaguardata delle attuali protezioni. Ciò premesso l’articolo propone una metodologia fortemente innovativa [denominata “Studio Guidato” (SG)] che dimostra la reversibilità dei danni suddetti, a patto che si rinunci alla mentalità del difendersi per acquisire quella di un attacco frontale al virus, con forza superiore alla sua virulenza. Lo SG ha armi assai valide per farlo (strumenti metodologici da lungo tempo approntate) che intende utilizzare secondo tre direttrici di attacco: due orientate a colpire due difetti della didattica tradizionale (molto diffusi, ma anche abbastanza nascosti, sicchè di essi poco o nulla si parla) , la terza direttrice volta a convincere la classe docente (da tempo delusa per tanti motivi, tra cui quello di venire coinvolta da sempre in un volontariato che sembra non avere fine) che questa volta vale la pena partecipare. L’attacco è stato studiato, in una ricerca durata oltre sei anni, proprio a causa di quest’ultima direttrice, a lungo contrastata dai docenti per l’eccessivo stress a loro richiesto da una valutazione continua invero molto faticosa. Cinque lunghi anni per trovare il rimedio, poi di improvviso l’idea buona è venuta, nascosta in un ambito dall’apparenza utopistica: da lì l’abbiamo estratta dimostrandone, al contrario, la concreta sua realtà. Si chiama auto-correzione del proprio compito da parte di ciascuno studente: una sorta di uovo di Colombo che ha tenuto in scacco per un paio di anni la ricerca stessa, che poi l’ha reso distante anni-luce dall’utopia. Oggi lo consideriamo carta vincente di un progetto sperimentale mono-annuale che terrà fede al titolo di questo articolo
Dynein heavy chain-related polypeptides are associated with organelles in pollen tubes of Nicotiana tabacum
It is known that pollen tubes contain two high
molecular weight polypeptides which share some biochemical
and immunological properties with dynein
heavy chains. This paper reports data on the subcellular
localization of the two dynein heavy chain-related polypeptides
during pollen tube growth. Immunofluoresence
studies using a purified antibody (Dy-1) raised against a
synthetic peptide reproducting the P-loop conserved sequence
of dynein heavy chains showed spot-like structures,
with a characteristic distribution pattern that depended
on the tube length. Biochemical evidence confirmed
the presence of dynein heavy chain-related bands
in the pollen tube membrane fraction. The association of
proteins carrying dynein heavy chain-related polypeptides
to cell membranes was affected by detergent (Triton×100),
whereas other stripping agents, like NaCl and
Na2CO3, did not significantly influence the interaction of
dynein heavy chain-related doublet with their cytoplasmic
targets. These data suggest that dynein heavy chainrelated
polypeptides associate with membranous organelles
within the vegetative cell of Nicotiana tabacum pollen
tubes, implying their involvement in the cytoplasmic
distribution of these organelle
Holocrine secretion and cytoplasmic content of Helleborus foetidus L. (Ranunculaceae) nectar
We used electron microscopy to investigate the fine structure of nectary secretions of Helleborus foetidus. During the secretion period, epidermal cells of nectaries discharge the whole contents of the cytoplasm into the nectary cavity. The external wall of the cell breaks, releasing the cytoplasm as a dense aggregate that later disperses in the nectary cavity. Cell components, such as chromatin, plastids, mitochondria, lipid droplets and membranes, were found in the nectar of H. foetidus, evincing the complex nature of the secreted material. These results confirm that nectar secretion in H. foetidus is of the holocrine type. © 2008 German Botanical Society and The Royal Botanical Society of the Netherlands
Strumenti Metodologici di apprendimento e di valutazione per il recupero logico linguistico
In tanta parte della didattica soprattutto delle discipline tecniche, esistono tendenze che la fanno degenerare dalla formazione dello spirito critico, verso forme di “addestramento”, che limitano i processi mentali di astrazione così importanti per chi voglia accedere a livelli superiori di studio e di professionalità. Da ciò derivano vari problemi, in particolare la negazione di dignità culturale, a cui nei fatti la Tecnologia si vede oggi condannata. Si tratta di un problema estremamente difficile, anche limitandolo ai soli aspetti puramente didattico-culturali (non volendo in questo articolo affrontare quelli di natura sociale). Occorre il coraggio di invertire la tendenza all’addestramento per passare a un approccio formativo, per evitare che la “dignità culturale” della tecnologia scivoli ancora più in basso, nè serviranno, a frenare la discesa, i cosiddetti “licei tecnologici” che si trovano oggigiorno di fronte alle stesse difficoltà in cui si dibattono da tempo gli Istituti Tecnici e Professionali. Tanto vale dunque fin da subito tentare di risolvere il problema principale: inventare una didattica che sappia coniugare la semplicità con il rigore scientifico in modo che una materia tecnologica possa acquisire una valenza formativa paragonabile a quella di materie da sempre accreditate a livelli di dignità indiscussa (italiano, latino, matematica ecc.). Dare risposta definitiva a questa esigenza è la vera sfida culturale di chi si proponga di sviluppare e diffondere la cultura tecnica.
La “Ricerca metodologico-disciplinare” (RMD) potrebbe fornire gli strumenti metodologici per dare una risposta è[1]. Un tipo di ricerca i cui protagonisti sono i docenti stessi delle varie discipline, in quanto gli spunti metodologici volti a migliorare la didattica di ogni materia (anche umanistica) partono appunto dai contenuti disciplinari e richiedono che ad elaborarli siano esperti della materia stessa. La RMD è nata in Emilia-Romagna diversi anni fa da iniziative di ricerca in comune fra docenti dell’Università e della Media Superiore. Ha avuto vita non facile, ma negli ultimi anni, ha avuto adesioni da parte di centinaia di docenti disciplinaristi sull’intero territorio nazionale. Un’adesione fondata sull’idea che l’insegnante debba arricchire la propria professionalità di una capacità da ricercatore di metodi nell’ambito della propria disciplina, per alimentare la propria didattica e migliorare il rendimento degli allievi
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Il Progetto Eleiva: i risultati preliminari delle analisi pomologiche, morfologiche, ultrastrutturali e molecolari delle piante ultrasecolari d'olivo
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
APPLICAZIONE DELLA MICROSCOPIA CONFOCALE ALLO STUDIO DEL PROCESSO INFETTIVO DELL’ERWINIA AMYLOVORA
Il processo infettivo del colpo di fuoco batterico (Erwinia amylovora) è stato studiato tramite all’utilizzo combinato di batteri marcati con proteine autofluorescenti e della microscopia confocale. Grazie a queste metodologie non invasive è stato possibile visualizzare direttamente nella pianta le interazioni opite-patogeno a livello di singola cellula. Infine, è stata studiata l’influenza sull’infezione di vari fitoregolatori e induttori di resistenza
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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