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Oncological and Functional Outcomes of Radical Cystectomy and Orthotopic Bladder Replacement in Women. Editorial comment
During the last decades, orthotopic bladder substitution (OBS) after radical cystectomy for bladder cancer in women has been increasingly proposed. Meanwhile, strict patient selection criteria, improved surgical techniques, long-term follow-up in large patient cohorts, and validated evaluation have defined the role of OBS in men. Several issues must be clarified in women: oncological outcome, complication rates, functional results, quality of life, and sexual function. As a matter of fact, the results of OBS in women are substantially unchanged in the last decade as stated in this paper.
From the oncological standpoint, the patient outcome seems objectively satisfactory but selection criteria are different in the published series. Fortunately, the problem of urethra recurrence seems less relevant in properly selected patients.
However several issues are still a matter of debate. Functional results in terms of continence and hypercontinence are still unsatisfactory because the optimal way to reconstruct the pelvic anatomy is still undefined. Early and late complication rates are poorly evaluated. Little data are also available about the quality of life and sexual function.
Validated evaluation criteria in a large patient cohort are needed to objectively evaluate the results and to improve the substantially unchanged results reported in last decade. It's time to move forward!!
Different legal treatment of married and unmarried couples in the European Union
Il saggio, inserito nell’ambito dell’attività di ricerca svolta all’interno del Progetto RTN su “Fundamental Rights and Private Law in the European Union”, esamina la soluzione offerta in 9 paesi europei (Inghilterra, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Svezia e Spagna) al problema del trattamento giuridico delle coppie non sposate, eterosessuali e omosessuali. L’indagine, condotta in chiave comparativa, mira a individuare gli spazi per l’applicazione diretta o indiretta dei diritti fondamentali, enunciati a livello costituzionale o internazionale, per risolvere le questioni poste dalle relazioni in oggetto. Chiara Favilli è l'autrice dell'introduzione e delle parti relative a Italia, Polonia, Spagna, Francia e Svezia (pagg. 325-340, 344-347, 353-357, 364-366)
The future of laboratory medicine in the era of precision medicine
The future of laboratory medicine in the era of precision medicin
Previsione del livello sonoro e della riverberazione in ambienti bassi e vasti tramite sorgenti immagine modificate
Nell’articolo si sviluppa un nuovo metodo previsionale per lo studio del campo acu-stico all’interno degli ambienti bassi e vasti. Questi ambienti, di cui sono un esempio i grandi capannoni industriali, sono caratterizzati da ampi spazi in planimetria ma altezze molto contenute (L e W >> H; con L, W, e H rispettivamente lunghezza, larghezza e al-tezza dell’ambiente). Le dimensioni geometriche fortemente sproporzionate fanno sì che il campo sonoro generato sia di tipo non diffuso, caratterizzato da differenti densità di energia nelle di-verse posizioni spaziali [1]. Per studiare le caratteristiche acustiche di questi ambienti non è quindi applicabile la teoria classica di Sabine, ma sono necessari modelli in grado di tenere in considerazione le particolarità geometriche dell’ambiente. Un primo esempio è costituito dai modelli di calcolo basati sul metodo delle sorgenti immagine [2], che, per la geometria particolare in esame, hanno il pregio di una grande semplicità nella distribuzione delle sorgenti virtuali; tali modelli consentono però di rappresentare solo riflessioni superficiali di tipo puramente speculare. Volendo invece considerare l’ambiente come completamente diffondente (nell’ipotesi abbastanza reali-stica che le irregolarità provocate dagli arredi di soffitto e pavimento portino a riflessio-ni del suono in direzione diversa da quella di incidenza) esistono modelli basati sul me-todo della radiosità [3] o sulla teoria della diffusione. Nessuno di questi modelli tiene però in considerazione la reale modalità di riflessio-ne dell’onda sonora sulle superfici dell’ambiente, che sarà in parte speculare e in parte diffusa, in funzione del valore del coefficiente di scattering della superficie stessa. Al fine di modellare questo comportamento, Kuttruff [5] propone un’integrazione tra il me-todo alle sorgenti immagine e il metodo della radiosità, ottenendo un modello che, data la geometria particolarmente semplice degli ambienti bassi e vasti, permette di ottenere risultati in forma chiusa. Il metodo, che consente comunque il solo calcolo del livello sonoro, non può però essere esteso allo studio di altri tipi di ambienti, di geometria più complessa, per cui il carico computazionale risulta talmente elevato da dover considera-re le sorgenti immagine solo fino al terzo ordine di riflessione. Il modello di calcolo presentato nell’articolo è invece basato su una modifica del metodo alle sorgenti immagine, legata all’introduzione del concetto di sorgente imma-gine distribuita per tenere in considerazione anche la presenza delle riflessioni diffuse. Dalla risoluzione delle equazioni integrali alla base del modello sono quindi stati otte-nuti risultati sia in termini di livello sonoro stazionario (il cui andamento in funzione della distanza mostra un buon accordo con i dati presentati da Kuttruff) che in termini di tempo di riverberazione
Un Beowulf per bambini nel ventunesimo secolo. La serie a fumetti Kid Beowulf di Alexis E. Fajardo
All’inizio del ‘900 la vicenda di Beowulf entra a far parte della letteratura per l’infanzia: il protagonista del poema anglosassone diventa un eroe esemplare in grado di insegnare ai ragazzi le antiche virtù germaniche e, conseguentemente, di farne degli eroi del proprio tempo. Circa un secolo dopo, nel 2008, Alexis E. Fajardo pubblica il primo volume di Kid Beowulf, una serie di graphic novels in cui il dodicenne Beowulf e il suo gemello Grendel si muovono attraverso i poemi epici e classici della letteratura mondiale (fino ad ora sono stati pubblicati tre volumi: Kid Beowulf and the Blood-Bound Oath, 2008; Kid Beowulf and The Song of Roland, 2010; Kid Beowulf and the Rise of El Cid, 2013). In questo intervento mi concentrerò sull’antefatto della vicenda, sul suo rapporto con il testo anglosassone e sul processo di attualizzazione che contribuisce a renderlo interessante per il pubblico contemporaneo
Tortura e trattamenti crudeli, inumani o degradanti nel sistema di detenzione siriano. L’ordinanza sulle misure provvisorie nel caso Canada e Paesi Bassi c. Siria.
L’8 giugno 2023 il Canada e i Paesi Bassi hanno presentato un ricorso congiunto dinanzi alla Corte internazionale di giustizia (CIG) denunciando la violazione di diverse disposizioni della Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti da parte della Siria. Contestualmente, gli Stati ricorrenti hanno formulato una richiesta separata ai sensi dell’art. 41 dello Statuto della Corte, finalizzata all’ottenimento di misure provvisorie intese a prevenire un possibile pregiudizio grave e irreparabile a danno dei diritti tutelati dalla Convenzione.
Il presente contributo esamina l’ordinanza sulle misure provvisorie resa dalla CIG il 16 novembre 2023, soffermandosi altresì sui potenziali vantaggi che sarebbero potuti derivare dall’accoglimento di alcune delle misure richieste dagli Stati ricorrenti e non considerate dalla Corte
Indicazioni nutrizionali nel reparto di "Oncologia Medica ed Ematologia" - ASST di Mantova: risultati e osservazioni
Riassunto analitico
Nel reparto di "Oncologia Medica e Ematologia"- ASST di Mantova, diretto dal Prof. Maurizio Cantore, è stato proposto, per i pazienti oncologici in prevenzione terziaria ed i loro famigliari, un percorso conoscitivo ed informativo per un'alimentazione più corretta e consapevole.
Questa iniziativa, alla quale ho potuto partecipare attraverso l'attività di stage, è iniziata nel mese di giugno 2017: la Nutrizionista Dott.ssa M. Chiara Bassi, la quale ha seguito il conclusosi progetto Diana 5 (DIeta e ANdrogeni - Istituto tumori di Milano e Asl di Mantova) e la Psicologa Dott.ssa Chiara Iridile, hanno guidato, attraverso cicli di incontri prima a cadenza quindicinale, poi settimanale, un gruppo di pazienti e famigliari in questo percorso di cambiamento.
L'Obiettivo è quello di migliorare, sia durante la cura che la fase di follow-up, la qualità della vita, coadiuvare le terapie oncologiche e ridurre il rischio di recidiva.
Le indicazioni nutrizionali sono state desunte da meta-analisi redatte dal WCRF nel 2007, dallo IARC di Lione nel 2004 (Codice Europeo di Prevenzione Oncologica) e dalla letteratura corrente. Molta attenzione è riposta nel ridurre i parametri di sindrome metabolica, ridurre l'infiammazione cronica, la stimolazione di eventuali fattori di crescita e la glicemia.
Per valutare l’applicazione consapevole dei consigli nutrizionali e le modifiche dello stile di vita dei pazienti ho somministrato, durante gli incontri, due tipologie di questionari alimentari: uno dedicato ai partecipanti al primo incontro, l'altro ai partecipanti ad incontri successivi al primo.
Con questo metodo, ho raccolto ed elaborato i dati provenienti dai questionari, per analizzare il processo di modifica delle abitudini alimentari e le difficoltà riscontrate nel cambiamento; per valutare la consapevolezza di una sana alimentazione e l'efficacia degli incontri nutrizionali, contestualmente al ruolo primario del counselling nutrizionale e psicologico.
Le principali difficoltà nel cambiare le abitudini alimentari sono state: reperire gli ingredienti per cucinare, per i partecipanti al primo incontro, cucinare menù diversi per se stessi e per la propria famiglia, per i partecipanti agli incontri successivi al primo. Confrontando i due questionari è emerso che, a differenza dei partecipanti al primo incontro, tutti quelli degli incontri successivi, hanno affermato di vedere il cambiamento alimentare proposto non più come un intervento a breve termine, ma a lungo termine. Fra questi quasi tutti hanno dichiarato che la nuova alimentazione ha influito positivamente sul loro stile di vita; in particolare hanno limitato il consumo di carni processate e carne rossa, l'acquisto di piatti pronti/prodotti confezionati e industriali e hanno inserito i legumi almeno 1-2 volte a settimana nella loro dieta. Tutti i pazienti ritengono di aver ricevuto informazioni chiare durante gli incontri.
Inoltre, per ridurre gli effetti collaterali delle terapie, abbiamo redatto e diffuso, all'interno del reparto, l'opuscolo "Alimentazione e Chemioterapia" che con consigli nutrizionali mirati, da adottare prima durante e dopo la chemioterapia, promuove un'alimentazione adiuvante.
Maurizio Cantore, Chief of Medical Oncology and Hematology Department (Territorial Health and Social Care Structure) at Mantua, has proposed a cognitive process and an information course for cancer patients and their relatives in order to a more proper and conscious nutrition as a means of tertiary prevention.
I did an internship under this initiative that started in june 2017. M. Chiara Bassi, a doctor nutritionist who monitored the concluded project DIANA 5 (Diet and Androgens – Cancer Institute of Milan and Territorial Health and Social Care Structure of Mantua) and Chiara Iridile -psychology Ph.D.- managed patients and relatives in this changing process by rounds of talks, every fifteen days first, then weekly.
The aim of the initiative is to improve the lives both in the course of therapy and in the follow up period, to support oncologic treatment and to decrease the number of relapses.
Nutritional recommendations are derived from the meta-analysis compiled by WCRF in 2007, by IARC of Lyon in 2004 (European Code of Oncologic Prevention) and from current literature.
Great care was taken over reducing indicators of metabolic syndrome, chronic inflammation, stimulation of possible growth factors and glycemia.
In order to estimate the conscious employment of nutrition advices and the changes in lifestyle of patients, I carried out two kinds of food questionnaires during the talks with them: the one was intended for participants at the first meeting, the other was meant for people attending to following meetings.
By this method I gathered and processed data supplied by questionnaires to analyze the process of changing dietary habits and difficulties occurring in changing habits and with a view to value the awareness of healthy eating and the effectiveness of nutritional meetings, together with the leading role of nutritional and psychological counseling.
Furthermore, in order to cut off side effects of therapies, we have drawn up and spread a leaflet within Medical Oncology and Hematology Department. The information leaflet “Diet and Chemotherapy” gives nutritional advices to follow both during and after chemotherapy and promotes an adjuvant nutrition
Crambus varii Bassi & I- & To 2012, n.sp.
Crambus varii n.sp. Figs 10, 24, 26 HOLOTYPE: TMSA, without registration number; ♀; [RSA, Western Cape, 33°57’S, 22°32’E] Saasveld George, C [ape] P[rovince], South Africa, H. Geertsema; 26.8.1964; Holotype Crambus varii n. sp. G. Bassi det. 1995, TMSA, (not dissected). PARATYPES (all from RSA): TMSA, without registration number; 1♀; same data as holotype. - TMSA, without registration number; 1♀; idem, 2.2.[19]65 - TMSA, without registration number; 1♀; idem, 1-10.II.1965. - TMSA, without registration number; 1♀; idem, 5.I.1965. - TMSA, without registration number; 13; idem, 26.XII.1964. - TMSA, without registration number; 13; idem, 1.1.1965. - TMSA, without registration number; 1♀; idem, 16.9.1964, De Fin. - TMSA, without registration number; 13; Kogelberg C [ape] P[rovince], Nature Reserve; 6-13.III.1983; Kroon & Molekane, GS 3330 GB. - TMSA, without registration number; 13; Cape Prov[ince], Kogelberg (34 18 BD), 23 Mar[ch] 1981, D.M. Kroon, GS 4193 GB. - TMSA, without registration number; 13; Stellenbosch; 3.3.’[19]21; Ch. K. Brain. - TMSA, without registration number; 13; 1♀, Vyeboom, Caledon Distr[ict]; 10.II.1954; L. Vári, GS 3300 GB. - TMSA, without registration number; 1♀; Saasveld; 5.I.[19]65. - MFNB, without registration number; 2♀♀; RSA, Bontebok NP, Swellendam; 14. 16.XI.1993; leg. Mey & Ebert. - CB, without registration number; 13; Saasveld, C.P.; 23.XII.1964; H. Geertsema, GS 5235 GB. - CB, without registration number; 1♀; Algeria Forestry, Clanwilliam Distr.; 4-10.III.1969; Potgieter & Strydom, GS 5240 GB. - MHNG, without registration number; 1♀, Worcester, Amandel spruit; 18.X.1966; Vári & Potgieter. – TMSA and CB (13), without registration number; 233; 2♀♀, Tsitsikam[m]a Goesabos Forestry; 13-22.III.1979; Potgieter & Scoble. - TMSA, without registration number; 1♀; Cape Prov[ince], Tsitsikam[m]a forest, Goesabos, 33 23 DD; 13-22 Mar 1979; J. Potgieter & M. Scoble, GS 3850 GB. - TMSA, without registration number; 1♀; Tsitsikam [m]a, Ou-brug; 17.III.1979; Potgieter & Scoble. ETYMOLOGY: The species is dedicated to Lajos Vári of the TMSA, author of very valuable entomological collections in Southern Africa. DIAGNOSIS: The combination of forewings without separated submarginal area, male genitalia with fully developed uncus, phallus with dorsoapical tooth and strong cornuti, and female genitalia with very large and strongly sclerotized ostium characterize this species among African Crambus. DESCRIPTION (Fig. 10): Wingspan: male 20-21 mm, female 25-27 mm. Labial palpi 4 X longer than widest diameter of eye, with inner side white and outer side brown with upper margin and tip white. Maxillary palpi white with brown basis. Frons clearly produced, rounded, white. Antennae brown, with silvery costa, serrate in male, simple in female. Ocelli and chaetosemata moderately developed. Head white, with few chestnut brown scales in middle. Patagium laterally brown, white medially. Tegulae dark brown. Thorax white. Abdomen bronze brown to whitish, suffused brown. Forewings ground color bronze brown, lighter in dorsal area; costal area white, wide, and white suffused with chestnut brown toward apex; female with more pointed apex; medial stripe wide, white, reaching outer margin; veins marked by white scales toward outer margin; outer margin with seven subterminal dots, more developed in female; fringes with both short and long scales white with silvery bronzed tip, thus appearing white with medial and terminal lines silvery bronzed. Hindwings white with brown suffusion; fringes white. Fore and midlegs bronze brown; hindlegs whitish, suffused bronze brown. MALE GENITALIA (Fig. 26): Uncus long, sinuous, pointed, moderately bent downward and sclerotized. Two large and spatulate socii cover up to two thirds of length of uncus. Gnathos one third longer than uncus, with apex rounded and bent downward. Tegumen with large base, partially fused with vinculum. Vinculum stout, with large subtriangular dorsal extension. Pseudosaccus small. Valva wide, with membranous cucullus, with well developed and pointed costal and saccular processes and small medial process lamellar. Phallus slightly shorter than whole apparatus, with large subapical tooth; vesica with 5 subtriangular cornuti. FEMALE GENITALIA (Fig. 24): Papillae anales divided into two lobes and apophyses posteriores of medium size. Apophyses anteriores absent. Abdominal segment VIII with narrow tergite and strong and complex sternite. Ostium bursae very large and sclerotized. Ductus bursae longer than corpus bursae, sinuous, sclerotized in proximal two thirds, then fibrous. Ostium and ductus bursae spiculate. Ductus seminalis opening in distal third of ductus bursae. Corpus bursae with two well developed signa. DISTRIBUTION: RSA, Western Cape and Eastern Cape at Tsitsikamma. REMARKS: The presence of socii and both costal and saccular processes relates this species to C. pascuella; female genitalia are also reminiscent of some other Crambus, such as heringiellus Herrich-Schäffer.Published as part of Bassi, Graziano, 2012, New Afrotropical species of the genus Crambus Fabricius, 1798 (Lepidoptera: Pyralidae, Crambinae), pp. 269-286 in Revue suisse de Zoologie 119 (3) on pages 284-286, DOI: 10.5962/bhl.part.150195, http://zenodo.org/record/611826
Verso una politica del limite? Note sul potere e l’azione nel lessico politico di Hannah Arendt
The starting point of this essay is the Arendtian critique of violence taken as the main interpretative key of the “immense polemic" entertained by the author with the Western philosophical-political tradition. Following this theoretical path, the paper intends to discuss some recurring terms in Arendt’s lexicon. Identifying in Montesquieu and then in Rosa Luxemburg two essential references for the author of The Human Condition, the essay analyzes the questions of the limit and the divisibility of power. The thesis is that, if inserted
in this interpretative frame, Arendt does not belong to the liberal tradition. The theory of action, the praise of the councils and the historical experiences of self-government along with a relational and non-violent conception of power and law are elements that allow us to identify clear radical and libertarian tendencies in Hannah Arendt's thought
54esima Biennale di Venezia - Padiglione della Repubblica di San Marino
Titolo del progetto: "Luce In-azione"
Artisti: Dorothee Albrecht, Marco Bravura, Cristian Ceccaroni, Daniela Comani, Ottavio Fabbri, Verdiano Manzi, Patrizia Merendi, Omar Paolucci, Cristina Rotondaro, Lars Teichmann, Thea Tini, Daniela Tonelli, Paola Turroni
Commissario: Leo Marino Morganti.
Curatore: Valerio Pradal
Comitato scientifico e di selezione delle opere:
A. Bassi
F. Cavallari
M. Comoglio
L. Guerrini
M. G. Riva
R. Stih
C. Tartarin
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