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Oh! che bel castello...
Il Castello Baronale svolge un ruolo di catalizzatore rispetto alla città da un punto di vista spaziale, ma anche culturale, in quanto sede di musei, una biblioteca ed attività musicali. Il progetto esprime e potenzia questa caratteristica: a livello funzionale, infatti, esso propone per il sottotetto una destinazione culturale (studio di registrazione con emeroteca, area multimediale,bar). A livello spaziale, invece, organizza i diversi elementi compositivi in modo da amplificare la sensazione di un movimento a spirale che, impresso dalla mole tondeggiante del castello, risucchia la città nella piazza e poi fin dentro il palazzo stesso.
L’attuale separazione tra le piazze Castello e Renella viene così superata da un’organizzazione spaziale che, pur garantendo varietà di usi, elimina la frammentarietà esistente, creando uno spazio continuo e recuperando all’uso urbano anche il fossato
Incendi boschivi nel clima che cambia
Un incendio boschivo è un fuoco che può espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate, comprese le strutture e infrastrutture poste all’interno di quelle aree. Solo il 2% degli incendi boschivi italiani è frutto di cause naturali, mentre il restante 98% è riconducibile ad attività umane.
I danni che l’incendio boschivo può causare sono innumerevoli: dai danni all’uomo, al paesaggio fino ad arrivare all’habitat e alla biodiversità andando a compromettere i servizi ecosistemici che le foreste forniscono.
Il cambiamento climatico sta influenzando in maniera importante il regime degli incendi, con l’aumento delle temperature, delle ondate di calore e siccità sta aumentando la probabilità che si verifichino eventi estremi, ciò si traduce un aumento della severità e della frequenza degli incendi e l’area percorsa.
Nonostante dagli anni ’90 ad oggi il numero degli incendi e la superficie percorsa dagli incendi siano diminuiti grazie alla normativa antincendio, si è andata a creare una enorme variabilità tra gli anni con condizioni estreme e gli anni di relativa calma.
In Italia in generale il maggior numero degli incendi avviene durante la stagione estiva nelle regioni mediterranee, è presente comunque un numero significativo di incendi che avvengono nella stagione invernale principalmente nelle regioni alpine.
Il Rischio è definito come:
R=P x E x V
Pericolo: la probabilità che un fenomeno si verifichi (presenza delle cause di incendio)
Esposizione: quanto la zona è soggetta a presenza di fattori favorevoli lo sviluppo di un incendio (presenza di combustibile e condizioni climatiche)
Vulnerabilità: suscettibilità di un’area ai danni a seguito di un incendio, dipende dalla resistenza e resilienza del popolamento.
Il ciclo di gestione dei disastri è una parte fondamentale della gestione dei rischi, perché ripercorre le fasi pre e post evento:
Risposta: lotta attiva anti-incendio durante l’evento;
Ripristino: azioni mirate a ripristinare l’ambiente colpito
Prevenzione e mitigazione: azioni atte a prevenire l’incendio o a diminuire i danni che può causare
Preparazione: attività di addestramento e preparatorie alle attività di risposta.
La lotta attiva rimane di primaria importanza, per il contrasto agli incendi e rimane l’azione che più a risalto nella visione comune. Purtroppo l’insorgere di eventi sempre più estremi e difficilmente attaccabili dalla lotta antincendio rende la prevenzione e la mitigazione di non minore importanza, se non maggiore.
Conoscere a fondo le dinamiche dell’incendio, valutare le aree che maggiormente possono essere soggette ad esso sono, la base di una pianificazione che deve portare a una riduzione del rischio attraverso azioni concrete di prevenzione, come attività di selvicoltura preventiva, e di monitoraggio del pericolo incendi
Simposio: "Accogliere, comprendere e sostenere l\u27adolescenza che ha tentato il suicidio"
Simposio: "Accogliere, comprendere e sostenere l\u27adolescenza che ha tentato il suicidio"Digitale a color
La sorte decreti presidenziali che dispongono misure cautelari
Intervento in materia di decreti presidenziali del giudice amministrativo che dispongono misure cautelari
Che Guevara and revolutionary Christianity in Latin America
The thesis, firstly, examines the degree to which revolutionary Christianity in Latin America was influenced by Che Guevara and, secondly, seeks to identify aims and objectives shared by Che Guevara and revolutionary Christianity in Latin America. The four expressions of revolutionary Christianity studied in the thesis are: Camilo Torres in Colombia, "The Movement of Priests for the Third World" in Argentina, "Christians for Socialism" in Chile, and revolutionary Christianity during the Sandinista revolution in Nicaragua. These groups and individuals cover the period of the emergence and development of revolutionary Christianity in Latin America from the mid 1960s to the mid 1980s. The research has identified three key points of influence, three shared aims and three shared objectives. I argue that Guevara was influential (1) as a revolutionary icon, (2) as one who legitimised Christian participation in revolutionary struggle and (3) as one whose concept of the "new man" was used and developed by some Christian revolutionary thinkers. The three shared aims are identified as (1) socialist/communist society, (2) national liberation and (3) the emergence of the "new man". The three shared objectives are identified as (1) revolutionary unity, (2) taking power and (3) conscientisation. The thesis concludes with a summary of the research findings and an examination of Guevara's "new man" alongside the Christian concept of the "new being in Christ". The thesis proposes a synthesis of Guevara's "new man" with the "new being in Christ" by means of the establishment of small scale Christian co- operatives
L' esperienza del prof: che cosa si fa nelle università italiane
Ciclicamente la professione accademica è nell'occhio del ciclone, attraversata da scandali enfaticamente riportati dai media. Il luogo dove essa si realizza è oggetto di contestate riforme e di proteste appassionate. Nel dibattito pubblico la questione è posta nei termini della contrapposizione tra l'interesse privato del professore e quello pubblico alla ricerca e alla formazione. L'impressione è che si tratti di resoconti viziati da riduzionismo, dove l'informazione sull'università si presenta frammentata, opaca e confusa. Che cosa fanno gli accademici (professori e ricercatori)? L'esercizio del potere, la conservazione del privilegio è davvero l'unica logica in grado di spiegare come funziona l'università? Come i "professori" definiscono la loro esperienza? Il libro ha come obiettivo quello di restituire la complessità del mondo universitario a partire da questi attori. Ne legge i vissuti ed il senso attribuito al proprio lavoro come chiave di lettura per comprendere le dinamiche effettive dell'università. Il ruolo, come concetto sociologico generale, non è più in grado di informarci esaurientemente sulle attività, sulle relazioni, sui risultati del lavoro che si realizza in tali contesti. È, semmai, la definizione del proprio ruolo, il modo in cui ognuno decide di farlo proprio e di restituirlo - possibile in questa professione più che in altre - a spiegare l'esperienza del lavoro accademico. Proteggere la dimensione soggettiva della pratica professionale e, al contempo, limitare gli opportunismi e il malcostume dovrebbe essere l'obiettivo di una regolazione finalmente efficace nello stabilire l'equilibrio tra ethos individuale e servizio pubblico
Der CHE Numerus Clausus-Check 2017/18 Eine Analyse des Anteils von NC-Studiengängen in den einzelnen Bundesländern
Gehlke A, Hachmeister C-D, Hüning L, de Vries LK. Der CHE Numerus Clausus-Check 2017/18 Eine Analyse des Anteils von NC-Studiengängen in den einzelnen Bundesländern. CHE Centrum für Hochschulentwicklung; 2017
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
La “svolta” verso cibo e turismo: via dei Tribunali e via Benedetto Croce
L’indagine condotta sui due importanti assi viari di via Benedetto Croce e via dei Tribunali rivela un mutamento food e tourism-led che, tuttavia, nel contributo viene inquadrato alla luce di un'analisi approfondita di una serie di piccole e grandi trasformazioni avvenute nel giro di diversi anni e rafforzatesi velocemente. Il contributo offre dunque un’interpretazione a partire dalle varie tappe che hanno scandito l’attuale configurazione di un paesaggio commerciale che è nel cuore della città consolidata, restituendo un quadro complessivo che, pur se ancora con qualche differenza tra le due strade, sancisce il primato del cibo, con evidenti conseguenze sul piano del rapporto di tale attività con il tessuto urbano
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