1,721,016 research outputs found
Conversione a fustaia e "invecchiamento naturale": il caso di un ceduo di faggio sulle Prealpi Venete
Viene esaminato lo stato attuale di un ceduo di faggio sull?altopiano di Asiago (VI), in parte avviato alla conversione con due interventi successivi (eseguiti nel 1981 e nel 1992), in parte lasciato evolvere spontaneamente. Il popolamento risponde al taglio con una sensibile ripresa incrementale e un'efficace riorganizzazione delle chiome. Inoltre, in anticipo rispetto ai tempi previsti per la conversione, nelle aree sottoposte al taglio si assiste ad una precoce affermazione delle piantine da seme
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Brevi osservazioni sulla distinzione Mente captus-furiosus nell’antropologia politica thomasiana
Tra simbolo e realtà: la scrittura allegorica di Giambattista Valentino
Il contributo propone di descrivere il mondo allegorico sapientemente costruito dal poeta napoletano nel proemio de La Mezacanna co Lo Vasciello dell’arbascia (1660) in cui Napoli è stata scelta come punto di approdo di uno strano vascello che trasporta lussi per gente vanitosa e curiosa, per gente lontana dal senso della misura
"In assenza di Amleto"
Pur nel suo essere un dramma che ruota attorno alle molte assenze (di un padre, di volontà, di certezze), la presenza di Amleto in letteratura, nelle arti figurative e performative, nella musica sembra davvero intramontabile. Soggetto di infinite riscritture, da Salman Rushdie al Margaret Atwood, da Jules Laforgue a Jonathan Safran Foer a e Davide Iodice, il nome di Amleto è stato usato, storpiato, evocato, omesso e sottinteso per secoli, lasciando un’eredità così tangibile che giunge fino alle prime note della canzone vincitrice di Sanremo 2017. In questa proliferazione di HamletS, risulta perciò interessante come una delle sue versioni più recenti, Nutshell (2016) di Ian McEwan, sia costruita attorno a un Amleto che ancora non è. L’interrogarsi del protagonista sull’essere o non essere è narrato, infatti, da una prospettiva tanto efficace quanto paradossale: quello di qualcuno che non è ancora nato. Il suo regno è l’utero della madre e tutta la storia che da lì ascolta e narra in prima persona è la storia di un protagonista non presente all’azione. McEwan gioca sulle ambivalenze per cui il linguaggio di Amleto è diventato così iconico dell’uomo moderno e del sentire contemporaneo, i dubbi del feto sul mondo che ancora non conosce non sono infatti diversi da quelli sulla realtà che lo shakespeariano principe di Danimarca avvertiva come aliena. Utilizzando quegli strumenti critici che hanno studiato il fenomeno Hamlet nei mediascapes contemporanei (CALBI, Spectral Shakespeares: 2013) e la scrittura di McEwan (MALCOLM,Understanding Ian McEwan: 2002; HEAD, Ian McEwan: 2007) il paper intende quindi indagare sul binomio assenza/presenza nelle nuove declinazioni che l’interessante romanzo di uno degli autori inglesi contemporanei più prolifici utilizza come metafora di ciò che resta dell’Amleto. Tra queste assenze, non ultima è quella della dimensione visuale: in un’epoca in cui ormai sono le immagini a costituire le testimonianze centrali delle tragedie, nel thriller di McEwan l’intera testimonianza di un atto scellerato sarà proprio quella di qualcuno che ascolta, ancora assente
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
La stagione settecentesca dei «dialoghi senza autore»: Giuseppe Parini, Ferdinando Galiani, Pietro Verri
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